Storia della grafica
La grafica si suddivide in calda e fredda. Calde sono le illustrazioni e le immagini che raffigurano e raccontano con fantasia, personalità; fredde sono tutte le rappresentazioni a scopo didascalico-informativo, ma anche i prodotti progettuali a scopo commerciale.
Advertising
Advertising: «fare pubblicità, reclamizzare» è il settore economico che si occupa di studiare le tecniche di comunicazione pubblicitaria nella vendita di beni e servizi. Anche, l'insieme delle tecniche di comunicazione pubblicitaria.
Già in Babilonia o nell'antica Roma abbiamo trovato esempi di insegne commerciali utili al riconoscimento di luoghi specifici. A Pompei (città del sud Italia distrutta dall'eruzione del vulcano Vesuvio nel 79 d.C.) troviamo un'insegna di una bottega per la vendita di olio o vino: si riconosce l'anfora, tipico contenitore per questo genere di merci. Ad Ercolano (città del sud Italia distrutta dall'eruzione del vulcano Vesuvio nel 79 d.C.) troviamo un'insegna di una bottega per la produzione di vasi. A Forlimpopoli (origini romane nel II secolo a.C.) troviamo un'insegna commerciale per la bottega di un tintore.
Medioevo
Le città sono sempre più complesse e c'è una maggior articolazione delle attività commerciali, si iniziano ad identificare aree dedite al commercio. Le prime insegne commerciali non avevano scritte; utilizzavano il linguaggio figurativo. Alcuni negozi attuali hanno nomi (es. Da Poldo) ma non capiamo cosa vendano; col passare del tempo, una maggiore articolazione delle attività commerciali ed una sempre più specifica diversità delle attività professionali introducono all'interno dei centri urbani un proliferare di segni; iniziano così a dare indicazioni ma anche a caratterizzare parti di città rispetto ad altre.
Siamo durante l'Umanesimo. Città molto complesse; si hanno i borghi (spesso con mura). La città ha le strade molto strette perché le mura occupano spazio. Le persone non riescono a voltarsi per leggere le insegne -> vengono girate -> insegne a bandiera medievali. Proliferazione anche nelle insegne militari araldiche per l'identificazione di casate ed eserciti (diventano il logo di famiglia) -> viene ripreso poi su tutta l'oggettistica della famiglia (piatti, palazzi, affreschi, lenzuola -> qui le troviamo perché si lavavano tutte assieme e si riuscivano a riconoscere dopo il lavaggio).
Svolta della grafica -> avvento della stampa con Johannes Gutenberg nel 1455. Nonostante una certa difficoltà nella produzione di carta, la possibilità di stampare in maniera più veloce introduce la formazione di giornali e gazzette, all'interno delle quali, proprio in ragione del numero crescente di persone che potevano raggiungere, trovano spazio i primi annunci pubblicitari. Le gazzette erano formate così: due colonne, titolo in alto e annunci commerciali dietro. Servivano: dei caratteri mobili, un metallo che resti sempre perfetto e che non goccioli, carta a prezzi accessibili. Per una serie di coincidenze si riesce e quindi si iniziano a produrre libri.
Nel 1477 William Caxton pubblica il primo annuncio commerciale stampato, riferito ad un libro di preghiere da lui stesso pubblicato. Del testo ne esistono ormai solo poche pagine. Caxton era il primo vero tipografo inglese. Nel 1041 in Asia c'era già la stampa ma era di terracotta e si rompeva e quella di legno perdeva risoluzione. I fragili caratteri di Bi Sheng (incisi nella porcellana, ceramica di argilla viscosa, induriti nel fuoco e assemblati in resina) non si prestavano per la stampa a larga diffusione. Wang Zhen migliorò il sistema di Bi Sheng introducendo caratteri mobili incisi nel legno. Successivamente, la stampa a caratteri mobili fu sviluppata in Cina e in Corea verso il 1490 con la realizzazione di caratteri di bronzo da parte del tipografo Hua Sui.
Prima rivoluzione industriale
Fine 1700 in Inghilterra, la rivoluzione industriale porta le persone a lasciare le campagne e a vivere in città. Formazione di nuove classi sociali e quindi di nuovi possibili compratori di prodotti. Nuovi materiali, la possibilità di commerci sempre più veloci con altri continenti, nuovi e più diffusi mezzi di trasporto e infrastrutture arrivano a permeare non solo la società ma influenzano profondamente anche l'assetto delle città e la loro architettura. Si iniziano a definire nuovi modelli abitativi dalla scala urbana a quella architettonica: quartieri residenziali si alternano a zone commerciali e aree produttive così come lo stile della casa cittadina si adegua alle richieste della nuova borghesia. La cultura illuminista, la nascita delle prime scuole professionali, la diffusione delle università e la proliferazione delle imprese di esplorazione geografica danno impulso alla gestione delle immagini in associazione alla parte testuale. Il pensiero dell'intellettuale illuminista si espande grazie alle gazzette.
