Argomento a piacere, dai quotidiani al cinema
Lo sviluppo del cinema
La tecnologia del cinema si sviluppò attraverso scoperte scientifiche in campi diversi.
Nel quotidiano, la stampa di massa era legata ai mutamenti economici e politici della società, la pubblicità dunque era un mezzo per garantirsi l’autosufficienza finanziaria.
Nel cinema invece la pubblicità veniva utilizzata a fini ideologici, il cinema non era una fonte per la diffusione di notizie, ma al contrario un luogo che offriva intrattenimento, anche per isolarsi dalla realtà.
Il processo che portò allo sviluppo del cinema fu abbastanza complicato, era infatti necessario ritrovare un mezzo grazie al quale trasmettere le immagini.
Althanasius Kircher: proiettore illuminato 1645. Bisognava poi capire come veniva percepito il movimento continuo.
Il thaumatrope mise le fondamenta per la nascita del fantascopio (strumento ottico che consente la visualizzazione di immagini in movimento).
Bisognava risolvere anche il problema della fotografia, perché non essendoci negativi si poteva ottenere una sola immagine per volta.
La fotografia pian piano prese piede divenendo una vera e propria professione, in particolare il ritratto, nacquero industrie per la produzione di sostanze chimiche, apparecchiature e lastre per la fotografia.
Fu Thomas Alva Edison a formulare la combinazione essenziale per dare vita al cinema, pensava di sfruttare commercialmente il suo apparecchio per proiettare immagini da mostrare ad uno spettatore pagante per volta.
Nel 1895 a Parigi fu inaugurato uno spazio chiamato "cinematografo", le immagini in movimento riguardarono contenuti di gusto modesto e di basso livello intellettuale.
Il contenuto non importava più di tanto: ciò che contava era la novità del movimento delle immagini.
Le caratteristiche più importanti erano che richiamava le persone collocate ai livelli inferiori della scala sociale.
I nickelodeon si preparavano a divenire meta principale di poveri immigrati, di seguito persone senza un lavoro fisso.
Il cinema aveva il gusto e le aspettative del pubblico anziché guidarli.
Per alcuni l'esperienza della guerra fu rivelatrice di nuove potenzialità e di nuovi obiettivi da dare al cinema per farne un mezzo di persuasione.
Alla fine degli anni Venti al film si unì la colonna sonora.
Più o meno all'epoca della Seconda guerra mondiale si incominciò a produrre film a colori e ben presto questo divenne la norma.
Il cinema dovette affrontare un declino dovuto prima da un periodo di Grande depressione dove le entrate crollarono più del 30%, e successivamente la rapida ascesa della televisione, verso la fine degli anni 40, im