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STORIA DEL DESIGN

L’interior design considera lo spazio domestico come un sistema simbolico complesso,

ricco di significati culturali, in cui ambienti e arredi vanno oltre la sola funzione pratica.

●​ Epoca romana:​

Le decorazioni murali rappresentavano paesaggi immaginari e architetture astratte,

spesso scollegate dall’uso reale degli ambienti. Le domus erano semplici all’esterno

ma complesse all’interno, con una netta distinzione tra spazi pubblici e privati.

●​ Epoca medievale:​

Secondo Tommaso d’Aquino, la città terrena doveva riflettere la fede e l’ordine

divino. La vita quotidiana e il lavoro dell’uomo, dono di Dio, diventano centrali. Nelle

rappresentazioni cristiane compaiono ambienti e oggetti della vita quotidiana,

rendendo sacro il reale.

●​ Epoca rinascimentale:​

Si passa dalle case-torre a edifici compatti con cortile centrale. Compaiono grandi

finestre vetrate e arredi specializzati, progettati per funzioni e contesti precisi.

L’arredo diventa espressione di progettazione consapevole e delle virtù civili della

borghesia. Diffusi oggetti d’arte, arazzi, forzieri dipinti, soffitti a cassettoni.

●​ Barocco (1600–1700):​

Lo sfarzo rinascimentale evolve in uno stile teatrale ed esuberante, simbolo del

potere della Chiesa e delle monarchie. Interni lussuosi, dinamici, caratterizzati da

linee curve e grande ricchezza decorativa. In Francia prende il nome di classicismo

francese.

●​ Rococò:​

Nato in Francia nella prima metà del Settecento, è un’evoluzione più leggera del

barocco. Predilige eleganza, forme ondulate, riccioli e motivi floreali, in contrasto con

la pesantezza barocca. Gli spazi domestici si ridimensionano e si specializzano,

privilegiando comfort e intimità, con pannelli in stucco dipinto, boiserie e tessuti al

posto dei marmi.

●​ Nell’Ottocento si diffondono i revival storici, cioè il recupero di stili del passato per

costruire l’identità nazionale: Neorinascimentale in Francia e Neogotico in

Inghilterra.

●​ In Francia, architettura e interior design celebrano l’Impero napoleonico con

monumenti ispirati a Roma antica. Con Haussmann Parigi viene trasformata da

boulevard, parchi e nuove infrastrutture. Percier e Fontaine definiscono lo stile

Impero, una forma di Neoclassicismo applicata a architettura, arredo e arti

decorative.

●​ In Inghilterra si afferma il Neogotico, promosso da August Pugin, che vede nel

gotico uno stile moralmente puro e legato alla fede medievale. Con Barry partecipa

alla ricostruzione di Westminster e del Big Ben. Gli interni sono massicci, religiosi,

con legni scuri, intagli, archi acuti e tessuti pesanti.

●​ Dai revival nasce il movimento Arts & Crafts, guidato da William Morris e ispirato

da Ruskin: rifiuto dell’industria, valorizzazione dell’artigianato e del lavoro umano.

Paradossalmente Morris è considerato il padre del disegno industriale per la

diffusione di modelli decorativi riproducibili.

●​ Sul restauro, Ruskin sostiene la conservazione senza forzare la ricostruzione,

mentre Viollet-le-Duc propone restauri creativi adattati al gusto del tempo.

●​ Stile vittoriano (1837–1901)​

Stile dell’Inghilterra di Vittoria: interni ricchi e decorati, legni esotici, intagli, specchi e

mescolanza di stili storici. Le case sono asimmetriche e riflettono la società

borghese, con spazi divisi per ruoli e funzioni precise.

●​ Crystal Palace (1851)​

Edificio in ferro e vetro di Paxton, simbolo della rivoluzione industriale e del

progresso tecnico. Ospita l’Esposizione Universale con prodotti da tutto il mondo.

●​ Verso il Novecento​

Si rifiutano gli stili storici e si cercano nuove forme adatte ai nuovi materiali e alla

produzione industriale.

●​ Deutscher Werkbund (1907)​

Movimento tedesco che unisce arte e industria e pone le basi del design moderno.

Figura chiave: Peter Behrens.

