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Perché la storia contemporanea comincia a partire dal 1815?

Nel 1815 si tenne il Congresso di Vienna (1° novembre 1814 - 9 giugno 1815) e Napoleone venne sconfitto a Waterloo (18 giugno 1815). La sconfitta di Napoleone pose fine al tentativo egemonico della Francia sull’Europa. Vi erano nobili prospettive sui diritti (si tenta di esportare gli ideali di libertà, egalité e fraternité), ma si trattò comunque di un tentativo egemonico. In Europa c’è stato un alternarsi di periodi di equilibrio e periodi egemonici: nella storia moderna si ricordano la Spagna di Carlo V, di Filippo II, e la Francia di Luigi XIV.

Congresso di Vienna

Il Congresso di Vienna aveva l’obiettivo di ristabilire un nuovo assetto nelle relazioni internazionali tra gli stati, di realizzare un equilibrio di potenza. Si voleva mettere fine ai mutamenti politico-sociali che la dominazione francese aveva provocato, attraverso la restaurazione delle dinastie legittime. Infine vi era la necessità di contenere la Francia. Il 1815 è una data convenzionale che racchiude tanti eventi di cambiamento.

Rivoluzione francese

Con la Rivoluzione francese si ha l’affermazione dei diritti, delle libertà fondamentali: di pensiero, di parola, di espressione, di stampa, di associazione. In teoria non vi è più distinzione tra ceti, razze, religioni. Problema: dove? All’interno dello stato nazionale, ci sono i veri e propri cittadini, i francesi hanno diritti in quanto cittadini francesi. I diritti dipendono dagli stati. Questo va a sostituire in Francia il re. Principio di legittimazione: la nazione.

Contraddizione (Bertini) tra l’affermazione dei diritti all’interno dello stato nazionale, e la negazione di questi nei rapporti internazionali. Quando si esce dai confini non valgono più le stesse regole.

Tema della guerra e della pace

All’interno dello stato la guerra viene abolita (prima esistevano ancora i duelli), qualsiasi controversia veniva decisa da un tribunale. Ma non nei rapporti internazionali, dove lo scontro tra gli stati era accanito. Quanto più lo stato è forte, tanto più può avere la meglio nei rapporti internazionali. Anche la data 1789 può servire come discriminante.

Rivoluzione industriale

La Rivoluzione industriale fu una tappa fondamentale. Sono 3 le grandi rivoluzioni che cambiano la storia:

  • Industriale
  • Francese
  • Americana (mette sul campo strumenti diversi di gestione dello stato)

Nel comune pre-napoleonico si pratica un’agricoltura di sussistenza, i contadini non si spostano praticamente mai, hanno una mentalità fissa, i capifamiglia formano il comune, vi è il diritto di far pascolare nei prati comuni il proprio bestiame, di fare legna nei boschi comuni, di coltivare un appezzamento.

Rivoluzione agricola

Gli attrezzi prima erano miseri, limitati data la mancanza di soldi, si rompevano per difficoltà nell’ambito della produzione del ferro. La rotazione era la tecnica più importante: si coltivava e per due anni si lasciava incolto, poi si coltivava di nuovo. Poi si provò un anno di coltivazione alternato a uno di incolto, vi erano piccole modifiche, la situazione dell’agricoltura nel ‘700 era ferma. I campi del nord Europa avevano l’aspetto allungato, i contadini usavano un aratro comune. Non c’era mercato esterno.

La Gran Bretagna ebbe un ruolo centrale, già a partire dal ‘500 si cominciò ad impiegare le enclosures: recinzione di terreno praticata dai nobili e dalle abbazie. L’area di commercio si spostò verso il nord Europa, il mercato fiammingo si sostituì a quello mediterraneo (pannilana italiani), vi era una forte concorrenza sulla lana perché in Gran Bretagna vi era un forte allevamento di pecore, avere delle pecore invece che coltivare proprio il proprio pezzettino di terra fu fondamentale.

Grandi scoperte geografiche

Le flotte si muovono a livello internazionale. Si ebbe uno sviluppo fondamentale nel ‘700: allontanamento dei contadini, si trasferiscono in città, anche date le enclosures. Da un lato aumentò la presenza di disoccupati e dall’altro l’accumulazione nei settori agrari, il capitale. Corvées: aiutare l’abate a fare lavori o portare legna ecc. Nel diritto feudale si trattava di una serie di prestazioni personali dovute al signore, generalmente consistenti in alcune giornate di lavoro. Le terre erano dei grandi proprietari ma in gestione dei contadini, spesso non c’era nessun documento che lo sancisse, spesso veniva inventato.

