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Lesson 1 - 1.10.2020

Cosa faremo?

Economia

L’economia è la scienza che studia come i singoli e la società scelgono di impiegare risorse scarse che potrebbero avere usi alternativi allo scopo di produrre vari tipi di beni e di distribuirli per il consumo, nel presente o nel futuro, tra gli individui e i gruppi della società.

Microeconomia (alberi) e macroeconomia (bosco).

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Lesson 2 - 2.10.2020

Persona e società - Le istituzioni contano

Istituzioni sono regole che tendono a favorire la crescita di uno Stato, altre invece meno. Ogni Stato ha le sue. Dove le istituzioni sono forti si hanno più incentivi a rischiare, perché garantiscono il rispetto delle regole.

Premi Nobel

  • Douglass C. North 1993: —> l’economia istituzionalista.
  • Elinor Ostrom 2009:
  • Angus Deaton 2015: —> condizioni economiche, condizioni di vita, diseguaglianze e politiche di aiuto allo sviluppo; “La grande fuga”.
  • PIL = valore di tutti i beni e servizi prodotti all’interno di uno stato in un anno, al lordo degli ammortamenti. Se cresce significa che l’economia sta crescendo —> più ricchezza per i cittadini —> crescita di vita —> migliore qualità di vita?
  • PIL pro capite, per comparare due stati si usa il anche se non ci dice esattamente come la ricchezza sia distribuita tra le persone —> indici di salute, inquinamento, …
  • Nigeria, Angola, Sud Africa —> AIDS.
  • America —> obesità, assicurazioni sanitarie non per tutti.
  • Giappone, Vietnam, Costa Rica —> abitudini alimentari, fattori genetici.

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  • C’è una correlazione fra reddito e salute, ma ci sono anche altri fattori da tenere presente.
  • Paesi che ricevono aiuti da parte di altri stati (per colonialismo o altro) —> i soldi non sono controllati —> poca efficienza.
  • William D. Nordhaus 2018: —> “per aver integrato il cambiamento climatico nell’analisi macroeconomica di lungo periodo”.
  • Paul M. Romer 2018: —> “per aver integrato il cambiamento tecnologico nell’analisi macroeconomica di lungo periodo”.

Perché hanno vinto?

  • Hanno affrontato, in un’ottica di ampio respiro, domande fondamentali per l’economia e la società:
  • Come garantire una crescita sostenuta? (Romer)
  • Come garantire una crescita sostenibile? (Nordhaus)
  • Hanno affrontato la questione delle esternalità dell’attività economica:
  • Positive: la conoscenza (Romer)
  • Negative: l’inquinamento (Nordhaus)
  • Hanno proposto interventi per migliorare la situazione:
  • Regolare il sistema dei brevetti per incentivare la ricerca senza frenare la diffusione dell’innovazione: garantire una crescita endogena (Romer)
  • Limitare gli effetti dell’inquinamento tassando le emissioni di CO2: la “carbon tax” (Nordhaus).

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Romer: qual è il motore fondamentale della crescita di lungo periodo?

Singapore è cresciuto tanto perché ha attuato e attua una politica coerente alle innovazioni.

Nordhaus: tasse e riduzione delle emissioni.

  • Abhijit Banerjee Esther Duflo 2019: premio familiare per e.
  • Michael Kremer 2019: —> “for their experimental approach to alleviating global poverty”.

Perché hanno vinto?

  • Un problema rilevante e ancora in parte irrisolto: la povertà globale.
  • Un approccio efficace: suddivisione in sottoproblemi, da affrontare singolarmente (più controllo possibile). Si consolidano i nessi tra esperimenti sul campo e teoria economica.

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  • Innovazioni di metodo: verifica di ipotesi con gruppi di controllo (simile alla medicina).
  • Proposte di intervento: la scomposizione dei problemi e la verifica empirica dell’efficacia degli interventi è costosa, ma migliora sensibilmente l’impatto delle politiche economiche (e, alla fine, consente un miglior utilizzo degli aiuti allo sviluppo).

Un loro esempio sperimentale: promuovere le vaccinazioni.

  • Joseph Stiglitz 2001:

Il pensiero economico come fenomeno complesso

Bisogna inserire gli economisti nell’ambiente intellettuale in cui si trovavano.

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Albero genealogico dell’economia.

