Corso di fisioterapia splancnologia 2022/2023
Indice
- Terminologia ..............................................................................................4
- Organo ........................................................................................................5
- Il cuore ........................................................................................................7
- Apparato circolatorio ...........................................................................15
- I capillari .........................................................................................................17
- Studio dei vasi ................................................................................................17
- Circolazione sistematica e polmonare ...............................................................18
- Grossi vasi arteriosi ........................................................................................18
- Grossi vasi venosi ...........................................................................................20
- Circolazione del collo ......................................................................................21
- Circolazione dell'arto superiore ........................................................................22
- Circolazione dell'arto inferiore ........................................................................23
- Misurazione del polso arterioso .......................................................................23
- Apparato circolatorio linfatico .................................................................25
- I linfonodi .......................................................................................................26
- Il timo .............................................................................................................27
- La milza .........................................................................................................27
- Apparato respiratorio ............................................................................29
- Le vie aeree superiori ......................................................................................30
- Vie aeree inferiori ...........................................................................................32
- Apparato digerente .................................................................................40
- Bocca .............................................................................................................41
- Esofago ..........................................................................................................42
- Peritoneo ........................................................................................................45
- Stomaco .........................................................................................................47
- Intestino tenue ................................................................................................49
- Intestino crasso ...............................................................................................50
- Fegato ............................................................................................................52
- Cistifellea ........................................................................................................55
- Pancreas .........................................................................................................55
- Apparato urinario ..................................................................................57
- Reni ................................................................................................................57
- Vie urinarie .....................................................................................................60
- Apparato riproduttivo ...........................................................................62
- Apparato genitale femminile ............................................................................62
- Ovaio .............................................................................................................62
- Il ciclo ovarico ................................................................................................63
- Utero ..............................................................................................................65
- Apparato genitale maschile .............................................................................66
Terminologia
I livelli di organizzazione della materia vivente, cioè dello studio dell’anatomia: organismo, apparato, organo, tessuto = anatomia (a occhio nudo).
Esistono varie branche della scienza che studiano l’anatomia microscopica, tra queste abbiamo:
- L’istologia: Studio della morfologia dei tessuti, ovvero dell’associazione fra cellule.
- La citologia: Studio della struttura della cellula e delle sue parti.
Mentre per quanto riguarda l’anatomia macroscopica abbiamo:
- Di superficie: Studio della superficie del corpo umano; su cui posso proiettare gli organi interni.
- Regionale: Lo studio di parte ampia del corpo testa-collo, tronco, regioni appendicolari superiori e inferiori.
- Sistematica: Lo studio dei sistemi del corpo.
La posizione anatomica prevede la suddivisione in:
- Piano mediano di simmetria, o longitudinale, divide il corpo in due metà simmetriche, speculari, ma non uguali e sovrapponibili, dette antimeri. La parte mediale è quella vicino alla linea di simmetria; quella laterale lontano. I piani paralleli ad esso sono detti piani sagittali.
- Piano frontale, che divide il corpo fra una parte anteriore (ventrale) e una posteriore (dorsale).
- Piano trasversale, che divide il corpo fra una parte superiore (craniale) e una inferiore (caudale, che prende il nome dalla “coda” presente sul coccige, cauda equina).
L’asse del corpo è formato da testa e tronco (collo, torace e addome), con 4 appendici: 2 arti superiori e 2 inferiori.
Organo
L'organo è una parte anatomica che esplica una propria funzione unitaria nell’ambito delle generali funzioni di un apparato. Gli organi si suddividono in:
- Organi a struttura filamentosa: L’aggregazione delle entità elementari dell’organo è fatta secondo progressivi ordini di grandezza: fascetti primari (endomisio), secondari (perimisio) e terziari (epimisio). Sono esempi di questa organizzazione i muscoli (epimisio, perimisio e perimisio che racchiude ciascuna fibra cellulare), tendini e nervi.
- Organi parenchimatosi: Organo compatto di forma varia in cui il parenchima (corpo centrale, tessuto funzionale) è sostenuto da uno stroma connettivale ancorato ad una capsula, cioè un foglietto di tessuto connettivo denso che riveste l’organo pieno/parenchimatoso, tramite le trabecole connettivali nelle quali sono contenuti i vasi sanguigni e i nervi. Esempi: fegato e reni.
- Organi cavi: La parete dei cavi è organizzata in tonache (strati sovrapposti costituiti da tessuti diversi). Possono essere cavi viscerali, i quali presentano 4 strati, non sempre presenti in tutti gli organi: tonaca mucosa, sottomucosa, muscolare e sierosa, un esempio è lo stomaco; o vascolari, i quali presentano 3 strati: tonaca intima, media e avventizia, come il cuore.
