Storia dell'arte moderna
Periodizzazione e luoghi comuni
Parlando di epoca moderna, viene spontaneo chiedersi: “Perché definire “moderna” una fase storica che va dal XV al XVIII / inizi XIX?” La realtà è che la periodizzazione è spesso ritenuta inutile e, qualora ritenuta utile, lo è soltanto nell’ottica di comodità nel muoversi tra un’epoca e l’altra, tenendo ben presente che non esista in realtà un passaggio così netto tra un periodo e quello successivo, discorso valido anche e soprattutto nel momento in cui si parla di arte.
Per il passaggio dal Medioevo all’età moderna si ritiene generalmente corretta la data della scoperta dell'America, nel 1492, ma molti parlano anche di date alternative, come quella della caduta di Costantinopoli e della fine della guerra dei Cent’anni (1453), o quella della prima pubblicazione di un libro a stampa (1455) e, infine, il 1517: l’anno dell’affissione alla cattedrale di Wittemberg delle famose tesi di Lutero. Per la fine dell’età moderna, e, quindi, l’inizio dell’età contemporanea, si ritengono valide date come il 1789, inizio della Rivoluzione Francese, o, addirittura, il 1815 (Congresso di Vienna).
Molto spesso, definendo una cronologia, si incappa in alcuni errori di tipo linguistico che portano all’espressione di un concetto sbagliato: per definire un secolo è infatti scorretto scrivere (o dire), per esempio, “1200” invece che “ ‘200” o, con i numeri romani XIII secolo. Questo perché con “1200” si intende esclusivamente l’anno, piuttosto che l’intero secolo.
Le categorie
La suddivisione dell’arte tiene conto delle cosiddette “categorie”, un concetto, quello di “categoria”, che deriva dalla filosofia di Kant, il quale lo definisce come un concetto ordinatore della conoscenza. Le categorie costituiscono tuttavia un problema nel momento in cui vengono usate impropriamente, ovvero quando parole come “Rinascimento”, “Manierismo”, “Barocco” vengono pronunciate a sproposito, facendo sì che perdano di significato.
In sostanza, la categoria è un nome per indicare tutta una serie di opere che hanno gli stessi caratteri formali, la stessa concezione spaziale, lo stesso stile, e che ha poco a che fare con le datazioni. A prova di quanto detto sopra, basti considerare che il Palazzo Ducale di Venezia, chiaramente rientrante nella categoria del “Gotico”, è stato realizzato a partire dal 1422, mentre l’Ospedale degli Innocenti, realizzato da Brunelleschi e ritenuto uno degli emblemi del primo Rinascimento, sia stato realizzato nel 1419.
Il gotico internazionale
Con “gotico internazionale” si intende l’arte delle corti e delle città nell’Europa del ‘300 e del ‘400, in particolare vi sono diversi centri che saranno molto importanti, come: Avignone, Trento, Parma, Milano, Monza, Venezia e Firenze. Tra il ‘300 ed il ‘400 gli artisti si spostavano di corte in corte, motivo per il quale questo stile si diffuse ampiamente in tutta Europa, ricevendo un alto grado di apprezzamento da parte dei regnanti. Denominato come l’arte delle corti, ha questi caratteri comuni tra le varie corti europee, stili in movimento che sono itineranti nelle varie corti e che quindi trasferiscono il loro bagaglio da corte a corte.
Linguaggio comune, somigliante, tendenze nell’arte molto simili / caratteri che recuperano il gotico vero e proprio, il gotico iniziale ma lo fioriscono, lo rendono uno stile anche più decorativo / sorta di manierismo del gotico, esasperazione del gotico. Generalmente il gotico è talmente persistente che sfonda le date a lui connotate.
Palazzo Papi
- Data: 1335 - 1364
- Artista/Architetto: Pierre Poisson di Mirepoix
- Luogo: Avignone, Francia
- Committente: Papa Benedetto XII
- Stile: Gotico
Dal 1309 - 1377 fu la sede papale, che trasferendosi ad Avignone ha trasferito altrove uno stile di corte tipico della città di Roma. Questo palazzo costruito tra il 1335-1364 riconosciamo degli stilemi di questa grande costruzione che ha delle torri che terminano in modo appuntito (guglie) un sistema di architetture e di sostegni molto caratteristico del gotico, in questo edificio al suo interno comincia a proliferare uno stile che viene rappresentato da questo dettaglio.
