PIONIERI DEL CINEMA
Perché è nato il cinema?
• Conservazione e archiviazione
• Ricerca e documentazione scientifica
• Informazione
• Memoria pubblica e/o familiare
Invenzione del cinematografo: da immagini fisse a sequenze continue (Lumiere, Edison)
Inizialmente il "cinema delle attrazioni" rappresentava scene di vita quotidiana, lo "spettacolo" era dato da sport, circo ecc
FRATELLI LUMIERE
• Riproduzione della realtà (operai, navi, colazioni, treno)
• Ne hanno fatti 1422 in 10 anni
• Carattere narrativo poco evidente
• Una sola inquadratura statica2
• "L'Innaffiatore Innaffiato" è comico e un pochino narrativo
Narratività: si interpreta la storia dalle immagini e dalle scene
Narrazione: atto di comunicazione, racconto con traslazione linguistica
Per essere definito "racconto" è necessario avere almeno due eventi
Sequenze elementari: lineare di tipo esposizione-sviluppo-conclusione
Sequenze complesse: intreccio tra sequenze elementari
Azioni contemporanee e antagoniste
MELIES
• tendenza creativa, elementi fantastici, "tempo senza tempo", magico, fiabesco
• Ma si è cimentato in tutto
• Scene piuttosto statiche
• Accostamento di elementi contrastanti
Distorsione figurativa: definizione in quanto tale (vediamo sullo schermo qualcosa che rappresenta il sole)
Distorsione degli accostamenti: cose reali incongrue fra di loro (treno sulle nuvole)
Distorsione spazio-temporale: si trovano elementi appartenenti ad epoche e luoghi differenti
INFORMAZIONI
• Identificano luogo, personaggio, spazio e tempo
• Sono dati puri e significanti, espliciti
• Attive sul piano della storia
INDIZI
• Rinviano ad un carattere, sentimento, atmosfera
• Impliciti
• Attivi sul piano del racconto o discorso
Informazioni iconiche, immagini di cui già conosciamo il significato
PORTER
Fa un film sui pompieri
Unione di due diversi tipi di riprese: quelle "documentario" e quelle di finzione
Prese ispirazione dal film "Fire!" di Williamson
Funzioni cardinali (nuclei, turning point)
• Momenti della narrazione che fanno procedere il racconto
• Non possono essere eliminati
Funzioni satelliti (catalisi)
• Azioni che si agglomerano attorno a un nucleo senza modificarne la natura alternativa
• Utilizzate per riempire il racconto
Icona: informazione già appresa dallo spettatore, conoscenza acquisita
Stilizzazione: riconoscibilità delle azioni anche se decontestualizzate
Istanza narrante: fa andare avanti la storia
FOCALIZZAZIONE: modo in cui vengono regolati all'interno di un racconto i rapporti di sapere fra istanza narrante, personaggio
e spettatore.
• FOCALIZZAZIONE ZERO: narrazione onnisciente in cui il narratore ne dice di più di quello che sano i personaggi. Effetto
suspense
(Focalizzazione spettatoriale: lo spettatore sa più del personaggio)
• FOCALIZZAZIONE INTERNA: il narratore assume il punto di vista di un personaggio dicendo solo quello che questo
personaggio sa
• FOCALIZZAZIONE ESTERNA: il narratore non fa conoscere i pensieri del personaggio e ne dice meno di quanto questi
sappia. Effetto sorpresa.
Personaggi piatti: stereotipo (topos)
Personaggi a tutto tondo: complessi, articolati, evoluzione (tipo)
Narrativa psicologica: dipende dalla psicologia del personaggio
Narrativa apsicologica: i personaggi dipendono dall'azione
Personaggio: colui che compie l'azione (ma dai?)
