ESERCIZI FINORA Il testo mi da σ —> popolazione NOTA
• • test di ipotesi semplice sulla media varianza della popolazione nota -> statistica del test é
una normale Il testo mi da solo i dati (σ lo devo calcolare io) —> popolazione NON NOTA
• • test di ipotesi semplice sulla media varianza della popolazione NON nota (ma dati gausssiani)
-> statistica del test una t-student
é
• • test ipotesi semplice sulla varianza -> statistica test una chi quadro
é
• • test ipotesi medie misure appaiate -> test ipotesi semplice sulla media delle differenze
(riconduco tutto ad un unico set di dati e faccio un test di ipotesi semplice) E[mud]=0 e E[mud]<>0
• • test ipotesi medie misure non appaiate -> ipotesi di gaussianeita, poi controllo, se i dati sono
omogenei con un test sulle varianza (fisher se i gruppi sono 2, altrimenti bartlett o levene), fisso quindi
la varianza in base al risultato e la statistica del test (sempre t di student cambiano i gradi di libertà)
ATTENZIONE la tua calcolatrice ti fornisce le deviazioni standard
Quando si inizia a confrontare le medie su più gruppi entro nell’ANOVA Più FATTORI diversi
ANOVA FISHER -> dati gaussiani e omogenei
ANOVA KRUSKAL WALLIS -> dati non gaussiani ma omogenei
ANOVA WELCH -> dati gaussiani ma non omogenei
FORMULE E TEORIA ESSENZIALI PER L’ESAME
TEST PER VERIFICARE LA GAUSSIANITÁ (test di ipotesi sulla forma della distribuzione)
• • test del chi quadro o
di Pearson
test usato se ho campioni di dati molto grandi
campione casuale
per funzioni sia continue che discrete
devo avere almeno 5 classi di dati e almeno 10 dati in ogni classe affinché il test sia “buono”
Vuol dire che per ogni classe devo
questa relazione deve valere per ogni classe almeno mediamente avere 10 dati
sperimentali al suo interno
fx (X) deve essere completamente specificata (nota la sua media e la sua varianza)
• • test di Kolmogorov
- Smirnov
se per N abbiamo da 30 a 60 dati -> non posso fare il test di Pearson ho troppi pochi dati
In questo caso non viene stimata la funzione di densità di probabilità ma la funzione di distribuzione della X
•test di Anderson Darling
STIMA PUNTUALE dei parametri di popolazione
TEST DI ACCURATEZZA
TEST DI PRECISIONE Questo test si può fare in forma parametrica se la X gaussiana (lo
é
suppongo dopo aver detto di aver fatto un test di gaussianita)
Essendo in questo caso la statistica non
simmetrica ho bisogno di 2 percentili
INTERVALLI DI CONFIDENZA PER LA MEDIA, VARIANZA DI POPOLAZIONE NOTA
INTERVALLI DI CONFIDENZA PER LA MEDIA, VARIANZA DI POPOLAZIONE NON NOTA
INTERVALLI DI CONFIDENZA PER LA VARIANZA
INTERVALLI DI CONFIDENZA PER UNA PROPORZIONE (Spesso chiede se un farmaco ha avuto effetto o cose del genere
TEST DI CONFRONTO TRA MEDIE MISURE APPAIATE in cui devo confrontare le medie tra gruppi di misurazioni diversi)
Tutte le volte che le misure dei due gruppi sono fatte sulla
misure appaiate
Test di confronto tra medie si trasforma in stessa unità statistica, e quindi quando si hanno 2 gruppi
di dati dipendenti a coppia, si ha un problema di misure
Test di ipotesi semplice sulla media delle differenze appaiate che viene risolto in questo modo.