Gli organi sono strutture identificabili per caratteristiche morfo-funzionali. Connessi fra loro vengono a creare unità complesse: apparati organici (apparati della vita di relazione, apparati della vita vegetativa). Gli spazi corporei sono tutti gli intervalli di ordine macroscopico che sono compresi tra gli organi o che circoscrivono uno o più organi. Si dividono in:
- Spazi connettivali, costituiti da tessuto connettivo lasso che separa gli organi in cui decorrono vasi e nervi. Le loro dimensioni vanno da quelle di sottili interstizi connettivali dei muscoli nei quali decorrono i fasci vascolo-nervosi a quelle degli spazi connettivali più ampi come quello del collo (unico osso è la colonna, il resto è tessuto muscolare e connettivo).
- Spazi neurali, costituiti da ossa e legamenti che formano delle cavità al cui interno è contenuto il sistema nervoso: cavità cranica e all’interno del rachide (colonna vertebrale). Importanti per diagnosticare meningite e encefalite.
- Spazi sierosi, in cui sono contenuti gli organi cavi viscerali. Sono delimitati dalle membrane sierose e sono composti da tessuto connettivale che viene ad essere rivestito da un tessuto epiteliale semplice monostratificato. Sono tutti contenuti nella regione del tronco: cavità toracica (sopra il diaframma, si divide in 3 cavità, due pleuriche e una pericardica) e cavità addominale (sotto il diaframma). Gli spazi sierosi sono chiusi completamente ad eccezione di quello genitale femminile.
Il cuore
L’apparato circolatorio è formato da:
- Apparato cardio-vascolare: Cuore e condutture sanguifere (grossi vasi arteriosi e venosi e vasi arteriosi e venosi delle circolazioni distrettuali).
- Sistema linfatico: Grandi connettori linfatici, vasi e organi linfatici distrettuali.
- Organi e tessuti ematopoietici ed emocateretici: Midollo osseo e milza.
Il cuore (pompa del nostro organismo) è un organo cavovascolare, centro dell’apparato circolatorio. Si trova nella cavità pericardica (sierosa) spostato a sinistra rispetto al piano di simmetria fra i due polmoni, si trova tra i due polmoni con maggiore impronta sulla superficie mediale del polmone sinistro. Esso è diviso in quattro camere: due che provvedono a fornire il sangue alla circolazione sistemica, il ventricolo sinistro e l’atrio sinistro, e due che provvedono a ricevere il sangue venoso dalla circolazione sistemica e a portare il sangue non ossigenato ai polmoni, l’atrio destro e il ventricolo destro. Alla base si originano i vasi più importanti.
Esistono due facce:
- Sternocostale, anteriore, formata prevalentemente dal ventricolo destro.
- Diaframmatica, posta sopra il diaframma, formata sia dal ventricolo sinistro che destro.
Ricorda che dalla base del cuore partono ed entrano i grossi vasi della circolazione. La base del cuore inizia a livello delle origini dei vasi principali delle superfici superiori dei due atri. Per avere una proiezione del cuore sulla superficie del corpo si usa la topografia cardiaca. Le valvole cardiache si proiettano sulla superficie del torace anteriore: l’arteria polmonare nel secondo spazio intercostale sinistro, l’aorta nel secondo spazio intercostale destro, la tricuspide nel quinto spazio intercostale destro e la mitrale nel quinto spazio intercostale sinistro.
L’aorta, che si diparte dal ventricolo sinistro, e il tronco polmonare, che si diparte dal ventricolo destro, che è ricco di anidride carbonica, e quindi giunge nei polmoni, sono i due principali vasi che si allontanano dal cuore. Le arterie sono vasi che dal centro del corpo vanno verso la periferia, nel 95% sono ricche di ossigeno, tranne tronco/arteria polmonare. Mentre le vene sono vasi che dalla periferia del corpo vanno verso il centro, nel 95% sono ricche di anidride carbonica, tranne la vena polmonare.
Il cuore ha come compito quello di fungere da pompa, sia che consideriamo le camere destre che sinistre, per irrorare di sangue tutto il nostro corpo (5-6 litri). Tuttavia, una piccola parte del sangue con cui entra in contatto il cuore funge da nutrimento per il cuore stesso, per diffusione, ricevendo così una vascolarizzazione che gli permette di svolgere il suo lavoro. Il cuore riceve il suo nutrimento dalle arterie coronarie destra e sinistra, che originano dall’aorta ascendente. Entrambe provvedono alla vascolarizzazione del cuore. Il sangue entra poi nel seno coronario che manda il suo sangue direttamente nell’atrio destro. La coronaria destra origina dall’aorta ascendente, poi si estende verso l’auricola destra e verso il tronco polmonare per poi proseguire nel solco coronario. Fornisce rami atriali e rami ventricolari (interventricolare posteriore), che sono rami di tessuto di conduzione. La coronaria di sinistra origina dal solco coronario e si divide in ramo circonflesso con le diagonali e in ramo interventricolare anteriore.
Se le coronarie (vale anche per le altre arterie) si ammalano si va incontro a:
- Coronopatia: Fenomeni degenerativi che creano formazione di grasso sulle pareti delle arterie e rendono difficile il passaggio di ossigeno.