I settori della Rivoluzione industriale erano 3: tessile, siderurgico, vapore. Quello tessile era diviso in filatura e tessitura, in più una parte introduttiva sulla preparazione dei tessuti e poi una sulla finitura. Le grandi invenzioni sono prima di tutto pratiche, vengono dal basso. La prima macchina fu la spoletta volante di John Kay del 1733. 1 tessitore, 5 filatrici (quadro di Velasquez).

Innovazione e creatività

Anni ’60 e ’70 del ‘700: Spinning Jenny (1765), Water frame (1768), il telaio meccanico fu inventato a inizio anni ’80. Il cotone fu fondamentale: veniva dalle colonie americane, dove vi era lo schiavismo.

  • Si ricavava a basso prezzo
  • La fibra era molto resistente, più della lana e più della seta, adatta alle nuove macchine ancora rozze
  • Leggero, può avere spazi di vendita molto più interessanti (cotone inglese in India)

Vapore

Pompa a vapore di James Watt del 1782.

Siderurgia

Ferro principalmente, per fare ghisa, acciaio, armamenti (- in architettura), macchinari, ferrovie, navi, attrezzi agricoli, impiegato in tutte le attività più importanti. Il ferro aveva molte impurità, per dare la dimensione voluta veniva fuso negli altiforni a temperatura altissima in presenza di carbonio attivo, che nel ‘700 derivava dal processo lentissimo di combustione del legno. Grande impasse > carbone. La famiglia Derby negli anni 30-40 del ‘700 utilizza carbon fossile per purificare il ferro. Coke (prodotto riscaldando carbone o olio in assenza di aria) nella fusione.

Trasporti

Binari, scafi, navi. Processo molto lento. Nel 1815: il mondo sta cambiando, non è più fermo. La rivoluzione dei trasporti permise di portare la produzione ovunque, cambia in profondità il modo di vivere delle persone. La differenza dei dialetti era causata dalla comunità chiusa, la ferrovia invece consente di trasferirsi, di muoversi. Il cambiamento è sociale e non solo economico. Il lavoro di Stephenson consisté nell’assemblare più invenzioni: locomotiva a vapore.

Scoperte e invenzioni

  • 1815 locomotiva a vapore
  • 1825 primo tratto sperimentale di una ferrovia, Stockton-Darlington
  • 1830 primo tratto ufficiale di ferrovia, Liverpool-Manchester

1820-21 prima della ferrovia, moti in Europa. ’30-’31 durante primo il primo tratto ufficiale, moti in Europa. I primi ancora quando le persone sono bloccate, i secondi con la grande rivoluzione dei trasporti.

In Italia, prime linee ferroviarie:

  • 1839: Napoli-Portici
  • Anni ’40: Milano-Monza

Tenere conto della situazione reale. Bisogna collegare aspetto economico e aspetto politico. Stephenson mette insieme vapore, binari (non la scoperta ma solo il miglioramento, in ferro non più in legno perché nel frattempo vi è stata la rivoluzione in siderurgia) il binario aveva una configurazione a fungo, per non far rovesciare i carrelli e le carrozze ferroviarie, avanzamenti nell’ambito delle carrozze guidate da locomotiva, su sede propria perché le vecchie strade non funzionavano più. Il modello di strada era ancora quello romano, si studiava Vitruvio: fossato, acciottolato e poi pietre dei colli Euganei da levigare, di lato 2 canali in cui scorreva l’acqua. Allora vi erano piste in terra battuta, i frontisti erano occupati a coprire le buche, passavano cavalli, diligenze, in montagna si preferiva l’asino (ponte del diavolo o dell’asino?). Il mezzo di trasporto più facile rimaneva la barca. Il problema era sulla terra. Tra il 1790 e 1800: epoca della canalizzazione.

Prime strade asfaltate: in Francia a metà ‘800. Place de la Concorde. Trasporto singolo: la bicicletta fu una scoperta importante. Dove passa la ferrovia passano i commerci, quei paesi sono privilegiati. Si migliorano le navi a vela, all’ inizio dell’‘800 gli scafi erano in legno, il piroscafo si impone dopo gli anni ’30-'40. Prima nave a vapore: 1833, prima traversata completamente a vapore dell’Atlantico (1838). Great Eastern, Great Western, produzione, commerci, spostamenti. Una lettera scritta a inizio ‘800 spedita da Londra a Calcutta e tornata indietro: viaggio lungo circa 2 anni, a metà ‘800 la durata del viaggio è di 6 settimane, si riceve la risposta entro 3 mesi, a inizio ‘900 in neanche un mese.

Tappe fondamentali

  • 1815-1914, in realtà cambiamenti sono precedenti. Si tratta di processi storici di lunga durata.

