UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO
Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica
Classe LM-33
Appunti di Sistemi Energetici: Turbogas, Cicli
Combinati, Cogenerazione, Turbine a Vapore e
Impianti Frigoriferi
ANNO ACCADEMICO 2023/2024
Indice
01 · Turbogas: termodinamica 3
02 · Turbogas: tipologie e componenti 7
03 · Turbogas: effetti di taglia e condizioni ambiente 10
04 · Turbogas: regolazione off design e avviamento 13
05 · Cicli combinati gas/vapore 16
06 · Cogenerazione 20
07 · Turbina a vapore: sviluppo assiale 23
08 · Turbina a vapore: off design (ammissione e scarico) 26
09 · Cicli combinati: off design, interazione HRSG-TV, avvia-
mento 29
10 · Schemi di impianto: componenti e dispositivi di controllo 32
11 · Impianti frigoriferi 35
2
01 · Turbogas: termodinamica
Il turbogas è una macchina a ciclo Joule-Brayton: la sua efficienza reale dipende
molto più dai rendimenti di compressore e turbina che dal ciclo ideale, e la scelta di
e è sempre un compromesso tra lavoro utile e rendimento.
3
Ruolo nel parco elettrico italiano
• Nel 2017 la produzione termica (olio, gas naturale, biomasse) copre 197,8
TWh, il 61,7% della produzione netta; la domanda è 320,5 TWh e le impor-
tazioni 37,8 TWh (11,8%).
• Nel 2018 la produzione termoelettrica lorda è di circa 192 TWh, di cui oltre
104 TWh in cogenerazione (sezione B). Il gas naturale domina, soprattutto
nei cicli combinati (CC e CCC).
• La curva di durata del carico (2018) va da circa 58 GW di picco a circa 19,5
GW di minimo: le macchine termiche devono seguire un carico molto variabile.
Cenni storici
• Brevettati attorno al 1890; prime realizzazioni pratiche a fine anni '30.
• Primo impianto elettrico a ciclo a gas: Brown-Boveri, Svizzera, 1939. Primo
motore aeronautico: Whittle, Inghilterra, 1939.
• Lo sviluppo è stato trainato dai motori militari. La temperatura d'ingresso
turbina (TIT) cresce di circa 12,5 °C/anno, da circa 500 °C (1940) a oltre 1500
°C (oggi).
Ciclo Joule-Brayton ideale
Il ciclo chiuso ideale ha due isobare e due isoentropiche, gas perfetto a cp costante,
macchine adiabatiche reversibili, nessuna perdita di carico né di calore. Nella re-
altà si usa il ciclo aperto: la camera di combustione sostituisce lo scambiatore ad
alta temperatura e l'atmosfera chiude la trasformazione 4-1 (gli scambiatori gas/gas
sarebbero troppo grandi).
Rendimento e lavoro utile (con = (−1)/ e = rapporto di compressione):
1
2 −
=1− = 1 − = − = (1 − ) ( − )
3 2
1
• Il rendimento ideale dipende solo da e non da . Cresce sempre con
, .
3
• Il lavoro utile dipende fortemente da e si annulla per = 1 e per =
3
/ (cioè = ). Ha un massimo intermedio.
3 1 2 3 √
• Il lavoro è massimo quando = = ( · ):
2 4 1 3
2(−1)
3
= ( )
1
3
• Poiché e wu hanno massimi diversi, in fase di progetto non si possono mas-
simizzare entrambi.
• Con fluido reale (cp che cresce con T) il lavoro utile aumenta in modo evi-
dente, perché cp cresce di più in espansione che in compressione; l'andamento
qualitativo delle curve non cambia.
Ciclo Joule-Brayton reale
Perdite principali: aspirazione (filtri, condotti), attriti in compressione e in espan-
sione, perdite di carico e termiche in camera di combustione, raffreddamento delle
pale (aria spillata dal compressore e rimessa in turbina), scarico e camino, perdite
meccaniche ed elettriche (trasmissione, alternatore).
Esempio numerico (macchine con = 0,875): passando da macchine ideali a
reali il rendimento scende da 0,62 a 0,35 nel caso peggiore ( = 30, = 1000 °C).
