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Sistema dei rischi

Il sistema dei rischi rileva i rischi che potrebbero generare effetti negativi. Si rilevano solo i rischi che non emergono dalla contabilità generale, mediante l'accantonamento di quote di costo in appositi fondi.

Principali casistiche

  • Cambiali portate allo sconto: ovvero quelle cambiali portate in banca e scambiate con denaro. In questo caso l'azienda può rivalersi sull'azienda se il debitore non paga.
  • Anticipi ricevuti su fatture, ricevute bancarie o cambiali.
  • Operazioni di factoring “salvo buon fine”.
  • Fideiussione concessa a terzi.

Quando stacchiamo un assegno bancario si movimenta il c/c e quindi si utilizza banca c/c.

Approfondimento nell'operazioni di finanziamento a titolo di capitale di rischio

L'operazione di finanziamento è finalizzata al reperimento delle risorse monetarie da destinare ad investimento:

  • Capitale proprio
  • Capitale di terzi

Al momento della nascita l'azienda deve essere dotata di un patrimonio di mezzi monetari o non monetari.

Aziende individuali

Il patrimonio è apportato dall'imprenditore (cap. netto).

Società

Il patrimonio è apportato dai soci (cap. sociale) ed è costituito da:

  • Quote (snc, srl, sas)
  • Azioni (spa, sapa)

Nelle società di capitali (srl, spa, sapa), la disciplina della sottoscrizione del cap. sociale è più complessa, data la responsabilità limitata (in caso di insolvenza i soci rispondono solo per il capitale apportato) dei soci, e di conseguenza è necessario tutelare i creditori sociali.

In un'azienda possono essere apportati denaro, crediti, beni in natura disgiunti, beni in natura congiunti.

Tipi di conferimenti

  • Denaro: fattore produttivo generico che verrà trasformato in fattori produttivi specifici.
  • Crediti: crediti verso altri soggetti. I soci apportano crediti che vantano verso altri soggetti.
  • Beni in natura disgiunti: beni che arricchiscono l'azienda, in qualche caso possono essere fattori produttivi specifici già idonei ad essere utilizzati nell'attività aziendale (esempio: impianti e macchinari).
  • Beni in natura congiunti: aziende (o rami d'aziende) funzionanti che possono essere caratterizzate dalla presenza di un avviamento.

Conferimento in denaro e in natura (aziende individuali)

  • Esempio - costituzione azienda individuale con apporto in denaro contante pari a 400
  • Esempio - costituzione azienda individuale con apporto crediti verso il signor Rossi pari a 100
  • Esempio - costituzione azienda individuale con apporto impianti pari a 1000
  • Esempio - costituzione azienda individuale con apporto di beni disgiunti: cassa 40, crediti v/Rossi 100, impianti 1000
  • Esempio - costituzione azienda individuale con apporto di beni congiunti (azienda finanziaria): Impianti 450, Magazzino materie prime 150, Crediti v/clienti 110, Avviamento 90, Mutui passivi 500, Debiti v/fornitori 70, Capitale netto 230

Conferimento nelle società di persone

Le società di persone rispondono solidalmente e illimitatamente. Il conferimento si distingue in due momenti:

  • Sottoscrizione: promessa di effettuare il conferimento.
  • Liberazione: effettivo conferimento.

Il capitale proprio assume la denominazione di capitale sociale. Al momento della sottoscrizione si accendono conti intestati ai singoli soci.

Esempio - sig. Bianchi e il sig. Verdi costituiscono una società di persone apportano:

  • Denaro mediante bonifico pari a 1000 (Bianchi)
  • Un brevetto 600, denaro contante 400 (Verdi)

Conferimento nelle società di capitali

Le società di capitali hanno autonomia patrimoniale perfetta (responsabilità limitata) e rispondono solo per il capitale apportato. I creditori non possono aggredire il patrimonio personale dei soci.

Limite minimo:

  • 50.000 £ per spa, sapa
  • 10.000 £ per srl

Nelle srl il versamento in denaro può essere costituito da una polizza di assicurazione o da una fideiussione bancaria. In ogni momento il socio può sostituirle con il versamento (polizza e fideiussione bancaria). Nelle srl i soci possono apportare anche il proprio lavoro. Spa e Srl possono essere costituite anche da un solo socio: in questo caso i conferimenti in denaro devono essere liberati integralmente al momento della sottoscrizione.

Anche nelle società di capitali si distingue il momento della “sottoscrizione” dal momento della “liberazione”:

  • Nelle Spa e Sapa si deve versare in un conto corrente vincolato il 25% del conferimento in denaro.
  • Nelle Srl al momento della sottoscrizione, deve essere versato (liberato) “direttamente nelle mani degli amministratori” almeno il 25% dei conferimenti in denaro (assegno circolare).