Questo palazzo accolse essi una gran quantità di artisti importanti come, per esempio, Simone Martini e Matteo Giovannetti (massimo esponente del gotico internazionale ad Avignone), responsabile della diffusione dello stile senese del ‘300. All’interno del palazzo si possono ammirare delle pitture murali, tra cui quelle realizzate da Matteo Giovannetti nella Cappella di San Marziale del 1345. Sulla volta a crociera notiamo come le strutture dipinte siano costituite da stanze aperte ed appiattite sulla superficie, circostanza che ci rivela un disinteresse per la spazialità tridimensionale: Giovannetti preferisce un racconto analitico che si allontana dalla visione spaziale, e questo è un fatto ancora più evidente se consideriamo che nel frattempo Giotto aveva già studiato e sviluppato un interesse per la spazialità, dal quale Giovannetti non si fa influenzare volontariamente.
Sempre all’interno del palazzo, Giovannetti dipinse anche la camera del cervo, le cui pitture sono datate al 1345. La rappresentazione è una scena di pesca, a piena parete, che sottolinea l’interesse verso la descrizione analitica, in particolare rispetto alle piante, ma anche per quanto riguarda i personaggi che pescano.
Les Très Riches Heures
- Data: 1412-1415
- Artista: Fratelli de Limbourg
- Luogo: Musée Condé, Chantilly
- Committente: Duca Berry
- Stile: Gotico
- Tecnica: Miniatura su pergamena
- Dimensioni: 29 x 21 cm
Libro miniato, decorazioni sulla pergamena. Rappresentano delle illustrazioni che si svolgono in delle ore/mese. Rappresentazione di un pubblico di corte che esibisce vestiti e anche si isolano delle bellissime zone come quella di destra dove prevale la vita della gente comune, gli interni di casa durante l’inverno e diverse altre annotazioni. I fratelli de Limbourg fanno nelle proprie opere un tentativo di ambientazione, ma è evidente l’assenza di una visione prospettica realistica (elemento evidenziato dalla prospettiva, per esempio, delle mura nella rappresentazione di Aprile, oppure il filone = prospettiva empirica).
Cattedrale di Saint Gatien
- Data: 1440-1537
- Luogo: Tours, Francia
- Stile: Gotico
Cattedrale che ha una crescita dove prevale lo stile gotico (pinnacoli, contrafforti esterni che sorreggono la facciata) ma quasi non ci si accorge di questa funzione perché prevale l’aspetto decorativo e leggero di un ornamento che punta alla leggerezza/contrasto forza e peso dell’edificio. Questa cattedrale è la prova del fatto che la categoria del “gotico” è una categoria atemporale, in quanto, fino al 1537, si continua a costruire nello stile gotico, che continua ad avere un gran successo. Il successo del gotico internazionale è da individuarsi anche nel fatto che sia lo stile nel quale l’Europa, ed i suoi regnanti, si identificano.
Le distinzioni all'interno del gotico
Vi sono inoltre delle distinzioni che è possibile fare all’interno della categoria del gotico stesso: nella cattedrale di Meaux Rose, per esempio, possiamo individuare lo stile gotico flamboyant, caratterizzato da decorazioni a forma di fiamma che vengono stilizzate ed assumono così un valore ornamentale, si tratta dello stile maggiormente apprezzato anche a Venezia. Rileviamo invece in Inghilterra il perpendicular style, o “gotico inglese”, caratterizzato dall’invenzione della volta a raggiera e di quella “a ventaglio.” Uno dei più rilevanti esempi di gotico inglese si può osservare nella cappella di Enrico VII, realizzata alla Westminster Abbey, a Londra, tra il 1502 ed il 1509.
Polittico di Santa Barbara - detta Glio: il tradimento dei pastori
- Data: 1410-1415
- Artista: Maisetr Francke
- Luogo: Suomen Kansallismuseo (Museo nazionale di Finlandia), Helsinki
- Stile: Gotico
- Tecnica: Tempera su tavola
- Dimensioni: 200 x 260 cm
Questo polittico dimostra che per quanto il maestro si allontani dai fenomeni allora diffusi, continua a rappresentare lo stile gotico, segno della vasta quantità di elementi che possono rientrare in questa categoria. Ciò che viene raccontato nel dettaglio è il tradimento dei pastori: santa Barbara (santa rappresentata con l’attributo della torre perché nella torre cerca di rifugiarsi, dal padre che vuole fargli sposare un pagano), convertita al cristianesimo, viene perseguitata ed inseguita dal padre pagano, che viene aiutato nella sua ricerca da questi pastori, i quali indicano la direzione presa dalla figlia, i pastori vengono poi puniti, con la trasformazione delle pecore in cavallette. La rappresentazione si risolve in una scena surreale, nella quale tutte le proporzioni vengono sfalsate (a partire, per esempio, dalle cavallette, che si presentano delle stesse dimensioni degli agnelli, i quali, pur essendo in primo piano, sono più piccoli del cane che appare dietro di loro).
