Estratto del documento

D S , P , F S

IPARTIMENTO DI TORIA ATRIMONIO CULTURALE ORMAZIONE E OCIETÀ

Corso di Laurea Triennale

in

Scienze del Turismo (SciTUR)

SECS-S/01 – Statistica

Unità 1

A cura di

Andreina Anna D’Arpino, Carla Rossi

© Scuola IaD – Roma, 2016

Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Tutti i diritti riservati Indice

LA STATISTICA ATTRAVERSO LE SUE APPICAZIONI ............................................. 1

Dalla formulazione del problema alla presentazione dei dati ......................... 1

Introduzione ................................................................................................ 1

I termini della Statistica .............................................................................. 5

Fenomeno collettivo ed unità statistica ................................................... 5

Carattere e modalità ................................................................................ 6

Variabili di stato e di flusso .................................................................... 9

Popolazione e campione ....................................................................... 10

Statistica descrittiva ed inferenziale ...................................................... 12

Studi osservazionali e studi sperimentali .............................................. 13

Le fasi di un’indagine statistica ................................................................ 13

Le fasi di un’indagine statistica ................................................................ 14

La pianificazione della ricerca .............................................................. 14

La rilevazione dei dati ........................................................................... 16

L’elaborazione dei dati ......................................................................... 17

La presentazione dei risultati ................................................................ 18

L’interpretazione dei risultati ................................................................ 18

Principali modalità di rilevazione dei dati statistici .................................. 18

Le principali fonti di dati sul turismo ....................................................... 20

Le distribuzioni statistiche ........................................................................ 21

Elaborazione dei dati e presentazione dei risultati .................................... 21

Rappresentazioni grafiche ......................................................................... 28

Il diagrammi a barre .............................................................................. 28

L’ortogramma ....................................................................................... 29

Diagrammi a settori circolari o a torta .................................................. 30

L’istogramma ........................................................................................ 30

Il cartogramma ...................................................................................... 32

L’ideogramma ....................................................................................... 33

Bibliografia ............................................................................................... 34

TUR La Statistica attraverso le sue applicazioni

LA STATISTICA ATTRAVERSO LE SUE APPICAZIONI

Dalla formulazione del problema alla presentazione dei dati

Introduzione

La Statistica, oggi più che mai, è diventata una scienza indispensabile per la

lettura e interpretazione della realtà. Fornisce la metodologia e gli strumenti

per una corretta impostazione di una ricerca o un’indagine, ma anche per

leggere criticamente e interpretare correttamente le informazioni fornite dai

media e dalle pubblicazioni specializzate. E’ necessario conoscere e

comprendere il percorso di una ricerca o di un’indagine per acquisire queste

competenze.

Condurre uno studio non è mai un percorso lineare e privo di ostacoli quanto,

piuttosto, una salita con false partenze, vicoli ciechi, svolte nella direzione

sbagliata. Riprendendo uno schema illustrato da Keppel e collaboratori,

1

possiamo articolare in 6 passi il processo:

1. Scelta del problema o del quesito di ricerca

2. Rassegna della letteratura teorica ed empirica, eventualmente

disponibile, sull'argomento

3. Definizione delle ipotesi di ricerca

4. Identificazione del Piano Sperimentale o di rilevazione e

Realizzazione dell’esperimento

5. Descrizione dei dati mediante statistiche descrittive e verifica delle

ipotesi mediante statistiche inferenziali

6. Preparazione di un rapporto finale.

Sei fasi che non si sviluppano in modo sequenziale ma, riprendendo un’idea di

John Dewey , secondo un modello circolare che parte dalla percezione

2

dell’esistenza di un problema e dalla scelta di una strategia per affrontarlo,

attraversa poi le varie fasi, fino ad arrivare alla valutazione finale che sarà

origine o elemento per eventuali indagini successive.

1 G. Keppel, W. J. Saufley & H. Tokunaga, Disegno sperimentale e analisi dei dati in psicologia,

Napoli, 2001.

2 John Dewey (1859-1952). 1

TUR La Statistica attraverso le sue applicazioni

Scelta del Problema.

Affrontare uno studio significa, essenzialmente, porsi quesiti e cercarne le

risposte. La scelta del problema e degli obiettivi dello studio è, tra le fasi,

quella che concede più spazi di libertà.

Rassegna della letteratura.

Dopo aver scelto il tema e gli obiettivi dello studio, è fondamentale svolgere

una rassegna bibliografica degli studi che hanno affrontato lo stesso problema

o analoghe situazioni. Questi studi potranno essere di tipo teorico o

sperimentale. Da entrambi i tipi si possono ricavare informazioni utili per lo

studio che si sta affrontando. Una buona rassegna bibliografica è un passo

tanto importante quanto spesso disatteso. Se in passato condurre una ricerca

bibliografica comportava parecchi sacrifici quasi sempre, oggi, nell’era del

digitale, le cose vanno sostanzialmente meglio e si può condurre una ricerca e

“scaricare” gli articoli da Internet attraverso l’utilizzo di banche dati

elettroniche.

