Il sonno
Il sonno è uno dei comportamenti umani più importanti, basta pensare che occupa quasi un terzo della nostra vita. La caratteristica principale è la riduzione reversibile della soglia di risposta a stimoli esterni, generalmente associata a relativa immobilità.
È vitale per la sopravvivenza, come alimentarsi e respirare; è caratterizzato da una risposta motoria di riposo, da un controllo delle attività cerebrali e motorie, necessarie affinché l’organismo possa ripristinare le energie iniziali.
Avviene grazie ai cicli sonno-veglia, perché esistono meccanismi ormonali che permettono di entrare nella fase del sonno e di svegliarci da esso; durante il sonno il livello di adrenalina e corticosteroidi è basso, e sono quelli associati alla veglia che danno la possibilità all’organismo di sfruttare i più elevati livelli di ormone della crescita, prodotto dall’ipofisi durante le ore notturne.
Durante il sonno, c’è un abbassamento della temperatura corporea di 1°C, che coincide con i bassi valori di adrenalina; intorno alle 5 del mattino, c’è un rialzo dei livelli di corticosteroidi, che permettono all’uomo di svegliarsi. Per questo, durante queste ore è difficile prendere sonno, essendoci una discrepanza tra ciò che induce il sonno (melatonina) e i livelli ormonali che ricominciano.
Ciclo circadiano
Gli esseri umani hanno al loro interno una sorta di orologio biologico che condiziona le ore di veglia e di sonno, chiamato ciclo circadiano, il quale è un processo che coinvolge messaggeri chimici e nervosi. Ciò consiste in una modificazione ciclica che avviene nelle 24 ore.
I ritmi non sono semplicemente dovuti a differenti risposte dell’organismo, che si verificano in seguito a variazioni di parametri fisici dell’ambiente esterno (luce/buio, caldo/freddo), ma sono generati da un orologio biologico. L’orologio biologico altro non è che l’adattamento: con il sonno, ci sono persone che riescono a svegliarsi allo stesso orario ogni giorno, a prescindere dalla sveglia, perché facendo ripetutamente lo stesso ciclo, il cervello si adegua a quel tipo di stimolazione.
Il sistema circadiano nei mammiferi
- Nucleo soprachiasmatico (NSC)
- Fotorecettori retinici, che proiettano al NSC
- Epifisi, o ghiandola pineale, che secerne melatonina, gestisce il sonno
Il principale regolatore è il NSC, che riceve informazioni dalla retina (tratto retino-ipotalamico), poi fanno sinapsi all’epifisi per arrivare alla corteccia visiva. I neuroni del NSC esprimono i recettori GABA-ergici, il GABA durante il giorno attiva i recettori e durante la notte li inibisce.
La melatonina, secreta dall’epifisi, è considerata “l’ormone del buio”, perché aumenta durante la notte e regola il ciclo sonno-veglia.
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