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Sociologia della famiglia e dell'infanzia

Introduzione all'oggetto di studio

Donatella Bramanti
Prima Lezione 04/10/2021

Oggetti di studio

Famiglia, infanzia e generazioni di figli (si tratta sempre di bambini che sono figli di qualcuno che ha responsabilità su di loro). Le famiglie hanno dei compiti specifici tra cui l'allevamento e la cura dei più piccoli.

Tante discipline si occupano di oggetti comuni, ma ognuno con uno sguardo e attenzione differente. In particolare, il sociologo tratta gli oggetti e i soggetti come dei fenomeni sociali, fenomeni che hanno una rilevanza per la vita comune. La sociologia parla al politico, all'amministratore locale, ai professionisti... a tutti coloro che hanno un ruolo sociale.

Funzioni della sociologia

Specchio: la sociologia offre una funzione di descrizione di quello che succede.

Mappa: studia i fenomeni sociali per misurarli, come vivono le famiglie, pensano, agiscono; offre una quale relazioni tra le diverse generazioni (infanzia, giovani, adulti, anziani) quali rete di scambio, divisione; supporto.

Offre una immagine che cosa possa accadere in futuro, quali possano essere le conseguenze sulla base di quanto accade nel presente, quale futuro per le famiglie, per l'infanzia nella società; offre interpretazioni che offre il sociologo, con quali tempi si arriverà, quali alternative possibili.

Il nostro itinerario

  • Le teorie, gli approcci e i concetti
  • Le ricerche empiriche, le ipotesi, i dati e i metodi
  • I modelli emergenti, nuove funzioni e compiti, nuove configurazioni e nuove relazioni (parte di contenuto delle trasformazioni della famiglia nel contesto occidentale)

Differenti modi di essere famiglia/infanzia

La famiglia è un'esperienza universale, tutti facciamo esperienza della famiglia. Ci sono differenti modi di essere famiglia e di vivere la condizione infantile che sono determinate da una serie di variabili che la sociologia chiama variabili di tipo strutturale, che sono quelle caratteristiche che possono variare ma che hanno una valenza relativamente oggettiva (per esempio l'età è una variabile strutturale, varia ma è oggettiva).

Ci sono differenti modi di essere famiglia e di vivere l'infanzia a seconda delle culture di appartenenza, che possono essere culture nazionali (italiano, inglese, americano) che hanno delle modalità che possono avere delle caratteristiche di diversità. Ad esempio, noi diciamo che le culture mediterranee hanno un modo di pensare ai legami familiari come centrale rispetto ad altre culture del centro Europa che pensa ai legami familiari in maniera meno centrale in termini di responsabilità reciproche, più autonome, più individuali; è una differenziazione che nel contesto attuale, che è globalizzato, tende ad assottigliarsi ma rimane comunque.

Di conseguenza, le differenze possono essere relative alla base etnica perché le diverse etnie hanno costruito i significati fondamentali per l'esistenza e quindi anche dove la famiglia è una delle istituzioni più rilevanti e perché oggi all'interno della stessa nazione si possono avere modi diversi di sentire e vivere la famiglia in base alle appartenenze etniche.

Ci possono essere differenze relative alle appartenenze religiose dove i soggetti sono sinceramente implicati e condividono una fede. In tutte le religioni, la famiglia è un soggetto rispetto a cui c'è una narrazione, un modo di considerarla non solo a livello teorico ma anche pratico, concreto delle rappresentazioni, dei valori, degli stili di vita delle persone; quindi, in uno stesso territorio ci sono diversi modi di essere famiglia, attraversati da queste diverse forme di appartenenza.

Ci sono poi anche elementi di similitudine e quindi anche queste differenze si sono relativamente ridotte, grazie a cui si possono fare grandi generalizzazioni. Le differenze possono dipendere anche dalla classe sociale (dimensione economica) e dal ceto (cultura, prestigio, potere), in cui si condensano differenze anche della rilevanza dell'appartenenza familiare, più si sale di ceto per esempio, più l'appartenenza familiare è importante.

