Estratto del documento

Appunti di Maia Miragliotta

Tecnica professionale Enrico Supino

Riferimento: Gli strumenti per le analisi del bilancio d'esercizio, edito dal Mulino

Sommario

  • Lezione 1: Concetti importanti di economia aziendale
  • Lezione 2: Riclassificazione dei documenti contabili
  • Lezioni 3, 4, 5: Indici di bilancio per la redditività
  • Lezione 6: Indici di bilancio per la solidità patrimoniale
  • Lezione 7: Indici di bilancio per la liquidità
  • Lezione 8: Sistemi di allerta per le insolvenze aziendali
  • Lezioni 9, 10: Indici utili per le società quotate in borsa
  • Lezione 10: Analisi statistiche con indici di bilancio

Lezione 1: Concetti importanti di economia aziendale

Le performance economico-finanziarie (dal termine inglese "to perform" = attuare, seguire; dal termine italiano "performance" = livello da raggiungere) misurano lo stato di salute delle imprese e sono di interesse di analisti interni:

  • Soci di maggioranza
  • Amministratori
  • Controller
  • Direttore di funzione

Poiché parte dello stipendio vi dipende.

E di analisti esterni:

  • Soci di minoranza, volti a raggiungere un guadagno
  • Creditori, volti a calcolare la solvibilità dell’impresa
  • Clienti
  • Fornitori
  • Lavoratori
  • Stato

Il financial batch marketing consiste nell’effettuare una comparazione.

Parole chiave

In generale si valutano tre aspetti:

  • Aspetto economico: ricavi e costi, reddito, redditività, margine, risultato
  • Aspetto finanziario: entrate ed uscite, flusso di cassa, solvibilità
  • Aspetto patrimoniale: investimenti e finanziamenti, patrimonio, attivo, passivo

(stock) (es. crediti) misurate in un certo momento quantificano un certo ammontare in una data; sono rappresentate da tutte le grandezze iscritte in SP. (flows) (es. vendite, utile) misurate in un intervallo di tempo quantificano una variazione intervenuta in un fondo tra due istanti di tempo successivi; sono rappresentate da tutte le grandezze iscritte in CE e nel rendiconto finanziario.

Il legame tra tali risorse è che i flussi movimentano i fondi, quindi la variazione del fondo è data dalla somma dei flussi:

  • Flusso in entrata = flusso in uscita no variazione del fondo
  • Uscita come flusso di denaro in uscita, che si individua nel rendiconto finanziario.
  • Investimento come operazione che inizia con un flusso in uscita e termina con un flusso in entrata, che si individua nel dare dello SP.
  • Costo come sacrificio di ricchezza sostenuto per la produzione di nuova ricchezza; diverso dall’uscita, poiché vi sono i costi figurativi (es. inesistenza del costo per l’uso gratuito del capannone), vi è la possibilità di dilazionare il pagamento e vi è il processo di ammortamento per imputare a diversi esercizi le quote del costo pluriennale.
  • Entrata come flusso di denaro in entrata.
  • Finanziamento come operazione che inizia con un flusso in entrata e termina con uno o più flussi in uscita, che si individua nell’avere dello SP. Può rientrare nei finanziamenti di capitale proprio o nei finanziamenti di capitale di terzi.
  • Ricavo come nuova ricchezza prodotta in un periodo.

Finanziamento ed investimento sono coincidenti poiché se il finanziamento non viene impiegato diviene saldo di conto corrente (cassa) e in secondo luogo per effetto della partita doppia, infatti il conto dello SP è l’ultimo che si chiude in fase di chiusura e il primo che si apre in fase di apertura, il che significa che tutti i conti dello SP si computano ad unico conto e ciò comporta una coincidenza obbligata tra dare e avere.

Reddito (se positivo, utile e se negativo, perdita) come il saldo ricavi-costi, esso misura il differenziale di ricchezza prodotta ed utilizzata nel tempo, “grandezze prodotte”.

Flusso di cassa come il saldo entrate-uscite (movimenti periodici).

Insolvenza come uscite > entrate, quindi incapacità di fare fronte alle proprie obbligazioni.

