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Storia del commercio e della navigazione

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North: per l’economia nel 1993. Douglass North noto storico economico premio Nobel. Secondo North lo studio della storia è importante poiché passato presente e futuro sono collegati fra loro dalle istituzioni.

Istituzioni

Le istituzioni sono “le regole del gioco” anche dette vincoli posti dall’uomo per regolare i loro rapporti. Sono una guida per i rapporti sociali, fornendo alle persone il modo in cui comportarsi o rendendo quest’ultimi facili mangiare un’arancia, fare un affare (salutare un amico).

Istituzioni di tipo formale

Le istituzioni di tipo formale sono tutte quelle poste dall’uomo, ad esempio i codici napoleonici (codice civile francese) o il common law anglosassone (modello di ordinamento giuridico inglese).

Istituzioni di tipo informale

Le istituzioni di tipo informale sono convenzioni o codici morali derivanti da una tradizione storica di una comunità. L’inderogabilità delle istituzioni non dipende dal loro carattere formale o informale; si veda l’obbligo dell’articolo 53 della costituzione che obbliga i cittadini nelle spese pubbliche in base alle loro disponibilità economiche, che non viene rispettato con l’evasione fiscale.

“Le regole del gioco” non sono necessariamente scritte; si veda ad esempio la tradizione occidentale nello stare seduti a pranzo o cena o nel silenzio che si tiene di fronte a un feretro.

Nelle teorie northiane si pone attenzione nel non compiere errori di fraintendimento con, ad esempio, le istituzioni politiche (Parlamento istituzione politica di funzione legislativa), per evitare ciò viene effettuata una distinzione. Esse vengono identificate come istituzioni e organizzazioni.

Le istituzioni

Sono quelle che vanno determinando il modo in cui si svolge “il gioco” (ad esempio, come il codice napoleonico regoli i rapporti in Francia). Sono regole da osservare per vincere “il gioco”.

Organizzazioni

Sono gruppi di persone riunite per il raggiungimento di un determinato scopo.

  • Organizzazioni politiche (il governo, il parlamento, consigli comunali…)
  • Organizzazioni economiche (imprese, sindacati, cooperative…)
  • Organizzazioni educative (scuole, università, centri di formazione professionale…)

Il capitalismo nella storia

Il capitalismo a d’oggi rappresenta la forma più diffusa di organizzazione economica al mondo. Il capitalismo ad oggi è talmente diffuso che ha preso forma ad esempio anche nel regime comunista cinese.

Da evidenziare il fatto che il capitalismo non è una forma di organizzazione economica che proviene dal passato poiché non è sempre stato il capitalismo a fare l’organizzazione economica nel mondo; in passato era tutto il contrario, basti vedere gli antichi egizi o l'Europa medievale nella quale l’arricchimento era considerato un comportamento peccaminoso.

Nei sistemi pre-capitalistici, come nell’Europa medievale, non era riconosciuto ad aristocratici e sovrani di possedere grandi ricchezze ma si evinceva di avere il diritto di possedere servi o contadini che a sua volta lavoravano la terra (servi della gleba).

Nell’età pre-capitalistica non vi era un sistema di mercato così sviluppato; si veda ai tempi degli antichi egizi e nell’epoca cinese vi era un meccanismo di redistribuzione dei beni, nel quale i beni affluivano tramite un tributo in un magazzino generale per poi venire redistribuiti a tutte quelle categorie che non partecipavano alla produzione di beni, ad esempio militari e sacerdoti.

Si noti che la libera iniziativa economica era quasi del tutto assente; si può osservare che nel medioevo vi era uno stato di semi schiavitù che legava in alcuni casi alla terra del sovrano dal quale non potevano cessare le loro prestazioni d’opera. L’arricchimento era considerato indegno e peccaminoso.

Capitalismo e mercato

Secondo alcuni storici il capitalismo ha origine tra il 1400 e il 1500 nel rinascimento con una serie di eventi che hanno portato all’avvio del capitalismo. Altri pensano che con le esplorazioni geografiche effettuate tra il XVI e il XVII e con una successiva importazione e disponibilità di merci e metalli preziosi si sia avviata l’era del capitalismo e con il susseguirsi di ciò si creano le figure di imprenditore e mercante.

Secondo lo storico Max Weber il capitalismo ha origine dal calvinismo che identificava le persone che ottenevano successo tramite il proprio lavoro come un segno di predizione a ottenere una salvezza divina. Secondo Werner Sombart l’ideologia capitalistica aveva già origine nei discepoli di San Tommaso nella quale vi era già una concezione di liceità nell’arricchirsi.

Che cos’è il mercato e come funziona?

Il mercato è inteso come una categoria duplice: il mercato come categoria storica che può essere inteso come un mercato appartenente a una determinata era in una determinata città in un definito periodo storico. Per analizzare il funzionamento di mercato dobbiamo osservare le sue principali caratteristiche che sono la domanda e l’offerta.

Domanda

La domanda in linea generale possiamo dire che la quantità e la qualità dei bisogni dipendono da una serie di fattori quali:

  • Totale della popolazione
  • Struttura della popolazione per età, sesso e professione
  • Fattori geo-fisici
  • Fattori socio-culturali

Ad esempio, la religione di un popolo può influire sulla tipologia della loro richiesta; basti osservare la popolazione musulmana che ha l'imposizione di non consumare alcolici. Il “bisogno” da solo, tuttavia, non basta a generare una domanda effettiva. Occorre anche che il “bisogno” sia sorretto dal potere d’acquisto, altrimenti il “bisogno”, per quanto possa essere impellente e indilazionabile.

Il livello della domanda effettiva è determinato da:

  • Livello del reddito corrente e cumulato
  • Dalla sua distribuzione
  • Dal livello dei prezzi

Si può notare come nel medioevo si avevano molte più classi povere nella città, i quali si dividevano in poverissimi, poveri e meno poveri poiché la sicurezza di un reddito fisso o di un’inflazione stabile non era possibile a causa delle variabili troppo elevate a quell’epoca; si basti pensare come il clima potesse influire sui contadini che a causa di un raccolto distrutto o di un’annata andata male potevano ritrovarsi come mendicanti in poco tempo, tant’è che nel medioevo la percentuale di mendicanti per popolazione oscillava tra il 5 e il 20%.

Tipologia di domanda pre-industriale

In linea generale la domanda effettiva globale può essere distinta in:

  • Domanda interna privata
  • Domanda interna pubblica
  • Domanda estera

Il mercato come categoria logica ovvero quando gli economisti cercano di analizzarne le leggi che lo regolano.

Beni di prima necessità

Più basso è il reddito disponibile, più alta è la percentuale di esso che viene assorbita dai cosiddetti consumi “di prima necessità”; si consideri che i beni di prima necessità sono insopprimibili e difficilmente al diminuire o all’aumentare del reddito la percentuale di acquisto di questi aumenti o diminuisca di molto. Se il reddito aumenta si subirà una variazione impercettibile dei beni di prima necessità.

La legge di Engel ci aiuta a capire quanto appena spiegato (Economista tedesco enunciò questa regola osservando il comportamento nell’acquisto di beni di 200 famiglie belghe nel 1879). Secondo questa legge, la percentuale della spesa in conto alimentazione sul totale della spesa aumenta quando il reddito diminuisce e diminuisce quando il reddito aumenta.

Accanto alla domanda privata vi era anche la domanda pubblica che dipendeva dai bisogni.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fedebotto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del commercio e della navigazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Bianchi Alberto.
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