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Sociologia

13/02 - La società e il disagio

La società ci porta a credere che siamo noi la causa della nostra situazione di disagio. Sulla base della tutela del decoro, a molte persone senza tetto viene impedito di restare in città. La sociologia ci permette di vedere le cose da altre prospettive, togliendo la componente delle cose date per scontate. Le cose che sono viste come normali, consuetudini, sono naturalizzate, quindi fanno parte di te come se tu fossi abituato. Le spiegazioni sul funzionamento del mondo sono le credenze, quindi cose che crediamo perché fanno parte della tradizione. Si può anche scegliere di staccarsi dalla tradizione, ma non è facile.

La vita individuale è sempre condizionata dalla struttura sociale. Quindi le strutture sociali influenzano le azioni degli individui e le persone agiscono creando, riproducendo o modificando in questo modo i gruppi sociali. La sociologia si basa sullo studio sistematico delle relazioni tra individui e società. Ci aiuta a capire il presente, chi siamo nel presente ed in cosa vogliamo identificarci. A seconda del posizionamento che abbiamo nella società avremo accesso a opportunità, vantaggi o svantaggi e diseguaglianze. La sociologia ci permette di capire anche il nostro passato e da dove veniamo. Ci aiuta a comprendere noi stessi anche in termini di futuro, cioè su scelte che determinano il nostro percorso di vita.

16/02 - Dimensioni centrali dell'analisi sociologica

Cultura

  • Insieme di norme, valori, credenze, simboli, comportamenti e oggetti materiali condivisi da un gruppo e trasmessi socialmente da una generazione all'altra.
  • Norme: limitano e regolano i nostri comportamenti.
  • Valori: orientano la nostra azione (agiamo in base ai nostri valori).
  • Credenze: il modo in cui crediamo che il mondo funzioni.

Struttura

  • Modelli di comportamenti ricorrenti nella vita sociale sui quali si basano le istituzioni sociali (le grandi aree della vita sociale in cui si sviluppano i modelli di comportamento destinati a durare nel tempo, come scuola, governo, ecc). Questi modelli sociali vanno ad influire fortemente sulla nostra persona.
  • Struttura sociale: Le strutture sociali influenzano le azioni degli individui. Le persone agiscono creando, riproducendo o modificando in questo modo le strutture sociali. Questo ciclo si interrompe quando qualcuno si emancipa e crea un cambiamento, cioè agency, rompendo il ciclo.

Potere

La capacità di raggiungere un obiettivo prefissato malgrado l'opposizione degli altri e/o grazie all'influenza sugli altri. Quindi è la capacità di ottenere un obiettivo prefissato a prescindere dall'eventuale posizione altrui o dall’influenza degli altri (chi ha potere ottiene ciò che vuole). Gli squilibri di poteri sono creati e creano diseguaglianze che possiamo definire come la distribuzione non equa di risorse tra persone o gruppi di persone.

Le dimensioni chiave della teoria

  • Consenso (cooperazione, solidarietà) e conflitto (tensioni, dispute, disuguaglianza): tutte quelle forme di cooperazione e solidarietà tra persone. Quando in una società si diffonde il consenso si può definire stabile, dunque capace di rispondere alle esigenze fondamentali. Anche il conflitto è un'esigenza della società che spesso è innescato dalla presa di coscienza delle disuguaglianze (ad oggi i conflitti sociali sono meno presenti, viviamo in situazioni di anestesia).
  • Realtà oggettiva e soggettiva: il modo in cui usiamo gli oggetti è la dimostrazione stessa di come siamo stati influenzati dalla socializzazione. Quindi il mondo oggettivo (scarpe, vestiti, telefoni) è caratterizzato da profondi condizionamenti sociali.
  • Analisi microsociologiche: analisi dedicata all'interazione sociale su piccola scala; l’analisi microsociologica si concentra in interazione tra persone in piccola scala, quindi il sociologo si immerge personalmente nel contesto che osserva.
  • Analisi macrosociologiche: analisi di sistemi e processi su larga scala; l’analisi macrosociologica vede la società da una prospettiva più ampia dunque si occupa di fenomeni su grande scala (osserva le cose dall’alto, come insiemi ed aggregati).
  • Analisi mesosociologica: analisi focalizzata su un punto qualsiasi tra fenomeni sociali molto ampi e molto piccoli. Dunque si trova tra l’analisi macro e micro.