Madonna e i santi nel giardino del paradiso
- Data: 1410
- Artista: Maestro dell’alto Reno
- Luogo: Städel Museum, Francoforte
- Stile: Gotico
- Tecnica: Tecnica mista su tavola
- Dimensioni: 26,3 x 33,4 cm
Rappresentazione analitica della natura, per la quale ci è possibile distinguere ogni pianta, come, per esempio, iris e mughetti, tratti probabilmente dai celebri taccuini. La Madonna sfoglia un libro, circondata da figure di santi riconoscibili per i simboli che li accompagnano: San Giorgio, con il drago morto a fianco, è impegnato in una conversazione con San Michele arcangelo (riconoscibili per le ali), la santa coronata è probabilmente Santa Cecilia, che viene spesso rappresentata con degli strumenti musicali, mentre le figure femminili restanti sono delle ancelle. È possibile constatare come la prospettiva sia sfalsata, soprattutto nel caso del tavolo esagonale, la cui prospettiva è esclusivamente volta a mostrarci cosa vi è poggiato sopra.
La scultura nel gotico internazionale
Nella scultura, invece, possiamo considerare molto importante l’attività di un altrettanto anonimo Maestro boemo, che scolpisce una madonna col bambino in calcare, ed intaglia con grande abilità un San Bartolomeo in legno. Entrambe le statue mostrano come il senso della figura umana sfugga, venendo oscurato dall’eccessivo decorativismo del panneggio, che si fa pesante, ridondante ed improbabile. In sostanza, la figura umana viene interamente ricoperta dai panni, da una quantità di tessuto che, se venisse disteso, si rivelerebbe chilometrico.
Caratteristiche comuni del gotico internazionale
- Mancanza e disinteresse per la spazialità
- Rovesciamento delle proporzioni
- Ricchezza degli ornati e cura nella descrizione (soprattutto naturalistica e delle azioni umane)
- Assenza del corpo, coperto dallo sviluppo di un panneggio ornamentale (punto valido per la scultura)
Il gotico internazionale in Italia
In Italia troviamo il gotico internazionale solo nella prima metà del XV secolo. L'Italia, divisa politicamente, fu attraversata da artisti che diffusero questo stile, spostandosi continuamente (specialmente Pisanello, Michelino da Besozzo e Gentile da Fabriano) e generò anche numerose declinazioni regionali. Il linguaggio gotico "internazionale" significò lo svecchiamento della tradizione gotica (legata ancora a fine del XIV secolo al linguaggio giottesco), ma solo alcune aree offrirono dei contributi originali e da "protagonisti" nel panorama europeo, mentre altre acquisirono solo parzialmente e in maniera più superficiale i singoli stilemi. Tra le zone di maggior spessore spiccarono sicuramente la Lombardia e, in misura diversa, Venezia e Verona. A Firenze il gotico internazionale entrò precocemente in competizione con il nascente stile rinascimentale, ma incontrò comunque il favore di una committenza ricca e colta, sia religiosa che privata.
Castello del Buonconsiglio
- Data: XIII-XIV sec
- Luogo: Trento
- Stile: Gotico
Il castello del buonconsiglio, sede vescovile. All’esterno, è possibile notare molti degli elementi tipici dell’architettura gotica, come, per esempio, il torrione, ma anche la torre dell’aquila, che rivela al suo interno un ciclo di affreschi molto interessante.
Si tratta di un ciclo dei mesi, realizzato dal Maestro Venceslao alla fine del XIV secolo: è un racconto vivace, nel quale i mesi vengono separati da sottilissime colonnine tortili. Viene raccontato nei particolari il mondo della corte, quello stesso mondo rappresentato dai fratelli de Limbourg. I mesi estivi sono sapientemente giocati sul verde, mentre quelli invernali prevedono scenari imbiancati di neve, in tutte le rappresentazioni è possibile cogliere la tendenza a lavorare su piani rialzati che scivolano verso lo spettatore, dando la possibilità di vedere una scena il più ampiamente possibile.
Duomo di Milano
- Data: 1386 - 1577
- Artista: Simone da Orsenigo
- Luogo: Milano
- Committente: Famiglia Visconti
- Stile: Gotico
Questa cattedrale ricca di guglie, piena di decorazioni ha anche tanti strati decorativi di epoche successive (finestrini che hanno a che fare col gotico) dettagli che rilevano del classicismo, ma il grosso ha un’origine degli anni del gotico internazionale.