3
= 1000 °C, = 1000 °C, = 1300 °C, = 1300 °C,
3 3 3 3
= 10 = 30 = 10 = 30
Lavoro utile, macchine 380,2 376,9 526,4 568,4
ideali (kJ/kg)
Lavoro utile, = 0,875 266,1 210,9 394,1 378,5
(kJ/kg)
Rendimento, macchine 0,4821 0,6216 0,4821 0,6216
ideali
Rendimento, = 0,875 0,3207 0,3469 0,3375 0,3995
• A bassa, un basso dà lo stesso rendimento di un alto ma più lavoro:
3
un alto è controproducente.
• A alta c'è più margine tra lavoro di turbina e di compressore, e il rendimento
3
è più alto a pari .
Rendimenti delle macchine
• Rendimento adiabatico: = / w. Include anche gli effetti di recupero
ad is
(in espansione) e controrecupero (in compressione).
• Rendimento politropico : misura la qualità fluidodinamica della macchina,
y
indipendentemente da Il valore tipico per turbogas medio-grandi è 0,9.
.
• Con portata costante:
( − 1) 1
1 (1 − )
= =
3 ,
,
• Il lavoro utile si annulla per = ,c · ,t · / . A bassi rendimenti
ad ad 3 1
il ottimo è modesto e pesa molto.
3
• Con portate e composizioni diverse, si ragiona in potenza utile e con la dosatura
= aria/combustibile:
= − = (
̇ +
̇ ) −
̇ , =
̇
4
Analisi entropica
Il rendimento si ottiene sottraendo da quello di Carnot le perdite dovute alle irre-
versibilità: Δ
= − ∑ , = 1 −
1
Le irreversibilità sono di due tipi: perdite fluidodinamiche (macchine, condotti) e
scambi di calore a finito (combustione, scarico). Si calcola per ogni elemento
ΔT ΔS
(filtro, compressore, combustore, turbina, scarico fittizio) e lo si pesa sulle rispettive
portate.
Analisi parametrica
• Aumentando a costante, e wu salgono fino a un massimo e poi scendono;
3
i due massimi sono in punti diversi e si spostano verso più alti con rendimenti
migliori. Le perdite fluidodinamiche crescono, ma quelle di combustione calano
(ΔT di scambio minori).
• Con 0,9 il rendimento del ciclo è circa 40%.
y ≈
• Aumentando a costante, il lavoro cresce linearmente e il rendimento cresce
3
sempre meno: il costo tecnologico è sempre meno giustificato.
Varianti del ciclo semplice
Variante Idea Effetto ideale Effetto reale
Interrefrigerazione Raffredda l'aria tra due Rendimento giù, Nelle grandi unità
(IC) compressori per ridurre lavoro utile su rendimento praticamente
il lavoro di compressione (molto a alti) invariato a pari lavoro
,
molto maggiore;
permette molto alti.
Utile nelle piccole taglie
(3-4 MWe)
Rigenerazione (R) Scambiatore aria-fumi Rendimento su, Efficacia finita,
R
tra compressore e soprattutto a scambiatori grandi e con
combustore; richiede bassi; lavoro perdite di carico; si usa
4
> invariato solo in microturbine (<
2 500 kW) e a bassi
√
Ricombustione Espansione frazionata Rendimento giù, Con =
HPT
(RH) con seconda lavoro su rendimento molto più
combustione (i fumi basso; con HPT
hanno ancora O2) moderato (circa 2)
rendimento simile e
lavoro molto maggiore.
Si usa nei cicli combinati
√ √
• Interrefrigerazione: il lavoro è massimo con = Per > il
.
LPC LPC
√
rendimento cala molto; per < il rendimento sale ma il lavoro scende.
LPC
Il ciclo reale può convenire perché l'aria di raffreddamento delle pale risulta più
5
fredda. Esempio: GE LMS100 (circa 100 MWe, derivata aeronautica, record
di efficienza 46% nel 2015); molto usata nella propulsione navale (acqua di
mare come pozzo freddo).
• Rigenerazione: = ( − )/( − ). Esiste un massimo oltre il quale
′
R 5 2 4 6
< e il recupero è impossibile. Esempio: Solar Turbines Mercury 50 (4,5
4 2
MWe).
• Post-combustione: seconda camera a valle della turbina, caso particolare di
ricombustione.