La nascita della sociologia si lega a:

  • L'ascesa della modernità: fase storica caratterizzata dallo sviluppo della democrazia e delle libertà personali, dal crescente ricorso alla ragione e alla scienza per spiegare la natura e il mondo sociale, e dall'affermazione di un'economia industriale urbana.
  • Lo sviluppo della scienza moderna e dell'Illuminismo: si avvale della logica e della raccolta sistematica di prove empiriche per supportare le proprie affermazioni.
  • Le rivoluzioni politiche: l'ascesa della democrazia.
  • La rivoluzione economica e sociale: capitalismo industriale e urbanizzazione.

La sociologia nasce in un momento in cui la società è cambiata in modo radicale. Il mondo ha avuto un'accelerazione importante, prima era più stabile e sempre uguale diciamo, poi inizia a modificarsi più velocemente fino alla modernità. Di conseguenza anche il cambiamento sociale aumenta. Dunque è necessario che nasca una scienza che studi e interpreti il cambiamento: questa è la sociologia.

Tra il 1400 e 1500, quindi il medioevo il pensiero religioso è quello che prevale. Ogni forma di conoscenza, anche scientifica, è mediata dalla prospettiva religiosa. La religione agiva anche sulla morale dominante della società e anche sulle forme di potere dell’epoca, infatti si credeva che il potere del re e della regina provenisse da Dio. Il modello agricolo era quello principale dell’economia dell’epoca. Con il tempo le persone iniziano a sperimentare e lavorare sulla scienza (es. coloro che provano scientificamente qualcosa che andava contro la Chiesa, venivano uccise), pagandone spesso le conseguenze su se stessi. Quindi molti avvenimenti naturali spiegati dalla chiesa, tipo il movimento del sole intorno alla terra, vengono poi confutati dalla scienza con delle prove. Molto lentamente viene messo in discussione il potere politico. Tra 700 e 800 si sviluppa la modernità.

L’economia diventa rurale e urbana non più agricola. Viene messa al centro la ragione e non più la religione. Si arriva a questo tramite una rivoluzione culturale, avvenuta anche grazie all’Illuminismo. Il quale si oppone alle idee religiose e sposta l'attenzione sulla logica delle scienze naturali con l’obiettivo di costruire una scienza basata sulla ragione non più sulla religione. Dall'Illuminismo in poi la scienza deve essere spiegata dal punto di vista scientifico.

A provocare il mutamento della società è necessaria anche una rivoluzione dal punto di vista politico, infatti si sono verificati: rivoluzione industriale, francese e moti del 1848. Dal punto di vista strutturale la grande rivoluzione si ha con la rivoluzione industriale che nasce in Inghilterra nell'800 e poi si sviluppa in tutto l’occidente. Cambia anche l’aspetto dominante dell’economia, gli investimenti vengono dalla borghesia in strutture industriali e non più nell’agricoltura. Tutto ciò porta ad uno stravolgimento della società e delle persone che sono fortemente influenzate, per questo enormi quantità di popolazione si spostano dalle campagne nelle città. Questo comporta nuovi problemi sociali che vengono analizzati dalla sociologia. In termini di senso generale si condivide un senso di fiducia verso il progresso: si ha l’idea che la società si evolverà in positivo.

Postmodernità

Le principali dimensioni del passaggio tra modernità e postmodernità:

  • Smaterializzazione della produzione e nuova centralità di informazione e servizi (terziario).
  • Urbanizzazione esasperata.
  • Sfiducia nel progresso e nei saperi esperti.
  • Crisi delle ideologie politiche.
  • Frammentazione culturale.

I fondamenti del pensiero sociologico

Definire l'ambito della sociologia: Comte e Spencer

Auguste Comte: Stabilità e cambiamento.