Al momento della sottoscrizione non si accendono conti intestati a singoli soci.

Esempio - costituzione di una Spa con capitale sociale 1000:

  • Azionisti c/sottoscrizione (sottoscrizione) 1.000
  • Capitale sociale 1.000
  • Banca c/c vincolato (liberazione, 25%) 250
  • Azionisti c/sottoscrizione 250

Esempio - richiamo dei centesimi residui (1000-250= 750):

  • Azionisti c/centesimi richiamati 750
  • Azionisti c/sottoscrizione 750

Esempio - incasso dei centesimi residui:

  • Banca c/c 750
  • Azionisti c/centesimi richiamati 750

Esempio - svincolo dal c/c vincolato di maturati interessi attivi pari a 5, ritenuta d'acconto su interessi attivi del 26% (5*26%= 1,30).

Vincoli di legge a tutela dei terzi creditori per i conferimenti in natura

  • Il conferimento in natura presenta i due movimenti della sottoscrizione e della liberazione, tuttavia quest'ultime avvengono contestualmente.
  • Chi conferisce beni in natura deve presentare una relazione giurata di un esperto designato dal tribunale contenente:
    • Descrizione beni o dei crediti conferiti.
    • Attestazione che il loro valore è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del cap. sociale e dell'eventuale sovraprezzo.
    • Criteri di valutazione seguiti.

Esempio - costituzione spa con cap. sociale 1500, composto da: apporto socio A impianto 1000, apporto socio B brevetti 500.

  • Sottoscrizione: Azionista c/sott. 1500, Cap sociale 1500.
  • Liberazione: Impianti 1000, Brevetti 500, Azionista c/sott. 1500.

Regole a tutela dei terzi creditori: nei 80 giorni successivi all'iscrizione nel Registro delle Imprese deve verificare i valori di stima dei conferimenti in natura.

Costi d'impianto (e ampliamento)

I costi d'impianto sono costi immateriali di carattere immateriale che cedono la loro utilità durante tutta la vita dell'azienda. Nella fase di costituzione si sostengono costi per l'avvio dell'attività:

  • Costi di tipo giuridico-amministrativo: es- spese notarili, imposte di registro, costi per licenze ecc.
  • Costi di tipo tecnico organizzativo: es- indagini di mercato, costi per allacciamento ecc.

Devono essere ammortizzati entro 5 anni. Dal punto di vista contabile, bisogna distinguere tre casi:

  • Tasse e imposte: non sono soggette né a iva né a ritenuta d'acconto.
  • Costi per prestazioni servizi da aziende: soggette a iva, ma non a ritenuta d'acconto.
  • Costi per prestazioni servizi da professionisti (notaio): soggetti a iva e a ritenuta d'acconto.

Esempio - imposte e tasse: sostengono costi per imposte di registro 100, pagamento in contanti.

  • Costi Impianto 100
  • Cassa 100

Esempio - prestazioni servizi da aziende: si sostengono costi per indagini di mercato 1000 +iva 22%, pagamento mediante bonifico.

  • Costi Impianto 1000
  • Iva a credito 220
  • Debiti v/fornitori 1220
  • Debiti v/fornitori 1220
  • Banca c/c 1220

Esempio - prestazioni servizi da professionisti: sostengono spese notarili 1000+ iva 22%, pagamento mediante bonifico. Ritenuta d'acconto 20%.

  • Costi Impianto 1000
  • Iva a credito 220
  • Debiti v/fornitori 1220
  • Debiti v/fornitori 1220
  • Erario c/ritenute da versare 200
  • Banca c/c 1020

Entro il 16esimo giorno del mese successivo al pagamento la ritenuta d'acconto deve essere versata.

  • Erario c/ritenute da versare 200
  • Banca c/c 200

Esempio - parcella: il notaio invia la parcella contenente il compenso professionale pari a 1000 e costi per bolli 500, pagamento mediante bonifico.

  • Compenso professionale 1000+ IVA 22% sul compenso 220+ Bolli 500= Tot fattura 1720
  • - Ritenuta d'acconto 20% sul compenso 200= Tot da pagare 1520

Ricevimento parcella e relativo pagamento:

  • Costi Impianto 1500
  • Iva a credito 220
  • Debiti v/fornitori 1720
  • Debiti v/fornitori 1720
  • Erario c/ritenute da versare 200
  • Banca c/c 1520

Simili ai costi d'impianto sono i costi di ampliamento sostenuti in occasione di incrementi dell'attività. Le scritture sono analoghe a quelle di sopra infatti si utilizza un unico conto denominato “costi d'impianto e ampliamento”.

