Storia dell’arte medievale
Medium aevum, media aetas
Medioevo - età di mezzo
Definizione che nasce nel periodo umanistico-rinascimentale, nel primo 400, in sé come fase negativa che separa dall’antichità che va recuperata. Il nome però è rimasto e va inteso non leggendolo più in senso negativo.
Indicativamente dal IV al XV sec. date di convenzione, dalla crisi dell’Impero Romano al XV secolo.
- Alto medioevo - fino al 1000
- Basso medioevo - dopo il 1000
- Ambito geografico - occidente europeo con alcune aperture verso oriente.
Informazione di servizio
Uso della definizione dei secoli.
- 0-100: I secolo
- 100-200: II secolo
- 200-300: III secolo
- 300-400: IV secolo
- 400-500: V secolo
- 500-600: VI secolo
Discussione sulle possibili date di inizio
Comunque sono di convenzione però danno riferimenti per agganciare altri fatti. Dare una data però corrisponde anche ad una lettura interpretativa del periodo.
- 313: Editto di Milano di Costantino, libertà di culto ai cristiani, evidenza cristianità centrale per la cultura dell’occidente europeo, che dà l’idea dell’avvio di una nuova cultura che sarà la dominante nel medioevo europeo legata al cristianesimo, considerando che c’è una realtà culturale religiosa nuova e si passa da più religioni ad un’altra religione e questo cambiamento epocale avviene in tempi lenti, 313 data di riferimento.
- 476: Caduta Impero Romano, sfascio impero però precedente a questa data quindi davvero indicativa come inizio significativo del medioevo meno rilevante.
- 568: Discesa dei Longobardi in Italia, da alcuni studiosi ritenuta significativa ma riguarda l’Italia non altre realtà europee, essa segna un cambiamento significativo rispetto a quanto era prima ma ci sono altri legami, significativa ma non può essere estesa al di fuori del territorio italiano.
- 632: Morte di Maometto, alcuni studiosi in particolare Pirenne individuato in questa data convenzionale una cesura rispetto al precedente, in particolare l’interruzione dell’unità del Mediterraneo con le conquiste islamiche, segna un forte cambiamento e fa riferimento ad una realtà culturale e religiosa con cui l’occidente in opposizione, integrazione e collaborazione avrà molto a che fare.
- 800: Incoronazione a Imperatore di Carlo Magno, esperienza carolingia, volontà di fondare un nuovo Impero Romano su basi cristiane inteso da alcuni come una data di inizio.
Tutte date convenzionali ma in particolare si parte dal 313, perché la libertà di culto ai cristiani, la fondazione delle prime basiliche e la definizione di un’iconografia cristiana per l’occidente europeo ha un significato ed una ricaduta, non esattamente 313 ma processo in continuità ma è qualcosa che connota la realtà culturale, storica, artistica medievale.
Qualcosa di culturale al fine di capire prodotti artistici, indipendentemente dal credo, non è una dottrina.
Fine del medioevo
C’è più accordo sulle date.
Individuata dagli storici nel 1492 con la scoperta dell’America.
Gli storici dell’arte, e i manuali, usano la data 1401, ovvero il concorso per porta del Battistero di Firenze con la vittoria di Ghiberti come data emblematica di inizio della cultura rinascimentale.
Scarto che però va tenuto in considerazione, questa esperienza di novità dei primi decenni del 400 a Firenze che poi si diffonde, nasce a Firenze e lì è limitata, altrove continua la cultura del tardogotico o quella di seguito trecentesco. Da Firenze progressivamente le novità rinascimentali si diffondono ma vi sono decenni in cui la cultura nuova e quella di tradizione gotica convivono e si influenzano tra loro.
Firenze stessi anni - Pala di Gentile da Fabriano
Aspetti di novità nell’uso di luce e ombre che avrà esiti in più nella tradizione e nella rinascenza fiamminga.
Firenze stessi anni - Trinità di Masaccio
Quasi sorta di manifesto della nuova arte rinascimentale con la prospettiva matematica, la presenza austera delle figure nello spazio.
Cultura architettonica di Brunelleschi e Donatello e Masaccio si diffondono e radicano ma per tutta la metà del 400 è la cultura del tardogotica di Gentile e Pisanello che va per la maggiore e viene celebrata dagli umanisti.
In area tedesca e francese la cultura del gotico prosegue molto più a lungo fino nel 500.
Inizi e fini del medioevo sono di comodo, vanno considerate le diverse realtà territoriali.
