GEOMATICA - Riassunto Capitolo: 04
GEOMATICA
Riassunto revisionato - Capitolo 04
Posizionamento GNSS
Versione completa e discorsiva. Il testo mantiene i contenuti del riassunto fornito, accorpa soltanto le ridondanze e
ripristina le notazioni. Le parti fondamentali presenti nelle slide del corso ma solo richiamate nel riassunto sono
integrate per rendere il capitolo autosufficiente per l'orale.
04 - POSIZIONAMENTO GNSS
Definizione, scopo e ruolo del GNSS
Il GNSS (Global Navigation Satellite System) è l'insieme dei sistemi di posizionamento e
navigazione basati sulla ricezione di segnali radio trasmessi da costellazioni di satelliti
artificiali. Il ricevitore non misura direttamente le proprie coordinate: acquisisce osservabili
legati al tempo di propagazione e alla fase del segnale e, conoscendo la posizione dei
satelliti, stima la posizione dell'antenna mediante un modello matematico.
Il servizio fornito non riguarda soltanto la posizione. I sistemi GNSS costituiscono una
infrastruttura PNT (Positioning, Navigation and Timing): oltre alla localizzazione, permettono
di determinare velocità, seguire traiettorie e distribuire un riferimento temporale molto
accurato. Per questo il GNSS è utilizzato nella topografia, nella geodesia, nei trasporti,
nell'agricoltura di precisione, nelle reti elettriche e di telecomunicazione, nel monitoraggio e
nei sistemi di sicurezza.
Punto chiave: Il GNSS è un sistema di misura indiretto: dai segnali si ricavano
osservabili; dalle osservabili, mediante un modello geometrico e stocastico, si stimano
posizione e tempo.
Storia ed evoluzione del posizionamento satellitare
La nascita del posizionamento satellitare è legata all'osservazione dell'effetto Doppler sul
segnale dello Sputnik. Dopo il lancio del primo satellite artificiale nel 1957, il Dipartimento
della Difesa statunitense sviluppò il programma TRANSIT, avviato nel 1958. TRANSIT
utilizzava una piccola costellazione in orbita bassa e determinava la posizione attraverso lo
spostamento Doppler della frequenza ricevuta. La misura poteva richiedere ore e forniva
precisioni dell'ordine di 200-500 m, ma dimostrò la fattibilità del metodo.
Il successivo NAVSTAR GPS fu concepito nel 1973 con l'obiettivo di fornire posizionamento
tridimensionale continuo, globale e utilizzabile anche da oggetti in movimento. L'uso civile
venne autorizzato negli anni Ottanta e il sistema raggiunse la piena capacità operativa nel
1995. La disattivazione della Selective Availability nel maggio 2000 eliminò la degradazione
intenzionale della soluzione civile e portò il posizionamento stand-alone a precisioni
dell'ordine di pochi metri.
Parallelamente si sono sviluppati GLONASS, Galileo e BeiDou e, a scala regionale, QZSS e
IRNSS/NavIC. L'evoluzione più importante non è soltanto l'aumento del numero di satelliti,
ma l'integrazione Multi-GNSS: più costellazioni aumentano ridondanza, migliorano la
geometria di osservazione e rendono il posizionamento più robusto.
Costellazioni globali e regionali
Le costellazioni globali garantiscono copertura mondiale; quelle regionali sono progettate per
migliorare disponibilità e geometria in specifiche aree geografiche. Nel materiale del corso
sono considerate le seguenti: 1
GEOMATICA - Riassunto Capitolo: 04
• GPS - Stati Uniti: sistema NAVSTAR, storicamente il primo sistema globale pienamente
operativo; usa prevalentemente CDMA e il riferimento WGS84.
• GLONASS - Russia: sistema globale russo; nella configurazione classica distingue i
satelliti mediante FDMA, pur introducendo progressivamente segnali CDMA.
• Galileo - Unione Europea: sistema europeo a controllo civile, progettato anche per
servizi di alta accuratezza, integrità e Search and Rescue.
• BeiDou/BDS - Cina: sistema globale con architettura mista MEO, IGSO e GEO.
