Torquato Tasso: ideologia e poetica nella Controriforma
Da L'Aminta a La Gerusalemme Liberata
Torquato Tasso è un poeta di transizione tra il Rinascimento e la Controriforma, tra lo splendore delle corti e l'inizio della servitù politica italiana, tra Ariosto e Marino. Egli non possiede gli strumenti conoscitivi per comprendere la crisi del suo tempo, caratterizzata dal declino della cultura umanistica e rinascimentale, e dall'affermarsi di nuove correnti letterarie, artistiche e religiose (Manierismo, Barocco, Controriforma).
La sua formazione intellettuale e umana si svolge ancora in ambito cortigiano e aristocratico, ma senza la fiducia e l'ottimismo della prima metà del secolo. Il Tasso anzi è molto preso dagli scrupoli di ortodossia religiosa, dalla preoccupazione di adeguarsi alle regole aristoteliche, dalla concezione della letteratura come attività privilegiata di una minoranza libera dalla necessità di lavorare, tendenzialmente contrapposta alle esigenze delle masse popolari.
Per il Tasso è la corte il luogo dove si incontrano gli spiriti eletti, superiori, in un clima di raffinata eleganza, per ottenere fama e gloria. In realtà, il Tasso, che spese tutta la sua vita a ricercare una corte del genere, non la trovò mai, né avrebbe potuto trovarla in quella generale decadenza che caratterizzava gli stati italiani sopravvissuti all'egemonia spagnola in Italia.
Il vero problema del Tasso fu quello di non capire il motivo della decadenza delle signorie. Egli si ostinava a pretendere dalle corti quel "gusto della vita" inteso come godimento della natura, dei sensi, dell'arte che esse non erano più in grado di dargli. Gli spagnoli e la Controriforma imponevano un mutamento di mentalità cui il Tasso avrebbe potuto adeguarsi solo con molta fatica.
Tasso infatti visse in uno stato di angoscia perenne, vedendo solo i lati tragici della vita, causata dal suo appartenere a due mondi molto diversi tra loro, Rinascimento e Controriforma. Uno caratterizzato da classicismo e tradizione epica e l'altro da ansie e dubbi religiosi.
Nella sua opera principale vi è la contrapposizione tra cristiani e musulmani che rappresenta l'eterna lotta tra bene e male e che dà vita ad eventi inverosimili ed interventi divini. La poetica del Tasso è pregna di aspetti filosofici e di spunti di riflessione, tanto che egli avrebbe voluto che la sua opera venisse considerata "la verità sulla religione".
Il suo esordio letterario avviene col poema epico-cavalleresco, Rinaldo. L'opera è servita al Tasso come esercizio stilistico. Vi si canta...
-
Torquato Tasso
-
Letteratura italiana - Controriforma e Torquato Tasso
-
Torquato Tasso – La Gerusalemme Liberata e il conflitto tra ideale e realtà
-
Letteratura italiana Torquato Tasso