Medioevo come definizione che nasce in senso negativo che va oggi intesa come definizione di comodo ma che è carica di pregiudizi.
<<Anche a noi oggi, nel linguaggio quotidiano, capita di usare “Medioevo” in senso negativo, come sinonimo di arretratezza, miseria culturale o addirittura, barbarie>>
Studiando artisticamente e storicamente la realtà medievale si capisce che era diversificata nel tempo e molto vitale e vivace e meno arretrata di quanto si vuole far pensare.
I nostri pregiudizi sul medioevo molto devono alle idee e miti che sono nati in particolare nell’800, XIX sec., secolo in cui per ragioni varie si recupera la cultura e la storia medievale ma anche la si utilizza con scopi ideologici di varia natura.
Noi siamo condizionati da pregiudizi che ci vengono dall’800 e che si sono molto radicati.
Arte gotica e visioni ottocentesche
L’arte gotica o il Medioevo - dipinto di Paul Delaroche 1852, Nantes, Museo di Belle Arti, 53x34cm.
Rappresenta l’immagine del medioevo sotto forma di qualcosa di statico con toni smorzati, scelta pittore. Richiesta immagine rappresentativa e la fa sotto forma di una figura femminile con abbigliamento di foggia medievale e connotata in senso di devozione cristiana con l’evidenza data alla chiesa mediante lo sguardo verso l’alto, guardare verso Dio, con vicino una chiesa. Lettura in parte vera ma anche parziale.
Mariana - John Everett Millais 1851, Londra, Tate Gallery.
Fa parte del gruppo dei preraffaelliti, ovvero artisti prevalentemente inglesi c’è nel primo 800 guardano alla fase anche medievale come un periodo positivo dove l’artista aveva un rapporto diretto e creativo con il fare artistico, non condizionato dalla produzione seriale industriale. Questi artisti guardano al periodo medievale e nelle loro opere ricreano anche interni medievali come in questo dipinto. Periodo in cui si rifanno abbigliamenti, quadri, edifici di foggia medievale.
Medioevo guardato con l’ottica dell’800 anche di intenzione e giudizi sulla realtà contemporanea ottocentesca. Mostra come il medioevo è adattato alla realtà del presente ottocentesco ma anche deformato e va compreso attraverso queste opere come si dà un’interpretazione del medioevo calata nel presente di chi dipinge e non tanto nella effettiva realtà medievale.
Va presa anche la fortuna del medioevo nel presente ma esso è liberamente interpretato come nel fantasy, Harry Potter, o nel gusto delle serie tv, Vikings, The Last Kingdom.
Mostrano vicende storiche ma reinterpretate.
Interesse per il medioevo ma va fatta attenzione a quando questo interesse è tradotto per interessi altri ovvero quelli dell’effettiva comprensione del medioevo. Conoscendo bene la realtà è possibile cogliere i riferimenti e le citazioni anche in opere come queste che sono oggettivamente piacevoli.
La percezione del medioevo
<<Se, di fronte a un brano della Divina Commedia, lo sforzo all’accostamento a un lessico desueto, ad una fittissima trama di riferimenti culturali che solo l’apparato del commento permette di decifrare, ci rende immediatamente consapevoli della distanza che ci separa dal testo, e degli strumenti che stiamo adoperando per giungere all’agognato e gratificante piacere della lettura, di fronte a un affresco di Giotto, o ad una scultura “romanica”, o ad una cattedrale “gotica” pur riconoscendo immediatamente l’artificio che la maestria dell’“artista” - pittore, scultore o architetto che sia - ha messo in opera, ci sembra di poter mettere tra parentesi molto più facilmente tutto il bagaglio di dati e di informazioni storiche che costituiscono il corredo dell’accostamento all’arte del passato e che più mio sia lo spazio lasciato all’apprezzamento immediato dei valori formali, quasi che il vedere sia uno strumento naturaliter innocente, in grado di intuire i valori estetici al di là della distanza storica…>>
Guardando c’è un apprezzamento estetico che rende meno consapevoli che c’è una distanza forte di cultura storica tra noi e le testimonianze in questioni.
<<… ma siamo sicuri che il nostro occhio, sia pure educato, sia uno strumento così innocente e obiettivo, e che dietro a questo atteggiamento non si nascondano in realtà una serie di luoghi comuni che, invece di aprirci ad una piena adesione del passato non ci trattengono davanti ad una porta che rischia di restare irrimediabilmente chiusa?>>
Fulvio Zuliani - passo de La percezione del Medioevo.