Grande sfida internazionale.

Stati Uniti

In alcuni stati la produzione è eccessiva, la prima risposta alla limitazione dei confini è l’imperialismo. Si rompe il sistema europeo degli stati, l’Europa non è più il centro del mondo, la rottura definitiva si verifica con la seconda guerra mondiale, le due guerre si potrebbero unire in un unicum, fino alla prima guerra mondiale non c’è nessun fatto che non sia comprensibile a partire da quello che succede in Europa, dalla seconda bisogna guardare il mondo per capire il cambiamento in Europa. Poi si ha il bipolarismo. Dal 1989 il multilateralismo.

Perché ci interessa la rivoluzione americana del 1776 rispetto al cambiamento?

Perché fa entrare un nuovo tipo di istituzione rispetto allo stato nazionale affermatosi in Europa a partire dalla Rivoluzione francese, base per la determinazione secondo la pace di Versailles. In America durante la fine del ‘700 venne inventato un nuovo modello di stato. 13 ex colonie ottengono l’indipendenza nel 1776 dando vita ad una lotta comune (unite per successo), sancita dall'organizzazione comune di questi 13 stati che è una confederazione, anche se dal 1783 vi è un articolo che istituisce realmente la confederazione perché ognuno ha sue caratteristiche, un rapporto diretto con la madrepatria UK e scarse comunicazioni tra stati.

L'occasione di lotta contro la Gran Bretagna fa sì che collaborino e sviluppino un senso di appartenenza non solo allo stato ma agli USA, però finita la guerra ognuno torna alle attività statali e ci si dimentica della confederazione. Subito dopo si capisce che la confederazione non è sufficiente perché per esempio è stabilito negli articoli della confederazione che ogni stato impiega una parte del budget per la difesa e un certo numero di soldati, ma gli stati più vicini ai confini inviano subito mentre quelli lontani dai confini sostengono di non avere un bilancio sufficiente e di non riuscire a far fronte a impegni fino a che la confederazione non riesce a pagare un esercito. C’è anche il fatto che i fiumi sono divisi con infiniti pedaggi e la confederazione non è ritenuta sufficiente per alcuni stati.

La differenza sta nella sovranità

Confederazione: gli stati hanno sovranità piena, diritto di veto, vi è una collaborazione strutturata tra gli stati.

Federazione: 2 livelli:

  • Stati membri
  • Potere dello stato federale che si esprime su determinate competenze: difesa, banca centrale (politica economica), sicurezza ecc.

Rivoluzione americana, per la prima volta divisione di compromesso con divisione dei poteri. Nel 1786 alcuni delegati tra cui Hamilton (rappresentante di New York) convocano la convenzione di Annapolis, vi è poi la riconvocazione a Filadelfia. Tra il 25 maggio e il 17 settembre 1787 nascono gli Stati Uniti. Si scontrano due diverse linee di condotta, Hamilton: unire le 13 ex colonie in un unico stato, il modello di federazione non esisteva. Hamilton si rifà ad un esempio negativo, quello europeo (The Federalist), in Europa c’è guerra continua. Jefferson: la vera democrazia sta nelle piccole comunità (Aristotele), dove il cittadino può verificare l’operato dei governanti. Trovare soluzioni: diplomazia utile, Benjamin Franklin, alternativo.

Compromesso più importante: sul potere legislativo

  • Una camera degli stati: modello di Hamilton, Senato (camera alta)
  • Una camera dei popoli: modello di Jefferson, Camera dei Rappresentanti (camera bassa)

Equilibrio garantito dalla corte costituzionale. Fine ‘700 modelli di riferimento plurimi. Al congresso di Vienna del 1815 si parla di un riassetto dell’equilibrio tra gli stati europei. Finalità delle conferenze: garantire la pace.

Età della restaurazione

Sui troni ritornano i sovrani legittimi. Le acquisizioni non vengono restituite ai nobili. L’amministrazione napoleonica rimane molto più efficiente. La Restaurazione non lo è di fatto per l’amministrazione, i rapporti sociali ecc. Non tutto torna ad essere come prima, ma solo i simboli del potere. Equilibrio: a Vienna diverse decisioni che riguardano assetto territoriale, nessun assetto nazionale (solo dal 1848). Isolare la Francia: rafforzamento del Piemonte, regno di Sardegna, Vittorio Emanuele I di Savoia ha grandi capacità diplomatiche, ottiene la repubblica di Genova, che sparisce. Passo del Sempione (importanza militare nel contesto delle tensioni tra Francia, Piemonte e Austria, storica via di comunicazione che collega Domodossola a Briga), le merci transitavano verso la Lombardia poi arrivavano in Germania e nel nord Europa. Traforo anni ‘70 dell’ottocento. Intelligenza politica del regno di Sardegna.

