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SCIENZA DELLE FINANZE

La scienza delle finanze è una parte dell’economia pubblica e studia il funzionamento e il

finanziamento dello stato in un'economia di mercato.

Economia di mercato:

è un’economia in cui la produzione dei beni è affidata alle imprese, affidate ai privati, che esercitano

cercando di produrre profitto, e lo scambio avviene sul mercato.

In un’economia di mercato si incontrano le imprese e i consumatori e si coordinano nello scambio

con i prezzi, traendo utilità.

Non significa che lo stato è assente, in un'economia in cui i beni sono prodotti tutte dalle imprese dei

privati, attività economica affidata agli individui, essa ha bisogno di un coordinamento, una

regolamentazione, qualcuno che ne controlli il funzionamento. Serve un’istituzione che coordina a

garanzia del profitto e della ricerca della massima utilità.

Nelle economie moderne ci sono alcuni pezzi di attività economica svolta dallo stato, quindi la

presenza dello stato nelle economie di mercato.

(

la teoria dello stato

1

approccio organicista, stato benevolente nei confronti dei cittadini

organicismo: tipico dei regimi totalitari, o nel passato quando lo stato era concepito come dono divino

2

approccio public choice e political economy

lo stato è risultato delle decisioni degli individui che lo compongono, somma delle sue componenti,

quello che conta è cosa pensano gli individui e come si forma l’opinione pubblica sulla base delle

scelte degli individui.

l’interesse/ preferenze si forma tramite il voto.

)

altre teoria per inserire lo stato come agente economico:

approccio positivo:

quando dobbiamo descrivere ciò che succede (come? perché?). come funzionano le cose.

Razionalità e massimizzazione del benessere

-equilibrio economico generale.

noi ci concentriamo su

approccio normativo:

capire avendo un obiettivo cosa è meglio e giusto fare. come migliorare?

-presupposti positivi EEG

-principio di efficienza paretiana (produzione e scambio)

-ricerca dell’ottimo sociale

-trade off equità-efficienza

ripasso concetti di microeconomia

diagramma p q → un punto su questo diagramma è un esito di mercato (un bene/servizio)

in questo caso un’area è p 6 € al kg per q 3 kg = 18 valore

curva di domanda = p massimo che si è disposti a pagare per una quantità ( in cp)

offerta = più vendo e più chiedo per via del costo marginale

→ equilibrio di mercato in cp implica che tutti comprano e vendono allo stesso prezzo

surplus del consumatore = sarei stato disposto a spendere di più ma ho speso meno

la cp produce un esito efficiente = non esiste altro punto tale per cui il benessere / surplus

complessivo che troviamo nel mercato sia superiore

se lo stato interviene imponendo un tetto massimo al di sotto del p di mercato, la q massima

venduta/acq diminuisce

non si lascia agire gli individui secondo istinti primordiali

LN2 4.03

agenda

Introduzione

Efficienza Paretiana

Analisi dello scambio – Scatola di Edgeworth

Curva dei contratti

I 2 teoremi dell'economia del benessere

Frontiera delle possibilità di benessere

economia del benessere power point 1

-E’ una parte della teoria economica che studia gli aspetti normativi

-Si occupa di studiare come l’allocazione di risorse e beni influisce sul benessere della società e degli

individui che la compongono

-Richiede dei principi normativi: “cosa è meglio e cosa è peggio per la società”

esempio

società composta da due individui, si determina una allocazione di utilità date le risorse iniziali a

disposizione

sog a qualsiasi allocazione

successiva è preferita

sog b → ottengo

allocazioni possibili che sono meglio sia per l’uno che per l’altro:

almeno una utilità di uno dei due è migliore → efficienza paretiana

nelle altre aree uno ci perde e uno ci

guadagna non c’è ordinamento paretiano

miglioramento paretiano: qualsiasi allocazione che sia preferita da almeno uno dei due e non

peggiore la situazione dell’altro

Efficienza paretiana

Definizione: In un'economia con più individui un’allocazione è pareto efficiente se non è possibile

un'allocazione alternativa che aumenti l’utilità di un individuo senza diminuire l’utilità di un altro

individuo. → concetto normativo

Caratteristiche:

¤ Non c’è bisogno di confrontare tra loro utilità di individui diversi

¤ E’ un concetto debole: non tutte le allocazioni sono ordinabili secondo Pareto

¤ E’ legato al concetto di consenso “unanime”, difficilmente confutabile su un piano di giudizio

valoriale

esempio

la scatola di Edgeworth

La scatola di Edgeworth è un diagramma cartesiano nello spazio di due beni x e y che ci permette di

rappresentare analiticamente i concetti di miglioramento paretiano e allocazione paretianamente

efficiente in un contesto di scambio dei due beni tra due individui Anna (A) e Bice (B)

Partiamo dal considerare una società con delle dotazioni complessive rispettivamente X del bene x ed

Y del bene y

Misuriamo il bene x sull’asse orizzontale e il bene y su quello verticale

Consideriamo le dotazioni di Anna (A) xA e yA misurando rispettivamente da sinistra verso destra e

dal basso verso l’alto e le dotazioni di Bice (B) xB e yB misurando rispettivamente da destra verso

sinistra e dall’alto verso il basso

situazione delle risorse iniziali

in questo caso A da a B un po’ di X in cambio di un po’ di Y

ogni punto corrisponde a una diversa utilità

sulla stessa linea (curva di indifferenza) combinazioni diverse che danno stessi livelli di utilità

se scambiano vuol dire che ci guadagnano entrambe, altrimenti non acconsentirebbero a un esito in

cui stanno peggio.

i punti in mezzo alle cdi corrisponderanno ai possibili miglioramenti miglioramento paretiano

caso particolare:

Se una data allocazione corrisponde ad un punto sulla scatola di Edgeworth in cui le due curve di

indifferenza sono tangenti, non sono possibili miglioramenti paretiani. Quindi siamo in un punto

paretianamente efficiente

quanto mi devi dare in cambio del mio bene per farmi stare uguale a prima

il saggio marginale è il rapporto tra le utilità marginali e deve corrispondere al rapporto tra i prezzi →

l’utilità deve coincidere per far si che io scambi il bene OTTIMO PARETIANO

quindi in qualsiasi altra posizione rispetto al punto non avrebbero interesse a scambiare perchè

peggiorerebbe la situazione di almeno uno dei due → qui gli scambi si fermano

PRIMO TEOREMA DELL’ECONOMIA DEL BENESSERE

data un’allocazione iniziale delle risorse, l’equilibrio (esito di una transazione di mercato) determinato

dall’interazione in mercati completi e perfettamente concorrenziali è Pareto-efficiente

economia in concorrenza perfetta → realizza → efficienza paretiana

non ce n’è solo uno ma abbiamo un continuo di equilibri paretiani (a seconda di allocazioni iniziali

differenti). Esisteranno molteplici equilibri pareto-efficienti, in corrispondenza dei punti di tangenza tra

diverse curve di indifferenza di Anna e Bice

→ curva dei contratti

Muovendoci da OA verso OB sulla curva dei contratti incontriamo equilibri pareto efficienti diversi, via

via più favorevoli ad A rispetto a B

Qualsiasi punto prendiamo sulla curva dei contratti esiste almeno una allocazione iniziale per

raggiungerlo.

SECONDO TEOREMA DELL’ECONOMIA DEL BENESSERE

qualsiasi allocazione pareto efficiente la si può raggiungere in un mercato concorrenziale previa una

certa distribuzione delle risorse

In un contesto di mercati completi e perfettamente concorrenziali, data un’allocazione pareto

efficiente, esiste una distribuzione iniziale delle risorse dalla quale essa può essere raggiunta

efficienza paretiana → concorrenza perfetta

ridistribuendo le risorse i soggetti ‘faranno loro’, nel senso che quando scambiano vogliono

raggiungere le condizioni migliori.

esempio

da F non potrei arrivare a G

ridistribuisco

da F vado verso (trasferimento risorse) H e poi lascio fare al mercato

!

Quindi

Per raggiungere l’equilibrio paretiano lo stato pre distribuisce (o successivamente redistribuisce),

trasferimenti ex ante per equilibrare i punti di partenza, ma poi ci penserà il mercato con le imprese

perseguendo il massimo profitto.

Tutto ciò è vero se il mercato è perfettamente concorrenziale.

Consideriamo ora lo stesso problema (non più nella scatola di edgeworth ma) nello spazio delle

utilità di Anna (sulle asse orizzontale) e di Bice (sull’asse verticale)

frontiera delle possibilità di utilità

qualsiasi punto al di sotto lo possiamo raggiungere

qualsiasi punto al di sopra sarebbe un suo miglioramento paretiano ma non esiste nessuna

combinazione che mi permettono di ottenere quelle utilità.