La litografia si evolve -> incisione del disegno da aggiungere agli annunci. Diderot e D’Alembert inventano l'enciclopedia illustrata. L'enciclopedia di Denis Diderot e Jean-Baptiste Le Rond D’Alembert è l'esempio di questo nuovo atteggiamento: la collezione di nozioni e immagini, rese accessibili indicazioni e nozioni adattate ad un vasto ambito di produzione. Arrivano le riviste illustrate; dopo con fotografie; dopo a colori. In questo periodo nascono riviste di costume e società come Tatler, o lo Spectator in cui si possono trovare le prime forme di pubblicità vera e propria, il cui spazio viene venduto dagli editori per integrare gli introiti. Gli editori dei giornali iniziano a vendere spazi per le pubblicità. La diffusione delle pubblicità diviene presto così popolare da rendere necessaria la creazione di vere e proprie agenzie deputate alla vendita e alla organizzazione degli spazi pubblicitari sulle varie testate giornalistiche.
Stile dei prodotti editoriali
La tipografia aveva subito profonde evoluzioni, anche formali, dovute anche alla proliferazione dei prodotti editoriali di vario tipo. In Inghilterra: fine dei caratteri gotici a favore della introduzione della scrittura latina rinnovata. In Europa: tendenza alla valorizzazione di tipografie capaci di offrire prodotti sempre più ricercati (de Beaumarchais acquista la tipografia di Baskerville e stampa Voltaire). In Italia: Giovanni Battista Bodoni disegna il carattere omonimo – ancora oggi carattere italiano per eccellenza. Si diffonde il commercio librario: la libreria non coincide più con la tipografia. Lo studio grafico non coinvolge più prevalentemente solo fregi e illustrazioni, ma arriva a contemplare nuovi stili.
1800 Belle Epoque
A seguito della prima rivoluzione industriale (abbiamo nuovi modelli sociali per esempio la nuova borghesia), le rivoluzioni tecniche e sociali subiscono un'accelerazione. Le forme di pubblicità diventano sempre più variegate ed importanti; poco alla volta non saranno più affidate a professionisti occasionali ma diventano oggetto di studio e di cura di veri e propri professionisti del settore. Arriva un’industrializzazione forte. Trasporti pubblici. Ispirazione nella natura; l’800 si libera dalla regola e dai codici.
Nel 1800 Londra passa da 1 a 6,5 milioni di abitanti, New York da 33.000 a 3,5 milioni. Nel 1800 proliferano le agenzie per la vendita di spazi pubblicitari: dalle più antiche londinesi come quella di William Taylor del 1786 a quella di James White del 1800. Nel 1841, negli Stati uniti, nasce la prima agenzia per la vendita di spazi pubblicitari, Palmer, e successivamente nel 1864, viene fondata l'agenzia Thompson la cui peculiarità è quella di vendere non solo gli spazi sulle riviste ma anche di fornire assistenza nella composizione dei testi e delle immagini, intuendo l'importanza della efficacia della comunicazione verbale debitamente associata alla parte figurativa. Nel 1863 Attilio Manzoni apre la prima concessionaria per le pubblicità e successivamente realizza la prima campagna pubblicitaria sulla stampa per l’acqua «Fiuggi».
Dal 1880 la tecnica litografica a stampa migliora la qualità delle immagini e dal 1893 viene introdotto il colore, il primo annuncio in quadricromia è del 1899 su riviste come «La Domenica del Corriere», o riviste come Vanity Fair o Cosmopolitan.
Parigi, Art Nouveau
La popolazione è in crescita, gli autobus non bastano. Fanno la metropolitana. Fanno un concorso pubblico dove non si sa chi partecipa. Era richiesto di inventare un sistema di costruzione per accesso alla metro: adattabile, di produzione industriale, facilmente riconoscibile da diventare il simbolo della metro di Parigi. Placche di ghisa, due lampioni con scritta, scudi di vetro con telai in ghisa: ispirazione naturalistica. È di Hector Guimard. Solo quella dell'Opera la progetterà Garnier.
Dal 1840: fotografia come possibilità di fissare e riprodurre la realtà e il passato.
Arts and Crafts
A fine Ottocento in Gran Bretagna riprende e sviluppa le teorie di Morris: no all’industria e sì all’artigianato; rigore tecnico formale; richiami stilistici alla cultura preraffaellita, tardo romantica. Il borghese ha in casa le carte da parati. Walter Crane: teorizzazione della tecnica grafica fondata su linee; composizione grafica o decorativa. Rimando alla grafica giapponese, il modello principale è la struttura delle forme naturali. John Ruskin: reazione opposizione all’industria. Vede i processi industriali come impoverimento della bellezza della forma; modello medioevo/gotico; evidenzia le forme naturali e selvatiche in contrapposizione alla perfezione della produzione in serie.
William Morris: ideazione di mobili e suppellettili, tappezzerie e carte da parati (ispirazione dai principi geometrici e funzionalisti di Pugin). Promotore di:
- Formulazione del concetto di doppia pagina (quale modulo unitario per il progetto del libro, 1895)
- Impresa per attività di belle arti: incisioni, lavorazioni in metallo, mobili
- Stamperia di Kelmscott Press: rimando al pre-stampa, agli amanuensi, ai codici miniati
- Tessuti stampati e carte da parati
- Impiegare caratteri latini (progetto ad hoc)
- Equilibrio tra vuoti e pieni e tra testo e immagini
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Storia dell'advertising, Storia della grafica
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Storia del Disegno e della Grafica
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