Concetti Chiave
- La morte di Nerone nel 68 d.C. dà inizio a un periodo di anarchia militare con quattro generali che si succedono al trono: Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano.
- Vespasiano avvia la dinastia dei Flavi, estendendo la cittadinanza romana ai provinciali e collaborando con il Senato per risanare le finanze dello Stato.
- Durante il regno di Tito, che dura solo due anni, vengono distrutte Gerusalemme e inaugurato il Colosseo.
- Domiziano, successore di Tito, è noto per le sue persecuzioni contro i cristiani e per il suo autoritarismo, attirando l'odio del popolo romano.
- Domiziano viene assassinato in una congiura di palazzo e viene considerato uno dei peggiori imperatori della storia di Roma.
Anarchia militare dopo Nerone
Alla morte dell’imperatore Nerone nel 68 d.C. segue un periodo di forte anarchia militare, durante il quale succedettero al trono ben quattro generali: Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano. Con Vespasiano ha inizio la dinastia dei Flavi, rappresentata da Tito (il figlio di Vespasiano)e Domiziano (il fratello di Tito).
Inizio della dinastia dei Flavi
Vespasiano ottenne il favore dei provinciali perché estesa la cittadinanza romana anche agli abitanti delle provincie. Egli inaugurò una politica di risanamento delle finanze dello Stato in collaborazione con il Senato, creando una serie di opere pubbliche per risolvere il problema della disoccupazione e del vagabondaggio. A lui si lega l’inizio della costruzione dell’Anfiteatro flavio (oggi meglio conosciuto come Colosseo), che era l’opera che doveva celebrare la dinastia flavia. Su Vespasiano la critica si è espressa sempre in maniera positiva.
Regno di Tito e Domiziano
Alla morte di Vespasiano gli succedette il figlio, Tito. Il suo regno, però, durò pochissimo (morì giovane), solo due anni durante i quali distrusse la città di Gerusalemme e inaugurò il Colosseo. Alla sua morte, il regno passò nelle mani di Domiziano che attivò una serie di persecuzioni contro i cristiani. Egli fu un imperatore autoritario che pretese per se alcuni onori quasi divini (era, infatti, convinto di essere la reincarnazione di una divinità sulla sua Terra) che il popolo romano non era disposto a concedere. Per questi motivi Domiziano fu un imperatore molto odiato, tant’é che fu ucciso da una congiura di palazzo. Domiziano venne travolto dalla critica degli intellettuali e viene considerato uno dei peggiori imperatori che Roma abbia mai avuto.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della morte di Nerone nel 68 d.C.?
- Quali politiche Vespasiano implementò per guadagnare il favore dei provinciali?
- Come si distinse il regno di Domiziano rispetto a quello di Tito?
Dopo la morte di Nerone, si verificò un periodo di anarchia militare con l'alternarsi di quattro generali al trono: Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano, segnando un momento di instabilità per l'Impero.
Vespasiano estese la cittadinanza romana agli abitanti delle province e avviò un risanamento delle finanze statali, collaborando con il Senato e creando opere pubbliche per affrontare la disoccupazione e il vagabondaggio.
Mentre Tito, pur avendo un regno breve, inaugurò il Colosseo e distrusse Gerusalemme, Domiziano si distinse per le sue persecuzioni contro i cristiani e per il suo autoritarismo, guadagnandosi l'odio del popolo e una cattiva reputazione tra gli intellettuali.