I contributi a fondo perduto

Le aziende possono ricevere dei contributi a fondo perduto dallo stato o enti pubblici. Questi contributi possono essere:

  • In conto esercizio: erogati per integrare i ricavi di vendita e alleviare i costi di produzione.
  • In conto capitale: erogati per contribuire all'acquisto di fattori produttivi pluriennali.

In entrambi i casi si tratta di ricavi straordinari.

Contributi in conto esercizio: vengono rilevati nel momento in cui sono liquidati dallo stato o da un ente pubblico. Il loro incasso può essere contestuale o successivo rispetto alla liquidazione; danno vita ad un ricavo straordinario d'esercizio (vengono imputati al C.E. tra i componenti positivi di reddito).

Esempio - L'azienda riceve un contributo in c/esercizio pari a 2000.

  • All'atto della liquidazione: Crediti per contributi 2000, Contributi in c/esercizio 2000
  • All'atto dell'incasso: Banca c/c 2000, Crediti per contributi 2000

Contributi in conto capitale: anche i contributi in c/capitale vengono rilevati nel momento in cui sono liquidati dallo stato o da un ente pubblico. Essendo collegato all'acquisto di un bene pluriennale dà luogo ad un ricavo straordinario pluriennale - dovrà essere imputato al C.E. pro-quota seguendo il piano di ammortamento del bene pluriennale a cui è riferito - tale risultato si ottiene riscontando il contributo per la parte non di competenza e quindi da rinviare al futuro (risconto passivo).

In tal modo, inserendo la quota di ammortamento del bene pluriennale tra i costi del C.E. e la quota del contributo in c/capitale tra i ricavi del C.E. si ottiene l'effetto di ammortizzare il valore del bene pluriennale al netto del contributo in c/capitale.

Metodo reddituale

  • Liquidazione: Crediti per contributi 40000, Impianti 40000
  • Incasso: Banca c/c 40000, Crediti per contributi 40000
  • Al 31/12 in sede di assestamento: Ammort. Impianti 12000, Fondo Amm Impianti 12000

Manca prospetti C.E. e S.P.

Metodo patrimoniale

  • Liquidazione: Crediti per contributi 40.000, Contributi in c/capitale 40.000
  • Incasso: banca c/c 40.000, Crediti per contributi 40.000

Assestamento: utilizzando anche il contributo ricevuto, l'azienda acquisterà l'impianto dal costo di 100.000. al 31/12 in sede di assestamento.

  • Ammort impianti 20.000, Fondo amm impianti 20.000
  • Contributi in c/capitale 32.000, Risconti passivi 32.000

Approfondimento operazioni di finanziamento a titolo di capitale di credito

Mutui passivi

Rappresentano la tipica operazione di finanziamento a titolo di credito a medio/lungo termine. Hanno durata pluriennale, l'azienda deve pagare interessi periodici e rimborsare il capitale.

Formula per calcolo: C*i*t (capitale, interesse, tasso)/ 100(anni); /1200(mesi); /36500(giorni).

  • Rimborso in un'unica scadenza: gli interessi vengono calcolati sull'intero importo del capitale preso in prestito per tutta la durata.
  • Rimborso periodico: gli interessi vengono calcolati di volta in volta sul valore residuo del capitale preso in prestito.

Esempio - mutuo passivo: Azienda contrae un mutuo passivo di 1.000, la somma viene versata sul c/c bancario al netto delle spese di istruttoria pari a 15.

  • Concessione: banca c/c 985, Spese di istruttoria 15, Mutui passivi 1000

Pagamento interessi e rimborso del capitale

CASO A: pagamento degli interessi passivi annuali pari a 50 con rimborso del capitale integrale alla scadenza. Quindi ogni anno alla scadenza convenuta:

  • Interessi passivi 50, Banca c/ 50

L'ultimo anno alla scadenza il conto MUTUI PASSIVI verrà chiuso.

CASO B: pagamento degli interessi passivi annuali con rimborso del capitale periodico.

Il primo anno alla scadenza convenuta la quota interessi è pari a 50 e la quota capitale è pari a 100.

  • Interessi passivi 50, Mutui passivi 100, Banca c/c 150

Ogni anno alla scadenza convenuta si rileverà sempre lo stesso articolo:

  • CASO B1: quota interessi decrescenti, quote capitale costante (rata decrescente)
  • CASO B2: quota interessi decrescente, quote capitale crescente (rata costante)

Prestiti obbligazionari

Operazioni di finanziamento a titolo di credito a medio/lungo termine. Hanno durata pluriennale (5-10 anni) e possono essere emessi solo da spa, sapa e anche dalle srl con alcuni limiti. L'azienda emette un titolo di credito (OBBLIGAZIONE) che può essere acquistato direttamente dai potenziali finanziatori (OBBLIGAZIONISTI), i quali assumono il diritto al pagamento periodico degli interessi e al rimborso (periodico o alla scadenza) del capitale prestato alla società.

