Irrazionalità di √2
Supponiamo che esista per assurdo che esiste un numero razionale tale che r2 = 2.
Scriviamo r = p/q con p, q ∈ ℕ, q ≠ 0, e p e q primi tra loro (cioè senza divisori comuni, a parte 1).
Se (p/q)2 = 2, p2/q2 = 2 → p2 = 2q2, perciò p2 è pari.
E quindi p può essere scritto come 2z → p2 = 4z2, perciò 4z2 = p2 = 2q2, ma quindi ho perso! Abbiamo 2 come fattore comune.
Teorema: densità di ℚ in ℝ
Siano a, b ∈ R, con a < b.
Allora esiste q ∈ ℚ t.c. a < q < b, cioè "non ci sono intervalli nella retta reale senza numeri razionali".
Dim: per ipotesi b - a > 0, a ciò applichiamo la propr. di Archimede considerando b - a = a e 1 al posto di b. Propr. Archimede na > b.
Esiste n ∈ ℕ t.c. n(b - a) > 1 - quindi nb - na > 1.
Perciò l'intervallo (na, nb) ha lunghezza > 1.
Allora esiste p ∈ ℤ tale che na < p < nb.
Quindi a < p/n < b e perciò esiste un numero razionale che sta in mezzo.
Irrazionalità di √2
Supponiamo che esista per assurdo che esiste un numero razionale tale che r2 = 2.
Scriviamo r = p/q con p, q ∈ ℕ, q ≠ 0 e p e q primi tra loro (cioè senza divisori comuni, a parte 1).
Se (p/q)2 = 2, p2/q2 = 2 → p2 = 2q2 → perciò p2 è pari e quindi p può essere scritto come 2z → p2 = 4z2.
Perciò 4z2 = p2 = 2q2, ma quindi ho perso - abbiamo 2 come fattore comune.
Teorema: densità di ℚ in ℝ
Siano a, b ∈ ℝ con a < b.
Allora esiste q ∈ ℚ t.c. a < q < b, cioè "non ci sono intervalli nella retta reale senza numeri razionali".
Dim. per ipotesi b - a > 0, a ciò applichiamo la propr. di Archimede considerando b - a = a e 1 al posto di b.
Propr. Archimede: na > b.
Esiste n ∈ ℕ t.c. n(b - a) > 1 → quindi nb - na > 1.
Perciò l'intervallo (na, nb) ha lunghezza > 1.
Allora esiste p ∈ ℤ tale che na < p < nb.
Quindi a < p/n < b e perciò esiste un numero razionale che sta in mezzo.
Disuguaglianza triangolare
- Disuguaglianza: |x + y| ≤ |x| + |y|.
Dim per ogni x ∈ R si ha:
- |x| = x se x ≥ 0.
- |x| = -x se x < 0.
- |y| = y se y ≥ 0.
- |y| = -y se y < 0.
Perciò si ha che -|x| ≤ x ≤ |x| e -|y| ≤ y ≤ |y|.
Quindi omendo diventa -(|x| + |y|) ≤ x + y ≤ (|x| + |y|).
Perciò si ha:
- Se x + y ≥ 0 => |x + y| = x + y non ci sono problemi.
- Se x + y < 0 => |x + y| = -x - y e quindi si ha che |x| + |y| ≥ -x - y = |x + y|.
Perciò si dimostra che |x + y| ≤ (|x| + |y|).
Seconda disuguaglianza
- Disuguaglianza: ||x| - |y|| ≤ |x - y|.
Dim Tesi.
Per |x| = |(x - y) + y| ≤ |x - y| + |y| => |x| - |y| ≤ |x - y|.
Per |y| = |(y - x) + x| ≤ |y - x| + |x| = |x - y| + |x| = |x - y| + |x| => |x| - |y| ≥ -|x - y|.
Quindi si ha -|x - y| ≤ |x| - |y| ≤ |x - y|.
Perciò si ha ||x| - |y|| ≤ |x - y|.
Caratterizzazione di estremo superiore e inferiore
Sia A ⊆ ℝ e superiormente limitato e sia ⊆ ℚ.
Allora S = sup A se e solo se valgono le seguenti due proprietà:
- 1) S ≥ a per ogni a ∈ A.
- 2) Per ogni ε > 0 esiste aε ∈ A tale che aε > S - ε.
Supponendo vero che S = sup A
Supponendo vero che S = sup A, dimostra che vale 1) e 2).
Per definizione S è il minimo dei maggioranti di A perciò 1) è vera. Per dimostrare 2) prendiamo ε > 0, siccome S è il minimo dei maggioranti, allora S - ε non è un maggiorante.
Prendiamo ora per vere 1) e 2)
Prendiamo ora per vere 1) e 2), dimostra che S = sup A.
1) Ci dice che S è un maggiorante di A. La 2) ci dice che S è il minimo dei maggioranti di A. Infatti se prendiamo S' < S, ponendo ε = S - S' > 0, abbiamo che esiste aε > S' con aε ∈ A.
Def di punto
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