Tutti i punti al disotto della frontiera rappresentano le diverse combinazioni di utilità corrispondenti alle

diverse allocazioni xA; xB, yA e yB rappresentate nella scatola di Edgeworth

Tutti i punti al di sopra della frontiera rappresentano combinazioni di utilità non raggiungibili date le

risorse complessive X e Y, comunque queste siano allocate.

Data un’allocazione di risorse di partenza (F), se vogliamo raggiungere un certo equilibrio paretiano,

possiamo quindi operare un trasferimento da F ad H e poi lasciare operare i mercati per raggiungere

G

quindi il mercato secondo il primo teorema del benessere mi prende un punto qualsiasi al di sotto e

me lo sposta sulla frontiera

es f

però posso fare un trasferimento da f a h per raggiungere g (altro equilibrio paretiano sulla frontiera ,

però diverso)

idea: prendere un pezzo del potere di acquisto del primo soggetto e trasferirlo al secondo

secondo un criterio es. ogni volta che sog A trova 2 beni a ne deve dare uno a B (in base al soggetto

che voglio favorire)

imposizione → questo fa cambiare il comportamento di A: es potrebbe trovare solo un bene per non

darne uno a B

quindi è un meccanismo che determina inefficienza = il fatto di dover trasferire ha un costo

se non posso fare un trasferimento che non interferisce con le decisioni degli individui la frontiera si

restringe (costo)

in cambio di equità avrò un po’ di inefficienza (trade off)

volevo finire in G ma finisco in L

LN3 5.03

powerpoint economia del benessere 2

Data la frontiera delle possibilità di utilità, I teoremi dell’economia del benessere ci dicono che se

abbiamo a disposizione trasferimenti lump-sum, possiamo “selezionare l’esito del mercato previa una

certa redistribuzione

pendenza della curva di frontiera = saggio marginale di trasformazione , ovvero quanto dobbiamo

diminuire l’utilità cedendo all’altro per rimanere in un punto pareto efficiente (mantenerci in un

equilibrio fattibile)

Presupposti:

Mercati completi perfettamente concorrenziali:

Implicazione: Separazione delle funzioni tra Stato e Mercato

¤ Funzione Allocativa – Mercato – Efficienza Paretiana

¤ Funzione Distributiva – Stato – Equità

Cosa intendiamo per Equità? Necessitiamo un principio normativo di giustizia che tenga in

considerazione come il benessere si distribuisce tra gli individui

→ come li faccio i trasferimenti ex ante? come seleziono il punto di partenza sul piano

Approccio paretiano di partenza

¤ Caratteristica ordinale delle funzioni di utilità individuale (ci basta sapere se aumenta o diminuisci,

se un individuo sta meglio o peggio)

¤ Inconfrontabilità delle funzioni di utilità individuali

Approccio welfarista

¤ Caratteristica cardinale (quantificabile) delle funzioni di utilità

¤ Confrontabilità delle utilità di diversi individui

¤ possiamo associare a una data distribuzione di utilità cardinale e quantificabile, ad una funzione di

Benessere Sociale: W(UA;UB) (gli argomenti sono le utilità dei membri della società)

il ragionamento è lo stesso: tutte le combinazioni di unità individuali che danno la stessa utilità sociale

B sta peggio di A

in F di nuovo ci perde B

G miglioramento paretiano di E , sta su una cdi maggiore

frontiera delle possibilità +

sceglierò il punto che mi fa stare sulla curva più in alto a destra

la tre le varie possibili soluzioni questa è quella che soddisfa l’ottimo paretiano: ottimo sociale

miglior equilibrio paretiano che possiamo selezionare

saggio marginale trasformazione della curva di

frontiera è uguale al saggio della cdi

due differenze di approcci alle funzioni di utilità sociale

1

approccio utilitarista di Bentham

Il benessere sociale è pari alla somma del benessere dei singoli individui

per un certo livello di utilità W 1= U a + U b

U b = w1- U a e vicev

utilità sociale:

cerco la cdi più alta

ogni miglioramento paretiano porta a un miglioramento dell’utilità complessiva

SMt = -1

cdi comparabile ai beni perfetti complementi

2

approccio egualitarista - Rawls

Rawls – 1971 A Theory of Justice

Contrattualismo e Posizione Originaria (Velo dell’ignoranza: non sappiamo chi saremo prima di

nascere ma dobbiamo decidere il sistema di preferenze sociali che decideranno le nostre scelte)

¤ principio di libertà:

ogni persona ha un identico diritto alla massima estensione della sua libertà compatibilmente con

l’analoga libertà degli altri individui; (libertà fondamentali - egualitarismo specifico)

¤ principio di differenza:

le disuguaglianze sociali devono essere risolte in modo che si realizzi il massimo beneficio per il

meno avvantaggiato.

