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Codice e-learning - 92046 Libro: "storia contemporanea, dalla grande guerra a oggi" - Sabbatucci e Vidotto

CHE COS'È UN FATTO STORICO?

Un avvenimento di n certo peso del nostro passato che ha una serie di conseguenze sul futuro immediato o a breve

termine; es. alcuni sostengono che il trattato di Versailles ha favorito l'avvenimento del nazismo in Germania.

Carlo Ginzburg è uno storico modernista - "il formaggio e i vermi"= caso di microstoria, ci parla dell'inquisizione, di

come la chiesa reagiva davanti a fatti di stregoneria.

Chi va a decidere se è un fatto storico merita di essere analizzato? È lo storico che compie la distinzione. Se noi

pensiamo che il fatto storico è un fatto che ci permette di arrivare ad una chiara distinzione tra una vicenda personale,

una vicenda di cronaca. Distinzione tra storia e memoria --> la memoria è soggettiva, riguarda il soggetto es. il

calendario civile ha diverse date, una di queste è il 10/02= giornate delle foibe, c'è un peso importante del ricordo

memorialistico.

Lo storico ha il dovere di inquadrare gli episodi riguardo alla memoria anche facendo riferimento ad altre fonti, non

lavora solo sui prodotti della memoria, trascrive quello che sta vivendo, ma lo storico non si accontenta di questo:

deve prendere le fonti e le deve soppesare con altre fonti di varia natura.

Es. Sindaco della liberazione di Milano (Antonio Greppi), per i suoi parenti il loro caro era una gura rilevante ma

meno rispetto per es. al presidente del consiglio --> storia e memoria non bisogna farli coincidere.

Perché lo storico arriva a dire che X è un fatto storico e Y no? È lo storico che va a delimitare un campo di indagine,

Canon c'è stori senza storico. La storia non è una banale ricostruzione di fatti, non è una cronaca del passato, la storia

è una scienza che cerca di interpretare i fatti del passato rintracciando le cause e le conseguenze, la storia è

complesssa, bisogna comprendere il perchè della questione che si studia es. quando si ragiona sul fascismo non è

necessario sapere che Mussolini arriva dopo la marcia su Roma, bisogna capire perchè in Italia dopo la vittoria della

prima guerra mondiale inizia il periodo del fascismo, sembra quasi che abbia perso la guerra perchè si arriva a una

dittatura (la prima guerra mondiale nisce con l'accordo di terminare tutte le guerre).

CHE COS'È LA STORIA CONTEMPORANEA?

È la storia che è coeva al ricercatore es. occuparsi per il prof (dell' 86) di storia contemporanea vuol dire trattare degli

anni '70 e '80.

Non c'è il necessario distacco temporale tra il ricercatore e l'oggetto di studio, "ogni storia è storia contemporanea" in

quanto es. il medievista nel 1910 è legato all'epoca di cui sta scrivendo; la prima cattedra di storia contemporanea

viene aperta a Firenze nel 60 da Spadolini --> perché viene aperta? Si parlava della resistenza, del fascismo, delle

guerre mondiali, di cui la società italiana degli anni 60 era ancora immersa.

Per la storia contemporanea è molto complicato per lo storico operare, cioè trovare un distacco con l'oggetto

studiato, lo studioso deve essere il più neutrale possibile.

La storia contemporanea ci serve per comprendere al meglio il nostro presente, in Italia accettiamo questo pensiero

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mentre in Francia si parla di storia del tempo presente= si intende la storia a partire dagli anni '70/'90.

Qual è l'arco cronologico che ricopre la storia contemporanea? Non coincide in senso stretto con il '900, è dif cile

restringere la storia contemporanea al '900, ma dobbiamo entrare a pieno dalla metà dell'800 (es. età

dell'imperialismo).

L'età contemporanea se non si conclude in maniera netta, va a deteriorarsi tra gli anni '70 e gli ani '90 del '900, con

l'inizio degli anni '70 si apre un concetto che va avanti ancora oggi: globalizzazione dei rapporti internazionali

economici e nanziari, neoliberismo (visione dell'economia in cui lo stato non ha più l'obiettivo dell'occupazione

totale dei suoi cittadini ma ha l'ambizione della parità di bilancio, riduce le sue spese per una parità di bilancio), la

progressiva ne della guerra fredda (9/11/1989)= tema del ruolo dello stato, dell'economia e della politica

internazionale.