Comte è il primo a coniare il termine sociologia e fonda le basi della sociologia come scienza empirica. Comte pensa che la sociologia debba strutturarsi sul modello delle scienze naturali. Quindi la sociologia, come le scienze naturali, dovrebbe analizzare e scoprire le leggi che regolano i comportamenti degli uomini. Comte divide in tre fasi l’evoluzione umana in base all’evoluzione crescente:

  • Stadio teologico: fase in cui il pensiero religioso è al centro. Questa è lo stadio d’infanzia della società.
  • Stadio metafisico: fase in cui la filosofia è il fondamento della società.
  • Stadio positivista: fase in cui il pensiero scientifico è il fondamento della società. La scienza è l’unica conoscenza misurabile e verificabile. Questa, secondo Comte, è la fase più evoluta della società.

Herbert Spencer: Società come organismo sociale.

L'organizzazione della società come organismo naturale. La società è composta da un organismo di parti indipendenti che svolgono una diversa funzione, e ognuna di esse collabora per il funzionamento della società. Quello di Spencer è definito anche darwinismo sociale, perché dal momento in cui un pezzo della società non serve più viene eliminato. La società deve essere lasciata più libera possibile all’evoluzione e di conseguenza alla possibile espulsione di chi non serve più. Questa è un’idea molto liberista cioè tutto deve andare naturalmente senza impedimenti. La natura seleziona, lasciando vivere solo i più meritevoli e forti.

Positivismo

Corrente filosofica ottocentesca che si basa sulla credenza che una conoscenza esatta possa derivare solo dall'uso del metodo scientifico e che la scienza sia in grado di risolvere tutti i problemi dell'umanità.

I "classici" (o padri fondatori): Marx, Durkheim, e Weber

Karl Marx: si concentra sull'analisi del capitalismo e dei suoi effetti.

Marx è uno dei padri fondatori della sociologia e studioso del capitalismo. Con la rivoluzione industriale si sarebbe potuta creare una società più equa ma si è verificato il contrario, le disuguaglianze sono aumentate e diventate sempre più consistenti. Il capitalista guadagna sulla forza lavoro dell'operaio, il quale viene sfruttato e privato di ogni diritto e libertà (scarto tra costo del lavoro e costo delle merci: guadagno del capitalista). Secondo la teoria di Marx, essendo quindi le disuguaglianze così forti è inevitabile che le persone si rivoltino. Quindi a seguito della rivoluzione, la società si riorganizza su una visione socialista (tutto viene reso pubblico e non esiste più la proprietà privata). I tentativi di mettere in atto le idee di Marx non sono andati come previsto, infatti ha sottostimato due aspetti:

  • Il capitalismo assorbe le sue critiche fino a disinnescarle (ad esempio previene che le rivoluzioni dei lavoratori avvengano perché man mano concede e riconosce diritti e libertà ai lavoratori).
  • La società socialista stessa con la burocrazia provoca disuguaglianze (chi sta nella burocrazia ha più diritti e libertà degli altri).

Socialismo: Sistema economico, alternativo al capitalismo, basato sulla socializzazione dei mezzi di produzione.

Il rapporto tra struttura e cultura teorie del riflesso (marxismo, funzionalismo): la cultura è un riflesso della struttura sociale. Teoria weberiana: ribalta l’idea precedente dicendo che la cultura influenza e modella la struttura sociale.

20/02 - Teorie del riflesso

Marx (1859): nella produzione sociale della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, in rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali. L'insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura giuridica e politica alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale. Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza.

