Storia contemporanea: concetti base
Accentramento
Accentramento: Organizzazione del potere da parte dello Stato originaria dell’assolutismo regio, in cui i funzionari vengono inviati per gestire il Regno e rispondono esclusivamente al sovrano. L’applicazione più completa è quella francese, che conserverà l’accentramento nel XIX e nel XX secolo.
Assolutismo
Assolutismo: Segna la fine della frammentazione del potere tipica della società cetuale medievale, presuppone la vittoria del principe sulla nobiltà e sul clero e sancisce in Europa l’avvio della costruzione delle monarchie assolute. Inoltre porta anche alla razionalizzazione dell’apparato amministrativo dello Stato, che non è più di proprietà personale di chi lo esercita.
Assolutismo illuminato
Assolutismo illuminato: Tentativo settecentesco di realizzare riforme, specialmente in ambito economico e giuridico, ispirate ai principi illuministi, pur rimanendo all’interno di un regime assoluto. Non ci sono tuttavia possibilità di concedere effettive riforme che garantiscano la partecipazione politica dei sudditi, poiché porterebbero alla fine del regime assolutistico. Alcuni sovrani che hanno portato avanti questa modalità sono Federico II di Prussia, Maria Teresa e Giuseppe d’Asburgo.
Autorità
Autorità: Capacità di determinare la condotta altrui, presuppone una sua stessa legittimazione. Ha un’evoluzione secolare:
- Societas Christiana, Dio fonte dell’autorità;
- Riforma protestante e assolutismo regio dopo Guerra dei 30 anni e delegittimazione monarchica;
- Stato moderno che presuppone leggi e Costituzione, diviso in democrazia (diritto di voto) e assolutismo (semplice sottomissione).
Bicameralismo
Bicameralismo: Organizzazione tradizionale di tutti gli Stati costituzionali. Bilancia il potere di rappresentanza dei diversi corpi sociali e pondera le scelte legislative del Parlamento. Ci sono diversi esempi: camera elettiva, camera di nomina regia (Senato Regio), camera con accesso nobiliare (House of Lords), camera federale composta dai ministri dei singoli Stati (Bundesrat).
Bonapartismo
Bonapartismo: Termine coniato da Marx durante l’analisi del colpo di Stato di Luigi Napoleone Bonaparte (1851). Il potere si accentra nelle mani del Presidente che esautora il Parlamento e chiede la legittimazione del proprio operato alla Nazione tramite i plebisciti: i cittadini concedono o negano il loro assenso alla politica del leader. La stessa forma di esercizio del potere rimarrà presente anche durante il Secondo Impero francese (1852-1870).
Colonialismo
Colonialismo: Politica di uno Stato che sceglie di occupare, controllare e sottomettere un’altra Nazione per sfruttarne risorse economiche e posizione geografica. Fino al Settecento il colonialismo aveva il fine di potenziare il commercio tra Europa e resto del Mondo, mentre dall’Ottocento in avanti si trasforma in un tratto caratterizzante della politica espansionista, che tende a sfruttare risorse prime e manodopera. Il processo di decolonizzazione inizia alla fine della Prima Guerra Mondiale e continuerà in maniera difficile all’indomani della Seconda Guerra Mondiale.
Costituzione
Costituzione: Insieme di rapporti giuridici e politici che definiscono un ordine politico, sistema di regole e norme per tutelare la libertà dei cittadini. Nel Medioevo presentava una semplice immunità concessa dal sovrano ad un corpo sociale o ad una città, mentre nel Settecento era la traduzione scritta del patto che fonda Nazione e diritti dell’uomo e del cittadino. L’analisi storica si basa su testo, funzionamento e distinzione tra formale e materiale.
Costituzione formale
Costituzione formale: Sistema di norme che regola l’ordinamento politico.
Costituzione materiale
Costituzione materiale: Effettiva distribuzione del potere all’interno del sistema, frutto dei rapporti di forza tra gli attori politici.
Costituzione moderna
Costituzione moderna: Si basa su un’Assemblea e sul potere costituente, che sono l’origine di un ordinamento politico e che ne confermano validità e legittimità.
Costituzione ottriata
Costituzione ottriata: Si basa su una concessione diretta del sovrano.
Diritto di resistenza
Diritto di resistenza: Diritto di opporsi al potere illegittimo, che nasce per sottomissione. L’applicabilità concreta si basa sul regime e sulla libertà che esso concede.