Sicuri che il nostro occhio sia obiettivo? Dietro i luoghi comuni che frenano? Quanto l’apprezzamento sia importante ma anche le realtà storiche e artistiche sono legate al contesto e a persone vissute in quel momento che era diverso da oggi.
Medioevo e contemporaneo
Per l’apprezzamento e scelte espositive.
Casa Museo di Palazzo Maffei Attese si affianca un’opera del 900 di Lucio Fontana, tagli, “Concetto Spaziale”, e un Trittico, crocifissione e santi, del 1340 circa di un pittore veronese.
Una scelta così implica una conoscenza, scelta non banale in cui si domanda il senso dell’accostamento, se solo cromatico o anche di idea spaziale a fronte di un pittore di seguito giottesco e comincia a raccontare il tema dello spazio.
Adele Bloch-Bauer - dipinto di Gustav Klimt 1907, New York, Neue Galerie.
Commissionato a Klimt dalla famiglia Bloch-Bauer con ritratto di Adele. Ricca famiglia ebraica viennese, con l’arrivo del nazismo tutti i beni della famiglia vengono sequestrate e il quadro assieme con altri finisce al museo Belvedere e una discendente di Adele con una battaglia legale molto lunga è riuscita ad ottenere indietro i dipinti che impropriamente erano tenuti dallo stato austriaco.
Storia delle opere interessante quanto l’opera in sé.
L’opera ha un rapporto con il medioevo perché sappiamo dagli scritti di Klimt che lo ha realizzato con il gusto dell’oro e i tasselli cromatici preziosi dopo essere stato a Ravenna ed aver visto i mosaici di Ravenna in particolare quelli di San Vitale e il ritratto dell’imperatrice Teodora.
Folla intorno al monumento equestre - U. Boccioni 1908, New York coll. privata.
Artista futurista che rappresenta con questa incisione una folla attorno a un monumento equestre, sappiamo che conosceva bene Verona e sappiamo che dietro c’è l’esperienza delle arche scaligere.
Sagrada Familia - Gaudí, Barcellona.
Sempre in corso, nasce una logica di recupero del medioevo nell’idea di ripetere il cantiere medievale che va avanti in tempi lunghissimi e nelle forme liberamente ricreate ed elaborate con materiali moderni ma con richiami all’architettura gotica.
Sala capitolare cattedrale di Lincoln
Luogo in cui si riuniva il Capitolo ovvero tutti i sacerdoti legati alla cattedrale, esempio di architettura gotica molto articolato e colpisce la decorazione pittorica che pare poco omogenea con lo stile dell’architettura con un richiamo a modelli giotteschi della Cappella degli Scrovegni. Perplessità di avere una pittura grottesca in Inghilterra in un contesto così strano, la spiegazione è che la pittura doveva essere adeguata a questo spazio fatta di colori vivaci senza profondità e senso di spazio con inserti preziosi a rilievo.
La spiegazione è scritta, fatta a gessetto, allestimento fatto x girare il film Il Codice DaVinci e dare contesto medievale. Chi ha seguito la creazione dell’allestimento non conosceva bene l’arte medievale e ha usato il modello forse più comodo riportando a gessetto sulla parete.
Si possono ricreare illustrazioni bizzarre trasformando e ricreando.
Vignetta di Giannelli
Vignetta di Giannelli, un vignettista italiano del Corriere.
Dimostra di avere conoscenza del patrimonio artistico italiano. In occasione di un episodio drammatico rappresenta la figura della Pace che piange.
Subito si riconosce il modello della figura della Pace di Ambrogio Lorenzetti Allegoria del Buon Governo nella nel palazzo pubblico di Siena.
Immagine del potere rappresentato per via allegorica dove la figura della pace è centrale ed evidente per la sua tunica bianca.
Richiamo alla pace in vignetta prende un significato forte e particolare.
Grimilde
Grimilde di Biancaneve ha un modello medievale: Walt Disney e disegnatori avevano una cultura variegata e in più casi citano opere del passato. Grimilde la cattiva è il caso più eclatante con la corona che poggia su copertura che copre tutta la testa e dalla documentazione della preparazione del film di Biancaneve e i 7 Nani del 1937 si sa che era un voluto richiamo di un esempio famoso artisticamente di bellezza tedesca ovvero l’immagine di Uta.
