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Concetti Chiave

  • Tra il IX e il X secolo, l'Europa fu colpita da invasioni e scorrerie di tre gruppi: Saraceni, Ungari e Scandinavi.
  • I Saraceni, pirati musulmani, razziavano il Mediterraneo senza cercare di conquistare territori, ma miravano a risorse e schiavi.
  • Gli Arabi crearono un'espansione territoriale nella penisola iberica, fondando il califfato omayyade di Cordova e conquistando gran parte dell'Italia meridionale.
  • Gli Ungari, giunti nel IX secolo, causarono devastazioni fino alla loro sconfitta nel 955 e successivamente si insediarono in Pannonia, convertendosi al cristianesimo.
  • I Vichinghi, noti come Normanni, furono abili marinai e guerrieri che compirono saccheggi in Europa, stabilendosi poi in nuove terre come Islanda e Groenlandia.

Invasioni e scorrerie in Europa

Tra la fine del IX e gli inizi del X secolo l'Europa occidentale tornò a essere soggetto di scorrerie e di invasioni da parte di popolazioni esterne. Le incursioni erano opera di tre popolazioni: i Saraceni a sud, gli Ungari da est e gli Scandinavi da nord.

Minaccia saracena nel Mediterraneo

I saraceni erano quei pirati musulmani che dalle coste del nord Africa, dalla Spagna, dalla Sicilia e da altre basi dell'Italia meridionale spadroneggiavano nel Mediterraneo alla ricerca di risorse e di uomini da vendere come schiavi. Essi giunsero a insediarsi in Sardegna, in Corsica, nelle Baleari, mentre in Puglia, Campania e Provenza stabilirono alcune basi per compiere razzie. I pirati saraceni non rappresentavano un reale pericolo per la stabilità occidentale: non volevano conquistare nuovi territori, ma fare solo razzie.

Espansione araba nella penisola iberica

Al contrario, nella penisola iberica e nell'Italia meridionale gli Arabi attuarono una vera espansione territoriale. In Spagna e Portogallo diedero vita al califfato omayyade di Cordova. Solo la Marca Hispanica, la cui capitale era Barcellona, fungeva da zona cuscinetto mantenendo la sua autonomia. Ai cristiani rimanevano i piccoli regni di Navarra e delle Asturie e il Portogallo settentrionale. Molti territori bizantini dell'Italia meridionale furono conquistati dagli Arabi, che tra l'827 e il 902 riuscirono a impossessarsi dell'intera Sicilia. Essi riuscirono a minacciare anche delle zone dell'Italia centrale: le basiliche di San Pietro e Paolo a Roma.

Arrivo degli Ungari in Europa

Nel IX secolo i confini orientali dell'Europa furono sconvolti dall'arrivo degli Ungari, popoli nomadi provenienti dai monti Urali. Apparsi lungo il fiume Dnepr, che costituiva la via commerciale sulla quale viaggiavano beni preziosi, gli Ungari si insediarono nelle pianure del medio Danubio, da lì riuscirono a compiere razzie anche in Germania, in Francia e in Italia. Le loro incursioni erano terribili perchè si accompagnavano a carneficine e distruzioni.

Essi penetrarono più volte in Italia dall'899.

Conversione e integrazione degli Ungari

Solo nel 955 Ottone I di Germania li affrontò nella pianura di Lechfeld e li sconfisse. A fare cessare le loro razzie fu la creazione di due marche, una delle quali posta ad est avrebbe dato origine all'Austria. Allora si insediarono in Pannonia, l'attuale Ungheria. Il capo ungaro Vajk si convertì al cristianesimo per sposare una principessa bavara e nel 1000 venne proclamato re dal papa e mutò il proprio nome in Stefano. Così gli Ungari entrarono a far parte del sistema politico europeo e lo rafforzarono.

Vichinghi: mercanti e guerrieri

I Vichinghi, o Normanni, provenienti dalle regioni scandinave, erano mercanti, navigatori, guerrieri e predoni. I Vichinghi erano abili marinai, che usavano imbarcazioni leggere, maneggevoli e velocissime dette drakkar: perciò preferivano le vie d'acqua per raggiungere i loro obbiettivi, ma erano anche formidabili combattenti a cavallo e quindi riuscivano anche a conquistare i territori. I Normanni si abbandonavano a devastazioni, saccheggi e incendi contro villaggi, città e soprattutto monasteri. Dopo una prima fase in cui lo scopo fu la rapina, i Normanni compirono veri e propri tentativi di conquista. Infine verso la fine del nono secolo si convertirono al cristianesimo.

Espansione vichinga in nuove terre

I Norvegesi furono i primi Vichinghi a uscire dalla loro terra: già nell'ottavo secolo compirono ripetute incursioni in Europa. Nel corso delle loro spedizioni si insediarono in Islanda e Groenlandia, quest'ultima fu scoperta da Erik il Rosso. Da lì giunsero fino in America del nord. Gli Svedesi si diressero verso sud-est. Nel IX secolo giunsero al mar Baltico e poi dal mar Caspio giunsero fino al mar Nero. In queste zone furono mercanti o mercenari. Con il tempo si impadronirono di numerose città tra cui il principato di Kiev.

Danesi e la formazione della Normandia

I Danesi si mossero prevalentemente verso l'Inghilterra e la Francia. Essi fissavano le loro basi all'imbocco dei fiumi e lì partivano in cerca di bottino. A partire dal IX secolo i Danesi trasformarono questi temporanei stanziamenti militari in insediamenti stabili. A volte gli insediamenti furono riconosciuti dai sovrani attraverso il rapporto vassallatico: il sovrano concedeva al capo danese il dominio sulle terre conquistate in cambio di aiuto militare. Fu così che nel 911 il danese Rollone si accordò con il re di Francia, ricevendone in beneficio i territori sulla foce del Senna; il territorio andò successivamente ampliandosi e prese il nome di Normandia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali popolazioni invasero l'Europa tra il IX e il X secolo?
  2. Tra la fine del IX e gli inizi del X secolo, l'Europa occidentale fu soggetta a scorrerie da parte di tre popolazioni: i Saraceni a sud, gli Ungari da est e gli Scandinavi da nord.

  3. Qual era l'obiettivo principale dei Saraceni nel Mediterraneo?
  4. I Saraceni, pirati musulmani, non cercavano di conquistare territori, ma si dedicavano a razzie nel Mediterraneo, cercando risorse e uomini da vendere come schiavi.

  5. Come si sviluppò l'espansione araba nella penisola iberica?
  6. Gli Arabi, tra l'827 e il 902, conquistarono gran parte della penisola iberica, creando il califfato omayyade di Cordova, mentre i cristiani mantennero solo piccoli regni come Navarra e Asturie.

  7. Quale fu l'esito dell'arrivo degli Ungari in Europa?
  8. Gli Ungari, giunti nel IX secolo, causarono devastazioni fino a essere sconfitti nel 955 da Ottone I, dopo di che si insediarono in Pannonia e si convertirono al cristianesimo, integrandosi nel sistema politico europeo.

  9. Come si sviluppò la presenza vichinga in Europa?
  10. I Vichinghi, abili marinai e guerrieri, iniziarono a compiere incursioni in Europa già nell'VIII secolo, stabilendosi in Islanda, Groenlandia e persino in America, e successivamente formarono insediamenti stabili in Normandia dopo accordi con i sovrani locali.

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