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Storia dell'architettura contemporanea

Nel mondo, fino a metà del '700, le architetture sono classiche: romane, greche, eccetera. All'inizio del '900 si imitano le forme delle architetture del passato, ma i tempi sono cambiati. L'uomo moderno è cambiato così non può limitarsi a imitazioni passive.

Vengono proposte le pitture di Delacroix “Donne di Algeri” (due versioni 1798-1863). Egli fa un viaggio a Tunisi. Così il pubblico europeo vede persone vestite in modo diverso, architetture nuove.

Esotismo

Esotismo: fenomeno culturale che tende a esaltare e imitare forme e suggestioni di paesi lontani. Inizia a partire dal medioevo, ma lo conosciamo da fine '700, inizio 800. Si diffonde quando abbiamo in Europa il fenomeno del Romanticismo. I paesi di riferimento possono partire dalla Sicilia fino in oriente o isole di Thaiti.

Pittura

Assenza di simmetria, colori, presenza di animali esotici. Esempi: Gauguin, “Contes barbare”; Ingres, “Le bain turc”.

Jean-Jacques Rousseau esalta il rapporto dell’individuo con la natura, sviluppando il mito del buon selvaggio. L’uomo che viveva nelle società poco sviluppate era considerato un selvaggio. Secondo Rousseau questo uomo è più puro e non è condizionato dalle distorsioni della modernità; ha un animo nobile.

Royal Pavilion di John Nash 1826

  • Committente: Giorgio IV del Regno Unito.
  • Architettura occidentale e orientale assieme.
  • Caratteristiche architettoniche orientali: due cupole bulbiformi circondate da 4 piccoli minareti ciascuna; sormontati da chatri: struttura a padiglione.
  • Caratteristiche architettura occidentale: tutte le basi hanno colonne classiche.
  • Interno Royal Pavilion: la base della cupola, la suddivisione dello spazio interno sono tipiche dell’occidente. Le pitture sono con temi orientali (cinesi), l’arco acuto è arabo.

Grande Pagoda di William Chambers (inglese) 1762, Kew Gardens (a sinistra). La diffusione dell’esotismo non riguarda solo l’Inghilterra ma anche in altri paesi europei.

Casa Sanssouci, a Potsdam, Germania. Villaggio cinese a Tsarskoe Selo (San Pietroburgo) commissionata da Caterina la Grande.

Eclettismo

Eclettismo: indica l’atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che gli è affine e cerca di armonizzarlo in una nuova sintesi. Diverse tendenze dell’eclettismo sono caratterizzate dal prefisso Neo che vengono definite anche con il termine revivalismo. Esempi:

  • Strawberry Hill 1750, Londra: arco acuto alle finestre, cornicione con merlature.
  • Konzerthaus di Berlino di Schinkel: architettura neoclassica, il recupero di concetti e forme del classicismo greco, del rinascimento e del barocco. La facciata è caratterizzata da sei colonne classiche e un frontone.
  • Rotonde de la Villette, Ledoux: abbiamo un’entrata come fossero 4 templi classici.
  • Monumento sepolcrale, Fontaine: troviamo un edificio piramidale.
  • La porta di Brandeburgo a Berlino 1788 di Langhans e Schadow: assomiglia a tempio ed è una porta urbana.

Architetture Neogotiche, Neobizantina, Neomoresca, Neoegizia

Dresda fabbrica del tabacco: neobizantina, neomoresca, neogotiche.

  1. Villa Charles Garnier a Bordighera
  2. Villa Nobel a Sanremo: stile neomoresco
  3. Chiesa Russa Ortodossa a Sanremo

Villa-parco Pallavicini, Michele Canzio: intorno al lago troviamo:

  • Obelisco egizio
  • Chiosco turco (decorazioni ottomane sotto la cupola), cupola cipolliforme.
  • Coffe house
  • Tempio di Diana
  • Ponte Pagoda

Esempio di riferimenti storici a diverse correnti architettoniche, stili affiancati tra loro. Il parco ha forma irregolare → definito “giardino all’inglese” arriva dal mondo cinese; (invece geometrizzato è all’italiana). All’interno abbiamo un laghetto artificiale con forma irregolare. Abbiamo poi una strada rettilinea tipicamente europea e strade curvilinee irregolari (più orientali) che fanno sembrare più grande il parco.

Le esposizioni universali

Expo: espressione dello sviluppo commerciale e industriale del prestigio nazionale. Non sono mai fini a se stessi → forte processo di industrializzazione.