●​ L’Art Nouveau nasce a fine Ottocento e prende il nome dal negozio Art Nouveau

Bing di Parigi. È uno stile nuovo e moderno che rifiuta i modelli storici e si ispira

direttamente alla natura. Le forme sono curve, fluide e floreali, con grande

attenzione al dettaglio. Non esiste distinzione tra arti maggiori e minori: architettura,

arredo, decorazione e grafica seguono un’unica coerenza stilistica. L’arte entra

nella vita quotidiana: ogni oggetto deve essere funzionale e bello.

Tra i principali protagonisti:

●​ Victor Horta – Casa Tassel (Bruxelles)​

Edificio simbolo dell’Art Nouveau: facciata dinamica, interni chiari e raffinati. Ferro,

vetro e decorazione floreale si fondono; la scala centrale riprende motivi vegetali. La

struttura portante diventa anche decorazione.

●​ Henry Van de Velde – abitazioni e arredi​

Le sue architetture sono essenziali ma molto espressive. La linea curva è

protagonista e trasmette energia. Progetta tutto: edificio, interni, mobili e grafica,

cercando unità tra arte e vita.

●​ August Perret – Casa in Rue Franklin (Parigi)​

Edificio residenziale a più piani dove il cemento armato è lasciato a vista. La

struttura non viene nascosta ma diventa elemento estetico; grandi aperture

permettono l’ingresso della luce.

●​ Hector Guimard – Entrate della metropolitana di Parigi​

Strutture leggere in ghisa, con forme floreali e naturali. Portano l’Art Nouveau nello

spazio urbano, in contrasto con la città tradizionale.

●​ Charles Rennie Mackintosh – Scuola d’Arte di Glasgow​

Edificio compatto e geometrico all’esterno; interni curati ed eleganti. Arredi iconici

come le sedie alte e sottili, stile più razionale rispetto al Liberty continentale.

●​ Antoni Gaudí – Barcellona

○​ Casa Milà: facciata ondulata, finestre irregolari, architettura fluida ispirata alla

natura.

○​ Casa Batlló: edificio scultoreo e colorato, fusione di Art Nouveau ed

espressionismo.

○​ Parc Güell: terrazze sinuose, maioliche colorate, colonne inclinate come

forme naturali.

○​ Sagrada Familia: chiesa monumentale con colonne simili ad alberi, la natura

diventa spazio sacro.

In Italia l’Art Nouveau prende il nome di Liberty, dal commerciante inglese Arthur Liberty,

mentre il termine floreale deriva dall’uso di forme ispirate alla natura. Lo stile unisce

decorazione elegante, linee curve e motivi naturali, adattandosi però alla tradizione

costruttiva italiana.

Tra i principali protagonisti:

●​ Raimondo D’Aronco: combina lo stile floreale con influenze della Secessione

viennese e dell’arte orientale.

●​ Giuseppe Sommaruga: interpreta il Liberty in modo più solido e monumentale;

esempio significativo è Casa Castiglioni a Milano.

●​ Ernesto Basile (Palermo): in Villa Igea unisce esterni robusti a interni riccamente

decorati con linee curve e motivi floreali.

●​ Adolfo Wildt (scultura): stile essenziale e rigoroso, con forme pure, allungate e poco

decorative.

In Germania, il Liberty è chiamato Jugendstil:

●​ August Endell, autore dello Studio fotografico Elvira, con una facciata decorata

da forme curve e una grande conchiglia stilizzata.

In Austria si parla di Sezessionstil:

●​ Otto Wagner: protagonista della Vienna moderna; realizza edifici come le stazioni

della metropolitana e la Casa di Maiolica, che uniscono rigore geometrico e

decorazione floreale.

●​ Joseph Olbrich: autore del Palazzo della Secessione, simbolo del movimento

viennese.

●​ Gustav Klimt (pittura): sviluppa uno stile simbolico e decorativo, con uso dell’oro,

superfici bidimensionali e forte valore espressivo.

Adolf Loos

Adolf Loos (1870–1933), nato a Brno, è una figura isolata e critica rispetto alla Secessione

viennese, che considera semplice arte applicata. Dopo gli studi a Dresda e un lungo

soggiorno negli Stati Uniti, matura una visione moderna dell’abitare. Opera soprattutto a

Vienna come architetto e arredatore e pone le basi del Movimento Moderno.

Nel saggio “Ornamento e delitto” condanna l’ornamento come inutile e antistorico,

sostenendo che la modernità coincide con funzionalità e semplicità. L’architettura deve

essere razionale, geometrica e legata ai materiali e alle tecniche costruttive, non alla

decorazione.

