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Introduzione

Annotazioni iniziali

  • 1. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 22:24:11 uscite proprie.
  • 2. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 22:24:25 trasferisce risorse ad altri enti pubblici.
  • 3. Mattia Mancuso 22 febbraio 2023, 19:59:19 es. reddito cittadinanza e assegno unico, entrambi calcolati sul reddito.
  • 4. Mattia Mancuso Introduzione 22 febbraio 2023, 19:59:38 es. asilo nido, paghi in base al reddito.

Metà del PIL italiano è spesa pubblica. Uscite dello Stato Centrale trasferimenti. Stato registra nelle proprie uscite sia le uscite proprie sia i trasferimenti.

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Funzioni del bilancio pubblico

Allocazione

  • Produzione di beni non forniti dal mercato, perché non hanno caratteristiche di escludibilità.
  • Distorsione delle imposte.
  • Produzione e regolamentazione di attività private: oltre alla produzione di beni pubblici, Stato interviene anche nella produzione di beni privati, es. istruzione.
  • Monopolio naturale: Stato può intervenire fissando un prezzo uguale al costo medio, = no profitti, o costo medio + mark-up deciso dallo Stato, es. fornitura di gas, ferrovie.
  • Beneficio indiretto: Stato interviene anche quando c’è un beneficio indiretto che non viene raggiunto con il mercato, es. istruzione: pagando parte dell’istruzione, la rende accessibile a più persone e questo aumenta l’istruzione generale del Paese.

Redistribuzione

  • Efficienza ≠ equità: corregge la distribuzione delle risorse realizzata dal mercato attraverso:

Imposte = prelievi coattivi a carico dei cittadini.

  • Proporzionali: reddito più elevato paga più imposte.
  • Progressive: incremento del reddito è tassato tanto più quanto è elevato il reddito di partenza, es. su incremento di 5€ povero paga 10%, ricco paga 15%. Logica: incremento di reddito per il povero ha un’utilità maggiore che per il ricco, es. da 20000€ passa a 25000€ cambia molto; per ricco da 100000€ a 105000€ cambia meno.

Trasferimenti monetari e servizi reali o offerta.

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  • Pensioni.

Stabilizzazione

  • Regola il livello dell’attività economica, garantendo il tasso di disoccupazione a livello ragionevole.
  • Investimenti in infrastrutture: aiutare la ripresa economica NON creando posti di lavoro, che magari non producono nulla, ma facendo investimenti che aumentino la produttività per aiutare la ripresa economica di quel settore.
  • Detrazioni d’imposta: Stato distorce il prezzo per stimolare il settore e renderlo più efficiente.
  • Rispetto del vincolo di bilancio.

Aumentando tassazione diminuisce il benessere, es. alza imposte diminuisce reddito, o se imposte al consumo diminuisce la domanda: Stato deve cercare di minimizzare questa perdita.

Nel momento in cui lo Stato fa queste mosse, si indebita: se le cose funzionassero a dovere, queste mosse aumenterebbero la produttività e quindi lo Stato riscuoterebbe più tasse, le quali dovrebbero coprire il debito contratto precedentemente.

1982-1992: Debito Stato 60%→120% = raddoppiato in 10 anni. Da allora lo Stato si indebita ogni anno per pagare gli interessi. Senza questi interessi, il saldo italiano sarebbe positivo… ma questi sono talmente tanti, €60-€70mld, che il saldo diventa negativo.

Soggetti del settore pubblico

Annotazioni

  • 1. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 22:41:26 una volta sommate non vedo più es. il trasferimento che lo Stato fa all’Università: sarà in uscita nel conto dello Stato e in entrata nel conto dell’Università. I 2 si “annullano” e quindi nel conto consolidato non vedo i.
  • 2. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 09:17:26 = aveva fatto prestito ad altri enti.

Criteri per aggregare le voci di bilancio

2 criteri per aggregare le voci di bilancio:

  • Criterio funzionale: contabilità di competenza.
  • Criterio istituzionale: contabilità di cassa.

Criterio funzionale

Il criterio funzionale raggruppa gli enti sulla base delle funzioni che svolgono:

  • Produzione di beni/servizi NON destinabili alla vendita: es. difesa.
  • Redistribuzione della ricchezza del Paese.

Stato è interessato a vedere i flussi di questi enti per gestirli e garantire la loro attività.

Nel conto delle Pubbliche Amministrazioni, PA, troviamo:

  • Amministrazioni centrali, AC: Ministro dell’Economia raccoglie le entrate e le distribuisce agli altri ministeri per finanziare le loro attività.
  • Amministrazioni locali, AL: enti decentrati, come regioni, province, comuni, Università… Finanziati dalle tasse e dai trasferimenti da parte dello Stato.
  • Enti di previdenza, EP: INPS in entrata abbiamo i contributi e in uscita le pensioni/cassa integrazione. Se spese > entrate la differenza viene saldata tramite trasferimenti da parte dello Stato verso l’INPS.

Conto economico consolidato delle PA

Consolidato = si sommano le entrate e le uscite di AC, AL e EP. Questo perché la Comunità Europea vuole che venga rispettato il Patto di Stabilità Esterno, che chiede:

  • Rapporto deficit/PIL ≤ 3%.
  • Deficit = differenza tra entrate e uscite del conto consolidato delle PA.
  • Rapporto debito/PIL ≤ 60%, o che il rapporto stia convergendo verso il 60%.

Bilanci singoli servono per tener traccia dei movimenti delle singole PA.