Le famiglie si differenziano in base a come noi le organizziamo, a come viviamo, a come riusciamo a organizzare il tempo per le famiglia e il tempo per il lavoro, a quanto spazio si dà alle diverse relazioni interne alla famiglia. Ad esempio, differente impegno nel mercato del lavoro; divisione dei compiti all'interno della coppia; modalità di presa di decisione.

Un altro tipo di differenziazione passa attraverso le coorti, termine utilizzato dalla demografia e indica tutti i soggetti che hanno più o meno la stessa età, che sono nati in un arco di tempo relativamente breve (noi apparteniamo alla stessa coorte di giovani, studenti); le differenti appartenenti di coorti determinano anche le differenze nell'organizzazione della vita familiare.

Inoltre, le famiglie hanno, come per i soggetti una nascita, uno sviluppo, una crescita e una fine, a seconda di quando io le intercetto essa è a un determinato momento del suo ciclo di vita. La famiglia è sempre quella (stesse persone) ma lo spazio di vita si può molto modificare nel corso del tempo.

Elementi recenti che influenzano i legami familiari

Alcuni elementi più recenti che hanno messo in discussione i legami familiari sono l'indebolimento del matrimonio come un vincolo, un contratto, qualcosa che ha una rilevanza pubblica. Progressivamente nella cultura sociale diffusa, è stato sempre meno rilevante, sempre meno l'idea che il vincolo matrimoniale fosse un patto tra coniugi di fronte a una comunità sociale, un patto che avesse una funzione pubblica. È diventato un qualcosa che viene considerato talmente privato, individuale, legato alla coppia che non ha più bisogno di nessun contesto.

Un ulteriore elemento che introduce una differenziazione nell'essere famiglia è il riconoscimento (sostanziato in molti paesi) che consente di stabilire un legame simil-matrimoniale anche a due soggetti dello stesso sesso, il riconoscimento delle relazioni omosessuali come relazioni di coppia.

Di conseguenza, un altro elemento che ha introdotto delle differenziazioni rilevanti sono le moltiplicazioni dei modi in cui può avvenire la filiazione, la filiazione può venire fuori dalla coppia o no.

Da ultimo, un progressivo e sempre più consistente riconoscimento dei diritti attivi dei minori, il bambino è un protagonista sulla scena sociale, capace di interpretare il mondo, di riconsegnare dei significati che gli adulti ricevono e rispetto a cui si devono riposizionare in una dimensione di socializzazione reciproca, non più il modello per cui l'adulto socializza il bambino, ma il bambino inserito nelle culture dell'adulto e dei pari, costruisce dei significati che rimanda agli adulti; questo significa parlare di diritti attivi riconoscendo l'importanza dei bambini.

Seconda lezione 05/10/2021

Per una definizione di famiglia oggi

  • Cosa significa osservare e studiare la famiglia?
  • Che tipo di oggetto è la famiglia?
  • Di cosa è fatta essenzialmente la famiglia?
  • Come entra in relazione con la società?
  • E a sua volta come le istituzioni si rapportano alle famiglie?

La pluralizzazione della famiglia

Se dovessimo partire da una definizione istituzionale: L'Art 29 della Costituzione definisce la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio" e afferma l'obbligo della Repubblica di riconoscere alla famiglia così intesa i diritti che la competono; stabilisce che il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti previsti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

Il nuovo diritto della famiglia ha dato alla famiglia italiana una chiara visione di un gruppo paritetico in cui le relazioni sono reciproche, in cui il ruolo della donna è stato messo alla pari dell'uomo, con una particolare attenzione ai figli e con una responsabilità riconsegnata ai genitori di promuovere e salvaguardare le doti, le aspirazioni e i desideri dei propri figli.

Il sentire comune si è molto allontanato da questa visione istituzionale di famiglia, concentrandosi invece su una visione di famiglia come un gruppo che condivide dei valori, delle mete, degli stili di vita, in cui prevale la spontaneità e la dimensione informale. Questo non significa che le dimensioni regolative siano scomparse ma questo sentire la famiglia come un gruppo ha dato vita alla pluralizzazione (ci sono tanti modi di fare famiglia), come se la famiglia fosse l'esito di qualcosa che si desidera, tanto che anche in altri paesi si parla di Famille Au Pluriel, Families of Choice, Lebenspartenerschaft (compagnia di vita).

