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Aspetto finanziario ed economico della gestione

L'azienda è un sistema strutturato di beni, uomini, idee, diretto ad acquisire input dall'esterno, a lavorarli, trasformarli e ritrasferirli all'esterno. Acquisisce input, li trasforma, li lavora e li immette sul mercato. Ogni operazione che riguarda l'acquisizione di fattori dall'esterno dal punto di vista economico è un costo, rappresenta per l'azienda un costo. Un costo è un investimento che l'azienda fa per acquisire questi beni, quindi, il sacrificio economico che fa l'azienda. Questi beni vengono immessi nel sistema produttivo dell'azienda, che li lavora e li trasforma e li cede all'esterno. La cessione all'esterno è sostanzialmente il ricavo, cioè il disinvestimento o il realizzo dell'attività svolta dall'azienda. Tutte le operazioni legate ai costi e ai ricavi dell'azienda, costituiscono l'aspetto economico della gestione. L'aspetto economico della gestione è il ciclo dell'azienda legato al sostenimento di costi e al realizzo di ricavi. Connesse ai costi e ai ricavi ci sono le variazioni economiche.

Aspetto finanziario della gestione

Parallelamente ai costi e ai ricavi c'è un altro aspetto, che è quello finanziario della gestione. L'azienda per acquisire fattori produttivi, quando sostiene costi, li scambia con l'esterno. Questo scambio avviene attraverso la moneta. La moneta può essere immediata, quindi si acquisisce un bene o un fattore produttivo e si paga immediatamente (esposto finanziario), oppure ci si impegna a pagare in futuro e ci sarà un pagamento in differito e, quindi, sorge un obbligo dell'azienda verso un fornitore, verso un terzo da cui si acquisiscono i fattori. In questo caso si parla di debito, che è un'obbligazione che sorge in capo all'azienda nel momento in cui acquisisce un fattore produttivo, sostiene un costo e si impegna a corrispondere il pagamento in fase differita.

Dal lato dei ricavi c'è una dinamica molto simile. L'azienda realizza un ricavo, cede all'esterno e la cessione avviene attraverso uno scambio. L'azienda cede un prodotto, un bene, un servizio e riceve in cambio un pagamento. Se il pagamento è contestuale si ha un incasso (si ha un aumento della disponibilità finanziaria liquida dell'azienda) oppure sorge un diritto dell'azienda a ricevere una somma di denaro in futuro.

Mentre l'aspetto economico della gestione è connesso al sostenimento di costi e al conseguimento dei ricavi, parallelamente nel sostenimento dei costi c'è anche l'aspetto finanziario, che è quello di un sorgere di un debito al pagamento di una somma e nel momento in cui l'azienda cede al mercato i suoi prodotti e, quindi, si realizzano dei ricavi, a questi sono connesse delle variazioni finanziarie che sono legate o all'incremento di moneta o al sorgere di un diritto, che è quello di incassare in futuro, e sono crediti. L'aspetto economico della gestione è legato a costi e ricavi, l'aspetto finanziario della gestione è legato agli incassi e ai pagamenti, se sono contestuali, oppure ai crediti e ai debiti, se il pagamento è in differita.

Non è detto che se si incassa una somma di denaro è stato realizzato un ricavo perché se si incassa denaro può anche esser stato realizzato un credito. L'incasso non è sempre un ricavo, come il pagamento non è sempre un costo. Si deve andare a vedere da cosa è composta l'operazione. La parte sinistra è la fase dell'acquisizione dei fattori produttivi e la parte destra è la fase della cessione. Nella fase dell'acquisizione l'aspetto economico è quello legato ai costi. Solitamente, quando si sostiene un costo, accanto a esso c'è una variazione finanziaria, che può essere o il sorgere di un debito o la diminuzione di denaro. Nel momento in cui si va a cedere, l'aspetto economico è dato dalla vendita, quindi c'è un ricavo. Accanto al ricavo si ha o il sorgere di un credito o l'aumento della disponibilità di denaro. L'aspetto economico e l'aspetto finanziario della gestione vanno assieme. L'azienda vende e, quindi, realizza un incasso o un credito. L'azienda acquista e, quindi, ha un costo dal punto di vista economico e un debito o una diminuzione di cassa dal punto di vista finanziario.