Patrimonio come complesso delle situazioni giuridiche soggettive (diritti ed obblighi) in capo al soggetto oppure come insieme di elementi attivi e passivi individuati nello SP.

Sistema informativo aziendale

Il sistema informativo aziendale come procedure che raccolgono, gestiscono e distribuiscono un insieme di dati, cioè simboli con cui si rappresenta la realtà, che produce informazioni, cioè dati elaborati che generano conoscenza rivolta agli stakeholders utile per assumere decisioni.

I dati grezzi, in genere contabili, non hanno alcun significato a meno che non vengano collegati ad un descrittore (dato che si avvicina ancora di più all’informazione), che può assumere la forma di unità di misura (es. voto, numero scarpe, numero matricola) oppure di riferimento implicito (es. targa auto, numero maglietta di calcio), cioè senza un ordine esistente; ma non tutte le stringe sono riferimenti impliciti (es. AAA, valutazione debitore).

L’informazione c’è quando si destina il dato elaborato al soggetto interessato. Non è detto che un’informazione riduce l’incertezza (es. la media dipende dalla varianza).

Esempi di trattamento dei dati

  • Operazioni aritmetiche per determinazione del prezzo da pagare per un acquirente
  • Controllo per controllo sull’aliquota IVA pagata al fornitore
  • Confronto fra costi preventivi e costi consuntivi

I sistemi informativi devono quindi rappresentare molti aspetti della vita aziendale, con precisione, tempestività e soddisfazione degli interessi conoscitivi di una molteplicità di attori. Le informazioni prodotte servono per:

  • Accountability o responsabilità informativa, che viene utile quando c’è una separazione tra proprietà e controllo (chi fa deve informare il proprietario)
  • Il controllo, inteso come direzione per decisioni migliori

Bilancio d'esercizio

Il bilancio d’esercizio è uno strumento di comunicazione circa la situazione patrimoniale, economica e finanziaria di un’impresa; lo strumento che deve essere usato per supportarlo e dimostrarlo tecnicamente è la contabilità generale e più nello specifico le scritture di assestamento e di chiusura.

Il modello classico di bilancio “amministrativo contabile” si riconduce ai documenti di:

  • CE (flussi), con forma a sezioni divise e contrapposte ed un ordine delle poste per natura, con a sinistra i valori di input (costi e componenti negativi di reddito) e a destra i valori di output (ricavi e componenti positivi di reddito); il reddito di periodo, inteso come l’incremento o il decremento che il capitale netto aziendale ha subito per effetto della gestione, si ottiene dalla contrapposizione di componenti positivi e negativi, l’utile è iscritto a sinistra e la perdita a destra.
  • SP (fondi), con forma a sezioni divise e contrapposte ed un ordine delle poste per natura, con a sinistra le attività (= ciò che è posseduto, beni e diritti) e a destra le passività (= ciò che l’azienda deve, obbligazioni) + (= quanto perviene ai conferenti di capitale di rischio, capitale netto). Permette di valutare la consistenza degli investimenti e dei finanziamenti.
  • Rendiconto finanziario, obbligatorio solo per le società i cui parametri prevedono la redazione del bilancio ordinario e/o che abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati. Riassume i flussi di cassa avvenuti in un periodo distinguendo tra fonti, che hanno incrementato le risorse finanziarie, e impieghi che ne hanno comportato un decremento.

Gli scopi conoscitivi del bilancio d’esercizio sono legati al:

  • Reddito, CE: Traggo un utile? Sostengo una perdita? Riesco a remunerare adeguatamente i fattori produttivi?
  • Patrimonio, SP: Quali beni possiedo? Quali diritti vanto? Quali crediti posso riscuotere?

Presa un’impresa in salute, in seguito alla rilevazione dell’utile, avviene un aumento degli investimenti (cassa) e un aumento dei finanziamenti (patrimonio netto); accade il contrario in caso di rilevazione di perdita.