Formulazione delle Ipotesi.

Dopo la scelta dell’argomento e l’esame della letteratura, diviene

fondamentale formulare le ipotesi da mettere alla prova nello studio. E’

importante sottolineare che quando un ricercatore conduce una ricerca molto

raramente, o quasi mai, egli rileva i dati su tutti i soggetti della popolazione

di riferimento ma rileva i dati su un gruppo più ristretto numericamente, un

campione. Spieghiamo con un esempio il significato di questi due termini.

Ammettiamo, ad esempio, di voler valutare l’utilizzo e il gradimento dei

principali mezzi di comunicazione dei quindicenni italiani. La popolazione di

riferimento è rappresentata dai quindicenni italiani, ma intervistare tutti i

giovani interessati sarebbe molto dispendioso e difficilmente realizzabile, si

preferisce svolgere l’indagine, somministrando un questionario ad un gruppo

di qualche migliaio di soggetti, per esempio 5000 (anziché i circa 500.000 che

compongono la popolazione), ovvero un campione, scelti in modo tale da

essere un campione rappresentativo della popolazione (ogni soggetto della

popolazione deve avere la stessa possibilità di essere incluso nel campione)

ed estendere poi il risultato ottenuto all’intera popolazione. E’ importante,

quindi, comprendere che gli studi vengono spesso condotti sui campioni, ma

servono per trarre conclusioni sulle popolazioni! Gli exit poll elettorali sono

un esempio ben noto di questa procedura.

Il numero di elementi che compone un campione è detto numerosità

campionaria.

A volte, lo scopo stesso della rilevazione obbliga a limitare il numero dei casi

osservati: il collaudo di una partita di borse non giungerà mai a tagliarle tutte

per verificare la qualità del cuoio. In altri casi, è necessario restringere

l’osservazione ad una parte soltanto dei casi esistenti perché non tutte le

2

TUR La Statistica attraverso le sue applicazioni

unità sono disponibili, o per difficoltà tecniche, o per limitatezza delle risorse

finanziarie ed umane utilizzabili per l’analisi. Per esempio, i meteorologi

“conoscono” la temperatura o la quantità di pioggia che cade in un paese,

supponendo rappresentative per tutto il territorio le registrazioni di alcuni

termometri e di alcuni pluviometri disposti in poche località opportunamente

prescelte.

Quando un ricercatore formula un’ipotesi, egli la formula pensando alla

popolazione e la verifica sul campione.

Identificazione del Piano Sperimentale o di rilevazione e realizzazione

dello studio. Una volta stabilite le ipotesi di lavoro, occorre scegliere quali

siano le condizioni più adeguate per condurre lo studio e come misurare le

variabili . Ciò implica la definizione delle variabili d’interesse e la scelta delle

3

modalità di misurazione delle variabili stesse.

Inoltre occorre valutare in modo accurato il possibile intervento di variabili di

disturbo che possono compromettere la validità dello studio. Lo

sperimentatore, sia durante la fase di progettazione sia durante la fase di

realizzazione dello studio, dovrà cercare di minimizzare l’effetto di tutte le

possibili fonti di errore, cercando di salvaguardare la validità delle sue

conclusioni. Una volta definito il Piano Sperimentale, il ricercatore

provvederà alla raccolta dati, alla loro codifica e tabulazione in fogli

elettronici che costituiranno la base dati. E’ in questa fase che si entra nel vivo

del metodo statistico.

Descrizione dei dati mediante statistiche descrittive e verifica delle

ipotesi mediante statistiche inferenziali.

Dopo l’immissione dati, è buona regola procedere con il controllo della loro

qualità onde evitare di condurre analisi statistiche su una base dati (o matrice

dei dati) con errori di immissione. Questa raccomandazione, sempre presente

nei libri di metodologia, è spesso disattesa e non è insolito che ricercatori, pur

esperti, si ritrovino a dover compiere delle analisi più volte, per la presenza di

errori nei dati che vengono “scoperti” troppo tardi. Dopo aver controllato la

qualità dei dati, si procede, con software più o meno evoluti, al computo delle

statistiche e al loro utilizzo per sintetizzare e descrivere i dati, interpretarli e

verificare le ipotesi di lavoro.

Preparazione del rapporto finale di ricerca.

La fase conclusiva di uno studio è la stesura di un resoconto scritto nella forma di

un testo da comunicare e rendere pubblico. Un buon resoconto deve sempre

riportare tutte quelle informazioni che siano sufficienti a consentire al lettore di

condurre a sua volta uno studio identico, dovrebbe quindi:

3 Nel prossimo paragrafo sarà ampiamente illustrato il significato. 3

TUR La Statistica attraverso le sue applicazioni

1. rendere trasparente per altri ricercatori il percorso d’indagine

compiuto;

2. comunicare i risultati più importanti ottenuti attraverso l’analisi dei

dati;

effettuare un confronto con i risultati ottenuti da altri studi noti sullo

3. stesso argomento.

