Concetti Chiave

  • I disturbi mentali si presentano come un continuum che va dal benessere alla malattia grave, richiedendo un monitoraggio continuo, soprattutto negli adolescenti.
  • Si osservano esperienze quasi psicotiche anche in individui non diagnosticati, con sintomi che possono disturbare il loro stato mentale, manifestandosi nel 5-8% della popolazione sana.
  • L'intervento precoce è cruciale per riconoscere i primi segnali di disagio mentale, simile alla diagnosi precoce in medicina, per garantire una presa in carico tempestiva.
  • Nell'età giovanile, i ragazzi possono già mostrare sintomi negativi come ansia e depressione, anche se non sono stati etichettati come pazienti psicotici, portandoli al ritiro sociale.
  • È fondamentale non trascurare la fase prodromica, in cui si manifestano i primi segnali di disagio mentale, specialmente nei giovani, per una migliore gestione dei disturbi.

Indice

  1. Il continuum dei disturbi mentali
  2. Esperienze quasi psicotiche
  3. Importanza dell'intervento precoce
  4. Disagio giovanile e sintomi negativi
  5. Fase prodromica e segnali di disagio

Il continuum dei disturbi mentali

Bisogna prestare attenzione anche al fatto che i disturbi mentali si dispongono come un continuum che va idealmente dallo stato di benessere completo e poi lentamente a quello di malattia grave, quindi deve essere monitorato tappa per tappa. In particolar modo, soprattutto negli adolescenti (periodo in cui questi disturbi iniziano a manifestarsi), si iniziano a notare dei segni come ad esempio un calo nel profitto scolastico, nella motivazione, ma anche nell’assetto cognitivo, fino ad arrivare a veri e propri atteggiamenti astrusi.

Esperienze quasi psicotiche

Il continuum si manifesta anche nel divario tra popolazione “sana” e soggetti con malattia mentale grave: van Os ha compiuto degli studi in questo senso, ossia ha voluto vedere se chi veniva identificato come patologico lo era veramente, o se certi aspetti potevano essere presenti anche nella popolazione sana. Si notano, infatti, delle persone che non sono psicotiche, ma hanno esperienze quasi psicotiche: ad esempio, una persona che ha vissuto con il compagno a lungo e poi lo perde, potrebbe pensare di vederlo e di sentirlo (molto tipico nelle vedove, “sentono le voci”). Queste sono le ples (Psychotic Like Experiences), non sono fenomeni normali ma si legano a delle esperienze e dei vissuti che turbano ancora la persona. Si rileva nel 5-8% della popolazione sana. È anche vero che in certe situazioni vale la pena approfondire per intervenire in maniera pratica e tempestiva.

Importanza dell'intervento precoce

Un’altra delle definizioni cardine dell’ultimo periodo in questo ambito è quella di “intervento precoce”, che non vuol dire solo “comincio subito”, ma anche “fare prima”, riconoscere i primi segnali, come nella medicina moderna si fa con il cancro: una donna con un nodulo al seno viene immediatamente presa in carico per fare accertamenti e monitoraggi. È importante “fare diversamente” e “fare meglio” anche in quest’ambito, avere gli occhi più aperti: bisogna mettere il paziente in un contesto riabilitativo e solidale.

Disagio giovanile e sintomi negativi

In uno studio a cui partecipa la professoressa nelle scuole, si è scoperto che già nell’età giovanile (12-19 anni), in ragazzi che non sono stati etichettati come pazienti psicotici, non vi sia una pulizia completa dell’assetto psichico, ma si manifestino già i primi segni di disagio relativi all’ansia ed alla depressione (sintomi negativi, portano i giovani al ritiro sociale).

Fase prodromica e segnali di disagio

Nel grafico si possono notare una serie di informazioni che esemplificano ciò che è stato trattato: si individua un periodo di fase acuta, chiamata anche fase pre- psicotica, in cui si dovrebbe essere già pronti sia per una presa in carico del malato, sia per l’individuazione dei primi segni di sintomatologia positiva (ossia quelli con aspetti deliranti ed allucinatori).

Negli anni si è trascurato il periodo precedente, ossia quello della fase prodromica, in cui il soggetto manifesta i primi segnali di disagio mentale (sintomi negativi o non specifici): questo è molto importante, specialmente tra i giovani.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la natura del continuum dei disturbi mentali?
  2. I disturbi mentali si presentano come un continuum che va dal benessere completo alla malattia grave, richiedendo un monitoraggio attento, soprattutto negli adolescenti, dove i segni iniziali possono manifestarsi in cali di rendimento scolastico e motivazione.

  3. Cosa sono le esperienze quasi psicotiche e come si manifestano?
  4. Le esperienze quasi psicotiche, o ples, si riscontrano nel 5-8% della popolazione sana e si riferiscono a vissuti disturbanti, come la sensazione di vedere o sentire una persona perduta, che non indicano una patologia ma richiedono attenzione.

  5. Che cosa si intende per intervento precoce nei disturbi mentali?
  6. L'intervento precoce implica non solo l'inizio tempestivo delle cure, ma anche il riconoscimento dei primi segnali di disagio, simile a come si agisce nella medicina per il cancro, per garantire un supporto riabilitativo e solidale al paziente.

  7. Quali segnali di disagio possono manifestarsi nei giovani tra i 12 e i 19 anni?
  8. Nei giovani di questa fascia d'età, anche senza una diagnosi di psicosi, possono già apparire segni di disagio come ansia e depressione, che portano a sintomi negativi e al ritiro sociale, evidenziando l'importanza di monitorare la fase prodromica.

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