Essa viene da Uta di Ballenstedt, moglie del margravio Ekkehard II di Meissen con la corona poggia sul soggolo, l’ampissimo collo che ti rialza. La scultura è molto famosa e riconosciuta con l’immagine di bellezza tedesca sono nella Cattedrale di Naumburg e nel coro della cattedrale alla metà del 200 si raffigurano i benefattori della chiesa di Naumburg, personaggi anche dell’Alto medioevo rappresentati come fossero persone vive e contemporanee con la moda del 300, espressioni vivaci e con una policromia che le rende molto vive. Uta e il marito vi sono e l’immagine così apprezzata viene usata per rappresentare Grimilde nel 1937 quando la minaccia nazista era molto forte e rappresentarla con questo riferimento non era casuale ma aveva una volontà di richiamo precisa.
Cogliere la complessità delle immagini attuali.
Logo Università di Verona
Logo Università di Verona.
Tratto da un’immagine medievale sintetica di Verona e arriva da Civitas Veronensis Despicata, d’età Iconographia Raterana, Verona, Biblioteca Capitolare, si tratta di una pergamena che è una copia di un’originalità medievale che si conservava in un monastero belga, nel 700 un erudito veronese lo fa copiare e dietro c’è il sigillo dell’abate del monastero belga che attesta che è stata fatta sull’originale che è andato perduto a causa della rivoluzione francese e questa testimonianza resta.
Essa è legata all’iniziativa di un vescovo di Verona del X secolo che quando torna in Belgio dopo aver fatto per 3 volte il vescovo di Verona si porta l’immagine della città. L’immagine è secondo schemi e rende aspetti importanti della città: l’Adige che secondo un’iconografia antica nasce da una testa come richiamo alle divinità fluviali antiche, la cinta muraria, l’arena chiamata teatrum, il colle di San Pietro con la chiesa che c’era in origine di cui ci sono le tracce, l’arena minor ovvero l’attuale teatro romano, il ponte marmoreus ovvero Ponte Pietra, un tessuto urbano in cui si vedono chiese ed edifici di tradizione antica.
Immagine che risale al X secolo che arriva attraverso una fedele copia di XIII sec. Servita poi a realizzare e sintetizzare il logo dell’Università.
Dà l’idea dell’immagine della città, dei monumenti e della tradizione dall’antico e per il confronto con oggi. Ad esempio sul Colle di San Pietro oggi c’è la caserma austriaca costruita i primi dell’800 abbattendo la Chiesa di San Pietro in Castello e i resti del teatro romano.
Medioevo, un paesaggio vicino
Mura medievali di fine 200 realizzate da Alberto della Scala, quelle di Cangrande dei primi del 300, conclusione delle mura e sperone di fine 300 di Antonio della Scala dove si tira la catena per bloccare la navigazione sull’Adige per ragioni di difesa.
Santa Maria della Vittoria - fondata nel 1354 da Cangrande II della Scala per ringraziare di essersi salvato da una congiura familiare, la chiesa durante la guerra come tutta la zona che aveva diverse chiese, Santa Maria della Vittoria Vecchia, Santa Maria della Vittoria Nuova, San Francesco di Paola…, nell’800 trasformate in caserme, officine, magazzini e subiscono forti danni. Resta solo la facciata.
San Fermo Ponte Navie che è stato ricostruito dopo la distruzione del 1945.
Bernardo Bellotto, un pittore vedutista del 700 che rappresenta Ponte Navi come venne realizzato alla metà del 300 e lo riprende poco prima che vada distrutto nel 1757 poco prima di un’inondazione, si vede anche l’Interrato dell’Acqua Morta, chiuso dopo l’inondazione.
Sapere del perduto degli spazi spiega cosa resta del presente.
Medioevo nascosto
Spesso dietro edifici laici e sacri si hanno strutture medievali, tessuto veronese prevalentemente medievale XI, XII, XIII sec. riassestato nel 400 e 500 ma la struttura su quella romana degli edifici è medievale.
Duchi bar con pitture di tardo 200 della fuga in Egitto con singolare iconografia del bambino Gesù sulle spalle di Giuseppe.
Tipologie medievali
Soluzioni architettoniche che si rifanno a tipologie di arti del medioevo.
Chiostro di San Francesco
Nell’architettura monastica e canonicale il termine chiostro indica <<lo spazio a corte che si trova chiuso tra l’edificio di culto e l’organismo residenziale, fornito di gallerie aperte a giorno che corrono lungo il perimetro dell’impianto, di regola quadrangolare>>.
Struttura che nasc
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia dell'arte medievale
-
Storia dell'arte medievale
-
Schemi Storia dell'arte medievale
-
storia dell'arte medievale