Migrazioni e caduta dell'impero romano

Il primo millennio dopo Cristo fu un lungo periodo di migrazioni, che mutarono profondamente la composizione delle società e le strutture politiche, ma anche la vita quotidiana delle persone. Questi tumultuosi spostamenti di popolazioni furono tra le cause della caduta dell'Impero romano (476) e proseguirono, a tempi alterni, lungo tutto il millennio, avendo un impatto decisivo nella formazione dei regni e delle società del continente europeo..

Queste migrazioni iniziarono per la pressione di una popolazione nomade mongola, di origine siberiana, gli unni, che si spostarono da oriente verso occidente alla ricerca di terre per i loro pascoli. Intorno alla metà del IV secolo le incursioni unne, con un effetto a catena, costrinsero altri popoli (un tempo definiti complessivamente come germani; tra i più noti i vandali e i goti) a spostarsi verso i confini dell'Impero Romano d'Occidente e poi a passare i fiumi Reno e Danubio.

Invasioni e nuovi regni

Dopo la caduta di Roma, l'Europa occidentale fu investita da nuove invasioni.

Nel 569 da est nella Penisola Italiana giunsero i longobardi, una popolazione germanica che occupò buona parte dell'Italia settentrionale, la Toscana e alcune aree meridionali (Spoleto, Benevento).

Più tardi, tra il IX e il X secolo altre popolazioni arrivarono dal nord (i vichinghi o normanni), da est (gli ungari) e dall'Africa settentrionale, attraverso la Spagna (i saraceni, come erano chiamati un tempo; in realtà si trattava di popolazioni diverse, accomunate dalla sola fede musulmana), raggiungendo ogni area della parte occidentale del continente.

Dopo il 476, il volto dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa settentrionale, le grandi aree che Roma aveva unificato, muto radicalmente. In varie regioni dell'Europa occidentale sorsero nuovi regni, i regni romanobarbarici, dove romani e germani convivevano, dapprima separati poi, col tempo, integrandosi in un unico popolo.

Impero bizantino e diffusione dell'islam

A oriente, l'eredità di Roma passò all'Impero Romano d'Oriente (o Impero bizantino, dal nome della città di Bisanzio, poi Costantinopoli), che nel VI secolo, sotto Giustiniano, riuscì a riconquistare la Penisola Italiana. Momenti di splendore si alternavano ad altri di difficoltà e crisi, ma l'Impero Romano d'Oriente era destinato a durare sino al 1453. Nella Penisola Italiana si alternarono diversi popoli, che a più riprese la invasero sino a quando, nel VI-VII secolo, se la divisero bizantini e longobardi. Questi ultimi, nella seconda metà del VIII secolo vennero sconfitti dai franchi una popolazione il cui regno si trovava a cavallo tra le attuali Francia e Germania. All'inizio del VII secolo, nella Penisola Arabica si diffuse una nuova religione monoteistica, l'islam, grazie alla predicazione di Maometto. Gli arabi in poco tempo crearono un grande impero, conquistando la Persia, l'Africa del Nord, la Spagna, la Sicilia e giungendo sino nel cuore dell'Asia, sul fiume Indo, La religione islamica si diffuse nei territori conquistati.

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