Lezione 1 (19/02)
PRINCIPI DELL’ARCHITETTURA GRECA: la città e la nascita del tempo
La parola architettura nasce nell’antica Grecia. Platone considera l’architettura “La più esatta
e scientifica delle arti perché fondata sulla misura”.
Marco Vitruvio Pollione: romano, presenta il più importante testo specifico(trattato de
l’architectura ) per parlare dell’architettura greca; diviso in 10 libri, precisando l’essenziale
legame tra costruzione e ragione.
ATTICO: lingua più pura e massimo livello di civiltà greca
CIVILTA’ GRECA (V-IV a.C. prenderemo maggiormente in considerazione)
Arte che abbraccia il mediterraneo e non solo: abbraccia due dimensioni. Lingua e religione (i
dei erano umanizzati e gli uomini si ritrovavano) rappresentano i due elementi di coesione del
mondo greco.
SAFFO fu il primo a mettere la figura femminile in un testo
OMERO fu il primo riportare tutto con la scrittura
LA BELEZZA è uno dei valori dell’architettura
FASI STORICHE DELL’ARCHITETTURA GRECA
XII-IX sec. a.C.: Medioevo ellenico
IX-VIII sec. a.C.: Fase alto-arcaica
VIII-VI sec. a.C.: Periodo medio
e tardo Arcaico
V-IV sec. a.C.
Stile Severo
Periodo Classico
Periodo della Bellezza
PERIODO MEDIO E TARDO ARCAICO
Entità geografica che comprende attuale Grecia, Macedonia, isola di Creta e le coste della
Turchia LA IONIA. Caratterizzato da città stato (POLIS), piccole realtà in continue guerre
(metropoli= città madre, quando una città greca fondava una nuova città, prendeva questo
nome). Spesso le polis erano unite da delle leghe.
Città divise in tre parti: acropoli (acros polis= città alta), quando c’era la monarchia veniva
posta la parte sacra nella parte più alta per la sicurezza
Astiu livello sotto l’acropoli ( troviamo la popolazione borghese) e poi all’esterno della città
c’era l’encontado (zona coltivata)
POLIS: città stato indipendente, comprendeva parte urbana, confine e territori extraurbani.
Dava origine alla politica dando nuova forma di governo dove l’uomo aveva grande
importanza. I sacerdoti per esempio, venivano istituiti per decisione pubblica.
Due forme di economia: via mare e l’agricoltura
ARISTROCRAZIA (post monarchia): governo dei migliori
Mar mediterraneo, mar nero vengono colonizzati in parte o totalmente dal mondo greco.
APOCHIAI: case aldilà del mare (chiamavano così le loro conquiste)
OMERO: primo uomo che porta per iscritto
ORGANISMO URBANO
L’Agorà e le architetture civili e sacre
L’agorà (da = raccolgo, raduno) è la piazza principale della polis, cuore pulsante di
ἀγείρω
ogni attività e simbolo di raduno. ( le donne erano escluse)
L’agorà arcaica era strettamente associata a santuari religiosi ma con l’andare del tempo
divenne il centro della polis dal punto di vista economico e commerciale (in quanto sede del
mercato), da quello religioso (in quanto sede dei luoghi di culto del fondatore della città o
della divinità protettrice), oltre che politico (in quanto sede delle assemblee dei cittadini, da
cui erano escluse le donne).
L’agorà fu un’invenzione urbanistica che non trovava riscontro nei centri del vicino Oriente né
in quelli micenei. Fu inserita nella città grazie alle grandi modifiche urbanistiche iniziate
durante l'età di Pericle (V secolo a.C.). Durante l’età ellenistica si ebbero 3 tipologie principali
di agorà: quella mercantile in stretta connessioni ai porti; quella commerciale, situata presso
le porte della città; quella politico-religiosa, collocata nel centro della città.
Le agorà vennero delimitate da portici (stoài) e si appoggiavano spesso ad una via di transito
principale. Non mancarono esempi di agora con terrazzamenti e con portici situati su più
piani.
L’agorà acquisì la funzione politica quando, terminata l'epoca micenea che vedeva un re al
comando, le istituzioni furono spostate nella città bassa, mentre precedentemente si
trovavano nel palazzo reale situato sull'acropoli (Nel periodo miceneo era centralizzato il
palazzo del re, potere centralizzato, al quale subentra l’agorà che consente la vita comune).
Dopo la Guerra del Peloponneso (fra Sparta e Atene, da 431 a.C. al 404 a.C.) l’agorà e
l'acropoli furono collegate da una lunga cinta muraria che le difendeva da attacchi esterni.
Lo stoa è una struttura aperta, edificio porticato aperto al pubblico. Merci ed opere esposte.