L'origine del '900 dovremmo anticiparla, dovremmo andare a quei grossi progressi che il genere umano compie tra la

metà del 18 secolo e gli inizi del 19: industrializzazione, organizzazione capitalistica del lavoro (grandi fabbriche),

rivoluzione democratica (i partiti operai, in Inghilterra c'erano i Labour Party), identità nazionalistica (voler affermare la

propria nazione superiore rispetto alle altre), evoluzione del sistema internazionale (si arriva a guerre sulla base di

ragioni politiche oppure per concludere i processi di uni cazione nazionale), egemonia europea (l'Europa è il

continente che conta i cui paesi giocano un ruolo centrale nella corsa all'Africa e all'Asia, fanno esplodere le due

guerre mondiali).

Caratteristiche della contemporaneità:

• Modernizzazione= l'operaio diventa un operaio specializzato, viene applicato il risultato delle ricerche tecnologiche

alle industrie

• Conoscenza scienti ca= per arrivare a dominare la natura talvolta con dei riscontri negativi

• Secolarizzazione= la religione ha perso peso, prima le gure più importanti erano il sindaco e il prete, la chiesa ha

dif coltà nel trovare personale, se prima c'era una tradizione cattolica ora invece è una scelta

IL MONDO DI FINE 800

La mappa precede la ne dell'800 Soggetto più dominante è l'Inghilterra.

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Gli stati europei sono i protagonisti di territori extraeuropei, quando parliamo di imperialismo ci occupiamo

soprattutto di stati europei soprattutto l'Inghilterra, la Francia, la Spagna. L'imperialismo vede come protagonisti nuovi

stati come la Germania, il Giappone e gli Stati Uniti --> non è un fenomeno solo europeo, ma c'è un elemento che

accomuna gli stati europei e extraeuropei: sono tutti potente industriali. C'è un nesso fortissimo tra politica estera e

l'economia europea.

Bismarck fu il protagonista della politica europea tra gli anni 70 e la ne degli ani 80 dell'800, è stato colui che ha

guidato l'uni cazione tedesca su tre differenti guerre, arriva ad occupare due nazioni che saranno poi molto contese

tra la Francia e la Spagna (Alsazia e Lorena).

1878 - congresso di Berlino= presenta un elemento molto importante cioè vanno o risolte tutte le tensioni che

segnavano l'est europeo:

• la Bosnia entra a far parte dell'Austria-Ungheria

• la Bulgaria diventa uno stato autonomo

• lo stretto dei Dardanelli e del Bosforo passano sotto il controllo dell'impero Ottomano

• la Tunisia è un territorio conteso tra la Francia e l'Italia ma passa sotto l'in uenza francese (isolamento diplomatico

italiano).

Bismarck vuole stabilizzare il contesto europeo isolando la Francia ma evitando comunque che si creino scontri.

La Russia ne esce insoddisfatta, è sempre stato lo stato protettore degli Slavi, il fatto che la Bosnia sia passata sotto

l'Austria-Ungheria ha scontentato la Russia quindi per evitare futuri scontri si forma nel 1881 il patto dei tre imperatori

Francesco Giuseppe - imperatore di Austria-Ungheria, Guglielmo I - imperatore tedesco e Alessandro III - imperatore

di Russia, e vengono spartiti i Balcani.

(1882) Triplice alleanza= per evitare che possano esserci delle tensioni tra Italia e Austria-Ungheria che possano poi

destabilizzare il quadro europeo.

Nell'Europa dell'800 è evidente l'in uenza tedesca.

Nuova febbre coloniale --> l corsa alle colonie è un obiettivo non tanto del monarca e dell'imperatore dell'epoca ma

dei governi nazionali che lo impongono come obiettivo, tanto i conservatori quanto i liberali si propongono di

accaparrare nuovi territori per l'Inghilterra. È la civiltà europea che si deve affermare.

Tra il 1876 e il 1914:

• La Gran Bretagna aggiunse al suo impero 11 milioni di metri quadri (cento volte la super cie del Regno Unito) e

142 mil di abitanti

• La Francia aumentò i suoi possedimenti di 10 mil di metri quadri e oltre 50 mil di abitanti

• Alla competizione si aggiunsero anche gli Stati Uniti, la Germania, il Belgio, l'Italia e il Giappone.

Noi europei portiamo la nostra civilizzazione a popoli sottosviluppati, c'è una visione razzista e stereotipata es. "Il

fardello dell'uomo bianco" - Kipling. Gli stati europei si pongono come civilizzatori rispetto ai territori oltremare.