Carattere: il personaggio agisce in relazione al suo carattere/emozioni
GREIMAS
Attante: è colui che agisce, che provoca l'azione
• Soggetto: compie l'azione
o Performace: azione eseguita per raggiungere l'oggetto
o Competenza: ciò che sa/può/vuole/deve fare
o Agisce su un Mandato: segue indicazioni
o Ottiene una sanzione: ricompensa/punizione per il raggiungimento dell'oggetto
• Oggetto: l'obiettivo del soggetto
• Aiutante: aiuta il soggetto
• Opponente: ostacola il soggetto
• Destinante: è il mandante del soggetto all’inizio della narrazione
• Destinatario: a cui viene affidato alla fine l’oggetto o attante finale della comunicazione
Attore: ruolo sociale che il personaggio interpreta (operaio, portinaio)
Personaggio: ha una propria psicologia e attualità, nome cognome ecc
Contratto: destinante affida il compito ad un destinatario, che diventa soggetto
Prova: l'opponente mette alla prova il soggetto per raggiungere l'oggetto
• Qualificante: soggetto manifesta le qualità per superare la prova successiva
• Decisiva: confronto tra protagonista e antagonista per il possesso dell'oggetto
• Glorificante: il buono vince e il cattivo viene punito
Oggetto-valore: obiettivo astratto (liberare la principessa)
1. Manipolazione: destinante convince il soggetto a compiere qualcosa con
o Promessa
o Minaccia
o Seduzione
o Provocazione
2. Competenza: il soggetto si procura i mezzi per la missione
3. Performanza: è la prova principale
4. Sanzione: il destinante da un giudizio sul compito svolto dal soggetto
Genere: figure archetipiche
1. La prima categoria, che è anche la più vecchia, raccoglie gli scritti dedicati a determinate (il
figure sociali
gangster, il cow-boy, il detective, ecc.,) o a determinate (la donna, l’operaio, i giovani, ecc.). Nel primo caso
le figure analizzate vengono lette come l’attuazione di determinati archetipi propri del genere, nel secondo caso,
l’approccio è di tipo sociologico (valutare in che modo il cinema ha rappresentato la realtà di determinati soggetti
sociali)
2. Divismo: L’argomento è stato trattato sia nei suoi caratteri generali che nei casi particolari, rappresentati da ogni
singola star. L’approccio può adottare due diversi punti di vista:
o personaggio)
analisi del divismo come fenomeno sociale (dove è il divo ad apparire come un
o analisi dei modi in cui il divismo ha inciso sulla natura del personaggio cinematografico.
Narratologia (scienza che studia il racconto e i punti di vista):
3. Alla terza categoria appartengono quelle opere in cui il
personaggio si impone come elemento obbligato attraverso cui passare per affrontare questioni più ampie, come ad
focalizzazione cinematografica
esempio quella della (rispetto alla quale è fondamentale capire la qualità del rapporto
tra sguardo del narratore e sguardo del personaggio).
4. Modello attanziale greimasiano (funzioni e ruoli dei personaggi): Alla quarta categoria appartengono quelle opere che
analizzano i personaggi attraverso la distribuzione delle loro funzioni, in termini di attanti. Il loro limite è quello di ridurre
agire
il personaggio al suo e di dimenticare il ruolo giocato dalla specificità del mezzo cinematografico nella
fatto letterario fatto filmico
caratterizzazione dei suoi esistenti. È come se tra e non ci fosse differenza e ci si limitasse
ad analizzare un film a partire dalla sua sceneggiatura, e non dalla sua concreta manifestazione formale (segnica).
Descrizione: ti presenta la scena
Narrazione: fa andare avanti il discorso (penso)
Aspetto: aspetto esteriore importante, lo spettatore si fa subito una idea del personaggio e lo giudica, anche in base all'attore
che lo interpreta
Comportamento: espressioni, parlato ecc
• Azione-comportamento: carattere e come agisce il personaggio, non fa progredire la storia
• Azione-storia: narrazione, azione vera e propria
• Anticipazione: descrivere un personaggio in un discorso di cui non prende parte
• Informazione progressiva: sviluppo del personaggio
• Posticipazione/occultamento: false informazioni, o informazioni date successivamente
Profilmico: ciò che viene ripreso
Filmico: come viene ripreso
Filmico = profilmico: si ha una iperbole, rappresentazione eroica
Filmico < profilmico: rappresentazione antieroica
Filmico > profilmico: effetto di ironia/comico
MONTAGGIO
Montaggio: operazione che unisce la fine di una inquadratura con l'inizio di un'altra
Montaggio analogico: taglia-incolla della pellicola
audiovisivo
Il film è semplicemente un medium , il montaggio di un film è basato sull'accumulo di strutture che riguardano
sensazioni visive e auditive.
