MISURATORI DI PORTATA A PRESSIONE DIFFERENZIALE
Misuratori a Bersaglio
Sfruttano un corpo sul cui centro è fissato un obiettivo che
viene colpito dal fluido che passa nella sezione anulare. Si
basano sulla forza idrodinamica che impatta sul piattello.
Sull’estremo libero vi è un estensimetro che fornisce un
valore di resistenza elettrica.
Quando agisce la forza idrodinamica avviene una rotazione
dell’asta per la quale l’estensimetro si comporta come un
2
v
dinamometro per la forza: =C
F ∙ ρ ∙ ∙ A
T α 2
In questo modo si può valutare dalla forza idrodinamica un
valore di differenza di pressione per ottenere la portata.
Dal punto di vista geometrico si può definire il coefficiente:
d T d
dove è il diametro del bersaglio e D è il
=
β T
T D
diametro del condotto.
Serve a descrivere quanto il bersaglio ostruisce la sezione
del condotto
Misuratori di Portata Laminare
Si applicano due prese di pressione statica, a
monte e a valle, per ottenere una per poi
∆ p
risalire alla portata tramite la legge di Hagen-
Poiseuille:
128 ∙ μ ∙ L
∆ p= ∙ v́ Questa relazione è valida solo
4
π ∙D
quando il fluido si trova in regime laminare e
ρωD
ℜ= <2300
quindi quando μ
Per garantire il regime laminare, nella pratica il
fluido viene fatto passare attraverso un elemento
laminare, formato da piccoli condotti. In questo
modo il flusso viene diviso in tanti filetti, così da
mantenere valida la legge di Hagen-Poiseuille.
Misuratori di Portata a Gomito
Sfruttano la forza centrifuga che entra in gioco quando
il fluido è in un gomito. I filetti si addensano verso
∆ p
l’estradorso andando a creare una presente tra
s
intradorso ed estradorso.
Da questa differenza, ricaviamo la portata:
√ Δ p s
=K
V́ ρ
Misuratore di Portata ad Area Variabile
Detti anche Rotametri, sono costituiti da un tubo
tronco-conico. Il fluido viene inserito dal basso verso
l’altro. All’interno del tubo vi è un galleggiante che in
base alla quota permette di risalire a un valore di
portata. Sul galleggiante agiscono tre forze:
⃗
- peso: g ∙ ρ ∙ V ⃗
g ∙ ρ ∙ V
- di galleggiamento: f
p f 2
- aerodinamica: C ∙ ∙ ω ∙ A
R 2
tali che la somma della componente aerodinamica e
di galleggiamento bilancino la componente di peso.
La portata sarà
=w
V́ A anulare
Misuratore di Portata Volumetrico
Si basano sulla tecnica di cattura e
conteggio di volume noto detto volume
base o camera di misura. Il rotore gira a
spese dell’energia di pressione del fluido e
riempie la camera di misura con un ciclo
alternativo, basato su una coppia pistone
cilindro, o rotativo, basato su una coppia
statore-rotore.
L’equazione del volume totale è :
∆V
⇒
=N = =V
V ∙ V V́ ∙ f Cioè la portata
b b
∆t
volumetrica è direttamente proporzionale
al numero di volte in cui la camera viene
riempita e svuotata.
Si dividono in:
-Contatore a disco nutante: presenta una porta di ingresso e di uscito. Il fluido
viene inserito in una camera di misura e si avrà una rotazione attorno ad un
perno. In base a quante volte si compie il caricamento e lo scaricamento
possiamo avere un valore di volume di fluido.
-Misuratore a pistone oscillante: presenta un pistone che gira con una lamella
che divide il volume in un setto a destra e sinistra. Il fluido entra, il pistone gira
e il volume viene scaricato.
Misuratori di Portata a Turbina Sono misuratori deduttivi, deducono
il valore di portata in base alle
rotazioni di un organo rotante. La
misura è indiretta perché lo
strumento misura la velocità di
rotazione o la frequenza degli impulsi
e, attraverso la taratura, risale al
valore della portata.
La girante ruota con una velocità che dipende dalla velocità del fluido. Per
rilevare il numero di rotazioni si utilizza un sistema pick-up, formato da un
magnete e una bobina. Ogni volta che il magnete passa vicino alla bobina, si
genera un impulso elettrico. Il numero totale degli impulsi permette di ricavare
il volume transitato, mentre la frequenza permette di ricavare la portata.
V
K=
Si definisce un coefficiente di taratura: N i N
K: volume assoc
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Seconda parte
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Statistica (seconda parte)
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Diritto costituzionale - Appunti seconda parte
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Appunti Calcolatori elettronici - parte seconda