Formalizzazione welfarista: W=min(uA ; uB) (il minimo tra le utilità dei soggetti) → che giustifica

l’intervento pubblico

il benessere sociale corrisponde all’utilità di chi sta peggio

in questo caso U b corrisponde all’utilità sociale

D è peggio perchè l’utilità del peggiore si abbassa (secondo questo approccio egualitarista, perchè in

teoria dovremmo dire che A sta meglio ma l’utilità sociale corrisponde all’utilità di B)

invece F è meglio perchè aumenta U di b

invece in questo caso si cambia il peggiore portando a una situazione ancora peggiore dell’iniziale:

perchè non ci interessa chi è il peggio ma il livello.

(bisettrice tutti i punti in cui le utilità di a e b sono uguali)

determinano curve di indifferenza ad angoli - paragonabile ai beni perfetti sostituti

! differenza tra miglioramenti paretiano e socialmente

preferiti che è compresa la riga

finchè c’è uno che sta un po’ meglio di un altro (esempio con più di due soggetti) c’è sempre uno che

sta peggio → si raggiunge l’utilità sociale maggiore quando tutti i soggetti stanno uguale, da qui

egualitarismo

esempio esercizio esame

benessere in una società

soc a soc b soc c

(1,12,7) (3,4,5) (2,2,2)

secondo l’approccio:

utilitarista: a , b , c

egualitarista: (società in cui il peggiore sta meglio) b , c, a

prima b perchè quello che sta peggio è 3, che è più grande di quello che sta peggio nelle altre

società.

approcci alternativi all’economia del benessere

-Approccio non individualista: Beni Meritori e Paternalismo

come se non ci interessassero le preferenze della società, ma lo stato sceglie ciò che è meglio e

peggio - valori alla quale la società deve uniformarsi

- Approccio non utilitarista: Equità procedurale (vs consequenziale)

fino ad ora abbiamo misurato le utilità in base all’esito finale, questo approccio non determina giusto o

sbagliato nell’esito finale , ma nelle regole, procedure, opportunità che ci portano ad ottenere l’utilità

LN4 11.03

agenda

I fallimenti di mercato

Definizione di beni pubblici

Curva di domanda con beni pubblici

Free riding

Inefficienza dell’equilibrio con beni pubblici

idea: secondo quanto visto fino ad ora lo stato non ha ruolo economico ma solo allocativo iniziale

il ruolo economico dello stato = scopo di riprodurre gli interventi e condizioni del mercato in cp quando

esso non si trova in cp

FALLIMENTO DEL MERCATO = lascio agire il mercato e il risultato non è quello di cp (in termini

allocativi).

per via

1-caratteristica del bene/servizio (beni pubblici - free riding)

2-caratteristica del processo produttivo (monopolio naturale)

3-mercati mancanti (esternalità)

4-informazione incompleta (adverse selection e moral hazard)

→ 4 casi che giustificano l’intervento dello stato

1

beni pubblici

è la tipologia del bene che rende complicato che il mercato produca soluzioni efficienti

caratteristiche

-non rivalità nel consumo, tutti possiamo usufruirne. es un disco lo ascoltano tante persone (rivale es

la mela la mangio solo io)

(costo marginale nullo - offerta congiunta)

-non escludibilità es non posso escludere qualcuno dall’ingresso a un parco (es mela è escludibile

se la mangio io alex non la mangia)

se un bene contemporaneamente è non rivale e non escludibile allora il mercato non ottiene uno

scambio ottimale.

classificazione

domanda di mercato per beni privati

due curve di domanda diverse

dato il p qual è la quantità domandata dal mercato

prendendo il p della seconda riga tratteggiata trovo la quantità domandata a quel prezzo

sommo la freccina domanda di A al punto domanda di B

→ doma

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher f.vescovini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Patriarca Fabrizio.

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