1. Materiali:
o Materiale buono
o Materiali di archivio
o Trailer
o Director's cut
o TV in diretta
o Zapping e zipping
2. Determinazione della durata dei piani/scene
3. Assemblaggio
o Diegetica: diverse inquadrature di personaggi
o Discorisiva: differenti angolazioni della stessa scena
o Diegetica-discorsiva: le due di prima messe assieme
Due inquadrature possono creare dei nuovi ambienti
Possono anche determinare il ritmo/tempo del film
TRANSIZIONI
• Stacco: passaggio diretto e immediato
• Dissolvenza in apertura/chiusura
• Dissolvenza incrociata
• Iris: cerchio
• Tendina: scorre
• Nero
1. Immagine: è lo spazio, immagine ferma, il tempo non procede/non si vede
2. Narrazione/racconto: si può interpretare il tempo
Tempo della storia (TS): tempo della vicenda (esempio: quanto dura la vicenda)
Tempo del discorso (TD): durata reale del film/della scena
Ordine:
• Tempo circolare
• Tempo ciclico
• Tempo lineare
o Vettoriale: continuo e omogeneo
o Non vettoriale: interrotto da flashback, flash forward ecc
• Tempo anacronico
Durata
TD<TS (Contrazione):
• Riassunto ordinario: qua non te ne accorgi
• Riassunto marcato: qua si
TD>TS (Dilatazione):
• Rallenty: utilizzata per enfatizzare una scena
• Ritorno indietro: quando ad es. l'inquadratura A mostra un personaggio che apre una porta e varca una soglia e
l'inquadratura successiva B riprende l'azione dal momento in cui la porta si apre, ripetendo il movimento in modo
volutamente artificiale.
• Soffermarsi su una scena per dettagli
• Utilizzo di montaggio alternato per far vedere due scene che avvengono nello stesso lasso di tempo
Nel cinema classico si utilizzava il montaggio invisibile, ossia che lo spettatore non lo deve notare
Nel cinema della trasparenza vi è il cosiddetto decoupage classico
• Regole costanti
• Ripetizione
• Montaggio alternato/parallelo
• Costanza del colore
• Fuoricampo visivo e sonoro
Gli effetti del decoupage sono esclusivamente drammatici e psicologici
1. Motivazione
2. Chiarezza espositiva: rappresentazione chiara di ciò che sta accadendo, lo spettatore deve comprendere
3. Drammatizzazione (e climax)
4. Alternanza
Montaggio continuo: due scene sono legate da spazio/personaggi con una continuità temporale e di racconto (hanno senso di
stare una dietro l'altra)
Per far capire che due scene siano "ambientate" nello stesso posto vengono utilizzati gli stessi colori nell'immagine (tramite
color correction) o luminosità
Montaggio discontinuo: quando si passa da una scena all'altra
Raccordo: tipologia di cambio inquadratura
• Raccordo di sguardo: una inquadratura mostra che un personaggio guarda qualcosa, l'inquadratura successiva mostra
cosa
• Raccordo sul movimento: il personaggio inizia un'azione/un gesto nella prima inquadratura; la seconda inquadratura
mostra la conclusione di questo gesto
• Raccordo sull'asse
o Sullo stesso asse: due momenti successivi inquadrati uguali ma ingranditi
o Su un asse diverso
Angolo contiguo
Angolo corrispondente
Scavalcamento di campo: (una persona che corre da sinistra a destra, inquadratura con corsa frontale,
poi la scena successiva riprende corsa da destra a sinistra)
• Raccordo sonoro: un suono/dialogo si sovrappone alla inquadratura
• Campo-controcampo
• Inquadrature contigue
• Raccordi in campo
• Raccordi per analogia e contrasto: linee, forme, colori