• Ciclo di Ericsson: combinando IC, R e RH si approssima il ciclo con due
isoterme e due isobare, con rendimento uguale a quello di Carnot tra le stesse
temperature estreme. 6
02 · Turbogas: tipologie e componenti
I turbogas si distinguono per uso (stazionario o aeronautico), e i tre componenti
chiave (compressore, combustore, turbina) sono limitati rispettivamente da velocità
periferica, emissioni di NOx e resistenza dei materiali alle alte temperature.
Classificazione
Heavy-duty (industriali) Aeroderivative
Origine Progettate solo per uso industriale Motori aeronautici adattati a uso
industriale o navale
Carattere Grandi, pesanti, robuste, affidabili, Compatte, leggere, costose, più
costi di esercizio bassi, tecnologia manutenzione, tecnologia più
meno spinta avanzata
T max (°C) 1100-1350 1200-1550
12-22 20-35
T scarico (°C) 500-600 400-450
Rendimento (%) 30-37 35-42
Potenza 2-300 0,8-70
elettrica (MW)
• Rendimento e lavoro utile crescono con la taglia (TIT più alta, raffreddamento
migliore). Non c'è una distinzione netta tra heavy-duty e aeroderivative.
• Le aeroderivative raramente superano i 50 MW perché le esigenze propulsive
degli aerei non richiedono motori più grandi, non per limiti tecnici.
Motori aeronautici
• Turbojet: l'effetto utile è la spinta, data dalla variazione di quantità di moto.
La turbina eroga solo la potenza che serve al compressore (autosostentamento,
Pt = Pc). In disuso (velivoli militari e supersonici).
• Turboelica: la spinta è prodotta solo dall'elica, collegata alla turbina tramite
riduttore. Usato per piccoli aerei ed elicotteri.
• Turbofan: due flussi, uno caldo attraverso tutto il motore e uno freddo che
attraversa solo il fan e l'ugello secondario. Usato dalla quasi totalità dei velivoli
moderni (es. Rolls-Royce Trent 900, tre alberi, rapporto di by-pass 8,5-8,7,
totale 37-39). √2
= (
̇ +
̇ ) −
̇ , = (ℎ − ℎ )
0 5 7
Conversione a uso stazionario
• Da turbogetto: si aggiunge una turbina di potenza a valle del generatore di
gas. Da turboelica: si sostituisce l'elica con l'utilizzatore.
• A seconda che l'albero del generatore di gas sia o meno calettato alla turbina
di potenza, la macchina è monoalbero o bialbero.
7
• Le heavy-duty sono per lo più monoalbero; le aeroderivative di maggiore
potenza usano soluzioni multialbero (stadi di alta pressione su un albero più
veloce). Esempi: Siemens SGT-A65, GE LM6000.
• Valori tipici delle aeroderivative moderne: circa 1500 °C, 25-30.
3
Compressore
• Medio-grandi taglie: assiale multistadio. Ogni stadio dà 1,1-1,3, quindi
≈
servono 10-20 stadi.
• La velocità di 3000 rpm (3600 nei mercati a 60 Hz) permette l'accoppiamento
diretto con l'alternatore e fissa la taglia massima: con circa 500 m/s di velocità
periferica all'apice si ha un diametro massimo e quindi una portata massima
di 800-900 kg/s.
• La caratteristica è quasi verticale (portata costante) perché le macchine sono
molto caricate, con stadi transonici. La potenza si regola a giri costanti con
le VIGV (Variable Inlet Guide Vanes, palette statoriche a calettamento vari-
abile).
• Piccole taglie (fino a 2 MWe, microturbine, elicotteri): 1-2 stadi centrifughi,
o uno centrifugo seguito da assiali. Ogni stadio centrifugo dà = 4-6 o più,
ma ha rendimento di 5-10 punti inferiore e smaltisce portate volumetriche
limitate.
Combustore
Per il metano la reazione è CH4 + 2(O2 + a·N2) CO2 + 2H2O + 2a·N2, con
→
a = 3,76 moli di azoto per mole di ossigeno.
• Dosatura stechiometrica del metano: = 17,2. Con combustione stechio-
st
metrica i fumi sarebbero a circa 2200 °C, troppo caldi per le palettature.
• Tutti i turbogas bruciano con forte eccesso d'aria e: = (1 + e), con
st
anche di 40-50.
• Una miscela si accende solo se 0,8 < < 2 (intervallo di infiammabilità),
/
st
perciò il combustore è suddiviso in zone.
