Tessuto muscolare
È formato da cellule contrattili dotate della capacità di accorciarsi in seguito a stimolo adeguato.
Muscolare scheletrico
Forma i muscoli inseriti nelle ossa. È composto da cellule muscolari striate che si contraggono sotto il controllo della volontà.
Struttura
Vi è una guaina esterna di tessuto connettivo denso (epimisio) che si continua con il connettivo del tendine. Al suo interno, è suddiviso in fasci muscolari, separati da un setto detto perimisio (connettivo denso, vascolarizzato e innervato). Ciascun fascio è composto da fibre muscolari, separate da un sottile strato di tessuto connettivo reticolare (endomisio) e contornate da una fitta rete di capillari ematici.
Citologia
La fibra muscolare è una cellula particolarissima, altamente differenziata e specializzata. La cellula è un sincizio polinucleato: la massa citoplasmatica è dotata di numerosi nuclei che derivano dalla fusione, durante lo sviluppo, di cellule progenitrici mononucleate (mioblasti). I nuclei sono situati alla periferia della fibra, a ridosso della membrana plasmatica (sarcolemma). La cellula presenta numerosi mitocondri. Ha grandi dimensioni: può arrivare a diversi centimetri di lunghezza e 100µm di diametro. Sezioni trasversali del muscolo scheletrico rivelano ampi poligoni (perimetro delle singole cellule), contenenti un citoplasma (sarcoplasma) e separati dall'endomisio.
Dettagli strutturali
- Il sarcoplasma è occupato da numerose miofibrille, formate da fasci compatti di proteine filamentose, i miofilamenti.
- Reticolo sarcoplasmatico (RS) è un complesso reticolo endoplasmatico liscio che corre parallelamente alle miofibrille. Nel sarcoplasma si trovano lunghe file di mitocondri. L'RS è un sistema anastomizzato (l’anastomosi è in medicina un collegamento tra elementi istologici) di canalicoli e cisterne delimitati da membrane che avvolgono ogni miofibrilla.
- I tubuli che decorrono parallelamente alle miofibrille confluiscono nelle cisterne terminali, disposte trasversalmente. Le cisterne terminali a loro volta corrono parallelamente ad invaginazioni del sarcolemma, dette tubuli T, che penetrano profondamente nella fibra. Il tubulo T con le 2 cisterne terminali forma la cosiddetta triade.
Sarcomero
Rappresenta l’unità morfo-funzionale della miofibrilla. Le striature del muscolo scheletrico sono date dalla presenza di moduli che si ripetono identici lungo la miofibrilla. Ogni sarcomero è lungo 2-3 µm e largo quanto la miofibrilla. È formato dalla disposizione di miofilamenti:
- Miofilamenti spessi: assemblaggio di subunità di miosina. È un fascio di 500 molecole di miosina, consistenti in un doppio filamento caratterizzato da una coda allungata e una testa globulare libera. Le teste sono rivolte verso i filamenti sottili (ponti trasversali). Ciascun filamento ha un “core” costituito da titina.
- Miofilamenti sottili: catene lineari di subunità globulari di actina. Tale filamento di F-actina è costituito da 300-400 molecole di G-actina. Un sottile filamento di nebulina tiene insieme il filamento di actina. La tropomiosina (la proteina associata al filamento di actina) previene le interazioni actina-miosina, le quali causano la contrazione muscolare. La troponina stabilizza la tropomiosina in questa posizione.
I filamenti spessi sono più densi rispetto a quelli sottili e...