Loos sviluppa il concetto di Raumplan, cioè una progettazione tridimensionale dello spazio

basata su volumi e ambienti a diverse altezze, incastrati tra loro. Gli esterni sono sobri e

privi di ornamento, mentre gli interni sono raffinati e lussuosi, valorizzati da materiali

pregiati e colori.

Opere principali:

●​ Café Museum (1898–99): primo progetto, interni essenziali e moderni.

●​ Edificio in Michaelerplatz (1909–11, Vienna): facciata rigorosa che provoca

scandalo; uso di elementi classici semplificati.

●​ Casa Steiner (1910): prima casa unifamiliare, volumi semplici e interni funzionali.

●​ Casa Scheu (1912–13): introduzione delle terrazze e spazi con altezze differenziate.

●​ Villa Müller (1933, Praga) e Casa Rufer (1922): capolavori del Raumplan, con

centralità del soggiorno e grande attenzione a materiali e superfici.

Filosofia:

●​ Distinzione netta tra arte e architettura

●​ Bellezza = funzione

●​ Progetto sviluppato dall’interno verso l’esterno

●​ Centralità dei materiali come unico “ornamento”

●​ L’architetto deve conoscere tecniche e artigianato

Loos unisce classicismo e modernità, anticipando il razionalismo senza aderirvi

completamente.

Movimento Moderno = Nasce all’inizio del ‘900 come reazione anti-accademica e alla

Secessione di Loos, influenzando architettura, arte e design. Comprende diverse

avanguardie: Espressionismo, Cubismo, Futurismo, Costruttivismo, De Stijl, Purismo,

Bauhaus, Nuova Oggettività.

Espressionismo (1900, Germania)

Movimento artistico e letterario, fondatore Kandinskij (Der Blaue Reiter). / Astratto,

simbolico, colori e linee ispirati alla musica.

Cubismo (1907)

Picasso, Les Demoiselles d’Avignon. / Geometria di base, più punti di vista sulla stessa

superficie, lettura complessa.

Futurismo (1909, Italia)

Marinetti, Balla, Boccioni. / Celebra velocità, dinamismo urbano, città come “macchina”. /

Architettura: Antonio Sant’Elia, Città nuova (1914): edifici colossali, ascensori serpentine,

passerelle, materiali innovativi.

Bolidismo (1986, post-futurista)

Design dinamico e fluido, esponente Massimo Iosa Ghini. / Esempi: Museo Ferrari, People

Mover Bologna.

Costruttivismo (1917–1932, Russia)

V. Tatlin, El Lissitzkij. / Architettura e arte basate su tecnologia e industria, rifiuto arte

borghese.

De Stijl / Neoplasticismo (1918, Olanda)

Van Doesburg, Rietveld, J.J.P. Oud. / Linee rette, piani intersecati, angoli retti; coerenza tra

pittura, architettura e arredo. Casa Schröder (1923-24): piani intersecati, asimmetria, pareti

bianche e grigie con dettagli colorati.

Purismo (1918)

Ozenfant e Le Corbusier, forme semplici e pure ispirate alla meccanica e alla natura.

Bauhaus (1919, Germania)

Walter Gropius, Weimar; trasferimento a Dessau (1925). / Fusione arte e artigianato,

sperimentazione materiali e simbologia. / Esponenti: Itten, Kandinskij, Klee, Breuer. /

Iconico: sedia rossa e blu di Rietveld (1917).

Nuova Oggettività (1925)

Arte realistica senza illusionismo tradizionale, raffigura la realtà in chiave critica.

Idea comune del Movimento Moderno:

Funzionalità, semplicità, geometria, uso di nuovi materiali e tecnologie. / Coerenza tra

architettura, arredo e oggetti. / Rifiuto del decorativismo fine a sé stesso.

Movimento Moderno (tra le due guerre)

Il Movimento Moderno nasce come nuova pratica architettonica tra la Prima e la Seconda

Guerra Mondiale, influenzato dalla rivoluzione industriale, dalla sperimentazione dei

materiali e dalla critica di Loos. Il principio guida è la prevalenza della funzione sulla

forma, con edifici astratti, p

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nnickelodeonn29 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Beni culturali dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Venezia o del prof Allegrini Flaminio.
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