Economia

Isolare la Francia: creare uno stato nuovo, Paesi Bassi. Prussia rafforzata con la parte renana. Conseguenza: creare 2 Prussie. Semplificazione della carta europea (anche Napoleone lo aveva fatto in parte). Confederazione germanica 38 stati più l’Austria che la guida, prima erano 350. Il sacro romano impero scompare nel 1806. Razionalizzazione dell’area germanica.

Penisola: 7 stati, l’Austria si oppone all’unificazione di questi, semplificazione minima, eliminate le repubbliche di Genova (va al Regno di Sardegna nel 1815) e Venezia (scompare nel 1815, passa all’Austria e le Isole Ionie alla GB). Isole Ionie: Corfù, Passo, Leucade, Itaca, Cefalonia, Zante, Cerigo. Anche la Repubblica di Lucca fino alla morte di Maria Luisa d’Austria, poi va sotto il granducato di Toscana (Ferdinando III d’Asburgo-Lorena). Viene creato il Regno delle due Sicilie (Ferdinando I di Borbone). Contentino ai vincitori. La Francia non viene umiliata, partecipa al congresso.

  • Ruolo della Gran Bretagna (Giorgio III di Hannover, reggente Giorgio IV): Malta, rotta mediterranea, Isole Ionie, porti e isole come unità di commercio. Isole di Tobago (ex francese) e Trinidad (ex spagnola), Ceylon, Capo di Buona Speranza.
  • Prussia (Guglielmo III di Hohenzollern): ottiene la Renania, una parte della Pomerania ex svedesi, il territorio polacco della Posnania, parte della Sassonia, il ducato di Westfalia. La Polonia viene divisa e sparisce dalla carta geografica, unica repubblica di Cracovia, divisa tra la Prussia, l’Austria, la Russia.
  • Russia (Alessandro I Romanov dal 1815 al 1825, poi Nicola I): Polonia ma anche la Bessarabia, zona sempre fortemente richiesta, punto fondamentale perché apre la strada verso i Balcani, vedere come era divisa l’Ucraina di quel tempo. Altra: Finlandia svedese obiettivo della Russia, poi anche della Germania nella WWII. Austria, Russia e Prussia si rafforzano.
  • L’Austria è governata da Francesco I d’Asburgo, ottiene le province polacche di Bucovina e Galizia.

Due grandi figure, Kant e Hegel.

Kant: progetto di pace perpetua 1795 e l’idea di una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, creare legame tra Pace diritto e istituzioni, quindi lo stato deve cercare di invitare alla sovranità.

Hegel: tutto il potere deve essere degli stati, i singoli individui devono sottostare allo stato, lo stato più forte avrà la meglio. L’affermazione più forte quella dello stato nazionale.

Santa alleanza

Austria, Russia e Prussia, 26 settembre 1815 (giustizia, carità e pace). Il trattato di garanzia viene firmato il 20 novembre e comprende anche la Gran Bretagna. L’articolo 6 prevede delle conferenze periodiche per la prima volta. Riconoscimento che ci sono problemi comuni da affrontare insieme. Conferenza di Aquisgrana 1818 trattato truppe Francia. Sedare moti in Francia, in Austria decisione comune Francia in Spagna. Idea decisione comune degli stati dell’alleanza di tipo conservatore e reazionario.

Approfondimento sulla Conferenza di Genova

Conferenza di Genova: tra il 10 aprile e il 19 maggio 1922. Problema di sicurezza: rischio attentato. Conferenza soprattutto economica ma anche politica. Questione delle minoranze dell’Impero austro-ungarico. Riconoscimento dell’Unione sovietica come paese. Petrolio dal mar nero.

Trattato di Rapallo il 16 aprile 1922. Scopo: ricostruzione dell’Europa, delle capacità produttive dei paesi centrali e orientali. Lega delle Nazioni: interpretata come una sorta di concorrenza. Sul modello della conferenza di Versailles. David Lloyd George, primo ministro inglese, scelta di un paese periferico come l’Italia. Intreccio di temi economici politici monetari. Conferenza economica e finanziaria, 34 paesi partecipanti. Conferenza decisa alla conferenza di Cannes. Paesi invitanti: Francia, Inghilterra, Italia, Giappone, Belgio. Wilson scende dal potere nel 1920 e poi diventano isolazionisti. Russia bolscevica, Unione sovietica alla fine del ‘22. Gli Stati Uniti la riconoscono.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mihaela27 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Preda Daniela.
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