Variazioni finanziarie ed economiche

Si chiamano variazioni finanziarie attive o positive tutte le variazioni nei fatti di gestione aziendale che comportano:

  • Un incremento della cassa (incasso, aumento della disponibilità liquida di cassa)
  • Un incremento dei crediti (diritti a ricevere denaro in futuro)
  • Una riduzione dei debiti

Sono variazioni finanziarie passivo o negativo l'inverso, tutte le operazioni che comportano:

  • Una riduzione delle disponibilità liquide
  • Una riduzione dei crediti
  • Un aumento dei debiti

Variazioni finanziarie positive e variazioni finanziarie negative attengono all'aspetto finanziario della gestione. Sono variazioni economiche positive tutte quelle operazioni che comportano all'azienda una rilevazione di ricavo o di un aumento di capitale. Sono variazioni economiche negative quelle connesse ai costi. Ogni fatto di gestione che riguarda uno scambio con l'esterno ha sempre due rilevazioni. Nel momento in cui si fa l'incasso di un credito nell'operazione ci sono sempre due rilevazioni.

Esempi di gestione finanziaria ed economica

Quando si ha un incasso di un credito, da un lato si incrementa la cassa (variazione finanziaria positiva) e dall'altra diminuisce il credito (variazione finanziaria negativa). Se si vende un prodotto, si ha una variazione economica positiva data dai ricavi. Alla vendita corrisponde il credito verso il cliente o l'incasso e, quindi, si avrà una variazione finanziaria. Ci sono fatti di gestione per cui si hanno due variazioni dello stesso tipo oppure fatti di gestione per cui si hanno due variazioni di natura diversa.

Fatto di gestione abbastanza semplice in cui c'è l'azienda che acquisisce un fattore produttivo, in questo caso merce, il cui costo è 500 euro e il pagamento avviene a 60 giorni. L'operazione si compone di 2 fasi. La fase 1 è quella dell'acquisto. La fase 2 è quella del pagamento. Questa seconda fase si avrebbe anche con il pagamento contestuale; c'è sempre una prima fase di regolamento dell'operazione e una seconda fase di liquidazione dell'operazione. La prima operazione è l'acquisto, quindi, un costo e, dunque, una variazione economica negativa. Connesso al costo si ha una variazione finanziaria negativa, che è il sorgere di un debito. La prima fase dell'operazione si compone di due variazioni negative, una economica e un'altra finanziaria. 60 giorni dopo, quando viene il momento di pagare, ci sono altre 2 variazioni da individuare. In questo caso, sono due variazioni finanziarie. Da un lato, l'azienda effettua il bonifico, quindi, diminuisce la disponibilità di cassa dell'azienda; meno cassa e meno disponibilità liquide equivale a una variazione finanziaria negativa. Dall'altro, questo pagamento fa sì che si diminuisca il debito, che è variazione finanziaria positiva.

Esempio simmetrico dal lato dei ricavi: la prima fase è la vendita dei prodotti, in cui si realizza un ricavo e, quindi, si ha una variazione economica di tipo positivo. La variazione economica di tipo positivo è misurata da un credito che l'azienda ha verso un cliente. L'incremento del credito è una variazione finanziaria positiva. Dopo 60 giorni, l'azienda incassa, quindi realizza il credito. Si ha una variazione finanziaria positiva data dall'aumento della liquidità dell'azienda e una variazione finanziaria negativa data dalla riduzione dei crediti. Quando per un fatto di gestione si rilevano due variazioni di natura opposta, una economica e una finanziaria, queste avranno lo stesso segno. Una variazione finanziaria positiva è sempre misurata da una variazione finanziaria positiva. Quando per un fatto di gestione si rilevano due variazioni della stessa natura, allora queste avranno segno opposto. Una variazione finanziaria positiva è bilanciata da una variazione finanziaria negativa. Quando si hanno due variazioni di tipo finanziario si parla di permutazioni finanziarie. Quando si hanno due variazioni di tipo economico si parla di permutazioni economiche. Le permutazioni sono fatti di gestione che comportano la rilevazione di variazioni della stessa natura. Le variazioni sono la base di tutte le operazioni di gestione e aiutano a leggere la natura delle operazioni. Le variazioni finanziarie positive possono misurare variazioni economiche positive oppure controbilanciano variazioni finanziarie negative. Allo stesso modo, le variazioni finanziarie negative o misurano variazioni economiche negative oppure controbilanciano variazioni finanziarie positive. Poi si ha il caso delle permutazioni economiche, dove variazioni economiche positive possono bilanciare variazioni economiche negative. Le operazioni che hanno senso sono solo quelle che si svolgono nel perimetro del quadrato. Non si possono mai svolgere operazioni lungo le diagonali del quadrato.