- Ischemia coronarica (condizione reversibile): Carenza di ossigeno da parte di un organo per un difetto arterioso. Può causare angina pectoris, ossia dolore del petto, è una condizione patologica in caso di vie coronarie con un flusso ridotto che fanno aumentare il lavoro cardiaco.
- Infarto miocardico: Quando un’arteria coronaria si occlude completamente, essendo la circolazione coronarica del cuore è una circolazione di tipo terminale, i rami delle coronarie, quando arrivano ai distretti del cuore non creano delle giunzioni in modo da aiutarsi fra di loro (anastomosi), ma ognuna ha la sua regione di vascolarizzazione. Per questo motivo quando una viene bloccata, non essendo più perfusa di ossigeno, va incontro a necrosi e può generare un infarto miocardico.
I due atri sono separati dal setto interatriale, mentre il setto interventricolare divide i due ventricoli. Il sangue fluisce da ciascun atrio al ventricolo dello stesso lato attraverso delle valvole: atrio sinistro e ventricolo sinistro (valvola mitrale), atrio destro e ventricolo destro (valvola tricuspide). L’atrio destro riceve il sangue deossigenato attraverso la vena cava superiore e inferiore. Il setto interatriale separa i due atri. A partire dalla quinta settimana di sviluppo embrionale fino alla nascita, il setto è reso pervio dal forame ovale, che consente al sangue di passare direttamente dall’atrio destro all’atrio sinistro, dato che il sangue non ha bisogno di andare ad ossigenarsi ai polmoni (ancora in via di sviluppo) perché questo compito è svolto dalla placenta. Nel momento della nascita il pianto del bambino è molto importante perché attiva i polmoni e si chiude il forame ovale (i polmoni per aprirsi hanno bisogno del surfattante, prodotto tra la 25 e 26esima settimana). Talvolta accade che questo non succeda o succeda in modo non completo: è pertanto opportuno intervenire subito per non andare incontro a insufficienza cardiaca perché si mischia il sangue venoso e arterioso, mischiandosi si grava sul ventricolo sinistro. I muscoli pettinati sono formati da muscolatura liscia e aiutano il cuore a contrarsi e quindi il sangue a circolare.
Ventricolo destro: Il sangue deossigenato giunge dall’atrio destro attraverso la valvola tricuspide, che con le sue tre estremità dà origine alle corde tendinee, che originano da estroflessioni dei muscoli papillari. La porzione superiore del ventricolo destro è rilevata a formare una tasca cuniforme a pareti lisce, il cono arterioso, che termina a livello della valvola semilunare polmonare.
Atrio sinistro: Il sangue ossigenato viene dapprima raccolto in piccole vene, che via via confluiscono a formare le quattro vene polmonari, solitamente due per ciascun polmone. L’auricola dell’atrio sinistro si presenta più lunga, stretta e uncinata di quella dell’atrio destro (nella fibrillazione atriale l’auricola si contrae in modo molto più velocemente rispetto al resto). L’atrio di sinistra non ha i muscoli pettinati, ma solo delle trabecole sottili perché si contrae meno dell’atrio destro, dato che riceve meno sangue, quindi si deve contrarre meno.
Ventricolo sinistro: Il sangue ossigenato giunge dall’atrio sinistro attraverso la valvola mitrale. La parete del ventricolo sinistro è approssimativamente tre volte più spessa di quella del ventricolo destro proprio perché le contrazioni del ventricolo sinistro devono produrre una pressione sufficiente a spingere il sangue nell’intera circolazione sistemica. Dal ventricolo sinistro, il sangue raggiunge l’aorta ascendente passando attraverso la valvola semilunare aortica. Dall’aorta ascendente, il sangue prosegue poi nell’arco aortico e nell’aorta discendente. Il legamento arterioso di Botallo, che prima della nascita si chiama dotto arterioso di Botallo, a collegare l'aorta e l'arteria polmonare. Durante la vita fetale, questa connessione permette una corretta ossigenazione del feto.
Il cuore pompa il sangue nei polmoni, quando si ha un danneggiamento ai polmoni con la sostituzione di cartilagine, i capillari polmonari si rovinano, diventano fibrotici e quindi si andrà ad ispessire la parete del ventricolo destro.
Si verifica soffio al cuore quando il flusso del sangue invece che essere laminare va a creare rumore siccome incontra un ostacolo e crea una turbolenza; pertanto i soffi cardiaci si ascoltano a livello delle valvole. Se è presente un forame ovale ancora pervio (non chiuso) in seguito alla nascita si può sentire un soffio perché vi è un pertugio fra i due atri.
La sezione trasversale della base del cuore mostra che le quattro valvole cardiache sono situate sullo stesso piano. Nel cuore visto dall’alto si nota che la valvola tricuspide possiede tre lembi, mentre quella mitrale due. Nella parte iniziale dell’aorta, in prossimità della valvola aortica, si riconosce l’imbocco delle arterie coronarie.
Alterazioni valvolari (congenite o in seguito a malattia):
- Stenosi valvolare: Il flusso da atri a ventricoli è reso più difficoltoso.
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