L’azienda, in generale, è una società umana con un obiettivo da perseguire, poi si distingue l’azienda di consumo (obiettivo di consumare beni) dall’azienda di produzione (= impresa, obiettivo di remunerare fattori produttivi utilizzati). Noi consideriamo solo le aziende di produzione.

L’azienda riesce a permanere sul mercato raggiungendo 3 condizioni di equilibrio, legate rispettivamente a 3 relazioni algebriche; nel caso ne dovesse venire meno una o più si incorrerebbe in diversi problemi. Tali sono, l’equilibrio:

  1. Patrimoniale (inv = fin), sancito dalla condizione algebrica (A = P + N). Se non è presente si è in condizione di deficit patrimoniale, cioè di patrimonio netto negativo (il capitale conferito dai soci è eroso dall’attività dell’azienda, quindi è negativo).
  2. Economico, sancito dalla condizione algebrica (r > c), da soddisfare nel medio/lungo termine, poiché temporaneamente può accadere che i (c > r) principalmente a causa di:
    • Diseconomie d’esperienza
    • Crisi economiche
    Nel for profit, i ricavi devono essere maggiori dei costi in quanto non tutte le remunerazioni dei fattori produttivi sono costi—remunerazione dei soci.
  3. Finanziario, sancito dalla condizione algebrica (fonte >= impiego), da soddisfare in ogni istante della vita dell’impresa. Vendere non è sempre incassare; imprese che vendono ingenti quantitativi, poi falliscono.

Circa l’informativa di bilancio pubblica si deve tenere presente che il rispetto di date modalità di riclassificazione e rappresentazione dei dati è già una limitazione informativa, si deve anche tenere presente che nel tempo la normativa si è modificata richiedendo la predisposizione di bilanci via via più completi a favore dei lettori esterni. La legge prevede:

  • Per lo SP l’art.2424 del c.c. che ne definisce i principi di redazione e la struttura. Si tratta di un documento a sezioni divise e contrapposte, nel cui attivo sono presenti gli investimenti strutturati in macro-classi:
    • A) Crediti v/soci per versamenti ancora dovuti (separata indicazione della parte già richiamata)
    • B) Immobilizzazioni (separata indicazione di quelle concesse in locazione finanziaria)
      • I) Immobilizzazioni immateriali
      • II) Immobilizzazioni materiali
      • III) Immobilizzazioni finanziarie (es. partecipazione di controllo, strategica, che non ho interesse a vendere)
    • C) Attivo circolante
      • I) Rimanenze
      • II) Crediti
      • III) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni (es. titoli di stato, azioni di imprese che ho interesse di rivendere in fretta)
      • IV) Disponibilità liquide
    • D) Ratei e risconti
    E nel cui passivo sono presenti i finanziamenti strutturati in macro-classi:
    • A) Patrimonio netto
      • I) Capitale sociale
      • II) Riserva da sovrapprezzo azioni
      • III) Riserve di rivalutazione
      • IV) Riserva legale
      • V) Riserve statutarie
      • VI) Altre riserve, distintamente indicate
      • VII) Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi
      • VIII) Utili e perdite portati a nuovo
      • IX) Utile e perdita dell’esercizio
      • X) Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
    • B) Fondi per rischi e oneri
    • C) TFR di lavoro subordinato
    • D) Debiti (separata indicazione per ciascuna voce, degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo)
    • E) Ratei e risconti
  • Per il CE l’art.2425 del c.c. che ne definisce la struttura e i principi di redazione. Si tratta di un documento a forma scalare che consente di rilevare progressivi margini per somma algebrica di componenti economici di reddito positivi e negativi, le cui sezioni sono:
    • A) Valore della produzione
      • 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni
      • 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
      • 3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
      • 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
      • 5) Altri ricavi e proventi (separata indicazione dei contributi in conto esercizio)
    • B) Costi della produzione
      • 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
      • 7) Per servizi
      • 8) Per godimento di beni e servizi
      • 9) Per il personale
      • 10) Ammortamenti e svalutazioni
      • 11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
      • 12) Accantonamenti per rischi
      • 13) Altri accantonamenti
      • 14) Oneri diversi di gestione
    • C) Proventi e oneri finanziari
      • 15) Proventi da partecipazioni (separata indicazione di quelli relativi a imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo di esse)
      • 16) Altri proventi finanziari
      • 17) Interessi e altri oneri finanziari (separata indicazione di quelli verso imprese controllate, collegate, controllanti e sottoposte al controllo di esse)
      • 17 bis) Utili e perdite su cambi
    • D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
      • 18) Rivalutazioni
      • 19) Svalutazioni
    • Risultato ante imposte
      • 20) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate
      • 21) Utile o perdita dell’esercizio

