I TUMORI
- Secondo posto per mortalità nei paesi industrializzati
- mutazione del DNA, possono presentare una o più mutazioni
- le cellule si riproducono molto facilmente e sono in grado di adattarsi ad alcuni stimoli
alterando le loro caratteristiche di crescita, una volta rimosso lo stimolo la crescita
cellulare torna nella norma
- perdono il controllo della riproduzione, c’è una crescita incontrollata e si perde
l’apoptosi normale
- alcuni stimoli causano cambiamenti del materiale genetico che provocano alterazioni
permanenti della crescita cellulare
- Queste cellule NEOPLASTICHE (definite cellule trasformate) non rispondono
normalmente segnali che controllano la crescita cellulare ma proliferano in maniera
eccessiva formando una massa di cellule: NEOPLASIA
- La neoplasia nasce da cambiamenti del materiale genetico che vengono poi
trasmessi a ogni progenie di cellule neoplastiche
- tumore è sinonimo di neoplasia
- le cellule perdono qualsiasi attività biologica
- Morfologicamente cambiano fino a diventare cellule ATIPICHE
- Perdita funzione strutturale di un tessuto
5 ELEMENTI FONDAMENTALI CHE CARATTERIZZANO I TUMORI
1. ALTERAZIONI GENETICHE:
● Le cellule tumorali hanno caratteristiche genetiche diverse dalle cellule
circostanti
● Le alterazioni genetiche vengono trasmesse alle cellule figlie
2. AUTONOMIA DELL’ACCRESCIMENTO: i geni alterati inducono una crescita
eccessiva e non regolata
3. PROGRESSIVITÁ DELLA CRESCITA: le cellule tumuli non riconoscono i segnali
inibitori della crescita e non risentono dell’inibizione da contatto
4. INCAPACITÁ DI CONSEGUIRE IL DIFFERENZIAMENTO:
● Dopo la divisione da una cellula staminale (precursore), le cellule assumono
una funzione specifica che comporta lo sviluppo di strutture specializzate in
un processo detto DIFFERENZIAMENTO
● Il grado di differenziamento che la cellula tumorale riesce a raggiungere può
essere variabile
● Una neoplasia poco differenziata è più aggressiva rispetto a una ben
differenziata
5. ATIPIA: Durante la perdita di differenziamento le cellule neoplastiche acquisiscono
un atipia citologica
● Aumenta la variabilità di forma e grandezza delle cellule e dei nuclei
● Aumenta l’intensità di colorazione dei nuclei
● Aumenta in maniera sproporzionata la grandezza del nucleo rispetto al
citoplasma
CLASSIFICAZIONE DELLE NEOPLASIE
E si effettua in base a:
- tipo di tessuto da cui origina la massa tumorale:
● Tumori epiteliali
● Tumori connettivali
● Tumori del tessuto nervoso
● Tumori del tessuto muscolare
- Tipo di evoluzione
● BENIGNA
● MALIGNA danno origine a metastasi
PRINCIPALI TIPI DI TUMORI
- PAPILLOMA , tumori epiteliali benigni
- POLIPI Situazioni di masse benigne che presentano un peduncolo che le inserisce
nel tessuto, tumore nelle corde vocali
- ADENOMACARCINOMA Tumore maligno degli epiteli ghiandolari
- CARCINOMA tumore epiteliale a decorso maligno
- SARCOMI tumore maligno che interessa tessuti connettivi e muscolari, mentre quelli
benigni prendono il nome dalle cellule del tessuto da cui si originano
- LEUCEMIE O LINFOMI sarcomi e delle cellule del sangue
- COLICHE benigno, si eliminano in colonscopia cosicché non si sviluppi il carcinoma
- SARCOMA DI KAPOSI è caratterizzato dalla comparsa di macchie viola, può
manifestarsi solo nei malati di HIV
I tessuti più colpiti sono il tessuto epiteliale e il tessuto connettivo.
Nel tessuto nervoso il neurone non può andare a formare il tumore perchè non si riproduce
nell’adulto, si riproduce solamente nell’embrione, quindi andranno a produrre il tumore le
CELLULE GLIALI perchè sono capaci di riprodursi.
