SISTEMA LINFATICO
Il sistema linfatico è un sistema di drenaggio. E’un sistema in cui, analogamente al
sistema circolatorio, ci sono dei vasi che al loro interno hanno un tessuto connettivo
liquido. I tessuti connettivi liquidi sono due: il sangue e la linfa, sono caratterizzati
dal fatto che hanno una popolazione cellulare e una parte liquida. La linfa, però, ha
una costituzione diversa dal sangue, non tanto per la parte corpuscolata, in quanto
troviamo prevalentemente globuli bianchi, ma è possibile trovare anche globuli rossi e
piastrine, ma per la parte liquida; la differenza fondamentale rispetto al sangue è che
la linfa deriva dal liquido interstiziale che si trova a livello periferico. Alla periferia dei
tessuti, infatti, quando i vasi sanguigni arrivano in contatto con le cellule, dai vasi
(capillari) c’è una fuoriuscita di liquido ma anche una produzione di liquido da parte di
cellule, questi liquidi costituiscono il liquido interstiziale. La maggior parte di esso
rientra nei capillari e deve rientrare perché il volume del sangue deve essere costante,
laddove non rientra si ha l’edema, cioè accumulo di liquido e gonfiore. Circa l’85% del
liquido interstiziale rientra nei capillari, il 15% resta in contatto con le cellule, e il
liquido che non rientra nel torrente sanguigno entra nei vasi linfatici.
Il sistema linfatico inizia nei tessuti, a partire dai capillari linfatici che originano a
fondo cieco nei connettivi interstiziali di tutti gli organi ad eccezione di sistema
nervoso centrale, occhio interno, cartilagine, osso corpo vitreo e cristallino, cordone
ombelicale e placenta.
A differenza dell’apparato circolatorio, nel sistema linfatico non esiste un organo
propulsore, quindi si tratta di un sistema aperto e non chiuso.
I primi vasi linfatici (capillari) sono costituiti da un solo strato di cellule endoteliali
(sottile), sottese da una lamina basale discontinua. I vasi linfatici li troviamo sia in
sede superficiale che in sede profonda e presentano le valvole che non permettono il
reflusso della linfa che potrebbe esserci poiché la linfa ha una pressione estremamente
bassa non esistendoci un organo propulsore. Essi hanno un lume slargato e viaggiano
insieme alle arterie e alle vene per sfruttare la contrazione della parete (soprattutto
delle vene) e dei muscoli (soprattutto degli arti) per il drenaggio linfatico.
I capillari linfatici si continuano con vasi di calibro maggiore che prendono il nome di
precollettori, collettori, dotti e tronchi linfatici, aumentando lo spessore della propria
parete.
DOTTO TORACICO
Origina davanti alla prima\seconda vertebra lombare, ma può avere un’origine anche
più alta. Si origina per la confluenza dei vari tronchi lombari e intestinali, e nel punto in
cui origina vi è uno slargamento che viene detto CISTERNA DEL CHILO, che sta a
ricordare proprio che la linfa in questa regione è ricca di chilomicroni. Quando il dotto
ha un’origine più alta, questa cisterna può mancare. Esso poi risale nell’addome per
attraversare il diaframma mediante l’orifizio aortico, insieme all’aorta; dopodiché
risale nel torace, precisamente nel mediastino posteriore e si inserisce nell’angolo di
confluenza tra la vena giugulare interna sinistra e la vena succlavia sinistra, in questo
modo tutta la linfa rientra nel torrente sanguigno e precisamente nel torrente venoso.
Il dotto toracico raccoglie i 3\4 della linfa corporea; esso raccoglie la linfa da: tutti e
due gli arti inferiori, dall’addome, dalla metà sinistra del torace, dall’arto superiore
sinistro e dalla metà sinistra di testa e collo. Il dotto toracico ha una struttura simile
alle vene di tipo propulsivo, quindi ha una parete ricca di fibrocellule muscolari lisce.
L’emitorace destro, la parte destra della testa, del collo e l’arto superiore destro sono
drenati, invece, dal dotto linfatico destro, che immette la linfa nell’angolo formato
dalla vena giugulare destra e succlavia destra.
Il sistema linfatico, oltre che dai vasi linfatici, è costituito anche dagli organi linfoidi.
Questi ultimi si distinguono in primari e secondari: i primari sono il TIMO e il
MIDOLLO OSSEO e sono quelli in cui si differenziano i linfociti, mentre i secondari sono
i LINFONODI, la MILZA e il TESSUTO LINFOIDE associato alle mucose, essi sono diffusi
in molte regioni corporee e sono quelli in cui migrano i linfociti T e B maturi e dove
avvengono i proce