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Concetti Chiave

  • Il periodo di sviluppo industriale generò un forte senso di euforia e orgoglio nella società borghese, celebrato attraverso grandi esposizioni universali.
  • Negli anni settanta, l'ottimismo del periodo precedente si trasformò in una percezione di crisi, nonostante la continua crescita dell’economia industriale.
  • La fiducia nella crescita indefinita portò a una convinzione diffusa che collegava il progresso materiale a quello intellettuale, sostenuta dalla scienza e dalla razionalità.
  • La sconfitta della rivoluzione del 1848-49 contribuì a consolidare un’ideologia laica borghese, che si oppose a tradizione, conservatorismo e religione.
  • Il periodo fu segnato da una forte integrazione tra progresso e innovazione tecnologica, diventando un pilastro della cultura borghese dell'epoca.

Euforia e orgoglio borghese

Uno sviluppo così poderoso da apparire inarrestabile agli occhi dei contemporanei, unito al trionfo del laissez-faire e - come vedremo - del liberalismo politico, alimentò un diffuso senso di euforia, di sicurezza e di orgoglio non soltanto negli uomini d’affari, ma nell’intera società borghese. Questa celebrava i suoi successi in periodiche, grandiose esposizioni universali dei prodotti dell’industria, la prima delle quali si svolse a Londra nel 1851.

Ottimismo e crisi percepita

L’ottimismo di questo periodo fu così baldanzoso e poco contrastato, che quando negli anni settanta si aprì una fase nuova e diversa, questa venne avvertita drammaticamente come una stagione di crisi. Vedremo che in realtà, nel ventennio seguente, lo sviluppo dell’economia industriale capitalistica non avrebbe dato segni di rallentamento. Un'immagine storica di Parigi, con la Torre Eiffel, simbolo delle Esposizioni Universali, espressione di progresso e borghesia.Ma è pur sempre significativo della percezione di una profonda cesura il fatto che anche alcuni storici abbiano attribuito al periodo 1873-96 il nome di “grande depressione”, più tardi assegnato con ben altro fondamento alla terribile crisi del 1929-34.

Certezza scientifica e ideologia laica

Fino agli anni settanta, in ogni caso, la convinzione che la crescita di questo periodo dovesse durare indefinitamente fu vasta e generalizzata. La fierezza della società borghese e la sua fiducia in un progresso materiale illimitato presero la forma di una certezza “scientifica” anche grazie al rilievo crescente assunto dalle applicazioni tecnologiche della scienza nello sviluppo dell’economia. Nel nome della razionalità e, appunto, della scienza, si stabilì così un’equazione fra progresso materiale e progresso intellettuale e si dichiarò guerra alla tradizione, al conservatorismo e alla religione. Fallita la rivoluzione del 1848-49, frustrate le attese di quanti speravano nel riaprirsi di una nuova con- giuntura rivoluzionaria, ciò non appariva più pericoloso per l’ordine sociale. Si affermò così un’ideologia laica e borghese che pretese di fondarsi su un’oggettività scientifica, le cui parole d’ordine furono “progresso” ed “evoluzione”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'euforia borghese durante il periodo di sviluppo industriale?
  2. L'euforia borghese era alimentata da un senso di sicurezza e orgoglio per i successi economici, celebrati attraverso grandiose esposizioni universali, come quella di Londra nel 1851, che riflettevano il trionfo del laissez-faire e del liberalismo politico.

  3. Come venne percepita la crisi degli anni settanta rispetto all'ottimismo precedente?
  4. La crisi degli anni settanta fu avvertita drammaticamente come una cesura rispetto all'ottimismo prevalente, nonostante lo sviluppo economico continuasse senza segni di rallentamento; alcuni storici la definirono "grande depressione", un termine che in seguito fu associato alla crisi del 1929-34.

  5. Quale ruolo ha avuto la scienza nell'ideologia borghese di questo periodo?
  6. La scienza ha fornito una base "scientifica" all'ideologia borghese, creando un legame tra progresso materiale e intellettuale, e giustificando una guerra contro tradizione e conservatorismo, con le parole d'ordine di "progresso" ed "evoluzione".

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