La pluralizzazione ha portato a delle trasformazioni all'interno della famiglia.

Le trasformazioni della famiglia oggi

Si trasforma la struttura familiare:

  • Famiglia estesa (raggruppa più di due generazioni, nonni-genitori-figli, si ha uno scambio tra generazioni, è andata via via scomparendo quando il sistema pensionistico è diventato così generoso da permettere ai nonni di vivere da soli, come conseguenza si ha avuto un miglioramento della salute e un aumento della vita).
  • Famiglia allargata (tipico delle famiglie agricole, famiglia che include le generazioni orizzontali, i fratelli e le sorelle che continuano a vivere insieme anche se hanno un proprio coniuge all'interno delle cascine, masserie... che ospitavano a ciascuno un proprio ambiente di vita ma alcuni luoghi in comune, come la cucina, i telai... questo modello di famiglia è scomparso del tutto).
  • Famiglia nucleare (famiglia di coppia con figli, che sceglie di vivere senza altri membri della famiglia precedente, famiglie nelle quali vivono due generazioni, famiglia prevalente nel nostro paese).

Ci sono dei nuovi modi di recuperare questi stili di vita:

  • Famiglia estesa modificata (i nonni svolgono sostegno nei confronti dei nipoti, per questo succede che i nonni rimangano tutta settimana a casa dei figli per occuparsi delle faccende domestiche e dei nipoti).
  • Comunità familiari (persone che si organizzano in vecchie cascine, luoghi... dando vita a una forma di famiglia allargata, oggi vengono usate per accogliere bambini in difficoltà).

Ci sono altre forme familiari:

  • Famiglia monogenitoriale (figlio con un solo coniuge).
  • Famiglia ricostituita (in seguito a una separazione, uno dei due coniugi porta con sé un figlio della prima relazione, in passato la causa della ricostituzione era quasi sempre una vedovanza, oggi è causata da una separazione o un divorzio).
  • Famiglia multi-etniche (i coniugi fanno parte di due culture diverse, etnie diverse, o sono di culture diverse e fanno famiglia in un terzo paese diverso da quello dell'origine di entrambi, sono di per sé famiglie nucleari però se dovessero avere la parentela sarebbero famiglie estese... è fragile e vive numerose difficoltà).
  • Famiglia unipersonale (non esiste, è solo una definizione statistica, giovani che vanno a vivere da soli oppure persone che rimangono vedove e rimangono da sole, in questo caso si può parlare di famiglia, perché ha vissuto con un'altra persona e probabilmente è ancora inserita in altri legami familiari... il giovane invece no, è solo un dato che l'INSTAT deve tenere presente).
  • Convivenza (dal punto di vista strutturale è nucleare (coppia), questa forma di fare famiglia senza un legame istituzionale è un trend in ascesa, è una forma che si sta diffondendo in due modalità: periodo di prova prima del matrimonio; scelta che rimane stabile e definitiva senza necessità di regolamentare il legame).
  • Famiglia adottiva (è una famiglia in cui il rapporto tra le generazioni non è vincolato da un vincolo di sangue ma da una scelta libera che si trasforma in un riconoscimento giuridico, quindi c'è un passaggio di carattere normativo che include il bambino nella discendenza, i 4 nonni devono essere d'accordo prima dell'adozione proprio perché questo bambino entrerà a far parte nella linea ereditaria).

Le diverse fasi del ciclo di vita familiare

Le famiglie non sono sempre uguali, a seconda di quando le incontro, la famiglia cambia, si trasforma nel tempo.