Il prestito può essere emesso:

  • Alla pari: prezzo emissione = valore nominale unitario
  • Sopra la pari: prezzo emissione > valore nominale unitario; la società consegue un aggio di emissione (ricavo pluriennale)
  • Sotto la pari: prezzo emissione < valore nominale unitario; la società sostiene un disaggio di emissione (costo pluriennale)

Di solito il valore nom. unitario è pari a 100. L'emissione sotto la pari serve per invogliare gli obbligazionisti alla sottoscrizione, l'emissione sopra la pari si usa solitamente nel caso di “obbligazioni convertibili”, perché attribuisce all'obbligazionista il diritto a trasformare la propria posizione da “finanziatore” a “socio”. Se il prestito è convertibile in azioni, può essere emesso solo alla pari o sopra la pari per salvaguardare l'integrità del capitale. Dal punto di vista contabile abbiamo la sottoscrizione e l'incasso.

Emissione alla pari

  • Obbligazionisti c/sott 100.000
  • Prestito obbligazionario 100.000

Incasso:

  • Banca c/c 100.000
  • Obbligazionisti c/sott 100.000

Emissioni sopra la pari

  • Obbligazionisti c/sott 105.000
  • Prestito obbligazionario 100.000
  • Aggio di emissione 5.000

Incasso:

  • Banca c/c 105.000
  • Obbligazionisti c/sott 105.000

Emissione sotto la pari

  • Obbligazionisti c/sott 98.000
  • Disaggio di emissione 2.000
  • Prestito obbligazionario 100.000

Incasso:

  • Banca c/c 98.000
  • Obbligazionisti c/sott 98.000

Nel momento del pagamento degli interessi periodici, la società in qualità di “sostituto d'imposta”, deve operare una ritenuta fiscale pari al 26% e versarla all'erario.

Pagamento interessi e versamento ricevute:

  • Obbligazionisti c/interessi 1.000
  • Erario c/ritenute da versare 260
  • Banca c/c 740
  • Erario c/rit da versare 260
  • Banca c/c 260

Alla scadenza del prestito obbligazionario l'azienda deve rimborsare il valore nominale dei titoli sottoscritti dagli obbligazionisti. Nel caso in cui il prestito obbligazionario sia stato emesso sotto la pari, l'azienda deve applicare la ritenuta d'acconto 26% sul valore del disaggio (per gli obbligazionisti una plusvalenza).

Esempio - rimborso:

  • Prestito obbligazionario 100.000
  • Obbligazionisti c/rimborso 100.000
  • Obbligazionisti c/rimborso 100.000
  • Erario c/ritenute da versare 520
  • Banca c/c 99.480

Obbligazioni proprie

Nel caso in cui la quotazione sul mercato del titolo obbligazionario risulti inferiore al valore nominale, l'azienda potrebbe acquistare le “obbligazioni proprie” e annullarle beneficiando di un provento straordinario.

Valore nominale – Valore di mercato = Sopravvenienza attiva

Le aperture di credito in conto corrente

Noto anche con il nome di scoperto c/c, è un'operazione di finanziamento a breve termine. L'azienda non registra un ingresso di denaro ma ottiene la possibilità di utilizzare il proprio c/c come strumento di pagamento, anche in situazione di scoperto, entro il limite del fido ottenuto.

Periodicamente la banca addebiterà gli interessi passivi sul c/c in rilevazione a:

  • Giorni di scoperto
  • Capitale utilizzato
  • Tasso di interesse

Oltre agli interessi la banca potrebbe addebitare altri oneri (es- commissioni di istruttoria). A fine esercizio in base al saldo del c/c, il relativo importo sarà iscritto o tra le attività o passività.

Esempio - la banca addebita interessi maturati sullo scoperto pari a 100 e commissioni sull'accordato pari a 10:

  • Interessi passivi 100
  • Commissioni ed oneri bancari 10
  • Banca c/c 110

Anticipazione su pegno

Esempio - l'azienda ottiene un'anticipazione su pegno di propri titoli in portafoglio. Il valore dei titoli è pari a 10.000. la somma concessa in prestito, per sei mesi, al tasso del 5%, è pari a 8.000.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davidemaramaldi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Santoro Sara.
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