Dittatura
Dittatura: Durante la storia si possono individuare 4 diversi fenomeni dittatoriali:
- Dittatura romana di età repubblicana, che veniva istituita in caso di situazioni di emergenza o di pericolo;
- Degenerazione derivante dalla dittatura di Silla e Giulio Cesare durante il I secolo a.C.;
- Vicenda del concetto di dittatura dal 44 a.C. al XX secolo;
- Nuovo significato novecentesco.
Nel XX secolo si intende una forma di Stato o di governo che minaccia le libertà individuali, caratterizzata da una mancanza di democrazia e di una Costituzione. Per Neumann esiste la dittatura semplice (intensificazione dei normali strumenti coercitivi), la dittatura cesaristica (appoggiata sulle masse) e quella totalitaria (che aggiunge il controllo dei mezzi di comunicazione e dell’educazione dei cittadini). Per Marx la dittatura del proletariato è una fase della rivoluzione successiva all’abbattimento dello Stato borghese in cui è necessario controllare lo Stato con la forza per arrivare tramite riforme sociali prima al socialismo e poi al comunismo.
Elites
Elites: Secondo la teoria delle elites di Mosca, successivamente ripresa da Pareto, in ogni Stato il potere è “oligarchico”, perché detenuto da una minoranza ristretta di persone, che lo esercita sulla maggioranza della popolazione. Michels estenderà la teoria ai partiti novecenteschi, con particolare enfasi sulla SPD tedesca. Questa teoria è spesso di carattere antidemocratico e conservatore, esprime il timore delle classi dirigenti nei confronti della democrazia di massa e rappresenta la fine della fede nel progresso che era iniziata durante l’ascesa della borghesia nell’Ottocento.
Evoluzione del suffragio
Evoluzione del suffragio: Inizialmente ristretto e censitario basato su capacità e responsabilità, in seguito allargato in base all’istruzione secondo il principio di uguaglianza. Successivamente universale solo maschile poiché le donne erano in condizione di minorità e venivano considerate emozionali e irrazionali, sarà la futura base del suffragismo e dell’uguaglianza assoluta.
Forme di potere e legittimità per Weber
Forme di potere e legittimità per Weber: Potere tradizionale (si è sempre fatto così); potere carismatico (il capo mette in atto un regime); potere legale–razionale (rispetto delle regole messe in atto dalla burocrazia).
Governo
Governo: Organo deputato a dirigere la politica di un Paese. Tradizionalmente associato al potere esecutivo, oggi il governo può anche avere il potere legislativo: un esempio è il decreto legge (provvedimento urgente che non necessita di approvazione parlamentare e che ha durata limitata).
Idealtipo
Idealtipo: Concetto astratto weberiano utilizzato per misurare e comparare fenomeni storici. Non è né un modello né una categoria, serve solo per spiegare un fenomeno storico individuale grazie ai nessi causali che quello stesso fenomeno presenta.
Illuminismo
Illuminismo: Movimento di pensiero nato in Europa (soprattutto in Francia) nel Settecento, basato sul tentativo di “illuminare” le coscienze mediante il lume della ragione. Si diffonde soprattutto nella borghesia, che lo utilizza come strumento critico nei confronti di una società che non muta a causa di legami tradizionali e religiosi con il passato. La fiducia nella ragione è intesa come ricerca della verità tramite strumenti scientifici e critici che non lasciano spazio a interpretazioni pregiudiziali.
Impianto costituzionale
Impianto costituzionale: Capo dello Stato, Parlamento, Governo e Magistratura.
Istituzione
Istituzione: Organizzazione che dura nel tempo, indica ai propri membri gli obiettivi e le modalità di cooperazione, agisce come persona o corpo collettivo, è indisponibile al volere del singolo e si scioglie solo secondo procedure predefinite. Ci deve essere un centro di potere riconosciuto e costituito secondo procedure.
Legalità
Legalità: Generalmente si tratta del rispetto della legge come fondamento della convivenza civile e politica all’interno di uno Stato di diritto. Per Weber è la caratteristica principale dello Stato moderno, che scaturisce dal potere legale-razionale.
Legge
Legge: Forma di espressione riconosciuta dei comandi.
Legittimità
Legittimità: Conformità alla legge, accettazione di un potere che sottomette o rispetta.
Maggioranza
Maggioranza: Di 4 tipi:
- Assoluta, 50% più 1 degli aventi diritto;
- Semplice, 50% più 1 dei votanti;
- Relativa, chi ha più voti;
- Qualificata, scelta arbitrariamente e sicuramente superiore all’assoluta.