• QZSS - Giappone: sistema regionale quasi-zenitale che migliora la visibilità in aree
urbane e montuose.
• IRNSS/NavIC - India: sistema regionale basato su satelliti GEO/IGSO, con uso anche
della banda S.
I sistemi globali utilizzano principalmente satelliti MEO, a quote dell'ordine di 19.100-23.200
km. La configurazione orbitale è progettata affinché da qualunque punto della Terra siano
visibili contemporaneamente più satelliti, condizione necessaria per stimare posizione e
tempo.
I tre segmenti del sistema GNSS
Segmento spaziale
Il segmento spaziale è costituito dai satelliti. Essi trasmettono continuamente il segnale
radio, mantengono un riferimento temporale estremamente stabile mediante orologi
atomici e ricevono dal segmento di controllo gli aggiornamenti relativi alle orbite, agli
orologi e allo stato del sistema.
La maggior parte dei satelliti GNSS è in orbita MEO quasi circolare. Per un satellite GPS
l'altezza è circa 20.200 km, il periodo orbitale è prossimo a 12 ore e la velocità è circa 3.9
km/s. 2
GEOMATICA - Riassunto Capitolo: 04
Segmento di controllo
Il segmento di controllo è l'insieme dei centri e delle stazioni a terra che monitorano,
controllano e aggiornano le costellazioni. Le stazioni osservano continuamente i
satelliti; i centri di controllo integrano range, fase, parametri orbitali e stato degli orologi
mediante modelli dinamici e procedure di stima, determinando orbite, correzioni di clock e
parametri del messaggio di navigazione.
La comunicazione è bidirezionale: il segmento di controllo riceve telemetria e osservazioni e
invia ai satelliti, tramite uplink, nuove informazioni da ritrasmettere agli utenti. Nel GPS il
sistema comprende una Master Control Station e una rete globale di monitoraggio; in Galileo
si distinguono Ground Mission Segment, dedicato ai prodotti di navigazione e all'integrità, e
Ground Control Segment, dedicato al controllo operativo della costellazione.
Segmento utente
Il segmento utente è costituito dai ricevitori GNSS e dalle relative antenne. Il ricevitore
acquisisce e identifica i segnali dei satelliti, estrae il messaggio di navigazione, misura
pseudorange, fase e Doppler e risolve le equazioni di navigazione per ottenere coordinate,
velocità e tempo.
I ricevitori possono essere a codice, a singola frequenza oppure a doppia/multi-frequenza e
multi-costellazione. La disponibilità di più frequenze è fondamentale per il posizionamento
geodetico, perché permette di trattare i bias dispersivi e facilita la risoluzione delle
ambiguità di fase. 3
GEOMATICA - Riassunto Capitolo: 04
ORBITE, EFFEMERIDI E POSIZIONE DEI SATELLITI
Perché è necessario conoscere l'orbita
Nel problema di trilaterazione le coordinate dei satelliti costituiscono termini noti. Il ricevitore
deve quindi poter ricostruire la posizione di ciascun satellite all'istante di trasmissione del
segnale. Questa posizione è espressa nel sistema di riferimento associato alla costellazione e
viene ricavata dai parametri trasmessi nel messaggio di navigazione o da prodotti orbitali
più precisi.
Richiamo alle leggi di Keplero
Il moto orbitale è descritto, in prima approssimazione, mediante la dinamica kepleriana.
a GM
Indicando con il semiasse maggiore e con il parametro gravitazionale terrestre, il
n
moto medio (3°legge di Keplero) e il periodo T sono:
√ GM 2 π
=
n= a ³ T
2 π
√
T = GM
a ³
a
Per il GPS, utilizzando un semiasse di circa 26.500 km dal geocentro, si ottiene un
periodo di circa 11 h 56 min e una velocità orbitale di circa 3.88 km/s. Le orbite quasi
circolari semplificano la previsione del moto e contribuiscono a mantenere una geometria
regolare della costellazione.
I sei elementi kepleriani
1. Semiasse maggiore a. Definisce la dimensione dell'orbita. 4
GEOMATICA - Riassunto Capitolo: 04
2. Eccentricità e. Definisce la forma dell'ellisse; per i satelliti GNSS MEO è generalmente
piccola.