E sempio

Una delle raccomandazioni mediche che appaiono sui pacchetti di sigarette dice

che il fumo in gravidanza può provocare danni al feto, nascita prematura, e peso,

alla nascita, inferiore alla norma.

Su che cosa si basano tali raccomandazioni?

Il monossido di carbonio, agente chimico presente nelle sigarette, riduce la

quantità di ossigeno che arriva al feto e gli effetti fisiologici non sono ancora

completamente chiari. Per studiare gli effetti del fumo, tra il 1960 e il 1967, fu

condotto uno studio sulle donne in gravidanza della città di San Francisco. Allo

studio parteciparono 15.000 famiglie.

Insieme all’informazione sulle abitudini al fumo della madre, alla nascita del

bambino, venne misurato il peso di 1236 maschi, nati tra il 1960 e il 1961, e che

erano sopravissuti almeno 28 giorni (oltre ad una serie di altre variabili). Da questa

ricerca si sono ottenuti interessanti risultati sugli effetti del fumo, confrontando,

per esempio, il peso di neonati provenienti da madri fumatrici e non fumatrici. I

risultati ottenuti saranno oggetto di riflessione, più avanti, quando analizzeremo i

più importanti strumenti di indagine per l’analisi statistica dei dati.

E’ un utile esercizio riconoscere, nella descrizione dello studio riportata, le diverse

fasi dello studio. 4

TUR La Statistica attraverso le sue applicazioni

I termini della Statistica

Introduciamo, ora, alcuni termini della statistica.

Fenomeno collettivo ed unità statistica

D efinizione

I fenomeni collettivi sono quei fenomeni riferibili ad una moltitudine di oggetti in cui interessi

studiare l’insieme degli oggetti nel suo complesso e non i singoli individui.

E sempi

Un’analogia suggestiva per comprendere meglio può riferirsi alle scienze naturali

dove interessi studiare il comportamento di una specie e non quello di ogni singolo

individuo della specie, così come lo studio del comportamento di un gas nella

fisica è rivolto all’insieme delle sue molecole e non al loro singolo

comportamento.

Tali fenomeni sono investigabili solo tramite una pluralità di osservazioni. Per

essere ancora più precisi, i fenomeni analizzabili con metodi statistici sono quelli

che si manifestano in modo variabile nei singoli individui e per cui sono

disponibili più osservazioni di analoga natura. Sono fenomeni collettivi le vendite

di un determinato bene in un periodo fissato, il reddito dei lavoratori di un certo

settore industriale in un certo anno, la condizione di salute dei bambini della

scuola materna in una data provincia in un periodo fissato e così via.

La statistica cerca di individuare delle leggi e delle regolarità che sono alla base di

un fenomeno collettivo.

Nel corso di uno studio statistico, si parla di popolazione riferendosi ad un

insieme di elementi ben definiti, che chiameremo individui o unità statistiche, e

che sono considerati omogenei rispetto ad una o più caratteristiche legate al

fenomeno che si intende studiare: gli “anziani” sono una popolazione omogenea

rispetto all’età, definita generalmente da un limite inferiore, per esempio età≥60

anni, i bambini della scuola materna sono omogenei rispetto alla fascia di età e al

5

TUR La Statistica attraverso le sue applicazioni

fatto di frequentare un certo tipo di scuola, gli occupati in una certa attività, per

esempio, gli addetti alla sala, sono omogenei rispetto al tipo di lavoro svolto e così

via. Popolazione statistica ha diversi sinonimi come universo o collettivo.

Per poter studiare un fenomeno collettivo è necessario, in prima analisi, stabilire

quali siano gli elementi che costituiscono la popolazione di interesse.

E sempio

Se vogliamo studiare il fenomeno collettivo “vendite di iPod” in un certo periodo

ed in un certo luogo, esamineremo come popolazione statistica il collettivo degli

iPod in quel periodo, nel luogo prescelto: ogni iPod venduto rappresenta un’unità

statistica.

Carattere e modalità

D efinizione

Ogni fenomeno collettivo viene studiato mediante l’osservazione e la misurazione di una o più

caratteristiche delle unità statistiche della popolazione di interesse, ognuna delle quali è denotata

carattere o variabile, per sottolineare il fatto che può presentarsi in modo diverso nelle diverse unità

statistiche. Ciascun carattere è presente in ogni unità statistica con una ben determinata modalità.

E sempi

o

Si consideri un gruppo di atleti iscritti ad una federazione calcistica. Per ogni

calciatore è possibile rilevare una serie di informazioni come:

• l’età;

• la data di nascita;

• il luogo di nascita;

• la nazionalità;

• l’altezza;

• il peso;

• la pressione arteriosa;

• la frequenza cardiaca; 6

TUR La Statistica attraverso le sue applicazioni

• il flusso espiratorio forzato;

• ecc.

Tali informazioni costituiscono i caratteri di ogni unità statistica (calciatore)

considerata.

Se un calciatore proviene dal Brasile ed un altro dall’Est

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/01 Statistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melissaalfonsi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Cappiello Mario.
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