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La storia del pensiero economico procede anche per svolte importanti:

  • Dai mercantilisti a Smith.
  • Da Ricardo ai marginalisti.
  • Da Marshall, a Keynes, al monetarismo.
  • L’economia comportamentale (?)

Sono «rivoluzioni» con una loro logica storica e analitica teleologica.

La storia dell’economia non è – o almeno non dovrebbe essere - (ovvero non è un cammino verso la verità assoluta): ci sono versioni alternative sul benessere degli individui e degli aggregati sociali, e non è detto che quelle del passato non possano raccontare qualcosa di utile ancora oggi.

  • Milgrom e Wilson 2020: e (allievo e maestro) —> “for improvements to auction theory and inventions of new formats, benefitting sellers, buyers and taxpayers around the world.”
  • Milton Friedman 1976:

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Lesson 3 - 15.10.2020

La scienza economica prima della scienza economica: il periodo “preclassico” (prima di Adam Smith)

  • Economia = “gestione della casa”.
  • La società capitalistica di eccellenza è quella greca.
  • Dibattito riguardante come l’economia greca funzionasse tra:
  • Modernisti (applicano delle categorie che derivano dalla scienza economica moderna, usati oggi).
  • Primitivisti (la struttura era inserita in una visione del mondo e in una struttura sociale diverse da quelle di oggi, quindi non si possono usare i principi moderni) (Karl Polanyi e Moses Finley).
  • Problema delle fonti: dati, fonti scritte e archeologia.
  • Oggi fonti attuali si trovano su internet facilmente, ma quelle riguardanti la società greca non sono così semplici da trovare/analizzare (es: letteratura greca, ceramiche, monete greche in India —> relazioni commerciali).
  • Una società prevalentemente di contadini e allevatori.
  • Anche artigiani e mercanti ma, specie questi ultimi, con minore dignità.
  • La forza lavoro degli schiavi.
  • La circolazione monetaria e la sua funzione anche simbolica: volto del re sulle monete ha due funzioni fondamentali:
  • 1. Lo stato certifica il valore di quella moneta (“ci metto la faccia”).
  • 2. Le monete girano molto —> far conoscere il re a più persone possibile.
  • Ad Atene era coniata la civetta, simbolo di Atena.

Aristotele (384-322 a.C.), Politica

  • Non è il primo a riflettere sull’argomento.
  • L’oikonomia riguarda:
  • Tutto ciò che si riferisce all’oikos, ovvero ai beni familiari (posizione “conservatrice”).
  • I tre rapporti interpersonali fondamentali della civiltà greca:
  • 3. Il rapporto marito-moglie.
  • 4. Il rapporto padre-figli.
  • 5. Il rapporto padrone-schiavo.
  • Parti della famiglia sono dunque l’uomo e la proprietà, le persone e le cose, e dunque abbiamo una certa differenza rispetto all’economia moderna.

Il valore d’uso e il valore di scambio per Aristotele

  • “Una calzatura serve a calzarsi, ma anche a fare uno scambio. Chi scambia per denaro o alimenti una calzatura si vale delle calzatura in quanto calzatura, ma questo non è l’uso specifico o principale di essa, perché la calzatura non è fatta per lo scambio”.

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  • Qualunque merce può avere sia valore d’uso (impiego) sia valore di scambio (ciò che posso ottenere cedendola).
  • Il fine naturale della produzione dei beni è dunque il soddisfacimento dei bisogni, e non lo scambio. L’accumulazione della ricchezza è vista come un comportamento indegno.
  • L’usura (dare denaro in prestito e chiedere interessi altissimi) è condannabile. La condanna morale implica l’analisi dei fenomeni economici. Ma l’intento è, appunto, moralistico.
  • Aristotele analizza anche gli effetti del monopolio, riportando il famoso aneddoto di Talete e i frantoi:
  • Talete di Mileto (625/547 a.C.), per dimostrare l’utilità pratica della filosofia, grazie alle sue conoscenze astronomiche riesce a prevedere in anticipo un ottimo raccolto di olive. Con un prestito prende in affitto tutti i frantoi di Mileto e della vicina isola di Chio, e quando effettivamente il raccolto è abbondante, agisce da monopolista, con profitti elevati (a spese dei coltivatori).
  • Monopolio: chi detiene il controllo di un settore è libero di fare i prezzi che vuole —> profitti più alti rispetto a quando è presente una libera competizione.