• Raccordo di posizione: due personaggi manterranno la stessa posizione
• Raccordo di direzione: un personaggio cammina da sinistra a destra, nella scena successiva entra da sinistra perché
continua a camminare
• Raccordo di direzione di sguardi: in un dialogo i personaggi verranno inquadrati singolarmente e sembrerà che l'uno
guardi sempre l'altro
Ci possono essere conflitti tra due inquadrature
Ci può essere un differente ritmo
• Ritmo regolare: brevi inquadrature della stessa durata
• Ritmo accelerato: inquadrature successive sempre più brevi
• Ritmo irregolare: vabbè tutto a caso insomma un po' come cazzo gli pare al regista (fa UN POCHINO ridere)
TIPOLOGIE DI MONTAGGIO:
- FUNZIONE NARRATIVA: montaggio che fa procedere il film
- FUNZIONE DESCRITTIVA: il tempo apparentemente si ferma e il regista si sofferma a descrive ambienti, oggetti o personaggi,
per migliorare la conoscenza dello spettatore
- FUNZIONE RITMICA
- FUNZIONE CONNOTATIVA: montaggio che crea significati prodotti dall'unione delle immagini
OVERLAPPING: più macchine da presa sullo stesso soggetto e far vedere la stessa azione da più punti di vista
CINEMA DOCUMENTARIO
Visione documentaristica: legata allo stretto necessario, ha a che fare con eventi unici ed irripetibili che non possono essere
ricreati con la messa in scena (sguardo inedito).
In passato il documentario veniva utilizzato per fare propaganda.
Scuola documentaristica -> Francia, Inghilterra, USA, Unione Sovietica.
CARATTERISTICHE DEL FILM DOCUMENTARIO:
• non-fiction
• pone come oggetto la realtà, elaborata tramite un discorso trasparente
• utilizza codici non-visivi del cinema (voce fuori campo, rumori d'ambiente, ecc)
• ha come finalità l'informazione
• non utilizza attori, ma "uomini presi dalla strada" che si comportano naturalmente e sapendo di essere osservati si
costruiscono l'immagine che desiderano di loro stessi. Sta al regista scovare la verità nelle persone.
• 3 fasi importanti: scelta del soggetto, riprese e montaggio
TIPOLOGIE DI DOCUMENTARIO:
• documentario informativo: fornisce informazioni sull'attualità
• documentario politico, militante, di denuncia, di propaganda
• documentario storico, naturalistico, scientifico, d'arte, etnografico, antropologico, industriale, turistico
• rockumentary: rock movie
• documentario d'autore
• cinema-verità, cinema diretto (senza filtri, che riporta la realtà), candid camera
• docu-fiction, docu-drama (basato su ricostruzioni di attori), semidocumentario (non so cosa sia non riesco a trovare una
def), documentario narrativo
• home movie: film fi famiglia (memory's movie)
• making of: documentario sulla realizzazione di un film
• mockumentary: elementi di fittizi di fantasia vengono riportati come se fossero reali (finto documentario)
RUOLO DELLA MACCHINA DA PRESA
• Presente non-partecipante: discreta, non modifica il comportamento delle persone osservate
• Presente partecipante: agisce come stimolante, non cerca di nascondersi.
1. SCENEGGIATURA E RACCONTO
INTRODUZIONE
STORIA: contenuto, concatenarsi di eventi, che cosa viene narrato
DISCORSO: espressione, mezzi per comunicare il racconto, come viene narrato.
NARRATIVITA': insieme di codici, procedure e operazioni che ci permettono di riconoscere il testo come racconto
fare,
FUNZIONE: rinvia al azione necessa
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