Mandato imperativo
Mandato imperativo: Nel diritto privato si tratta di un concetto in base al quale un soggetto “mandatario” compie azioni precise per conto di un soggetto “mandante”. In un sistema politico in cui vige il mandato imperativo (specialmente quelli antichi) il soggetto eletto risponde delle sue azioni direttamente ai rappresentati.
Mandato libero
Mandato libero: Forma di rappresentanza moderna. L’eletto può esercitare il suo mandato come meglio crede perché agisce nell’interesse della Nazione, ma a nome proprio. Di conseguenza la responsabilità dell’attuazione del proprio programma viene considerata solo morale.
Massa
Massa: Il concetto di massa è difficilmente ascrivibile ad un unico significato. Un primo esempio di analisi del concetto di massa è quello marxista, che vede una moltitudine di proletari ancora privi della necessaria coscienza di classe all’interno del proletariato industriale. Lenin e Gramsci analizzeranno positivamente l’ascesa delle masse, mentre Nietzsche considererà questo cambiamento come la fine dell’epoca dei valori aristocratici. De Tocqueville e Mill, seppur favorevoli alla democrazia, intravedranno i pericoli dell’avvento della società di massa nella “tirannia della maggioranza”. L’interpretazione conservatrice appartiene principalmente a Le Bon, che parla della massa come di un gruppo di individui che si comportano ingenuamente e che diventano facilmente preda di un capo a cui si sottomettono volentieri, e a Ortega, che considera gli appartenenti alla massa creata dalla democrazia liberale ottusi e soddisfatti, oltre che sempre pronti a imporre a tutti la propria mediocre opinione. Nell’analisi di nazismo e stalinismo, Canetti distingue “massa aperta” (individui che si fondono in un unico corpo) e “massa chiusa” (in seguito al deflusso successivo al conseguimento della meta cerca di durare il più possibile, anche grazie alla ripetizione rituale dell’atto del proprio insediamento).
Monocameralismo
Monocameralismo: Sistemi politici basati su una sola Camera, negando di fatto l’esistenza della Camera alta che, solitamente, non è eletta a suffragio universale. Un esempio può essere la Seconda Repubblica francese del 1848. La sinistra comunista italiana e francese in seguito alla Seconda Guerra Mondiale sosterrà senza risultati l’inutilità della seconda Camera.
Nazione
Nazione: L’idea di Nazione attuale è un concetto moderno che presenta comune lingua, tradizione, storia e discendenza. Presenta 3 interpretazioni principali: il “Primordialismo o Perennalismo” di Yoram Hazony (le Nazioni risalgono a tempi antichissimi), la “Costruzione delle Nazioni” di Gellner Anderson o Hobsbawm (la Nazione è un costrutto sociale e culturale che viene accettato da un insieme di persone) e la “Radice etnica delle Nazioni” di Antony Smith (la Nazione è un fenomeno moderno su basi etniche precedenti).
Obbligazione politica
Obbligazione politica: Rapporto comando-obbedienza che sta alla base di tutte le comunità. Chi comanda ha diritti, ma allo stesso tempo anche doveri che, se disattesi, fanno decadere anche i diritti stessi.
Opinione pubblica
Opinione pubblica: Complesso di opinioni selezionate per essere quelle dei gruppi maggioritari e che va di pari passo con la comunicazione di massa.
Parlamento
Parlamento: La sua elezione è l’espressione della sovranità popolare.
Positivismo
Positivismo: Movimento di pensiero ottocentesco di base francese fondato sull’ottimistica fiducia nella scienza e nel progresso tecnologico e sulla convinzione che ogni fenomeno, storico o naturale che sia, è sottoposto a leggi naturali invariabili. Il padre della filosofia positiva è il francese Comte, mentre le applicazioni politiche sono variabili: lo stesso Comte era promotore di un sistema gerarchico e autoritario, a differenza di Spencer e Mill che teorizzavano una società democratica, aperta alle esigenze del riformismo sociale.
Rappresentanza
Rappresentanza: Il concetto privatistico si basa sulla relazione mandante-mandato, mentre nell’ambito dello Stato moderno esprime il nesso tra autorità e legittimità del potere, presentandosi come espressione della volontà popolare. Negli ultimi anni la rappresentanza è entrata in una crisi profonda all’interno di tutti i livelli della vita politico-sociale, aggravata dai processi di globalizzazione gestiti sempre più spesso da organismi non rappresentativi.
Sfera privata
Sfera privata: Rapporto tra individuo e famiglia, parenti, amici o sconosciuti.
