Lettura, scrittura e processi di apprendimento
Non ci accorgiamo, ma utilizziamo entrambe le vie.
Le lettere, le parole e i numeri sono dei simboli che, raggruppati, formano un concetto e da simboli diventano pensieri.
Ci sono dei prerequisiti in età prescolare, che poi vengono sviluppati e acquisiti nel primo e nel secondo anno di scuola primaria, per poi essere automatizzati durante il secondo ciclo della primaria. Successivamente si acquisiscono flessibilità e padronanza: la velocità, ad esempio, aumenta sia nella scrittura che nella lettura.
Lettura: è la conversione del grafema, lettera o sillaba, in fonema.
Scrittura: è la conversione del fonema in grafema.
La lettura e la scrittura implicano dei processi:
- Semplici, di base, strumentali: capacità di scrivere le parole e di riconoscerle e nominarle velocemente e correttamente, anche se non si conosce il loro significato;
- Complessi: per comprendere un testo e per comporre frasi, testi, poesie;
- Per la scrittura a mano, c’è il recupero di forme grafiche in memoria e la coordinazione dei movimenti della mano, prerequisito su cui lavorare alla materna.
Processi strumentali
Per quanto riguarda la scrittura e la lettura strumentale, esistono due prospettive.
Modello a due vie
Via fonologica: la parola viene scomposta in parti e convertita in fonema o grafema. Consente di leggere o scrivere parole inventate, non parole, parole di cui non si conosce il significato.
Via lessicale: si accede direttamente al significato delle parole. Presuppone l’esistenza di un bagaglio lessicale mentale. Permette il riconoscimento visivo e uditivo di una parola.
Si leggono e si scrivono parole note, con ortografia regolare o irregolare.
Modello a quattro stadi
Esistono quattro stadi:
- 1. Logografico;
- 2. Alfabetico;
- 3. Ortografico;
- 4. Lessicale.
Leggere un’immagine.
Logografico, età prescolare: il bambino non scompone le parole in lettere, ma traduce l’immagine in una parola. I segni scritti stanno agli oggetti.
Esempio: un bambino in età prescolare legge entrambe le immagini come “coca-cola”, perché associa lo stile della scritta alla bevanda.
I bambini piccoli che sanno scrivere il loro nome non associano la scrittura alle lettere, ma a una rappresentazione grafica, più simile a un disegno.
Alfabetico, fine scuola dell’infanzia/inizio primaria: il bambino inizia a scomporre le parole in grafemi e fonemi e a comprendere il loro significato. Inizia anche a leggere e poi a scrivere parole nuove o senza senso.
Ortografico: acquisizione di regole ortografiche e sintattiche complesse, per esempio gh, gli, glie, li, le, sci, scie, sce. La conversione da grafema a fonema e viceversa migliora e si velocizza.
È molto importante la lettura e la pratica.
Lessicale, fine seconda primaria: il bambino si distacca dalla conversione grafema-fonema e inizia ad utilizzare il vocabolario mentale. È importante l’esperienza e la lettura. Il bambino impara anche a scrivere correttamente le parole omofone ma non omografe, per esempio hanno-anno; luna, l’una.
Specificità della lingua
L’italiano è una lingua trasparente, ossia la pronuncia corrisponde alla scrittura.
L’inglese, invece, è una lingua opaca, perché la pronuncia non corrisponde a ciò che è scritto.
È più semplice imparare a scrivere e leggere le lingue trasparenti.
Processi complessi
I processi complessi servono a comprendere un testo, con lo scopo principale della lettura. Non servono solo per il successo scolastico o per piacere, ma soprattutto per la vita quotidiana.
Si va oltre il significato delle parole e si usano delle rappresentazioni mentali.
Le preconoscenze acquisite in un ambito sono utili per comprendere nuove cose nello stesso ambito.
Per leggere è importante la motivazione, infatti molti bambini non leggono, perché non gli piace.
Ci sono cinque fonti di influenza per la comprensione di un testo:
- 1. Caratteristica del testo, difficoltà sintattiche e semantiche, coerenza;
- 2. Conoscenze precedenti;
- 3. Processi inferenziali, capacità di collegare tra più frasi o con ciò che si fa. Uso del contesto per capire parole o informazioni;
- 4. Memoria di lavoro, per elaborare informazione e inibire quelle inutili. A volte possono esserci dei deficit;
- 5. Metacognizione, consapevolezza di proprie abilità e previsione dei tempi di lettura. I cattivi lettori non si accorgono che non stanno capendo quello che leggono.
Esempio: se si scrive “Marco butta a terra la buccia di banana. Andrea scivola e cade”. Si comprende che Andrea cade a causa della buccia e che le due frasi non sono del tutto separate.
Queste abilità si sviluppano con l’età e migliorano.
I processi complessi servono anche a produrre un testo, tenendo conto di destinatario e tempo a disposizione.
Ci sono due modelli a riguardo:
Modello di Hayes e Flower
Esistono tre blocchi collegati:
- Contesto del compito, ossia l’argomento, il destinatario, la motivazione, il testo prodotto fino a quel momento;
- Memoria a lungo termine, importante sapere cosa scrivere, conoscere l’argomento e il destinatario, fare una raccolta di informazioni e scegliere lo stile da usare;
- Processo di scrittura, pianificazione, stesura e controllo, fase importante sia per correggere che per revisionare la stesura o per l’aggiunta o eliminazione di alcune parti.