3. Inclinazione i. Definisce l'orientamento del piano orbitale rispetto all'equatore.
4. Longitudine del nodo ascendente Ω. Posiziona il piano orbitale rispetto a una
direzione di riferimento.
5. Argomento del perigeo ω. Definisce l'orientamento dell'ellisse all'interno del piano
orbitale.
6. Anomalia media μ₀ / anomalia vera ν. Descrive la posizione del satellite lungo
l'orbita all'epoca di riferimento, unico parametro che varia nel tempo.
Dei sei elementi, l'ultimo descrive direttamente l'evoluzione della posizione lungo l'orbita; gli
altri caratterizzano geometria e orientamento dell'orbita stessa.
Almanacchi, effemeridi broadcast ed effemeridi precise
• Almanacchi: descrizione approssimata delle orbite dell'intera costellazione; sono utili
per calcolare visibilità, skyplot e finestra di osservazione.
• Effemeridi broadcast: parametri orbitali trasmessi dai satelliti e utilizzabili in tempo
reale; permettono il posizionamento standard.
• Effemeridi precise: prodotti calcolati a posteriori o in versioni ultra-rapide da centri di
analisi; hanno accuratezza centimetrica e sono necessarie nelle tecniche di alta
precisione, in particolare PPP.
L'errore di effemeride è uno dei bias del GNSS. In modalità relativa, per basi corte, gran
parte del suo effetto è comune ai ricevitori e viene ridotta mediante differenziazione; nel
PPP, invece, viene modellato utilizzando prodotti orbitali precisi.
IL SEGNALE GNSS
Struttura generale del segnale
Il segnale GNSS è un segnale radio complesso generato a partire da una base temporale
estremamente stabile. Nel GPS una frequenza fondamentale di 10.23 MHz viene generata
5
GEOMATICA - Riassunto Capitolo: 04
dagli orologi atomici di bordo; per moltiplicazione o divisione si ottengono frequenze
portanti, codici e messaggi. La struttura del segnale consente contemporaneamente
identificazione del satellite, misura del tempo di propagazione, misura della fase e
trasmissione delle informazioni orbitali.
Nel corso si distinguono tre componenti fondamentali:
1. Portante sinusoidale - carrier. È l'onda elettromagnetica nelle bande L1, L2, L5 e
analoghe. La sua fase viene misurata per ottenere precisioni centimetriche o
millimetriche. È l'onda sinusoidale ad alta frequenza su cui vengono modulati codice e
messaggio. La sua funzione principale, dal punto di vista geodetico, è permettere le
misure di fase, molto più precise delle misure di codice. Misurando la fase della portante
si può stimare la distanza satellite–ricevitore con precisione centimetrica o millimetrica,
a patto di risolvere l'ambiguità del numero intero di cicli.
2. Componente impulsiva - codici PRN. Sequenze pseudo-casuali di +1 e -1 che
identificano il satellite e consentono di stimare il tempo di volo mediante correlazione
(Serve soprattutto a identificare il satellite e a misurare il tempo di propagazione del
segnale). Il ricevitore confronta il codice ricevuto con una copia generata internamente;
P ≈ cΔt
dallo sfasamento temporale ricava la pseudodistanza: . È quindi la base del
posizionamento istantaneo, ma con precisione inferiore rispetto alla fase.
3. Messaggio di navigazione D. Trasporta effemeridi, correzioni degli orologi, stato di
salute, almanacchi e altre informazioni necessarie al calcolo della posizione; nel GPS
classico la frequenza del messaggio è 50 Hz. Contiene, tra le altre cose, le effemeridi dei
satelliti, informazioni sugli orologi satellitari, stato del satellite e altri parametri del
sistema. Grazie a queste informazioni il ricevitore sa dove si trovava il satellite al
momento dell'emissione del segnale.
Codice e messaggio vengono modulati sulla portante. In sistemi CDMA più satelliti possono
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
- Tradurre una frase
- E molto altro ancora...
Per termini, condizioni e privacy, visita la relativa pagina.