Sfera pubblica
Sfera pubblica: Rapporto tra individuo e opinione pubblica o istituzioni. Ambito della vita associato con libertà di espressione, cittadinanza e non sudditanza, problemi di interesse generale. Al suo interno nasce l’opinione pubblica.
Sistema elettorale
Sistema elettorale: Complessità di norme con cui si stabilisce in che modo devono essere calcolati e attribuiti i voti espressi da una collettività durante una competizione elettorale. Le applicazioni sono molteplici, ma i principi base sono due: proporzionale (riproduzione più fedele possibile della molteplicità di appartenenze politiche presenti nel gruppo elettorale all’interno dell’assemblea rappresentativa) e maggioritario (definizione di una maggioranza politica all’interno delle assemblee rappresentative). Sono presenti anche sistemi misti, caratterizzati da aspetti riconducibili sia al proporzionale che al maggioritario.
Sistema maggioritario
Sistema maggioritario: Le tecniche utilizzate nell’ambito del maggioritario sono il “maggioritario secco” e il “sistema maggioritario a doppio turno”. Il primo si può applicare sia a collegi uninominali che plurinominali ed in entrambi i casi il candidato (o i candidati) ad aver ottenuto più voti vince il seggio. Anche il secondo è applicabile a collegi di entrambe le tipologie, ma la differenza si basa sul raggiungimento, al primo turno, della maggioranza semplice. In caso di mancato raggiungimento di questa quantità di voti si apre lo scenario del secondo turno, che può essere “aperto” (si possono ricandidare tutti i candidati al primo turno) o “chiuso” (accedono al secondo turno candidati in numero doppio rispetto ai seggi da assegnare); la vittoria del secondo turno va al candidato (o ai candidati) che ottiene la maggioranza relativa.
Sistema proporzionale
Sistema proporzionale: Questo sistema produce frammentazione politica, ma solo in caso di veti e/o difficoltà nelle coalizioni, pur specificando che se vi è una stessa frammentazione, di certo quest’ultima non viene fermata; per limitarla viene introdotta la soglia di sbarramento. Il voto è sempre utile, ma favorisce il mutamento. Il sistema garantisce alta rappresentatività, infatti le Costituenti vengono elette con proporzionale. Ci sono 3 applicazioni principali: il metodo Hare, il metodo D’Hondt e il sistema dei quozienti.
Sistema di rappresentanza bicamerale
Sistema di rappresentanza bicamerale: Originario di una continua evoluzione, ha la sua prima applicazione in Inghilterra con voto per testa.
Sistema di rappresentanza tricuriale
Sistema di rappresentanza tricuriale: Originario degli Stati Generali nella Francia pre-Rivoluzione, il voto è per gruppo.
Società civile
Società civile: Nasce in concomitanza con l’affermarsi dello Stato moderno. Per Hegel è la via di mezzo tra famiglia e Stato e viene descritta come “eticità perduta nei suoi estremi” e “sistema dei bisogni”, visto che necessita dello Stato per realizzarsi completamente. Per Marx, invece, la società civile è la società borghese, che dà luogo ai rapporti economici e privati tra individui. Gramsci parla di società civile come di sovrastruttura (in significato marxiano) in cui trova espressione l’egemonia culturale delle classi dominanti. In età contemporanea, la valenza della società civile rispecchia quella marxiana, ossia lo spazio dei rapporti privati tra cittadini.
Società politica
Società politica: Regola potenziali conflitti con modello Smith (Stato Minimo e autoregolazione dell’economia) o modello Marx-Engels (Stato necessario per regolare i conflitti).
Sovranità
Sovranità: In generale, è il supremo potere di controllo all’interno di un sistema politico. Bodin, il primo teorico della sovranità moderna, fissa come attributi fondamentali il potere di fare e abrogare le leggi, di decidere la pace e la guerra, di nominare i magistrati, di battere moneta, di giurisdizione suprema, di grazia e di imporre tributi. Con Hobbes la sovranità si perfeziona, collegandosi alla rappresentanza e comprendendo anche il potere di governo. La sovranità di Hobbes, a differenza di quella di Bodin, non conosce limiti giuridici; è perciò assoluta. Anche la sovranità di Rousseau è assoluta, perché attribuita alla volontà generale, ponendo le basi per l’odierna sovranità popolare. Con l’introduzione del principio di separazione dei poteri da parte di Locke e l’evoluzione del costituzionalismo nel Settecento e nell’Ottocento nascono problemi relativi all’identificazione di sovranità.
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Storia contemporanea 1789-1870, Storia contemporanea
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