Non hanno funzione unica ma ne ricoprono diverse. Presenta due diversi livelli, due ordini
di erenti: i greci erano scientifici in questo, l’ordine dorico sotto.
Il bouleuterion: edificio che ospitava un consiglio (boule) della polis ed era collegato
all’agorà: Qui venivano prese le decisioni della città. L’edificio era generalmente a pianta
quadrata e al suo interno conteneva sedili su più file (coilon) . Struttura coperta, preceduta da
un portico ed un ingresso, con solitamente al centro un altare (timèle) dedicato ad un dio.
Iasos: forma semicircolare con gradoni.(ferro di cavallo)
Priene: forma a c
TEATRO GRECO
In origine ( VI-V a.C.) erano strutture lignee di fortuna. Solo in poche città esistevano strutture
con 10/15 gradoni quasi rettilinei che seguivano l’andamento del terreno.Il tetro romano sarà
completamente fuori terra.
Il teatro si divideva in 3 parti principali:
1.l’orchestra: inizia ad essere circolare e poi diverrà semicircolare (orcheo: danzo). Thymele:
situato al centro dell’orchestra, un altare dedicato al dio al quale si dedicava lo spettacolo
(ara di Dionisio)
2. Cavea, Kòilon; gradinate per gli spettatori. Prima trapezoidali, poi semicircolari, poi
avvolgente (Epidauro). Tagliata radialmente da scalette (klimakes). La prima fila era destinata
ai cittadini più importanti (proedria: parte alta della città). Diazema (cintura) corridoio che
distribuisce i flussi nei vari percorsi.
3. Scena (skenè): prima era una tenda/capanna per poi divenire una vera e propria area e
struttura permanente per accessi teatrali. In periodo ellenistico si sviluppò il proscenio (prima
in legno poi in pietra), che consisteva in un palcoscenico con una facciata architettonica
(decade l’orchestra). Edificio di scena a due piani. Paraschiena ingressi laterali, a seconda
dell’ingresso che facevano i personaggi di scena si capirà che personaggio andavano a
rappresentare.( ingresso verso la città= personaggio nobile )
Teatro di Epidauro (IV a.C classico.): supera la forma del semicerchio(cavea), avvolge. Ottime
prestazioni di acustica. Architetturizzazione del paesaggio.
Teatro di Segesta (metà IV a.C.elenistico): teatro vicino Palermo. In parte costruito su
pendenza naturale, va anche fuori terra.forma semicerchio
In occasione degli spettacoli tutta la polis era invitata a partecipare, per le classi meno
ambienti c’era la TEORICON, cioè il rimborso per la giornata di lavoro persa
STADIO
Strutture architettoniche, adibita prevalentemente allo svolgimento di gare atletiche di
velocità. Pendenze naturali, pista in terra battuta con gli stalli fissi in pietra. Lunghezza di circa
200 metri perché i greci avevano studiato che questa era la distanza massima per il
raggiungimento della massima velocità dell’uomo.
Uno degli stadi greci più famosi è il Kalimarmaro (Atene) definito lo stadio dei marmi, stadio
nel quale si svolsero le prime olimpiadi dell’epoca moderna nel 1896, assieme allo stadio di
Domiziano a Roma (corrispondente a piazza Navona).
Lo stadio si evolve dal punto di vista tipologico. In asia minore diventa stadio-teatro (Aizanoi):
provvisti di emicicli, tanto che nella letteratura antica sono chiamati “anfiteatro”. Qui
abbiamo la presenza di due gradinate curve invece di quelle dritte.
GINASI luogo dove gli atleti si allenavano.
L’ARCHITETTURA RELIGIOSA
L’architettura greca pubblica è superiore a quella privata. L’architettura sacra è superiore a
quella civile. Il tempio risulta essere a capo dell’architettura greca
TEMPIO (oikos): termine improprio per descrivere tempio greco e romano, erano più soliti
utilizzare la parola “casa”. I templi sono fatti per ospitare all’interno la statua di culto, non per
essere visitati quindi accessibili solo dai sacerdoti. Al suo interno era presente una cella
(naòs), che era lo spazio interno più importante, accessibile solo ai sacerdoti. Peristasi (fila) di
colonne (utilizzate per reggere la copertura) , designavano un maestoso gioco di luci e ombre
sotto al sole, fondamentale la presenza della natura.
