Autore, copista, anonimo – Louis Holtz
Libro antico, libro medievale
Nell’Antichità il libro aveva adottato la forma moderna che ci è familiare: successione di quaderni composti da fogli piegati, inseriti gli uni negli altri – codex (I sec. d.C.) e nel IV sec. si impone sul rotolo (volumen). Prima dell’epoca del codex, un libro era un rotolo. La separazione tra i libri sopravvive nel codex, ma il termine “libro” perde il suo significato di unità bibliografica indipendente e diviene semplicemente l’unità di “divisione interna di un’opera”.
La divisione in libri non è l’unica sopravvivenza della tecnica precedente – anche la pratica dell’incipit (precedeva il nome dell’autore, titolo e il numero d’ordine del libro) e explicit (alla fine dell’opera ripetuti nome dell’autore, titolo e numero d’ordine del libro preceduti o seguiti da questa parola) lo è. Inserite per rendere chiaro il processo di lettura del rotolo.
Nei codices composti dall’accorpamento di più rotoli, la ripetizione di quelle menzioni nell’intervallo tra due libri – explicit del libro precedente e dopo incipit del libro successivo. Anche superato il volumen continuò questa tecnica – queste parole sono segni tecnici dell’inizio assoluto e della fine del testo, vengono anche impiegati nei cataloghi per indicare le prime e le ultime parole di un testo.
Una vera e propria prima pagina venne inventata dai primi stampatori e si generalizzò nel XVI sec. Fin dall’Antichità si era ben stabilito l’uso di cominciare la copia di un testo non sul primo recto (restava bianco) del primo quaderno, ma sul primo verso. Con il codex antico nacquero i primi titoli correnti – sul margine superiore del libro aperto il nome dell’autore sul verso (sx) e sul recto (dx) il titolo dell’opera, con eventuale richiamo al numero del libro.
Il mondo del libro nel medioevo
Simultaneo cambiamento dell’ambiente di produzione del testo e del libro, inoltre, muta anche la condizione del lettore. Nell’antichità il libro si rivolge alla classe colta, vi era il commercio del libro, c’erano biblioteche pubbliche e private, laboratori di produzione con manodopera servile. Nel medioevo il contenuto del libro è essenzialmente religioso. Il pubblico è poco numeroso in quanto l’istruzione riguarda solo i chierici.
All’inizio del XIII secolo le diverse componenti di questo panorama fossilizzato cominciano a cambiare.
Dall’abbozzo all’originale
Generalmente gli abbozzi o gli originali sono molto tardi anche nel Medioevo, solitamente questi documenti si sono persi. Non sempre è possibile sapere in che modo un autore passasse dall’abbozzo.
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