La nascita del tempio greco
Nella Grecia antica si riconoscono le radici della civiltà occidentale. I primi insediamenti greci risalgono al XII sec a.C. XII-VIII sec a.C. vi è il Medioevo ellenico (detto anche periodo di formazione) = periodo meno fiorente rispetto a quello successivo. In questo periodo una popolazione (i Dori) del nord della Grecia (Illiria e Macedonia) cala verso sud (fino a Creta) spingendo le altre popolazioni che vivevano lì (Eoli e Ioni) a spostarsi (gli Ioni rimangono in parte ancora nell’area dell’attica, ma progressivamente la loro civiltà si andrà fondendo con quella dorica -> ma vanno a fondare una serie di colonie sulle coste dell’Asia Minore = colonie molto importanti per la ricerca architettonica, poiché creeranno delle forme differenti rispetto al resto della Grecia (l’ordine ionico nasce proprio su questa costa, nella regione della Ionia) -> avviene la fondazione delle prime città greche.
Alla fine di questo periodo vi sono le prime forme di tempio -> non tempio nel senso classico, nelle forme compiute. Dal VII sec a.C. al 490 a.C. vi è il periodo arcaico -> si fa concludere con la battaglia di Maratona che è un avvenimento molto importante nella storia greca = si tratta della sconfitta da parte dei greci (in particolare degli ateniesi) contro l’esercito dell’imperatore Dario (imperatore persiano) che aveva conquistato l’oriente, arrivando fino alla Dacia -> vittoria epocale in quanto pochi uomini sconfiggono un esercito enorme = la vittoria viene letta come la vittoria della democrazia (ad Atene riconosciamo la nascita della democrazia) sull’impero dei persiani -> vittoria dell’uomo libero sul suddito -> vittoria della civiltà sulle barbarie.
Il periodo classico e ellenistico
Dal 490 fino alla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. si ha il periodo di maggiore fioritura della civiltà greca antica = il periodo classico. Alessandro Magno (macedone) fu un grande condottiero che era andato alla conquista di tutta la Grecia -> aveva conquistato le città libere, compresa Atene (aveva lasciato delle forme di libertà molto limitate alle città = libertà più formali che effettive). Si spingerà ad oriente fino all’Indo (a sud aveva conquistato l’Egitto) = aveva creato un enorme impero.
Alessandro Magno distrugge le istituzioni democratiche della Grecia, ma contemporaneamente porta la diffusione della cultura greca in oriente -> importa allo stesso modo, usanze e forme architettoniche orientali in occidente = una delle abitudini che importa è quella di farsi adorare dai suoi sudditi (usanza odiata dai greci). Con la sua morte vi è lo sfaldamento dell’impero in diversi regni.
Dal 323 fino al 31 a.C. vi è il periodo ellenistico in cui cultura greca si diffonde in tutto il mondo conquistato da Alessandro Magno con forme più monumentali e spettacolari. Il periodo ellenistico finisce con la battaglia di Azio (31 a.C.) -> dopo guerre civili sorte a Roma (che si era affermata nel frattempo) -> con la battaglia di Azio, Augusto sconfigge i suoi avversari (gli aspiranti a succedere a Cesare), ossia Antonio e Cleopatra = Augusto ha il controllo di tutta l’area mediterranea. La vittoria porta (quattro anni dopo) alla nascita dell’Impero Romano = Augusto diviene, da primo cittadino i Roma, imperatore.
L'origine del tempio greco
L’origine del tempio si fa derivare dalla tipologia dell’abitazione. In un tempio antico (Heraion di Argo) del Peloponneso (dedicato ad Era, regina degli dei), sono stati ritrovati dei modellini votivi (realizzati per donarli alla divinità), di cui non si ha la certezza se si trattano di modellini di case o di templi primitivi, poiché vi sono pochissimi dati. I modellini presentano tutti gli elementi fondamentali che apparterranno al tempio = una cella in genere rettangolare (nel caso dell’Heraion, absidato) e un portico che precede questi spazi.
Il tempio greco è inteso come casa di Dio. A differenza della chiesa, che è luogo di radunanza dei fedeli, dentro al tempio abita la divinità, difatti la cella è occupata da una grande statua della divinità -> i riti vengono celebrati all’esterno (nei tempi compiuti è presente un altare al di fuori di esso) e solo il sacerdote ha l’accesso alla cella = quando ci sono le celebrazioni apre le porte del tempio e i fedeli possono vedere la statua. Reggio-sepolcro di Lefkandi in Eubea (950 a.C.) -> era una tipologia mista = sia residenza del capo tribù, sia la sua tomba.