Il tempio greco è simmetrico in ogni senso( longitudinalmente e trasversalmente) , ma non lo
è lo spazio di pertinenza del tempio: tèmenos recinto sacro (tagliare, spazio ritagliato
all’interno del tempio). Le manifestazioni religiose per il pubblico si attuavano all’esterno ed
in presenza di un altare. L’ingresso del tempio è rivolto verso est ( a di erenza delle chiese che
sono dirette verso ovest), per il richiamo al sorgere del sole. L’arte plastica risulta essere
fondamentale al suo interno, attraverso un sistema di decorazione del fregio, si
esponeva/raccontava la storia del tempio. Sono il frutto di un’evoluzione di regole fissate ma
aggiornate continuamente, che rendono la tipologia simile ma mai uguale, quindi non si tratta
di opere statiche
Attraverso il colore si dava l’idea della monoliticità
Tempio della Concordia: tempio dorico con triglifi, e tavolette scolpite nel frontone. Era
dunque facile capire dall’esterno la funzione e quale fosse il dio a cui era dedicato.
Come nasce: il tempio inizialmente era costituito da fango e argilla, perciò si pensava ad una
copertura a due falde per far scorrere l’acqua. Questa copertura veniva determinata da lastre
lignee (triglifi) e i vuoti venivano coperti da tavolette di legno.
ORDINI ARCHITETTONICI: dorico, ionico, corinzio (capitello corinzio)
Dorico: il fregio racconta la storia attraverso tavolette intervallate.
Ionico e corinzio: la storia prosegue senza interruzioni.
NASCITA DEL TEMPIO
Come suggeriva Vitruvio, l’architettura monumentale ebbe origine da edifici in argilla e legno
derivati dalla primitiva capanna dell’epoca eroica. Proprio le precarie strutture abitative del
medioevo ellenico, subentrate ai palazzi minoici dove a volte erano già usate tegole, avevano
necessità di coperture a falde inclinate per allontanare la pioggia (stillicidio) in occasione
delle tempeste invernali.
I primi tipi di tempio: l’origine del tempio greco è stata precisata dallo scavo della tomba
monumentale ai Lefkandi, in Eubea. Grande capanna di 10x45 m (con parte circolare detta
abside), con 67 sostegni esterni del tetto adeguatamente distanziati per proteggere dagli
agenti atmosferici le pareti in malta argillosa. Ospitava la sepoltura di una coppia dal ricco
corredo e 4 cavalli. Al singolare, queste architetture vengono chiamate Heroon e fu il primo
esempio di peristasi a colonne.
L’arcaismo è dato dal rapporto lunghezza*larghezza
In Asia e Creta si costruiscono edifici quadrangolari con copertura piana (no peristasi di
colonne).
Il tempio di Prinks(PRINIAS) : non mostra né peristasi né ordini architettonici ma sculture in
pietra, che divengono parte integrante dell’architettura(CAVALIERI IN PARATA) (struttura
quadrangolare, con focolare centralizzato). Nell’interno si trovano sedili e focolare per riti
destinati a una cerchia ristretta. Alle o erte vegetariane del mondo minoico-miceneo
seguirono sacrifici animali e il banchetto sacro, parte essenziale del culto.
HEKTOMPEDON (Il tempio dei cento piedi) tipo di
tempio con pilastri all’interno, peristasi e setti portanti.
Ad Eretria, nell’isola di Eubea, sotto il tempio di Apollo,
furono identificate le fondazioni di un tempietto
anteriore al 750 aC in rami di alloro, sacro al dio. Qui
accanto verso il 720-700 aC fu edificata una struttura
monumentale lunga 100 piedi ionici (35 m) detta
appunto hekatòmpedon.
Dall’VIII sec aC i templi ebbero in genere planimetrie
rettangolari, raggiungendo anche i 100 piedi
nell’Hekatompedon di Samo. Il termine fu usato da
Omero per indicare la gigantesca pira funeraria di
Patroclo, le cui dimensioni non indicavano una misura
precisa ma la grandezza straordinaria
Heraion(tempio di Hera la donna più tradita nella storia dell’uomo ): tempio senza colonne
interne, copertura sorretta da due colonne. Considerato primo tempio dorico.
L’EVOLUZIONE DELL’ORDINE: DA CORINTO A CORFU’
Corinto, città ricchissima con forte vocazione commerciale e artigianale (680 a.C.), contribuì
all’introduzione delle tegole in terracotta con sistema detto protocorinzio (prima la copertura
era non standardizzata).
Vicino a Corinto, a Isthmia, è presente un tempio arcaico dedicato a Poseidone e venne
costruito prima del 650 a.C. Luogo più caro del mondo greco, a Poseidone. La cella
presentava proporzioni più massicce (rapporto 1/4) dell’hecatompedon di Samo. Alle
colonne corrispondevano pilastri addossati al muro della cella a 2 navate, realizzato in
blocchi regolari di pietra calcarea.. Il naos è diviso in due parti e le tegole in stampi modulari
(m 0,69 x 0,65 x 0,05) pesanti in totale ca. t 53 resero necessario ra orzare struttura muraria e
i sostegni, passando dal palo alla colonna in legno. Gli elementi standard dei muri e in
copertura (realizzati ante operam su preciso progetto) anticipavano il rigoroso razionalismo
dell’Architettura classica.