• Zona primaria: solo una parte dell'aria (aria primaria), rapporto vicino allo
stechiometrico. Zona secondaria: completa l'ossidazione. Zona di diluizione:
aria aggiunta per abbassare la temperatura dei fumi. L'aria entra attraverso
le fessure del liner (cilindro forato che confina la fiamma).
• Gli NOx crescono esponenzialmente con la temperatura di fiamma, quindi va
limitata la temperatura nella zona primaria.
• Perdite reali: perdite di carico e piccole perdite di massa e di calore, dell'ordine
dell'1%.
Tipo Caratteristiche
Anulare Liner ad anello continuo su 360°, il più compatto, perdite
di carico minime
Tubolare Una sola camera esterna al corpo macchina, semplice ma
ingombrante, poco usata
8
Tipo Caratteristiche
Multi-tubolare Fino a 20 camere tubolari nell'anello di adduzione alla
turbina, molto usato nelle macchine industriali
Bilancio energetico del combustore ( < 1 se ci sono perdite di calore):
b
+ ℎ = ( + 1) ℎ , ℎ=∫ ( , )
2 3
Il cp della miscela dipende da T e da (composizione dei fumi): =
Σ
mix i
. Spesso si usa un cp medio tra Tref (25 °C) e la temperatura considerata: =
ℎ
i 2
cp,02 ( − Tref), = cp,03 ( − Tref).
ℎ
2 3 3
Turbina
La turbina lavora a temperature ben superiori a quelle sopportate dai metalli (circa
850 °C per le superleghe di nichel). Si ricorre a materiali ceramici (non ancora
maturi, solo per componenti statici) e soprattutto al raffreddamento.
• Le pale rotoriche sono i componenti più critici: oltre alla temperatura subis-
cono forti sforzi centrifughi e rischiano il creep (scorrimento viscoso).
• Materiali: leghe di nichel (rotore) e cobalto (statore); i materiali ferrosi ce-
dono al creep già a 500-600 °C. Tecniche: solidificazione direzionale e strutture
monocristallo (single crystal), fino a 850-900 °C. Rivestimenti ceramici (zirco-
nio, ittrio) come barriera termica (TBC).
• Il fluido di raffreddamento è quasi sempre aria spillata dal compressore, circa
il 10% della portata totale, usata per i primi due stadi o più. La quantità
dipende dalla TIT.
• Il miscelamento continuo tra fumi e aria di raffreddamento genera irreversibil-
ità e cambia la linea di espansione: la temperatura a valle del combustore *
3
è più alta della TIT che si ha dopo la prima iniezione di refrigerante.
3
Resistenza termica e temperature di parete (la temperatura esterna di parete
deve restare sotto il limite, circa 900 °C): ̇
1 1 1
= + + , = −
,
ℎ ℎ ℎ
Tecnica Principio
Convettivo (circuito chiuso) L'aria lambisce la superficie interna, senza reiniezione in
turbina
Impingement Getti d'aria contro la parete interna da un lamierino forato:
coefficiente di scambio molto maggiore, per i punti critici
Film Parte del refrigerante esce dalla pala e forma una barriera
termica (circuito aperto); l'efficacia cala allontanandosi dal
foro
Film esteso Come il film, con fori piccoli e diffusi su tutta la superficie
Traspirazione L'aria attraversa una parete porosa
Le classi di macchine E, F, G, H corrispondono a e TIT crescenti nei cicli reali
delle grandi unità. 9
03 · Turbogas: effetti di taglia e condizioni ambi-
ente
La taglia determina il numero di stadi e il rendimento massimo ottenibile (la teoria
della similitudine spiega perché), mentre le condizioni ambiente spostano il punto di
funzionamento: aria più fredda significa più portata, più potenza e più rendimento.
Effetti di taglia
• Piccola taglia: pochi stadi e rendimenti limitati. Grande taglia: molti stadi e
rendimenti più alti.
• Due macchine con similitudine geometrica, cinematica e dinamica (stesso Re)
e stesso numero di Mach hanno lo stesso rendimento.
• Dalla similitudine si ricava un numero di giri specifico ottimo Ns,opt, associato
alla geometria di stadio con il massimo rendimento.
̇ ̇
√ √
̇
= , = [], =
̇
3/4 1/4
ℎ ℎ
• è il parametro (dimensionale) di taglia; è il rapporto volumetrico di
<
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