Edificio molto allungato diviso in diversi ambienti che presenta tutto attorno una serie di sostegni (fusti di alberi) = che servivano per fare appoggiare le assi del tetto -> per coprire la struttura era necessaria una fila di sostegni lignei al centro dell’edificio e tutto attorno ad esso, per sostenere gli elementi obliqui. Il tempio greco nasce come struttura lignea, con delle parti in muratura per i muri della cella.
L'Heraion di Samo
Heraion di Samo (I versione: VIII sec a.C., II versione 560 a.C.) = dedicato ad Hera. La prima versione presenta un ambiente unico (cella) molto allungato, dei sostegni verticali al centro (dimostrano la presenza di un tetto a spioventi) e delle colonne nella facciata. Questo tempio verrà ricostruito più volte -> la seconda versione risulta più complessa = la forma è sempre allungata e i muri sono sempre in murature, ma i sostegni lignei sono stati spostati lungo le pareti = non è più necessaria la fila di colonne centrali poiché sono stati elaborati dei sistemi di copertura più complessi. Presenta un antecedente della caprata (che si suppone sia nata in Grecia). Presenta inoltre un colonnato ligneo tutto attorno e una seconda fila di colonne lungo la facciata.
Architettura greca e struttura trilitica
L’architettura greca è un’architettura trilitica -> la struttura trilitica è la struttura architettonica più elementare che è costituita da due elementi verticali portanti (piedritti o montanti) e un elemento orizzontale portato (architrave). L’elemento orizzontale è soggetto a sollecitazioni dovute al suo stesso peso, mentre i pilastri sono soggetti delle sollecitazioni dell’architrave. La trilite di Stonehenge (età neolitica, IV millennio a.C.) presenta degli elementi molto massicci, in quanto già all’epoca si intuiva che l’architrave potesse rompersi nei punti in cui non appoggia sui pilastri.
Tutti gli elementi sono in pietra che lavora bene a compressione (schiacciata) e male a trazione (se la si tira). L’architrave è sollecitata da trazione poiché tende a flettersi verso ai lati, poiché vi è il vuoto. Nel momento in cui si flette, sul lato dell’architrave lo sforzo è di compressione ma nella zona centrale la struttura tende a flettersi poiché si piega. Se si lavora con la pietra, nelle zone in cui la pietra insiste su una luce scoperta, rischia di rompersi.
Le strutture antiche risultano più massicce e con luci meno ampie = con lo sviluppo delle tecniche i costruttori si prendono la libertà di creare luci più ampie. Il tempio greco utilizza una struttura trilitica -> presenta delle architetture più raffinate e realizzate seguendo degli schemi più precisi rappresentati dagli ordini architettonici. Con il termine ordine si definisce un modo di progettare che ha delle caratteristiche specifiche, che investono sia le proporzioni, il modo con cui un elemento si relaziona con l’altro, la forma e la decorazione.
L’aspetto proporzionale è importante poiché va a determinare sia la configurazione planimetrica (distanza delle colonne, dimensione complessiva del basamento e della cella), sia gli elementi dell’alzato (altezza della colonna, trabeazione ecc.). Il modulo base della progettazione è il diametro della colonna che non è uguale in ogni punto della colonna poiché le colonne greche sono in genere rastremate (più ampie alla base e più strette in alto). Il modulo scelto dai greci è il diametro della colonna alla base, punto chiamato imoscapo (quello più alto sommoscapo).
Lo stesso Le Corbusier (arch. del 1900) si reca in Grecia per studiarne l’architettura, prendendo il tempio come esempio per eccellenza. Vitruvio (architetto romano vissuto nel I sec a.C., grandissimo ammiratore dell’architettura greca) riporta nel suo trattato di architettura una classificazione dei templi in base all’intercolumnio, ossia la distanza tra le colonne. Vitruvio ritiene che l’eustilo sia il tempio progettato nella maniera migliore. Vengono anche utilizzate le frazioni del modulo che risultano particolarmente importanti nella progettazione della trabeazione. Gli ordini greci sono 3: dorico, ionico, corinzio. L’ordine è un sistema che si basa sul sistema trilitico e ogni ordine è caratterizzato da una colonna differente con proporzioni specifiche.
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