Modello di Bereiter e Scardamalia
Individuano le caratteristiche dello scrittore principiante e dello scrittore esperto.
Il principiante non possiede strategie efficaci, non conosce il destinatario e non sa come porsi nel modo corretto.
L’esperto enfatizza lo scopo comunicativo della scrittura, usando diverse strategie e organizza il testo in modo efficace.
Ci sono delle aree problematiche per scrittori principianti o con difficoltà:
- Mancanza di interlocutore, spesso è difficile scrivere, perché non si ha un dialogo con qualcuno, ma un monologo con se stessi;
- Memoria di lavoro, spesso i bambini utilizzano risorse cognitive sugli aspetti strumentali e poi non ne hanno più per la scrittura corretta;
- Compito di scrittura come trascrizione;
- Revisione spesso superficiale.
Cosa fare per potenziare la capacità di scrittura?
Spesso la scuola non insegna a scrivere un testo, ma solo li valuta.
Alcuni metodi:
- Alleggerire il carico esecutivo attraverso il tutoring fra pari;
- Idee proposte dall’insegnante;
- Modeling: l’insegnante pensa ad alta voce e mostra le sue strategie agli studenti;
- Supporto dell’insegnante mentre gli studenti scrivono, scaffolding;
- Dare schemi per la rappresentazione: chi? Come? Dove? Quando?
- Rendere i bambini consapevoli dei processi e delle strategie.
Valutazione lettura
PRCR-2
PRCR-2, prove di prerequisito per la diagnosi della difficoltà di lettura e di scrittura:
- Infanzia, prima e seconda primaria;
- Valuta 6 aree: analisi visiva, riconoscere le lettere in mezzo a distrattori; lavoro seriale, nominare gli oggetti in ordine da sinistra a destra; discriminazione uditiva e del ritmo; memoria e fusione uditiva; QI; integrazione visivo-matematica; globalità visiva, riconoscere una parola in mezzo ad altre.
Prove MT
- Importanti e molto usate in Italia;
- Versioni dalla prima elementare alla terza media;
- 3 verifiche: a inizio anno, a metà anno, a fine anno. Questo perché, soprattutto nei primi anni della scuola primaria, ci sono grandi cambiamenti in brevi tempi;
- Valutano la lettura strumentale, correttezza e rapidità, e la comprensione, lettura di un brano con domande a scelta multipla;
Nuova guida alla comprensione del testo
- Valuta 10 abilità raggruppate in contenuto, elaborazione e metacognizione.
Valutazione scrittura
BVSCO
- Valuta la scrittura strumentale;
- Valuta tre tipi di errori: fonologici, non fonologici, altri errori;
- Prima primaria – terza media;
- Gli errori si vedono attraverso il dettato, la scrittura spontanea e la velocità di scrittura.
VATA
- Valuta la capacità di scrivere un testo;
- Richiede la descrizione scritta di immagini;
- Valuta la grafia, l’ortografia, la coerenza, la ricchezza, la punteggiatura, il rispetto della consegna;
- La scala è a tre punti: buono, adeguato, sufficiente.
Soluzione di problemi
Le abilità riguardo la matematica sono:
- Calcolo semplice;
- Metacognizione;
- Calcolo complesso;
- Competenza di trascrizione matematica;
- Risoluzione di problemi;
- Geometria.
I solutori esperti si distinguono per:
- Comprensione del testo del problema;
- Rappresentazione del problema;
- Comprensione di cosa è necessario fare per risolvere il problema;
- Pianificazione delle operazioni;
- Abilità metacognitive e autovalutative.
Ci sono due tipi di abilità:
- 1. Competenza numerica, ossia conoscere i numeri, fare calcoli molto semplici;
- 2. Risoluzione di problemi.
Modello modulare per l’elaborazione numerica
Ci sono tre sistemi indipendenti, connessi attraverso il sistema di rappresentazione astratta della quantità: comprensione, calcolo, produzione.
Comprensione
Comprendere significa capire i numeri e trasformare il codice arabo, 7, o verbale, sette, in una rappresentazione astratta. Ci possono essere dei deficit per la comprensione di uno dei due codici.
All’interno della comprensione ci sono anche i meccanismi lessicali, attribuire un nome a un numero, e i meccanismi sintattici, regole di valore delle cifre in base alla loro posizione.
Calcolo
Il calcolo consiste nella manipolazione della rappresentazione astratta attraverso i segni delle operazioni: +, -, x, :.
Valutazione
IPDA
- È un questionario osservativo per identificare precocemente le difficoltà di apprendimento;
- Strumento di screening;
- Riesce a individuare i bambini a rischio;
- La compilazione avviene all’inizio dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia o dopo un intervento;
- La compilazione è da parte di un solo insegnante, che osserva per una settimana;
- Ha 43 item e usa una scala Likert;
- Valuta sia le abilità generali che quelle specifiche: aspetti comportamentali, motricità fine e coordinazione, comprensione linguistica, espressione orale, metacognizione, altre abilità generali; abilità specifiche della letto-scrittura, della pre-alfabetizzazione e delle abilità matematiche.