Lezione 2: Riclassificazione dei documenti contabili

Finora si è analizzato l’output gestionale, il bilancio amministrativo-contabile, cioè l’insieme di tutti i conti aventi saldo dare e i conti aventi saldo avere, ma al fine di approfondire le conoscenze connesse con gli andamenti economici-finanziari e le modifiche del capitale di funzionamento dell’impresa vengono effettuate delle rielaborazioni chiamate “analisi di bilancio”. Con esse si verifica anche il rispetto delle condizioni di equilibrio dinamico, da perseguire cercando di conseguire un obiettivo (r > c) nel rispetto di un vincolo (entrate > uscite).

Nel caso di bilanci di aziende non profit o pubbliche, gli aspetti patrimoniali e finanziari sono quasi normalmente analizzabili, mentre l’aspetto economico appare complesso, infatti bisogna interpretare il vincolo come (r > c).

L’analisi di bilancio, più specificatamente, viene usata dagli analisti interni per:

  • Acquisizione di elementi utili:
    • Il supporto della gestione al fine di migliorarne gli esiti “autodiagnosi”; solitamente in piccole imprese con un sistema informativo-contabile costituito per lo più da elementi imposti dalla normativa civilistica e fiscale
    • La valutazione del capitale economico dell'impresa
    • La predisposizione di piani pluriennali/strategici
  • Analisi di bilanci di altre imprese per meglio comprendere le condizioni di forza e di debolezza che connotano l'impresa rispetto a esse.

Dagli analisti esterni per:

  • Valutazione:
    • Dello stato di salute dell'impresa, al fine di decidere se è meritevole di affidamento
    • Del grado di attrattività dell’impresa, anche perché dall’analisi di bilancio si ricavano alcuni elementi utili in fase di valutazione delle azioni e obbligazioni emesse.
  • Individuazione di aree di bilancio da ritenersi maggiormente critiche nell'ambito della definizione delle strategie per la revisione contabile del bilancio stesso.

La prassi aziendale prevede lo svolgimento di comparazioni:

  • Nel tempo: Studio in chiave evolutiva dei dati emergenti dall'analisi di bilancio composti in serie storiche, in modo da comprendere le ragioni che hanno prodotto tali andamenti e di cogliere indicazioni utili a formulare ipotesi circa le più probabili tendenze future. Il riferimento temporale dell’analisi dev’essere sufficientemente ampio (preferibile almeno 5 anni) perché si riassorbino gli effetti derivanti dalla determinazione soggettiva delle grandezze economico-reddituali, per effetto dell'emergere degli errori di valutazione o delle distorsioni indotte dalle politiche di bilancio operate.
  • Nello spazio: Qui vi sono forti limiti causati dalla diversa qualità dei bilanci oggetto di analisi e dalla possibilità che i fatti gestionali siano stati riflessi in bilancio utilizzando criteri di valutazione e/o di rappresentazione differenti. La situazione risulta meno problematica se esiste una forte omogeneità di fondo nelle modalità accolte per la predisposizione dei singoli bilanci aziendali (es. gruppi d'imprese nei quali la capogruppo impone alle altre imprese criteri di comportamento contabile).
Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 34
Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 1 Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 34.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Tecnica professionale , Prof. Supino Enrico, libro consigliato Gli strumenti per le analisi del bilancio d’esercizio, edito dal Mulino, Marco Tieghi, Sabrina Gigli Pag. 31
1 su 34
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/13 Scienze merceologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maia.dance di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica professionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Supino Enrico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community