Sposalizio di Santa Caterina
- Data: 1403-1410 ca
- Artista: Michelino da Besozzo
- Luogo: Pinacoteca Nazionale, Siena
- Stile: Gotico
- Tecnica: Tempera su tavola
- Dimensioni: 75 x 58 cm
L’episodio narrato è quello del matrimonio mistico tra la santa ed il bambino Gesù, che si scambiano l’anello; santa Caterina è riconoscibile per la corona, così come, grazie alla veste di cammello, è riconoscibile anche san Giovanni Battista, mentre, nella veste monacale, troviamo la figura di sant’Antonio Abate. Il fondo è tipicamente realizzato in oro, la gestualità appare stilizzata, ma la cosa che più rende interessante quest’opera è la maniera in cui le figure vengono legate tra loro attraverso una linea flessuosa, ondulata, che le mette in dialogo tra loro.
Il banchetto di Erode
- Data: 1435 ca
- Artista: Masolino
- Luogo: Cappella Branda Castiglione, Castiglione Olona (Varese)
- Stile: Gotico
- Tecnica: Affresco
Sulla parete di destra della prima campata, a lato della porta d'ingresso, si osserva il pannello che presenta una sequenza di eventi susseguitesi nel tempo ma collocati simultaneamente in un'unica ambientazione spaziale. In un ambiente cortese eleganti figure con cappelli alla greca e costumi all'orientale popolano quinte architettoniche dal gusto gotico-rinascimentale, sullo sfondo di un paesaggio montano che sorregge la scena della sepoltura del corpo del Battista isolata in un'ideale lontananza.
Più in basso si scorge un gruppo di quattro persone intorno alla tavola del banchetto, cinque personaggi posti al di là delle prospettive del palazzo di Erode e il terzo gruppo intorno al capo mozzato del Battista sotto il portico, sulla destra della composizione. Si avverte una diversità nel tono drammatico: da una parte, Erode e i convitati dall'atteggiamento compassato, due conversano tra loro mentre il più vecchio volge lo sguardo verso chi entra; dall'altra, al raccoglimento delle due donne intorno alla testa del Battista, Salomè che in ginocchio consegna il macabro trofeo a Erodiade, si oppone l'agitazione delle due ancelle. Appare evidente come Masolino metta in pratica la poca prospettiva ereditata da Masaccio, la quale viene però annullata dal momento in cui le figure sembrano semplicemente appoggiate sullo scenario, segno del suo ritorno allo stile goticheggiante.
Storie di Teodolinda
- Data: 1444
- Artista: Bottega degli Zavattari
- Luogo: Duomo di Monza
- Stile: Gotico internazionale
- Tecnica: Tecnica mista affresco, tempera a secco, decorazioni a rilievo, dorature in foglia e in pastiglia
Cappella internamente dipinta con scarsi spazi vuoti e ornata, si riferisce a delle storie dei Longobardi agli inizi del 400. Uso di partizioni/divisioni delle scene tramite delle colonnine che servono a ordinare le storie (lontane dal dare una sensazione di architettura, servono solo per dividere). Le scene raffigurano la corte. Cura nei confronti delle acconciature, delle corone, rialzate talvolta in pastiglia (stucco), dei damaschi e dei tessuti.
Storie di Pier Maria de Rossi
- Data: 1460
- Artista: Benedetto Bembo
- Luogo: Castello Torchiara, Parma
- Committente: Pier Maria de Rossi (proprietario delle terre circostanti)
- Stile: Gotico
- Tecnica: Affresco
Il castello di Torchiara (1448 - 1490), presenta delle pitture importanti nella camera d’oro, pitture alle quali ha lavorato Benedetto Bembo. Rappresentano le storie di Pier Maria de Rossi (proprietario delle terre circostanti) e della sua amata Bianca Pellegrini. Il messaggio che sembra emergere dalle pitture è il fatto che, come una pellegrina, camminando lungo tutti i territori posseduti da Pier Maria, Bianca stessa ne diventa posseditrice grazie alla forza dell’amore. L’elemento più interessante in queste opere è la complessità delle tecniche impiegate: in un solo ciclo di affreschi troviamo infatti stucchi (per esempio nei festoni con i putti), terrecotte e pigmenti, che donano alle opere ricchezza e causano una vibrazione della parete.
Venezia diviene uno dei centri più importanti, con uno spiccato gusto per il gotico di stile flamboyant.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia dell'arte moderna - Controriforma
-
Storia dell'arte moderna - Neoclassicismo
-
Storia dell'arte moderna - Rinascimento
-
Storia dell'Arte Moderna - Appunti