Uso di materiali innovativi: ferro-acciaio e vetro; cambia totalmente il linguaggio dell’architettura; è una vetrina per dimostrare la propria superiorità tecnologica raggiunta. È un gigantesco strumento di comunicazione di massa.

La prima esposizione è a Londra 1851 poi c’è quella di Parigi 1855 (no la Torre Eiffel). La prima guerra mondiale interrompe gli Expo, riprenderanno dopo la seconda guerra mondiale, ma non avranno più lo stesso significato. Inizialmente avevano cadenza annuale così poi quadriennale e poi quinquennale.

Expo Londra 1851, Great Exhibition

  • Abbiamo una rivoluzione nel sistema costruttivo grazie all’evoluzione tecnica siderurgica.
  • L’Inghilterra era una grande potenza coloniale.
  • È nell’Hyde Park, nel Crystal Palace di Joseph Paxton (architetto e botanico).
  • Sembra una grande serra, rimase 3 anni.
  • Due torri ai lati per contenere l’acqua per le numerose piante all’interno.
  • Paxton vince un concorso contro 240 candidati proposto da Principe Alberto e Regina Vittoria.
  • Materiale in ghisa e vetro prefabbricato; i pezzi vengono prodotti in serie.
  • Realizzato in 4 mesi con costi contenuti.
  • Più di 400 tonnellate di vetro e 4000 tonnellate di acciaio.
  • Era tutto smontabile e riciclabile.
  • Visitatori circa 6 milioni.
  • Sviluppato in orizzontale e alto 24 metri.
  • Composto da una navata centrale lunga mezzo chilometro; transetto coperto da una volta a botte in ghisa e vetro.
  • Interno: diviso in 4 sezioni: per le materie prime, per le macchine e le invenzioni, per i prodotti manifatturieri, per le belle arti (pittura, scultura, musica).
  • Modelli di riferimento: architettura gotica per l’aspetto funzionalistico; per gli elementi strutturali come la facciata, le 5 navate e il transetto; per la luminosità (prevalenza di vuoti sui pieni).
  • Edificio viene smontato e rimontato a Sydenham Hill a sud di Londra ma fu distrutto da un incendio nel 1937.

Expo Parigi 1855

Per questo in Europa cominciano a introdurre un sistema di monete e misure. Concetto di unificazione.

Expo Parigi 1889

L’esposizione parigina più importante fu quella del 1889 quando fu realizzata la Torre Eiffel; alta 324 metri in acciaio. Presenta 3 livelli più il pinnacolo in alto dove è stato ricostruito lo studio di Eiffel. Gli altri piani hanno negozi, ristoranti. Viene realizzata da un ingegnere per celebrare il centenario della rivoluzione francese. Per la prima volta siamo di fronte ad una collaborazione tra ingegneri ed architetti. Eiffel progetta lo scheletro della statua della libertà negli Usa.

La base che supporta la torre è data dal ferro forgiato a forma di croce e diviso in 18.038 pezzi fissati da 2.500.000 rivetti. Il peso complessivo dell’opera non supera le 7.300 tonnellate. Resiste al vento. Una base formata da 4 pilastri arcuati, interrotti da 3 piattaforme con altrettanti belvedere.

Oltre alle scale vennero inseriti 2 ascensori trasparenti che salgono seguendo una traiettoria curva. La torre Eiffel misurava da terra fino all’asta di bandiera 312,27 metri nel 1889, rimase l’edificio più alto del mondo fino al 1993. Viene creata una società apposta per la manutenzione e la rinnova ogni 7 anni con 50 tonnellate di pittura.

La torre oggi è illuminata da 352 proiettori di 100 watt e la sera scintilla con le sue 20.000 lampadine e 800 luci di festa.

Expo Fiera Mondiale di Chicago, 1893

  • L’utilizzo di nuovi materiali e pezzi realizzati in serie facilmente contabili, nasce la moda di realizzare grandi opere rappresentative.
  • Ruota panoramica più grande al mondo realizzata in occasione dell’expo 1893: in grado di alzare 120 persone.

Scuola di Chicago

Dopo l’incendio del 1871 che distrusse parte di Chicago (durò 3 giorni e si diffuse per oltre 6 km quadrati, distruggendo la parte storica di Chicago), nasce la scuola di Chicago che portò un grande cambiamento radicale nell’architettura: cambia l’aspetto urbanistico e architettonico, con nuovi temi e nuove strutture architettoniche.