Ragioni principali:

• Ragioni economiche= più le industrie crescono, più diventano competitive, più alzano i loro prezzi a causa della

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materie prime a prezzo elevato (venderanno meno, es. in Germania hanno materie prime a basso costo quindi

vendono di più); L'Europa vive un periodo di crisi economica --> reagisce con il protezionismo= aumentare i dazi

sui prodotti che vengono importati dall'estero, fa si che le industrie europee non abbiano più a disposizione qui

mercati extra europei, la corsa al dazio doganale fa diventare più dif cili gli scambi commerciali ma si ha bisogno di

nuovi mercati che vengono trovati a di fuori dell'Europa es. Gran Bretagna importa materie prime come tessuti che

poi una volta elaborati vengono esportati in India; Le industrie vogliono diversi care i loro investimenti.

• Ragioni ideologiche= le radici devono essere ricondotte a un mix tra nazionalismo, razzismo e spirito missionario;

es. in uk l'idea di appartenere ad una razza dominante era principio condiviso tra conservatori e liberali.

• Ragioni politiche, strategiche e di prestigio= corrono ad accaparrarsi nuovi territori per controllare direttamente le

rotti navali; i due paesi che detenevano la totalità delle azioni della società che gestiva l'accesso al canale di Suez

erano la Francia e l'impero Ottomano; controllare i luoghi statregicamente rilevanti è una prerogativa per cui gli

stati europei non rinunciano affatto.

Come si va a caratterizzare la corsa alle colonie? Si parla di due continenti: l'Asia la cui in uenza inglese si nota molto

--> India è un luogo di materie prime, l'Indocina diventa della Francia, entrano in gioco anche gli Stati Uniti (stato

puntinista= costruire lo tanto delle piccole basi militare per controllare e in uenzare lo sviluppo di un determinato

paese); e l'Africa dove nel 1913 soltanto una porzione di territorio era ancora indipendente.

IL DIBATTITO SULL'IMPERIALISMO

Imperialismo= parola che nasce negli anni 90 dell'800, viene vinventata per descrivere un fenomeno percepito come

nuovo "la tendenza del nostro tempo è la concentrazione di tutto il potere nelle mani dei grandi imperi" - Joseph

Chamberlain.

Ci furono diverse scuole di pensiero che si confrontano su quel fenomeno --> i marxisti erano convinti che

l'imperialismo fosse generato soprattutto da cause economiche; Lenin scrive nel 1816 scrive "imperialism the highest

stage of capitalism" per spiegare perché nel 1914 scoppia la prima guerra mondiale, sì e secondo lui una delle

principali ragioni per cui scoppia la guerra è la trasformazione del capitalismo in imperialismo. Per i marxisti sono le

ragioni economiche a spingere i governi ad accaparrarsi sempre più nuovi territori, le industrie hanno ormai

raggiunto una grande importanza.

Il dibattito sull'imperialismo inizia agli inizi del '900 quando John Hobson pubblica "Imperialism - a study" in cui

presenta l'imperialismo come l'effetto del capitalismo industriale. Dice che le riforme che i governi sarebbero stati

capaci di fare soprattutto le riforme sociali che avrebbero dovuto estendere il benessere a più persone avrebbero

anche ampliato la richiesta interna e quindi non si sarebbe più dovuto ricorrere alla conquista di nuovi territori.

Eduard Bernstein scrive un libro molto importante in cui ci spiega che la social democrazia non deve più occuparsi

della costruzione della società capitalista ma i paesi pù ricchi si devono occupare dello scambio tra di loro.

Rosa Luxemburg scrive nel 1913 un altro libro per comprendere come i socialisti affrontano la corsa alle colonie, per

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far si che quel mercato possa sopravvivere sono necessari sempre nuovi sbocchi, ma alla ne la competizione tra

potenze non può non risultare in uno scontro armato.

Rudolf Hilferding scrive su come si sia sviluppata l'economia occidentale, la competizione di industrie e banche

diede origine a nuove forme di concentrazione che spinsero nella direzione del militarismo (le armi) come lo

strumento di garanzia per gli investimenti internazionali.

Joseph Schumpeter scrive nel 1919 "sociologia dell'imperialismo" ci dice che l'imperialismo non ha ragioni

economiche, ma rimanda a un bisogno ancestrale dell'uomo, rimanda alla vecchia stagione feudale, è la parte più

intima dell'uomo che lo spinge a nuovi territori; è l'unico ch non spiega l'imperialismo sotto ragioni economiche.

Karl Kautsky scrive un saggio in cui va ad introdurre una nuova de nizione: ultraimperialismo= le multinazionali (le

impreee che superano i con ni nazionali) avrebbero perseguito una logia di sistema che avrebbe fatto si che esse

preferissero un accordo di spartizione tra le aree di in uenza, capace di garantire la pace.

