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Principi e variabili nel project management

Il successo di un progetto si ha quando vengono conseguiti gli obiettivi prestazionali di costo, tempo e qualità non gestibili attraverso strumenti operativi routinari. Tali obiettivi possono essere raggiunti solo attraverso una gestione efficace ed efficiente dell’intero ciclo di vita del progetto.

Principi del project management

Il project management così come oggi lo conosciamo nacque nel ventesimo secolo negli Stati Uniti. Nei primi anni del 1900, Henry Gantt sviluppò un diagramma a barre o diagramma delle milestone (letteralmente “pietre miliari”) che in suo onore verrà denominato diagramma di Gantt. Tale strumento, ideato per i progetti di costruzione navale, incrementò notevolmente l’efficienza nella costruzione di navi da trasporto durante la Prima guerra mondiale.

A partire dagli anni Cinquanta e per tutti gli anni Sessanta vennero ideate, sviluppate e formalizzate le prime tecniche a supporto della gestione di ampi progetti complessi in ambito industriale, ma soprattutto all’interno dei progetti militari e aerospaziali. In questi stessi anni furono sviluppati la Work Breakdown Structure (WBS) e l’approccio dell’Earned Value (EV).

Negli anni Settanta si ebbe lo sviluppo della professione del project manager. A dimostrazione di questo fatto, nel 1967 nacque l’International Project Management Association (IPMA) e nel 1969 fu fondato il Project Management Institute (PMI) per la certificazione e lo sviluppo della professione tramite codici etici, standard e accreditamenti. Alla fine degli anni Ottanta, il PMI produsse la prima edizione del Project Management Body of Knowledge (PMBOK®), un testo in cui sono contenuti strumenti e tecniche per il project management tramite un approccio integrato e strutturato. È infatti in questo periodo storico che si sviluppa anche l’Organizational Breakdown Structure (OBS) e si parla di bilanciamento fra prestazioni operative di costo, tempo e qualità.

Gli anni Novanta rappresentano il periodo storico della gestione manageriale ispirato dalla cosiddetta Qualità Totale o Total Quality Management (TQM); la rivoluzione – se così si può chiamare – fu quella di ampliare l’analisi e la gestione della qualità, partendo dalla produzione ed ai controlli di valle, andando a ritroso fino a interessare i processi produttivi iniziali, gli acquisti, la progettazione del prodotto, l’ingegnerizzazione della produzione, lo stesso marketing (concetto di upward quality – la qualità fatta a monte). Questo concetto verrà integrato nel PM.

Definizione di progetto

Ma cosa si intende col termine “progetto”? Un progetto può essere definito come un insieme di attività, complesse e interrelate, aventi come fine un obiettivo ben definito, raggiungibile attraverso sforzi sinergici e coordinati, entro un tempo predeterminato e con un preciso ammontare di risorse umane e finanziare a disposizione.

Un progetto è caratterizzato dalla “globale unicità” dei suoi elementi. Tali elementi sono:

  • L’obiettivo
  • Le limitazioni temporali, economico-finanziarie, di personale o di altra natura
  • La specificità del progetto ad altri piani
  • L’organizzazione specifica di progetto

È importante distinguere il termine “programma” con “progetto”; un programma è un gruppo di progetti collegati e gestiti in maniera coordinata al fine di ottenere benefici e un controllo non conseguibili amministrandoli singolarmente. Ciò che contraddistingue un progetto da tutte le altre attività aziendali è che in un progetto – che può essere più o meno innovativo – vi è sempre un inizio e una fine: in altri termini è temporaneo, prima o poi si conclude (o per il conseguimento dell’obiettivo, o per la scadenza del tempo prestabilito, o per l’esaurirsi delle risorse finanziarie, o per lo scioglimento dell’organizzazione/persone coinvolte).

Possono essere considerati progetti non solo la progettazione di un Airbus, la costruzione del tunnel sotto la Manica, il re-layout di una fabbrica, l’introduzione di un nuovo sistema informativo, la revisione della rete di vendita, la ristrutturazione di un edificio, ma anche le ricerche scientifiche, le missioni spaziali, una campagna pubblicitaria, la produzione di un programma televisivo o di un film, la scrittura di un libro, la progettazione di un corso di formazione e così via.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher porcellinocriptato di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione dei progetti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Nonino Fabio.
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