L’incendio infatti aveva distrutto costruzioni in legno e in ghisa, materiali non più scelti dai nuovi architetti per la ricostruzione della città. Nei 19 anni dopo di ricostruzione nascono infatti i primi grattacieli e i nuovi e innovativi ascensori (cambia anche l’economia: i piani più alti sono i più costosi), costruiti entrambi con nuovi materiali.

In quel periodo, 1871-1890, i 3 capostipiti dell’architettura sono:

  • William Le Baron Jenney
  • Dankmar Adler
  • Louis Sullivan

Prima si aveva come modello la scuola delle belle arti di Parigi: dal punto di vista architettonico e tecnologico aveva sviluppato un sistema antincendio con l’utilizzo dell’acciaio o altri metalli nei progetti architettonici. Ad esempio per il ponte Iron Bridge (1781) in Inghilterra (fu il primo ponte metallico): è infatti composto da ghisa con pezzi prefabbricati e assemblati sul posto. Oppure il Ponte di Brooklyn: il primo ponte in acciaio (1883).

William Le Baron Jenney crea un sistema strutturale semplice in metallo e propone:

  • di ricoprire di cemento la struttura verticale per rafforzarlo
  • di aggiungere laterizi (mattoni svuotati) e cemento nella struttura orizzontale, sempre per rafforzarlo di più

Ad esempio abbiamo la Home Insurance Building, 1885: primo grattacielo con il telaio metallico (10 piani e 5 anni altri 2); la sua struttura cambia e vengono inseriti pilastri e nel mezzo abbiamo uno spazio vuoto per le vetrate.

“Curtain Wall”: facciata continua per un’esigenza di luce. “Chicago Window”: (dare una forma significativa, simbolo della rinascita di Chicago) finestra divisa in 3 parti, la parte in mezzo è il doppio delle altre. È anche il simbolo di un rifiuto degli stili passati.

Art Nouveau

Art Nouveau: rotture e continuità con il passato. Con l’Art Nouveau siamo di fronte ad un aspetto differente ai precedenti dal punto di vista formale, architettonico e siamo di fronte anche ad una certa continuità con il passato.

Nasce nei paesi francofoni (Belgio e Francia) tra 1870-1880; si diffonde in tutta Europa, anche in Italia ma per ultima (con 20 anni di ritardo rispetto agli altri). La principale caratteristica dell’Art Nouveau è l’utilizzo della linea, intesa come entità continua e dinamica, che porta al prodotto del design, architettura e urbanistica, una forte qualità espressiva. Parte con uno scopo decorativo o motivo ornamentale, poi si espande nella composizione tridimensionale, cioè l’architettura.

Ma nasce bidimensionale puramente per bellezza. Si diffonde in tutta Europa con nomi diversi. Arriva in Austria: Secessione Viennese. È il nome del movimento ma anche il nome del palazzo suo simbolo. Scozia: Scuola di Glasgow. Anche qui sia movimento sia edificio, manifesto del movimento. Catalonia: Modernismo. Italia: Stile floreale, Modernismo, Liberty, dipende dal contesto.

Si privilegia il mondo della natura, del mediterraneo, del mondo orientale, allontanandosi dal classicismo. Dopo, questi temi, raggiungono l’architettura. Vengono criticate le rigide regole delle Accademie delle Belle Arti. Vengono inventati nuovi processi progettuali, come il “metodo di contrasto di ideazione dialettica tra interno e esterno dell’edificio”. Sono compresi anche arredi e oggetti di uso quotidiano in questo metodo.

Il funzionalismo degli anni ’20 e ’30, il disegno del disegno di un edificio è il risultato dell’articolazione dello spazio interno, avendo davanti a loro una pianta, poi portavano su in verticale. Perciò lo spazio e la forma esterna dell’edificio rispecchiava la parte interna per necessità. Nell’Art Nouveau non è così: l’architetto progetta interno e esterno separatamente e nessuno dei due dipende dalla forma dell’altro. È questo il metodo di contrasto tra interno e esterno.

Alcune caratteristiche del movimento: accentuazione lineare sulle altre componenti linguistiche (diventa un efficace mezzo di espressione), forme curvilinee spesso presenti; l’uso del ferro, anche per le composizioni lineari.