L'aspetto originario e derivato

L'aspetto finanziario è l'aspetto originario perché nel momento in cui c'è un incasso o un pagamento, sorge un debito o un credito, è l'aspetto originario che si vede. L'aspetto economico è l'aspetto derivato ed è un aspetto più concettuale. Nel momento in cui l'azienda cede i suoi prodotti e stipula il contratto con il cliente, che si impegna a pagare, dal punto di vista economico è stato realizzato un ricavo. Il momento in cui si consegue il ricavo è il momento in cui si consegna il prodotto al cliente e si è pattuito un prezzo; si ha uno scambio. Questo scambio può essere regolamentato subito con l'incasso oppure in maniera differita e l'azienda ha diritto a ricevere il pagamento in futuro. Costi e ricavi sono più un aspetto astratto e tendono a misurare come l'azienda ha utilizzato le risorse che ha acquisito, le ha trasformate e le ha vendute. Le variazioni dal punto di vista informativo non danno una grande informazione. In realtà, lo scopo di chi gestisce l'azienda è quello di andare ad analizzare se la propria gestione è efficace. La misura efficace della gestione è il reddito.

La rilevazione nei conti e nel libro giornale

I conti e il libro giornale sono due strumenti interconnessi tra di loro che si adottano per fare la rilevazione di quelli che sono i fatti di gestione. Il conto è sostanzialmente una tabella con due colonne. È uno strumento di riepilogo che aiuta a capire quali sono le variazioni che sono avvenute con riferimento a un singolo oggetto dell'azienda. L'azienda è fatta da tanti elementi, si hanno la cassa, i crediti, i debiti, il capitale. Di tutti questi oggetti si vuole sapere che variazione hanno avuto e sapere quanti sono stati i ricavi. Il conto è quello strumento che aiuta a riepilogare, per ogni singolo oggetto, quali sono le variazioni intervenute durante l'anno. Il libro giornale è collegato al conto. Mentre il conto riepiloga tutte le operazioni relative ad un singolo oggetto, il libro giornale riepiloga le singole operazioni in ordine cronologico.

Il conto è una tabella con due colonne che riepiloga, relativamente ad ogni oggetto dell'azienda, le variazioni che vi sono avvenute nel corso di un determinato periodo. La colonna di sinistra si chiama dare, la colonna di destra si chiama avere. Ogni sezione di questa tabella accoglie le variazioni. Ci sono due colonne perché le variazioni di una di queste sono di segno opposto alle variazioni dell'altra. Nel caso della cassa gli incassi si mettono in dare e i pagamenti in avere. Il dare accoglie tutte le variazioni finanziarie positive e l'avere tutte le variazioni finanziarie negative (cassa). Per questa regola, non si avranno mai segni negativi nel conto. Se si ha un'uscita di cassa, ad esempio, non si mette in dare con segno meno, ma si mette in avere. Se si volesse sapere in una determinata data qual è il saldo della cassa, si devono sommare tutti i movimenti di una colonna e li si deve sottrarre alla somma di tutti i movimenti dell'altra colonna. La differenza sarà il saldo di cassa, che è l'importo che fa pareggiare le due colonne.

Nell'esempio sopra si ha il conto di cassa in cui vi sono una serie di variazioni finanziarie positive, tutte scritte in dare e sono 5.500 euro totali. Si ha anche una serie di uscite di cassa, che sono 2.500 e 2.000 euro, quindi 4.500. Ad una data x, l'azienda ha incassi per 5.500 e pagamenti per 4.500. Il saldo è 1.000 euro. Se si volesse chiudere il conto, si dovrebbe scrivere la differenza tra le due colonne nella colonna in cui ci sono gli importi minori per pareggiare il conto, in questo caso, l'avere. Il saldo di un conto è sostanzialmente la chiusura di quel conto, quindi, l'azzeramento di quel conto. L'azzeramento avviene quando la somma degli importi scritti in dare sarà uguale alla somma degli importi scritti in avere. Il saldo è quanto manca per far pareggiare le due colonne.