Materialismo storico: nella sua prospettiva filosofica, la cultura è una conseguenza della realtà materiale. In senso più ampio tutto ciò che ha a che fare con cultura, quindi gli aspetti immateriali della società (governo, regioni, idee), è considerato come sovrastruttura, che si genera dalla struttura sociale. La struttura sociale è la matrice ed è composta dai rapporti di produzione e dalle fondamenta economiche. Rapporti di produzione: rapporto tra coloro che possiedono i mezzi economici, quindi i capitalisti, e i lavoratori. Si deve capire come funziona la società sulla base di questi rapporti, solo così è possibile capire cosa pensano le persone, come stanno, come vivono nella società, ecc. Le idee dominanti in una società sono sempre le idee di chi detiene il capitale, dunque è la classe più ricca che impone la propria visione del mondo. La posizione di vantaggio di coloro che hanno più soldi è naturalizzata, tanto da pensare che sia normale l’imposizione delle loro idee sulla società. Dunque sembra che le loro idee debbano valere per tutti e ovunque nel mondo.

Questo fenomeno viene chiamato egemonia culturale: capacità di imporre una visione del mondo alla società. Ciò viene fatto dalla classe dominante, dunque i capitalisti.

Scuola di Francoforte: analisi empirica della cultura di massa = strumento di addomesticamento delle masse. La scuola di Francoforte era composta da studiosi marxisti che hanno lasciato l'Europa dopo la persecuzione delle leggi razziali e si sono stanziati negli Stati Uniti. Un tema fondamentale della scuola è lo studio della cultura di massa, loro vogliono capire come funzionano i meccanismi di costruzione della cultura di massa che vanno ad addomesticare le masse stesse. Dunque si chiedano come fosse possibile che in Germania ci fosse stato un consenso così ampio verso il nazismo.

Alcuni concetti introdotti dalla scuola:

  • Industria culturale (componente di mercificazione della cultura) come strumento antirivoluzionario di controllo degli immaginari. Questa industria è il dispositivo con cui la società si dota per creare una cultura di massa e per controllare gli immaginari e i valori collettivi dominanti, valori a cui le persone sono obbligate ad aspirare.
  • Consumo e tempo libero come strategie di mascheramento delle diseguaglianze: questi sono elementi antirivoluzionari, perché più tempo libero viene lasciato alle persone, meno si accorgono della situazione di svantaggio che la società gli fa subire. Questo perché pensano di vivere bene ed essere felici, ma in realtà stanno vivendo una situazione di repressione. Il consumo è una forma di stordimento delle masse (come ad esempio la musica jazz, che permetteva alle persone di distrarsi). Più la possibilità del consumo aumenta, più le libertà personali diminuiscono (es, cedo una parte di mia privacy con il telefono). Pro Zoomer: siamo tutti produttori e consumatori, produciamo contenuti sui social e li consumiamo, facendo così rinforziamo le logiche del mercato.

I fondamenti del pensiero sociologico

I "classici" (o padri fondatori): Marx, Durkheim, e Weber

Émile Durkheim: Solidarietà sociale

  • Solidarietà sociale: l'insieme dei legami sociali che uniscono i membri di una collettività.
  • Coscienza collettiva: Insieme dei valori condivisi di una società.
  • Divisione del lavoro: Sistema basato sulla specializzazione delle persone in compiti diversi.
  • Anomia: Assenza di norme sociali e conseguente indebolimento degli standard morali.

Durkheim: è un filosofo di una generazione successiva rispetto a quella di Marx e da nascita alla scuola solidarista. Fa parte di una classe benestante da una famiglia di rabbini e si interessa fortemente al tema della religione. Secondo lui, quest’ultima è importante in termini di ordinamento della società infatti si chiede quali siano i valori che tengono legata la società. Durkheim vive nel periodo di instabilità politica della terza repubblica per quello si chiede come sia possibile che la società non si disgreghi, nonostante periodi di forte confusione. La religione è fondamentale per tenere insieme la società perché dà i valori e le credenze sulle quali le persone si basano. Durkheim scrive il primo trattato di metodologia e ricerca sociale.

I legami collettivi che tengono insieme una società: solidarietà sociale: si costruisce a partire dall’interiorizzazione di valori culturali collettivi e condivisi dalla popolazione. Per dimostrare ciò fa un esempio con l’epoca passata, dove le comunità erano molto coese.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sofialovallo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e metodologia della ricerca sociale. introduzione alla sociologia classica, le sociologie speciali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Benasso Sebastiano.
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