Kerkyra (isola di Corfù) : rampa di lancio del mondo greco, magna Grecia e il mondo etrusco.
Fondata da Corinto nel 734 a.c, assieme a Siracusa che diventa cardine delle rotte
commerciali greche.
In questo posto è presente il tempio di Artemide: ingresso al distilo, con due colonne, divisa
in tre parti da un doppio ordine (serie di colonne sovrapposte). Il tempio in pietra aveva
dimensioni m 22,4 x 47,6. La cella, divisa in 3 navate da un doppio ordine di colonne a
sostegno della copertura, si concludeva nell’adyton (ambiente chiuso dedicato al culto). Il
contrasto della trabeazione in pietra con il tetto (con sima in terracotta policroma) era
compensato dai vivaci colori come nelle sculture del frontone ovest: con una Gorgone alta m
3,00 fiancheggiata da pantere e figure laterali
naòs prònaos
àdyton
Vitruvio attribuisce l’originaria policromia degli elementi della trabeazione all’esigenza di
proteggere e decorare le terminazioni delle travi dei tetti con cera colorata. Nei triglifi sopra
l’architrave il fregio dorico ricorderebbe le testate delle travi trasversali poste sulla peristasi.
La triplice suddivisione verticale ha fatto pensare che i triglifi ricordassero le travi realizzate
con tavole legate tra loro. Ai triglifi si alternano le metope, decorate a rilievo, forse destinate a
essere dipinte come attestano i più antichi esempi in terracotta.
Dal VII secolo a.C. l’architettura templare si distacca dai precedenti monumenti primitivi a
capanna, richiamandosi a modelli orientali ed egizi. Nelle colonie occidentali si di ondono
culti legati all’agricoltura e al mondo sotterraneo. Divinità sotterranee, misteriose ed
a ascinanti, maggiore articolazione attraverso la cella e l’adyton, ampia peristasi
inaccessibile.
Selinunte, santuario della malophoros, era presente un pozzo buio in cui venivano gettate le
o erte vegetali, animali, per le divinità.
Lezione 2 (20/02) tutor
GLI ORDINI CLASSICI
Architettura dell’antica Grecia
Contesto geografico in epoca classica : insieme di stati intorno al Mar Egeo (776 a.C. inizio).
3 periodi del mondo greco:
arcaico (1100 a.C.) ,
ellenistico (750 a.C., caratterizzata principalmente da Alessandro Magno e la Macedonia
conquistata dai romani)
338 a.C. Filippo II il Macedone conquista la Grecia
336 a.C. Assassinio di Filippo, suo figlio Alessandro prende il potere
334 a.C. Alessandro occupa la Persia, Egitto
331 Fondazione di Alessandria
323 morte di Alessandro e inizio delle dinastie Seleucide (Antiochia), Tolomeo (Alessandria)
199 a.C. Invasione romana della Macedonia
classico (V-IV a.C., varie guerre come quella dei persiani e si inizia di parlare di architettura
greca nell’Italia del sud, con il susseguirsi di ordini canonici).
ARCHITETTURA DEL TEMPIO
La formazione del tempio non avviene da un giorno all’altro, ma attraverso forme che
evolvendosi portano all’avvento di questa architettura. Vitruvio nel suo secondo libro parla
dell’avvento del tempio e parla di esso come capanna (fango, terra).
Il culto della divinità è importante a livello sociale e religioso.
TEMPIO DI LEFTKANDI(prima struttura templare) (X secolo a.C.): Tomba monumentale con
partizione in 5 spazi, dove ognuno rappresentava un avanzamento nel rituale religioso,
dunque ha un significato. Copertura a falde in legno, struttura della quale, ad oggi, rimane
solo l’attacco a terra, l’ipotesi di pilastri in legno vengono poi solo ricostruiti a seguito di studi.
Un’altra caratteristica, oltre alla sua grande dimensione, è la forma absidale (non la sola
parallelepipeda), dunque ha una terminazione interessante anche in proiezione di altre
architetture che verranno successivamente. Facendo riferimento a Vitruvio e del suo pensiero
sul tempio-capanna, si può parlare di costruzioni con coperture che variavano
significativamente.
NOMENCLATURA DELLE PARTI DEL TEMPIO
Architettura rialzata da terra e si capisce dalle gradonate che si trovano sul perimetro, ognuna
delle quali ha un termine specifico, e si capisce anche perché per l’accesso è prevista una
rampa. Accedendo si
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