Architetti e opere principali

  • Victor Horta, Maison Casa Tassel Bruxelles 1892-93: La colonna sembra un albero, c’è granito e ferro, grande presenza di forma e linea curvilinea.
  • Casa Solvay, Bruxelles 1895-1900, Victor Horta: Scala del piano nobile.
  • La Maison du Peuple, 1895, Victor Horta: Edificio pubblico con uffici, negozi, caffè, una sala per spettacoli che progetta per il partito socialdemocratico belga; importante per la fascia operaia. Era un edificio nuovo e innovativo, perché con varie funzioni. Ala del secondo piano c’era la sala per gli spettacoli, importante perché criticata: mettere al secondo piano una cosa pubblica non andava bene. Caratterizzato da una complessità funzionale. La facciata esterna sulla piazza segue la forma di quest’ultima. La sala degli spettacoli è formata da travi di ferro con una posizione studiata e costante. Spazio interno molto illuminato.
  • Casa Van Eetvelde, Victor Horta, 1895: È presente un enorme lucernario, luminoso e dinamico.
  • Casa studio Ciambellani di Hankar 1897-98: Grandi finestre a forma omega al primo piano contrastano la serie di finestre lineari al secondo piano e all’ultimo piano finestre a nastro. La facciata è simmetrica e ordinata.
  • Facciata del negozio Niguet di Hankar 1899: Disegno nella parte metallica è caratterizzata dalle forme floreali, gradi lastre di vetro, non c’è un interno e esterno, la trasparenza della vetrata fa arricchire lo spazio interno se sei esterno e viceversa. È considerato come modello di riferimento per l’architettura del commercio.

In Francia il più importante è Hector Guimard, vince nel 1900 a Parigi per un concorso per costruire le entrate della metro di Parigi (1898-1904). Per un’occasione del genere volevano una composizione di forme e materiali differenti facili da costruire, non troppo diverse dalle altre entrate, ma simili. La struttura è formata da una serie di elementi di metallo e di ferro, che ricordano dei fiori; composte da lastre (sia in vetro sia in metallo) inferiate e passerelle e archi standardizzati. Sono infatti prefabbricati e utilizzati sul posto. Hanno una copertura a ventaglio. La struttura in basso è di metallo, la parte superiore è di vetro ed è vuota. La struttura è smaterializzata (caratteristica del movimento soprattutto in Francia e in Belgio).

Maison Jassede 1898 Parigi di Guimard (destra): Il tema importante dell’edificio è l’angolo, non c’è più un’unica facciata ma si ha un angolo dell’edificio autonomo. Ci sono 4 balconi con forme diverse.

Abitazione e studio di Guimard, fatta da lui, 1909-10.

Atrio dell’Hotel Paul Mezzara, Parigi di Guimard: Crea questa cupola dove usa il colore giallo e la scala per collegare i due piani: lo spazio sembra maggiore. Introduce anche l’importante tema della porta: ad esempio la porta a due battenti del museo Museè d’Orsay 1909-10. La forma è dinamica e se chiusa la porta si ha una figura simmetrica.

Nell’Art Nouveau un modello importante è la figura femminile. Il mondo delle emozioni dell’uomo moderno in uno stile sontuosamente decorativo:

  • Manifesto pubblicitario per carta da sigarette Job, 1897, Mucha
  • In molte opere di Klimt (Il bacio, Giuditta, Danae) la donna è protagonista, sensuale, utilizza molti colori, tra cui il suo oro

L’uso del colore cambia la percezione collettiva dell’architettura (rispetto a quella precedente classica): i colori sono molti e vari. Così come i materiali: si cerca di usare più materiali per lo stesso edificio. Nello spazio interno troviamo oggetti di decoro e arredamento dalla rigorosa unità stilistica. L’esterno dell’edificio cerca di mettere insieme architettura e natura, la casa con il giardino, mescolare i complessi architettonici dell’intera scena urbana.

Codice concettuale del movimento dell’Art Nouveau

  • Libertà della linea
  • Dinamismo e plasticismo della forma
  • Concezione organica della struttura architettonica
  • Funzionalità ornamentale (ornamentazione/decorazione hanno funzionalità, come la dinamicità)
  • L’uso dei nuovi materiali che porta ad una maggiore espressività della forma (maggiore flessibilità e luminosità)
  • Asimmetria a sistema: gli artisti hanno sempre in mente l’uso dell’asimmetria; per un po’ di tempo viene comunque utilizzata la simmetria, soprattutto per gli esterni
  • Nell’architettura classica: struttura volumetrica tripartita (basamento, parte mediana e cornicione), questa struttura viene mantenuta
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annalombi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Alireza Naser Eslami.
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