La condanna crematistica (Aristotele)

  • La crematistica è la scienza che si occupa della ricchezza prescindendo dalla distribuzione e dal suo consumo. Produrre ricchezza era un'azione necessaria per il bene dell'oikos ma farlo diventare uno scopo di vita era considerato contro natura.
  • Perseguimento della ricchezza in quanto tale.
  • L’approccio è etico, la visione della società organistica.
  • Non c’è studio dell’economia separato da quello della filosofia o, nello specifico, della morale. Ma non tutto il pensiero greco sull’argomento è omogeneo.

Il Medioevo (476 - 1492)

  • Dalla caduta di Roma alla scoperta dell’America.
  • Metodo scientifico e pensiero filosofico.
  • Filosofi condizionati dal contesto circostante.
  • Fatti economici.
  • Agricoltura orientata all’autosufficienza.
  • Idea della casa come luogo in cui si produce tutto ciò di cui si ha bisogno.
  • Più tardi: nascita delle città —> artigiani, commercianti, vendita dei propri prodotti, autorità religiose —> idee di regolazione dell’attività economico-sociale, mercanti si spostano e diffondono idee/innovazioni.
  • Dimensione politica.
  • Impero.
  • Papato.
  • Città: i governi delle città sono spesso cooperazioni di governo di mercanti.

L’economia medievale: la lunga transizione verso il mercato

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  • Stretto intreccio tra dimensione politica e dimensione economica.
  • Il prevalere della ruralità e di un’agricoltura a bassa produttività orientata sull’autoconsumo.
  • Sistema curtense: il idea di questa cellula con al centro il signore feudale che gestiva anche grazie all’apporto dei contadini. Questi contadini lavoravano le terre del signore feudale e in più gli pagavano una somma.
  • Innovazione e sovrappiù.
  • Forze di cambiamento: città e commercio.
  • Nuove idee per nuovi problemi.
  • I contatti con il mondo esterno.
  • Scambio e moneta.

Agricoltura a bassa produttività orientata sull'autoconsumo —> poi surplus agricolo —> vendita, commercio —> circolazione della moneta // più disponibilità di cibo —> crescita demografica —> …

L’emergere del mercato nella realtà medievale: il problema del prestito 1

  • La questione dell’usura tra Antichità e Medioevo.
  • Il tempo è di Dio, e se io mi faccio dare dei soldi per il tempo che tu trattieni dei soldi che sono miei, mi faccio dare dei soldi su qualcosa che è di Dio —> non posso venderlo (Tempus bonum Dei est, inde vendi non potest).
  • Prestate senza chiedere interesse.
  • Parabola dei talenti.

L’emergere del mercato nella realtà medievale: il problema del prestito 2

  • La scolastica (San Tommaso d’Aquino 1224-1275) riprende Aristotele: il tempo della salvezza è il tempo di Dio (ma comincia a esserci il riconoscimento della proprietà e dello scambio: la questione del “giusto prezzo” e del “giusto salario”) —> primi concetti di assegno, cambiale, …

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  • Il carattere fondamentale della scolastica consisteva nell'illustrare e difendere le verità di fede con l'uso della ragione, verso la quale si nutriva un atteggiamento positivo.
  • Il XII-XIII secolo: l’emergere di un mondo nuovo e qualcosa comincia a cambiare (lucro cessante come motivazione dal diritto romano e i Francescani).

Commercio e profitto nel pensiero di un francescano “spirituale”: Pietro di Giovanni Olivi (1248 - 1298)

  • …La Riforma…
  • ……e il mondo islamico: il divieto del ribā.
  • Corano, Sura 2.

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Lesson 4 - 16.10.2020

L’età moderna (1492 - 1750)