I STEP verifico che
• il campione casuale o non casuale
sia
• le MISURE siano APPAIATE: campioni non indipendenti -> per ogni soggetto, le misurazioni (coppia) sono dipendenti, in
quanto effettuate sullo stesso soggetto
II STEP
Passiamo a un unico set di dati, misurando, per ogni soggetto, la differenza tra le varie coppie
otteniamo un campione casuale di differenze di X sappiamo che é una stima non
distorta della media delle differenze
Calcoliamo la media di queste differenze vere della popolazione
III STEP
faccio un test di ipotesi semplice sulla media delle differenze (al posto di farlo bilaterale di solito verifico quanto viene la
differenza dai dati sperimentali e faccio l’unilaterale in base a quanto sia venuta se >0 o <0)
(esempio: farmaco non ha avuto effetto la differenza tra prima e dopo nulla)
è
Dimensioniamo il set critico stabilendo l’errore di tipo 1: ovvero rifiutare l’ipotesi nulla quando vera
è
Scegliamo lambda in maniera tale che la probabilità di commettere l’errore di tipo 1 sia pari ad epsilon
• conduco un test di gaussianeita sui dati che ha esito favorevole dunque HP: dati gaussiani
Se l’insieme delle misure delle differenze soddisfa un test di gaussianitá:
TEST DI CONFRONTO TRA MEDIE MISURE NON APPAIATE
misure NON appaiate
Test di confronto tra medie si trasforma in In questo caso quindi la statistica del test
cambierà in base all’omogeneità dei dati.
Test di ipotesi semplice sulla media delle differenze
I STEP verifico che
• il campione causale o non casuale
sia
• le MISURE siano non appaiate: campioni indipendenti -> le misure sono fatte su gruppi di individui diversi.
II STEP
• • conduco un test di gaussianeita sui dati che ha esito favorevole dunque HP: dati gaussiani
• • devo ora stabilire se i dati siano omogenei, conduco un test di omogeneità quindi un test sulle varianze
per misure non appaiate la statistica del test diversa in base a se le misure sono omogenee o meno -> i dati
é
sono omogenei se hanno la stessa variabilità (sempre una t di student ma con gdl diversi)
Dunque prima di procedere devo effettuare un confronto tra le varianze per capire se i dati sono omogenei o meno
Test di confronto tra varianze di 2 gruppi -> test di fisher
• • HP: dati gaussiani Quando risolviamo un problema
con 2 gruppi, il confronto tra le
• • Statistica: varianze dei 2 gruppi VA
ESEGUITO
Test di confronto tra varianze di k gruppi Quando risolviamo un problema con k
Bartlett
-Se dati gaussiani X test (parametrico) di gruppi, il test NON VA ESEGUITO
veramente, ma dobbiamo dire di averlo fatto
Levene
-Se dati non gaussiani test (non parametrico) di e di aver concluso che i dati sono omogenei
III STEP
calcolo ora la media delle differenze facendo la differenza tra le medie (non posso fare come prima in cui mi riconducevo
tutti i dati ad un unico set di misurazioni calcolandomi le differenze e poi su queste fare la media poiché potrei essere nel
caso di gruppi sbilanciati: non ho lo stesso numero di misure nei due gruppi)
conduco un test di ipotesi semplice sulla differenza delle medie per misure NON appaiate.
In base a se i dati sono omogenei o meno posso fissare la statistica del test
dobbiamo calcolare la stima della varianza di
dati omogenei Pooled variance
dati non omogenei
Se i dati sono gaussiani dati omogenei dati non omogenei
Formula di Welch (si arrotonda all’intero superiore piu vicino)
la differenza tra i gruppi dovuta solamente
è
ANOVA a 1 fattore: confronto tra medie di più gruppi ad un attributo
DATI GAUSSIANI E OMOGENEI -> ANOVA FISHER
DATI NON GAUSSIANI MA OMOGENEI -> KRUSKAL - WALLIS
DATI GAUSSIANI MA NON OMOGENEI -> ANOVA WELCH
Per applicare il test di Anova ci sono delle ipotesi preliminari da verificare affinché abbia senso effettuare il confronto tra
medie
• • gruppi casuali indipendenti
• • gruppi bilanciati (ovvero hanno tutti lo stesso numero di ripetute, basta che le ripetute non differiscano di
troppo da gruppo a gruppo)
• • i dati devono avere tutti la stessa scala di variazione
Queste ipotesi e queste analisi sui dati vanno specificate all’esame se voglio fare un test di Anova!!! (ad esempio se vedo
che c’è un gruppo non bilanciato lo specifico e scrivo che lo elimino dall’analisi e continuo solo con gli altri gruppi)
TEST DI FISHER PER ANOVA
• • dati gaussiani (faccio test gaussianita)
• • dati omogenei (che verifico col test di Bartlett)
Media per ciascun gruppo:
Media totale di tutti i gruppi:
Sum of squares (totale) variazione nei gruppi (error) V
scarto della misura j-esima rispetto alla sua
media (del gruppo i-esimo) = var
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