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Concetti Chiave

  • All'inizio dell'Antichità, la popolazione mondiale era di circa 50 milioni, con 2 milioni in Europa, crescendo a 100 milioni nel 2000 a.C. e a 200 milioni nel 500 d.C.
  • I popoli indoeuropei, come Greci, Italici, Celti, Germani e Slavi, si sono spostati in Europa tra il 2000 a.C. e il 500 d.C., occupando territori dall'Atlantico all'India.
  • Tra il VII e il IV secolo a.C., i Fenici e i Greci hanno colonizzato varie regioni del Mediterraneo, fondando importanti città.
  • La crescita demografica in Europa riprende dopo il 1000, ma subisce una forte battuta d'arresto a causa della peste nera, che elimina il 30% della popolazione nel XIV secolo.
  • Nel 1800, un europeo su cinque abitanti della Terra era europeo, con un picco demografico mai raggiunto dall'inizio dell'Antichità fino al XX secolo.

Stime della popolazione antica

Gli storici stimano che la popolazione mondiale, all'inizio dell'Antichità (3000 a.C.) conta circa 50 milioni di abitanti di cui 2 milioni in Europa. Verso il 2000 a.C.; si stima che la terra sia già popolata da 100 milioni di abitanti. Verso il 500 d.C., la popolazione mondiale raggiunge i 200 milioni d'abitanti.

Migrazioni e insediamenti indoeuropei

Nell'Europa orientale, i popoli parlano lingue chiamate "indoeuropee"; muovendosi verso sud e verso ovest. Questi popoli si insediano per ondate successive, dal 2000 a.C. al 500 d.C. su un territorio che si estende dall'Atlantico all'India:

- I Greci, gli Achei, poi i Dori, si insediano nell'attuale Grecia;

- Gli Italici si insediano in Italia;

- A partire dal VII secolo a.C., i Celti abbandonano l'Europa centrale e si spostano verso ovest, seguiti dai Germani e dagli Slavi.

Colonizzazioni e invasioni

Tra il VII e il IV secolo a.C., mentre i Fenici, semiti, si insediano nell'Africa del Nord, i Greci colonizzano le altre rive del Mediterraneo e fondano molte città come Napoli, Bisanzio (Costantinopoli), Marsiglia.

L'Europa conosce una nuova ondata di invasioni nel XI e X secolo: gli Scandinavi, gli Ungari e gli Arabi. Saccheggi, aggressioni e distruzioni provocano un'insicurezza generalizzata in tutta l'Europa occidentale. La popolazione europea diminuisce.

Crescita demografica e peste nera?

A partire dall'anno 1000, grazie ai progressi economici, la crescita demografica dell'Europa riprende. Essa rimane tuttavia irregolare: a metà del XIV secolo, l)epidemia della peste nera fa sparire il 30% della popolazione europea.

La popolazione europea conosce una nuova crescita solo a partire dal 1500.

Dominazione europea e crescita demografica

La dominazione europea sul mondo viene accompagnata da una crescita demografica più forte in Europa che altrove.

Si conta un europeo ogni cinque abitanti nella Terra nel 1800, proporzione identica a quella che era nella fine dell'Antichità.

Ma nel 1900 più di un abitante del pianeta su quattro è europeo. Mai, dall'inizio dell'Antichità ai giorni nostri, il peso demografico dell'Europa nel mondo è stato cosi grande se non all'inizio del XX secolo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'andamento della popolazione mondiale dall'inizio dell'Antichità fino al 500 d.C.?
  2. Gli storici stimano che la popolazione mondiale fosse di circa 50 milioni di abitanti nel 3000 a.C., raggiungendo i 100 milioni nel 2000 a.C. e arrivando a 200 milioni nel 500 d.C.

  3. Come si sono diffuse le lingue indoeuropee in Europa?
  4. I popoli indoeuropei si sono insediati in Europa orientale in ondate successive dal 2000 a.C. al 500 d.C., con gruppi come i Greci, gli Italici, i Celti, i Germani e gli Slavi che si sono spostati verso sud e ovest.

  5. Qual è stato l'impatto della peste nera sulla popolazione europea?
  6. A metà del XIV secolo, l'epidemia della peste nera ha causato la scomparsa del 30% della popolazione europea, interrompendo temporaneamente la crescita demografica che riprese solo a partire dal 1500.

Domande e risposte

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