  • Coppia senza figli
  • Famiglia con figli piccoli
  • Famiglia con figli adolescenti e/senza genitori giovani anziani
  • Famiglia con figli giovani adulti e/ senza genitori anziani fragili
  • Coppia con figli in uscita/usciti di casa – nido vuoto e/ senza genitori anziani fragili
  • Coppia anziana con nipoti di cui prendersi cura

Famiglia di prima e seconda unione. La famiglia è sempre definibile come alleanza tra i generi (uomo e donna), di un accordo implicito o formalizzato attraverso il matrimonio e come una solidarietà tra le generazioni. Quando la coppia ha un figlio, quelli che erano solo genitori diventano nonni, tutti vengono spostati nella linea generazionale. Questo può essere un andamento normativo, atteso, prevedibile; ma la realtà è molto più complicata, presenta dei processi che non vanno in questo senso, ad esempio una famiglia con figli piccoli che si separa e nella quale, nel tempo, gli ex coniugi danno vita ad una seconda vita familiare, una famiglia di seconda unione, ricostituita. Questa ricostituzione ha delle conseguenze quando i genitori o i nonni diventano anziani, quando si dovranno immaginare delle responsabilità di assistenza e cura. Le relazioni all'interno e tra le generazioni assumono caratteristiche di maggior complessità, può incrementare il conflitto, il malessere o l'abbandono dei fragili.

Le fasi del ciclo di vita familiare hanno un andamento che può essere lineare oppure non lineare ma ci possono essere altri eventi che incidono nello sviluppo e nel susseguirsi delle fasi di una famiglia, ad esempio la nascita di un figlio con disabilità.

Le transizioni normative

(quelle attese, prevedibili) Le transizioni, le fasi della vita di una famiglia, implicano diversi compiti di sviluppo, le famiglie non possono funzionare sempre allo stesso modo perché sarebbero disfunzionali. La transizione da una fase all'altra non avviene schiacciando un bottone, ma è un tempo processuale in cui la coppia ad esempio si prepara a diventare famiglia, è un periodo. I compiti di sviluppo sono quei compiti che gli adulti o i figli devono affrontare per vivere bene la transizione.

Le transizioni non normative

Questi sono tutti eventi non prevedibili che obbliga una ridefinizione dei compiti familiari. Riconoscere di aver bisogno, e chiedere aiuto è un gesto molto difficoltoso ma fondamentale per ricostituire gli equilibri.

Le trasformazioni delle relazioni in famiglia: dimensioni strutturali e nuovi significati

Il diverso peso delle trasformazioni. Ciò che è moda, diventa qualcosa che si considera normale, da seguire.

Natura del vincolo matrimoniale (2018)

Come sono organizzati i nostri matrimoni nel nostro paese, fino al 2018 i matrimoni religiosi erano più diffusi di quelli civili, ora è il contrario.

Matrimoni per ordine 1991-2018 (dati ISTAT)

Quoziente di nuzialità in alcune province italiane 2018 (x 1000 abitanti) Quali sono le province in cui ci si sposa di più? Per rispondere a questa domanda dobbiamo guardare al tasso (o quoziente) di nuzialità, ossia al numero di matrimoni ogni mille abitanti. Scopriamo così che le province con il tasso di nuzialità più alto sono Vibo Valentia (4,92), Reggio Calabria (4,66), Barletta-Andria Trani (4,51), Salerno e Bolzano (4,45 per entrambe), mentre quelle dove ci si sposa relativamente di meno sono Milano (2,31), Lodi (2,43), Prato (2,46), Ancona (2,5) e Monza Brianza (2,52). Come si vede facilmente dalla mappa, il quoziente di nuzialità è tendenzialmente più alto nelle province del Mezzogiorno rispetto a quelle del Nord, con alcune eccezioni (le province di Bolzano).

I sociologi non si fermano ai dati, si chiedono il perché accade questo? Che cosa spinge le persone a sposarsi o a rinunciare al matrimonio. Non sono tanto elementi di caratteri strutturali che respingono il matrimonio, ma questioni di significato, di senso, di tradizione, di religione.

Età media al matrimonio

Le unioni civili: Dopo la Legge Cirinnà (2016)

Per quanto riguarda le unioni civili, nel 2018 si registra un drastico calo delle persone che decidono di unirsi civilmente rispetto al 2017. Infatti, se nell'anno precedente le unioni civili erano state in totale...

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher NENE_99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Depperu Donatella.
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