1 - È un conto economico di competenza = sono maturate nell’anno di riferimento, indipendentemente dall’effettiva erogazione monetaria. Es. stipulo contratto da 100€ x costruire edificio per Università, ma pago 50 il I anno e 50 il II anno, nel conto di quell’anno devo comunque scrivere 100€.

Vengono escluse le partite finanziarie, che troviamo nel Bilancio dello Stato = voci di operazione finanziaria; non hanno alcun effetto di tipo economico-patrimoniale. Quali sono?

  • In entrata: rimborso di anticipazioni e crediti vari al Tesoro. Quando Stato riscuote crediti aumenta la liquidità e diminuiscono i crediti da vantare: dal punto di vista economico-patrimoniale non cambia nulla; dal punto di vista finanziario però sì, perché Stato ha più liquidità per finanziare progetti.
  • In uscita: acquisizione di attività finanziarie. Spesso Ministro dell’Economia entra attivamente nel sistema economico acquisendo partecipazioni di imprese, es. Eni. Dal punto di vista economico-patrimoniale non cambia nulla; dal punto di vista finanziario però sì, perché Stato ha meno liquidità per finanziare progetti.

Saldi PA

Annotazioni

  • 3. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 10:13:49 es. IRPEF, IRAP, IVA.
  • 4. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 10:13:59 es. salari PA.
  • 5. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 10:20:12 Interessi pagati sui titoli emessi.
  • 6. Mattia Mancuso 23 febbraio 2023, 10:22:38 Attenzione: + interessi, non - Esempio:

Conto economico consolidato delle PA evidenzia 3 saldi principali:

  • Saldo di parte corrente.
  • Saldo totale.
  • Saldo totale al netto degli interessi.

Saldo di parte corrente, risparmio pubblico

Saldo di parte corrente = risparmio pubblico.

Differenza tra entrate correnti e uscite correnti. Correnti = dell’anno in questione.

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  • Se positivo → risparmio pubblico viene accumulato.
  • Se negativo → risparmio pubblico viene assorbito da enti del settore pubblico.

Saldo totale, indebitamento netto

Saldo totale = indebitamento netto.

Differenza tra entrate totali e uscite totali, al netto delle partite finanziarie.

  • Uscite tot > entrate tot → indebitamento netto. È questo che l’UE vorrebbe < 3%.
  • Uscite tot < entrate tot → accreditamento netto.

Saldo totale al netto degli interessi, avanzo primario

Saldo totale al netto degli interessi = saldo/avanzo primario.

Differenza tra entrate totali e spese totali al netto degli interessi passivi.

5 - saldo tot + interessi → Entrate tot - (uscite tot - interessi) → (entrate tot - uscite tot) + interessi 6.

Criterio istituzionale

Annotazione

  • 7. Mattia Mancuso 27 febbraio 2023, 10:38:09 Unisce entrate e uscite dei 2 conti. Esempio:

Il criterio istituzionale raggruppa enti che rientrano nella proprietà pubblica, indipendentemente dalla natura pubblica/privata delle attività che svolgono. Individuiamo 2 aggregati:

  • Settore statale: comprende lo Stato e le aziende autonome statali.
  • Settore pubblico: comprende la PA e le EX aziende autonome statali.

Conto del settore statale

Conto consolidato del Bilancio dello Stato e il conto di Tesoreria. 7

Tramite questo conto lo Stato ha l’effettivo controllo delle entrate-uscite dalle proprie casse.

I conti del settore statale:

  • Aggregano la gestione del bilancio dello Stato e la gestione della tesoreria.
  • Sono conti di natura finanziaria.
  • Sono costruiti sulla base del principio di cassa.
  • Obiettivo: evidenziare le cause di formazione del fabbisogno finanziario.

Ruolo Ministero del Tesoro:

  • Cassiere per le operazioni che riguardano entrate-uscite del bilancio dello Stato, gestione di bilancio.
  • Regola i rapporti finanziari tra Stato e altri enti del settore pubblico, gestione di tesoreria.

Quando lo Stato fa un trasferimento all’Università c’è un’uscita nel conto dello Stato e un’entrata nel conto di tesoreria dell’Università. Stato però non ha un fabbisogno finanziario: è solo un trasferimento. Nel momento in cui l’università ritirerà i soldi dal conto di tesoreria, per spenderli, allora lo Stato lo segnerà.

Saldi settore statale

Saldi che si conoscono con immediatezza: dall’andamento di questi saldi si può inferire il saldo finale della PA.

Saldo/fabbisogno di cassa

Saldo/fabbisogno di cassa.

Differenza tra tot incassi e tot pagamenti del settore statale in ciascun anno.

Fabbisogno statale: saldo bilancio dello Stato + saldo del conto di tesoreria.

Saldo/fabbisogno primario

Saldo/fabbisogno primario.

Differenza tra tot incassi e tot pagamenti del settore statale al netto degli interessi passivi.

Esempio:

Peso delle PA

Pressione fiscale

La pressione fiscale rappresenta l’ammontare di risorse che la PA preleva ogni anno sotto forma di imposte e contributi. Dato dal rapporto tra imposte dirette + imposte indirette + contributi sociali e PIL.

In Italia è 42-43%. Aumentato di molto in seguito all’introduzione dell’IRPEF.

Pressione tributaria

La pressione tributaria rappresenta l’ammontare di risorse che la PA preleva ogni anno sotto forma di imposte. Dato dal rapporto tra imposte dirette + imposte indirette e PIL.

Rapporto spesa pubblica / PIL

Rapporto spesa pubblica / PIL.

Debito vs

Debito vs

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mancuu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Secomandi Riccardo.
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