Concetti Chiave
- Il positivismo, nato alla fine del 1800, si caratterizza per l'ottimismo verso la scienza e la tecnica, influenzato dalle grandi scoperte scientifiche.
- Charles Darwin, biologo di spicco del positivismo, effettuò osservazioni decisive sulle isole Galàpagos, notando differenze tra le specie locali di tartarughe e uccelli.
- La sua Teoria dell'Evoluzione, sviluppata a partire dal 1836, sostiene che tutte le specie discendono da un antenato comune attraverso variazioni genetiche e selezione naturale.
- Darwin spiegò come le variazioni genetiche casuali e la lotta per la vita portino alla selezione naturale, favorendo i caratteri più adatti all'ambiente.
- Contrariamente a Lamark, Darwin affermò che le variazioni nell'evoluzione sono casuali e non determinate dall'ambiente, influenzando la sopravvivenza delle specie.
L'ottimismo del positivismo
Le grandi invenzioni e scoperte scientifiche della fine del 1800 innescarono un' ondata di ottimismo e di grande fiducia nella scienza e nella tecnica → nacque così un nuovo movimento culturale che prese il nome di positivismo.
Uno dei principali protagonisti di questo nuovo movimento culturale fu il biologo Charles Darwin (1809-1882): nel 1831, in qualità di naturalista di bordo, si imbarcò sulla nave “Beagle” per una spedizione intorno al mondo e si dedicò all’esplorazione ed allo studio degli esemplari di animali e piante dei nuovi territori visitati.
Scoperte alle Galàpagos
Le intuizioni più importanti di Darwin avvennero durante l’esplorazione delle isole Galàpagos → notò che ogni isola aveva il proprio tipo di tartarughe ed uccelli, che differivano solo in qualche particolare da quelli delle altre isole.
Osservando i fossili Darwin notò inoltre che alcuni organismi scomparsi assomigliavano a quelli attuali → in America meridionale per esempio aveva trovato il fossile di un vecchio mammifero, il glipodonte, che assomigliava molto al moderno armadillo.
Letture influenti di Darwin
Durante il viaggio Darwin si dedicò a diverse letture scientifiche, tra cui “Principi di geologia” del geologo Charles Lyell, in cui si esponeva l’ipotesi dell’attualismo → la trasformazione della Terra nel corso di milioni di anni è il risultato non di immani catastrofi (es: terremoti o eruzioni gigantesche), ma di forze naturali lente e continue, sempre all'opera (es: venti e piogge).
Teoria dell'evoluzione
Una volta tornato in Inghilterra nel 1836 queste nuove informazioni lo spinsero a studiare gli appunti di viaggio, a fare esperimenti ed a discutere le sue conclusioni con altri scienziati → tutto questo portò all’elaborazione della sua rivoluzionaria Teoria dell’Evoluzione, contenuta nella sua famosa opera “Sull’origine delle specie” del 1859.
Principi dell'evoluzione
Secondo la Teoria dell’evoluzione della specie di Darwin tutte le specie viventi sono tra loro imparentate e discendono da un antenato comune, dal quale si sono evolute e distinte attraverso fenomeni di:
- variabilità genetica → gli individui di una stessa specie, pur essendo simili, sono differenti gli uni dagli altri per piccole differenze nei caratteri (es: corporatura, altezza, pigmentazione della pelle, colore degli occhi, ecc…), dovute a variazioni individuali casuali che possono essere considerate errori nella riproduzione;
- ereditarietà dei caratteri → i caratteri derivati dalle variazioni individuali casuali sono ereditabili, cioè possono essere trasmesse dai genitori ai figli;
- lotta per la vita → gli individui di una stessa specie sono in competizione tra loro nella lotta per la vita → es: trovare il cibo, evitare un predatore, trovare un compagno con cui riprodursi, ecc….
- selezione naturale → di ogni generazione sopravvivono e si riproducono più facilmente gli individui con caratteri più adatti all’ambiente in cui vivono.
Selezione naturale e estinzione
Quindi a partire da un antenato comune in ogni generazione ci sono state piccole variazioni genetiche casuali che hanno dato origine a nuovi caratteri → nella lotta per la vita hanno prevalso i caratteri più vantaggiosi all’ambiente, quindi c’è stata una selezione naturale → ogni nuovo carattere vantaggioso è stato ereditato da una generazione all’altra → con l’andare del tempo l’accumularsi delle variazioni casuali ha portato alla nascita di nuove specie.
Darwin spiegò inoltre perché nel corso degli anni alcune specie si sono estinte → se in un ambiente avvengono grandi cambiamenti può succedere che tutti gli individui di una determinata specie non abbiano più caratteristiche adatte al nuovo ambiente.
Confronto con Lamark
Lo scienziato Jean- Baptiste Lamark già nel 1809 aveva elaborato una prima teoria sull’evoluzione → secondo lui le varie specie erano il risultato di un processo graduale di modificazione determinato dall’ambiente (es: se gli alberi sono alti allora alle giraffe si allungherà il collo per arrivarci meglio).
Secondo Darwin invece le graduali variazioni erano casuali (cioè avvenivano per errore) ed i nuovi caratteri che ne derivavano erano poi selezionati dall’ambiente (es: in un branco di giraffe dal collo corto nasce per sbaglio una giraffa dal collo lungo, che si dimostrerà più adatta a mangiare dagli alberi alti e quindi sopravviverà meglio delle altre).
per approfondimenti vedi anche:
Trascrizione di Darwin ed evoluzionismo
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del positivismo e chi ne è stato un protagonista chiave?
- Quali scoperte significative fece Darwin durante la sua esplorazione delle Galápagos?
- Qual è la teoria dell'evoluzione proposta da Darwin?
- Come spiega Darwin l'estinzione delle specie?
- In che modo la teoria di Darwin si differenzia da quella di Lamark?
Il positivismo è un movimento culturale nato alla fine del 1800, caratterizzato da un forte ottimismo verso la scienza e la tecnica. Un protagonista chiave di questo movimento è stato il biologo Charles Darwin, che ha intrapreso una spedizione intorno al mondo sulla nave "Beagle".
Durante l'esplorazione delle Galápagos, Darwin notò che ogni isola ospitava diverse specie di tartarughe e uccelli, con piccole variazioni tra di loro. Inoltre, osservò fossili di organismi estinti che assomigliavano a specie attuali, come il glipodonte, simile all'armadillo.
La teoria dell'evoluzione di Darwin afferma che tutte le specie viventi discendono da un antenato comune e si sono evolute attraverso variabilità genetica, ereditarietà dei caratteri, lotta per la vita e selezione naturale, portando alla nascita di nuove specie nel tempo.
Darwin spiega che le specie possono estinguersi quando avvengono grandi cambiamenti ambientali che rendono inadeguate le caratteristiche degli individui di quella specie, impedendo loro di adattarsi e sopravvivere.
A differenza di Lamark, che sosteneva che le specie si modificano gradualmente in risposta all'ambiente, Darwin affermava che le variazioni sono casuali e che solo i caratteri vantaggiosi vengono selezionati dall'ambiente, come nel caso della giraffa con il collo lungo che sopravvive meglio.