COME SI ARRIVA AL GRANDE SCONTRO

Guglielmo II licenzia Bismarck, ovvero mette ne a una linea politica dell'accordo, si arriva a una linea di potenza

politica mondiale. La Germania non vuole più essere l' architrave su cui i paesi europei si poggiano.

• Forte destabilizzazione del quadro europeo dettato dall'ascesa di Guglielmo II che segue una nuova linea

politica, questa linea emerge già nei primi anni del '900 in uno de paesi africani indipendenti= Marocco (anche mira

francese) --> Germania e Francia si scontrano per questo paese, la Germania si vuole affermare sia come potenza di

rango europeo sia come potenza coloniale per accaparrarsi gli ultimi paesi rimasti indipendenti. Si arriva quindi a

un compromesso diplomatico che di fatto accontenta la Francia (il Marocco passa alla Francia) ma a discapito della

Germania che ottenne u lembo del Congo francese, ma non riesce a portare a casa il risultato che ambiva

(l'occupazione del Marocco) --> una delle ragioni del con itto.

• L'area balcanica raf gura un'aerea di grande instabilità. È nei Balcani che i paesi europei gettano le loro mire

espansionistiche; i Balcani erano già spartiti con Bismarck: parte occidentale all'austria Ungheria e orientali alla

Russia. Caduto Bismarck le tensioni ritornano a galla tra il 1908 e il 1913, nel 1908 quella che era la città più

importante della Bosnia, Sarajevo, è assoggettata dall'austria Ungheria (dominio di un paese esterno su area slava

che scatenano tensioni con la Russia che era il paese protettore dei territori slavi). Tra il 1912 e il 1913 si veri cano

dei con itti armati dentro il territorio europeo, nei Balcani avvennero due guerre, la de nizione di belle époque

viene a mancare, l'impero ottomano si stava sgretolando e perde tutti i territori europei. Questi con tti hanno avuto

una rilevanza a livello iellettualee. Alcuni intellettuali si mettono infatti a ri ettere sul tema della guerra per l'

imperialismo.

TENSIONI NELL'EUROPA PRE 1914: il sistema Bismarkiano è saltato, il quale voleva sanare i rapporti attraverso

alleanze (3 imperatori) --> questa alleanza salta perché guardavano allo stesso obiettivo= i Balcani, chi per ragioni

economiche (Austria Ungheria) e chi ideologiche (Russia).

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Austria-Ungheria vs Russia: 1908 l'austria ottiene la Bosnia-erzegovina.

Germania vs Francia: sentimento anti autoritarismo della società francese, la Francia si credeva lo stato democratico

per eccellenza in quanto portatrice dei valori della rivoluzione francese. perdita francese dell'Alsazia e della Lorena da

parte della Germania, la Francia non lo accetta; 1905-1911 le crisi marocchine. L'antiautoritarismo prussiano in Francia

in particolare a Parigi, nella rivoluzione francese la Francia si ritiene un paese democratico (elezioni 1912 la social

democrazia tedesca è il partito più votato ma il cancelliere era un nobile imperiale, c'è una gestione para autoritaria

del potere), la potenza dell'intesa era portatrice di valori democratici mentre gli imperi centrali erano portatori di

modelli autoritari.

Gran Bretagna vs Germania: forte rivalità sui mari, la Germania decide di investire pesantemente nell'ampliamento

della otta militare e mercantile. Si credeva che la otta inglese dovesse essere il doppio della otta del paese più

potente, ma ciò non accadde e va a sgretolarsi, la Gran Bretagna si sente attaccata.

Europa nel 1913 è ancora un impero multietnico, ricopre gran parte dell'Europa, l'impero tedesco e l'impero russo.

La prima guerra mondiale è la guerra che mette ne agli imperi multietnici in Europa e ci restituisce una carta politica

molto simile a quella che è oggi attuale. La guerra fredda è un processo che si lega alla prima guerra mondiale. Con la

prima guerra mondiale nisce l'800. Queste tensioni tra la ne del 19 secolo e l'inizio del 20 non sarebbero

probabilmente esplose senza un episodio di storia regionale: il 28 giugno 1914 ci fu a Sarajevo, l'uccisione a parte di

un nazionalista serbo Gabriele Prinzi dell'erede al trono dell'impero austro-ungarico Francesco Ferdinando. Sarajevo

può essere considerata la città dove inizia e nisce il 20 secolo perché Sarajevo è un luogo tragico a causa della

guerra civile ex Iugoslavia (primo episodio di guerra armata dopo la guerra fredda). Hobson

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emmalbertii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Perazzoli Jacopo.

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