Il conto è una tabella di riepilogo in cui si devono scrivere le variazioni relative a quel determinato oggetto. Se è un oggetto finanziario si scriveranno le variazioni finanziarie, se è un oggetto economico si scriveranno le variazioni economiche. Dare e avere sono due colonne in cui si fanno movimenti di segno opposto. Nei conti finanziari le variazioni finanziarie positive vanno in dare. Il conto è uno strumento importante, ma da solo non consente di avere l'informazione necessaria. Con il conto si possono vedere la somma degli incassi e la somma dei ricavi, ma non dà un quadro sistematico della gestione aziendale. Il conto è una parte di un sistema più articolato che prende il nome di sistema contabile. Il sistema contabile è l'insieme ordinato e coordinato di tutti i conti che si hanno con riferimento ai singoli oggetti dell'azienda e viene alimentato secondo una metodologia. Il metodo contabile più diffuso è quello della partita doppia.

Con il metodo della partita doppia, quando si va a fare un fatto di gestione, si deve rilevare due volte in due conti diversi. Partita doppia perché la rilevazione riguarda sia l'aspetto finanziario sia quello economico. Per ogni fatto di gestione si rilevano sempre due variazioni, che devono essere collocate nei conti. I vari oggetti dell'azienda possono avere o natura finanziaria o natura economica. Ci sono conti di natura finanziaria, dove si collocano le variazioni finanziarie (cassa, banca, crediti e debiti). Ci sono conti di natura economica, dove si collocano le variazioni economiche (costi, ricavi, conti del capitale). Tutti i conti di capitale sono conti di natura economica. Le due sezioni dei conti, dare e avere, accoglieranno a seconda del tipo di conto variazioni finanziarie o variazioni economiche. Conti finanziari e conti economici funzionano esattamente in maniera opposta. I conti finanziari nella sezione del dare accolgono le variazioni finanziarie positive e in quella dell'avere le variazioni finanziarie negative. I conti economici funzionano all'opposto. Le variazioni economiche negative vanno in dare e quelle positive in avere.

Quando si va a fare un fatto di gestione, devono essere sempre fatte due rivelazioni. Se si prende il caso di un'azienda che vende un prodotto, si ha una variazione economica positiva, che era un ricavo, e una variazione finanziaria positiva, l'aumento dei crediti. In questo caso, quando si va a fare la rilevazione dei conti, si vanno ad alimentare due conti, quello dei ricavi e quello dei crediti. Il ricavo deve essere scritto nella sezione avere. A fronte di questa iscrizione in avere nel conto dei ricavi, si scriverà la variazione finanziaria collegata, che è quella del maggior credito verso cliente, in dare.

Quando si va a fare la rilevazione, il totale degli importi scritti in dare deve essere uguale a quello degli importi scritti in avere. Si deve avere un pareggio. I conti finanziari e i conti economici hanno comportamento antitetico. Nei conti finanziari l'aumento della cassa, l'aumento dei crediti o la diminuzione dei debiti va in dare. La diminuzione di cassa, la diminuzione di crediti e l'aumento dei debiti va in avere. Il conto economico è l'opposto: i costi vanno in dare, i ricavi vanno in avere. Per quanto riguarda le variazioni di capitale, quando si avrà un aumento di capitale, il conto del capitale sarà alimentato, essendo una variazione di tipo economico, in avere. La diminuzione del capitale sarà una variazione economica negativa e quindi andrà in dare.

Il sistema contabile si fonda sui conti e gli oggetti dell'azienda, a seconda che siano finanziari o economici, avranno i loro conti. I conti di natura economica, sia di capitale che di reddito hanno lo stesso tipo di funzionamento. Contrapposizione tra conti di natura finanziaria e conti di natura economica. Se si scrive una variazione finanziaria positiva in un conto di natura finanziaria, questa scrittura può essere contrapposta a una scrittura di natura economica in un conto economico. Oppure, una variazione finanziaria positiva può essere controbilanciata in un altro conto finanziario a una variazione finanziaria di tipo negativa. La stessa cosa vale per le variazioni finanziarie negative, che possono essere bilanciate o da variazioni finanziarie positive oppure possono misurare delle variazioni economiche negative. + Denaro, + crediti e - debiti misurano o ricavi d'esercizio o aumento di capitale di proprietà. - Denaro, - crediti e + debiti misurano o costi d'esercizio o diminuzione di capitale.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorgiaband di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di economia aziendale e contabilità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Perna Mario.
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