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Concetti Chiave

  • Il giusnaturalismo afferma che gli individui sono naturalmente uguali e indipendenti, portando alla conquista della parità di valore nella società.
  • Lo stato liberale si forma attraverso la volontà comune degli individui e garantisce che i legislatori siano soggetti alle leggi, a differenza dello stato assoluto.
  • In uno stato liberale, è fondamentale il rispetto per i principi di tolleranza e libertà di culto, rifiutando religioni che si oppongono a tali valori.
  • L'ideologia dello stato liberale prevede che i cittadini possano ribellarsi contro ingiustizie o soprusi qualora lo stato non rispetti i suoi principi.
  • La ragione naturale in uno stato liberale può provare l'esistenza di Dio, e l'ateismo è visto come inaccettabile perché contraddice la moralità e la razionalità.

Il giusnaturalismo e lo stato di natura

Secondo il giusnaturalismo, l'uomo vive in uno stato di natura libero e solo successivamente decide di fondare la società civile e lo stato, riconoscendo così all'uomo stesso un diritto naturale, poiché egli è capace di comprendere come ogni altro individuo e riesce quindi a porsi sullo stesso piano, diventando uguale e indipendente agli altri membri della società. Si ha così la conquista della parità di valore tramite la quale nessuno può danneggiare nessuno, poiché tutti si ritengo uguali agli altri e nessuno è considerato superiore.

Qual è la nascita dello stato liberale?

Lo stato nasce così dall'aggregazione di individui e proprio per questo viene definito liberale, poiché nasce sulla spinta di un principio partecipativo e di una volontà comune. Lo stato è inoltre garante di se stesso dato che gli stessi legislatori sono sottoposti alle leggi ed è questa una delle fondamentali differenze con lo stato assoluto, dove chi governa non è sottoposto a nessun controllo. Con questa ideologia, ogni potere legislativo, esecutivo e giudiziario, è totalmente autonomo. Ma qualora lo stato liberale venisse meno ai suoi principi, i cittadini stessi saranno assolutamente autorizzati e giustificati a ribellarsi e a opporsi alle ingiustizie o soprusi.

Religione e tolleranza nello stato liberale

Per quanto riguarda invece la religione, in uno stato liberale non può essere tollerata una religione che tende ad opporsi ai principi civili della tolleranza, della libertà di culto e di coscienza. Inoltre la ragione naturale può provare l'esistenza di Dio e da ciò si può dedurre che non si tollererà nemmeno l'ateismo poiché quest'ultimo va contro la ragione stessa e quindi non può garantire la moralità di un individuo dato che disconferma una verità razionale, ovvero Dio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del giusnaturalismo riguardo all'uguaglianza tra gli individui?
  2. Il giusnaturalismo sostiene che ogni individuo, vivendo in uno stato di natura libero, riconosce un diritto naturale che lo pone sullo stesso piano degli altri, garantendo così la parità di valore e l'impossibilità di danneggiare gli altri (come indicato nel testo).

  3. In che modo lo stato liberale si differenzia dallo stato assoluto?
  4. Lo stato liberale si distingue per il fatto che i legislatori sono sottoposti alle leggi, garantendo un principio partecipativo e una volontà comune, mentre nello stato assoluto chi governa non è soggetto a controlli (come descritto nel testo).

  5. Qual è la posizione dello stato liberale riguardo alla religione e alla tolleranza?
  6. In uno stato liberale, non è tollerata una religione che contrasti i principi di tolleranza e libertà di culto, e l'ateismo non è accettato poiché va contro la ragione e la moralità, come evidenziato nel testo.

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