CAUSE E FATTORI DI RISCHIO
Il tumore è una malattia MULTIFATTORIALE, in quanto concorrono alla sua insorgenza
determinanti ambientali (chimici,fisici e biologici) comportamentali e individuali.
spesso agiscono da fattori di rischio, in presenza dei quali aumenta la probabilità di
insorgenza del tumore, ma in altri casi sono fattori direttamente coinvolti nel processo di
cancerogenesi in quanto in grado di provocare le trasformazioni cellulari che inducono il
passaggio da cellula normale a quella neoplastica.
questi fattori sono definiti AGENTI CANCEROGENI
1. AGENTI CHIMICI —> ci sono molte famiglie di agenti cancerogeni chimici che
possono agire in modo diretto o indiretto, dopo attivazione dell’organismo, e spesso
risultano in grado di danneggiare il DNA. l’assunzione di queste sostanze può
avvenire per contatto, inalazione o ingestione. Possono determinare neoplasie nei
soggetti esposti anche a distanza di anni dal momento della cessazione
dell’esposizione stessa, sono riconosciuti come la principale causa di tumori. Nelle
atmosfere urbane sono presenti diversi composti che numerosi studi definiscono
come cancerogeni, la maggior parte di queste sostanze ha relazione con l’ambiente
di lavoro:
● BENZENE ha larghi impieghi nell’industria chimica, è un cancerogeno
accertato e nell’uomo è in grado di provocare le leucemie in popolazioni
professionalmente esposte
● AMIANTO È in grado di provocare meseotolismi pleurici e polmonari
● IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI sono i costituenti chimici presenti
anche nel fumo di tabacco e sono i cancerogeni più diffusi, gli addetti agli
impianti di estrazione e distribuzione di carbone fossile e agli impianti per la
produzione di alluminio sono esposti per via inalatoria a elevate
concentrazioni di IPA Presentano elevate frequenze di tumori polmonari
● ARSENICO È stato correlato a tumori polmonari, epatici o cutanei
● AMMINE AROMATICHE cioè la benzedrina e anilina sviluppano tumori
vescicali
● LAVORAZIONE DEL CLORURO DI VINILE o PVC cioè costituente di
materiali plastici di vasto impiego danno tumori epatici
● CROMO E NICHEL possono causare tumori polmonari
● SOSTANZE INTRODOTTE CON LA DIETA estranei ai principi nutritivi come
CONSERVANTI, COLORANTI E ANTIOSSIDANTI e NITRATI usati per la
conservazione dei salumi sono implicati nello sviluppo del carcinoma dello
stomaco del colon retto
● ABITUDINI DIETETICHE come le modalità di preparazione dei cibi e la
composizione qualitativa della nostra dieta possono favorire l’insorgenza di
tumori
● ECCESSIVO CONSUMO DI GRASSI aumenta il rischio di carcinoma della
mammella e del colon
● CONSUMO DI ALCOL è in grado di potenziare l’effetto cancerogeno del
fumo o di agire singolarmente sull’esofago, sul fegato o sulla mammella.
2. AGENTI FISICI —> inducono rotture della molecola di DNA con danno cromosomico
e trasformazione neoplastica della cellula colpita
● RADIAZIONI IONIZZANTI (RAGGI GAMMA E X) sono responsabili di circa il
3% delle neoplasie, possiedono un’energia sufficiente per ionizzare la materia
e produrre specie chimiche altamente reattive, i radicali liberi, che possono
danneggiare il DNA e altre molecole cellulari. Quasi tutti i tessuti sono
suscettibili di danno ma gli organi più sensibili sono il midollo osseo, la
Il periodo di latenza tra la contaminazione e la
mammella e la tiroide.
comparsa del tumore varia da 2-5 anni per leucemie acute a 5-10 anni per le
altre neoplasie
● RADIAZIONI IONIZZANTI (RAGGI UV) non possiedono un’energia
sufficiente per ironizzare la molecola. Sono in grado di interagire con il DNA
causando delle mutazioni
es: dimeri di timina che causano una deformazione dell’elica di
DNA con conseguenti errori nella lettura.
3. AGENTI BIOLOGICI —> rappresentati da virus e batteri inducono l’insorgenza di
neoplasia attraverso meccanismi genetici, infiammatori o immunodepressivi. Circa il
18% di tutti i tumori è correlato a infezioni. Si conosce il ruolo eziologico di alcuni tipi
di papillomavirus nell’insorgenza del tumore della cervice uterina. L’80% dei tumori
e più della metà dei tumori
epatici è correlato alle infezioni da virus dell’epatite B e C,
dello stomaco consegue a un’infezione da Helicobacter pylori.
Ci sono però dei fattori protettivi nei confronti di particolari tipi di neoplasie, come le
vitamine A,C,E e composti glucosidici assunti come parte integrante della dieta.
PATOGENESI E CENNI CLINICI
Molti tumori originano da singole cellule mutate, la loro origine è definita MONOCLONALE.
con un lento processo, ogni successiva mutazione comporta il passaggio progressivo di una
cellula normale verso la