  • Dalla scoperta dell’America al periodo delle grandi rivoluzioni (industriale, francese) e l’affermazione del comunismo.
  • Per la prima volta si analizza il rapporto tra scienza economica e dimensione politica. Si analizza l’intervento dello stato che è volto a pilotare gli aspetti economici.
  • Nel Medioevo la scuola era di carattere teologico (Scolastica). Ora accanto alla dimensione religiosa c’è anche la dimensione razionale, cioè si affrontano questioni di teologia con approccio razionale.
  • La conoscenza porta a un cambio di pensiero: Copernico, Galileo, Newton.
  • Con Copernico si passa dalla teoria geocentrica (Terra al centro dell’universo) a quella eliocentrica (Terra gira intorno al Sole) tramite l’osservazione.
  • Osservazione sistematica dei dati della realtà —> organizzazione dei dati all’interno di teorie strutturate razionalmente.
  • La conoscenza non deriva più da quanto tramandato (Scritture Sacre, filosofia greca), ma dall’osservazione (strumento di indagine).
  • Newton.
  • 6. Legge della gravitazione universale (rapporto tra distanza e massa).
  • 7. 1717: ha stabilito l’equivalente in oro della sterlina —> basi su cui si baserà tutto il sistema monetario successivo.
  • Periodo di fermento politico-religioso, perché l’etica protestante mette in discussione il modo di pensare della chiesa cattolica. Viene introdotta l’idea del dubbio e viene riconsiderata la dimensione religiosa.
  • La Riforma: le scritture (sacre) devono essere a disposizione di tutti —> alfabetizzazione e crescita culturale.
  • Emergono due tendenze:
  • 1. Empirismo: tipico dei paesi anglosassoni; la realtà va interpretata sulla base dell’osservazione e non dei propri preconcetti. È dibattito fra scienza normativa (come le cose dovrebbero essere) e positiva (come realmente sono) —> dibattito tra teoria e realtà.
  • Bacon, Hobbes, Locke.
  • 2. Razionalismo: origini francesi, tedesche; le costruzioni della ragione sono importanti per interpretare la realtà. Con la ragione si interpreta la realtà in un modo più corretto rispetto che con l’approccio della tradizione.
  • Cartesio, Pascal, Leibniz.
  • Metodo induttivo: dal particolare all’universale: prima osservo e poi trovo una teoria universale.
  • Gli empiristi tendono ad avere un metodo di natura più induttiva.
  • Metodo deduttivo: dall’universale al particolare: una teoria deve valere per i singoli casi.
  • I razionalisti tendono ad avere un metodo di natura di deduttiva.
  • La scoperta dell’America porta anche altri cambiamenti:

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  • 1. Scambio colombiano: scambio di vasta portata di animali, piante, cultura e idee tra il Vecchio e il Nuovo mondo iniziato con il primo viaggio di Cristoforo Colombo verso le Americhe nel 1492.
  • Scambi di: malattie, animali domestici di grossa taglia, frumento, cotone, canna da zucchero, caffè, (in America non c'erano), cacao, patate e mais (Europa: bastano piccoli appezzamenti —> aumento demografico), schiavitù, oro, argento.
  • Più oro e argento —> aumento della circolazione delle monete —> monetizzazione (le monete valevano per il contenuto di metallo che contenevano).
  • Miglioramento della produzione agricola —>
  • 2. Spostamento della leadership: Spagna, Portogallo, Olanda, Inghilterra. Prima della scoperta dell’America tutti i commerci dei prodotti orientali passavano attraverso i paesi arabi.
  • 3. Protoindustria: organizzazione della produzione manifatturiera che precede quella industriale, non è più quella tradizionale (del Medioevo) dove i prodotti venivano prodotti in casa, si basa sull’utilizzo della forza lavoro delle campagne (si inizia a parlare di tempi di consegna, qualità del prodotto, cos’è un telaio, …). Mercanti assegnano a famiglie contadine alcune fasi di lavoro e ottengono prodotti di livello qualitativamente inferiore (rispetto a quelli delle botteghe di città) però possono essere venduti a prezzi più accessibili per la popolazione rurale.
  • 4. Nascita di stati nazionali: stati che hanno strutture di potere più ampie, tratti culturali evidenti tengono insieme la popolazione (lingua, cultura, religione, … —> omogeneità culturale), non più obbedienza al re/papato. Necessità di un’amministrazione centrale efficiente per coordinare le periferie, alfabetizzazione, risorse finanziarie per finanziare l’amministrazione e l’esercito, esercito, struttura omogenea delle norme (leggi), stessa moneta per facilitare gli scambi.
  • 5. Scuola di Salamanca:

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  • Secc. XVI - XVII.
  • Scuola spagnola (Salamanca) e portoghese (Coimbra).
  • Ci sono due ordini: domenicani e gesuiti.
  • Il contesto: scoperta dell’America (popolazioni colonizzate vs colonizzatori), Riforma Protestante, umanesimo (nuova concezione dell’uomo).
  • Nuova concezione di uomo, di libertà dell’individuo, indipendentemente da luogo di nascita, religione, stato di appartenenza.
  • Ogni individuo è portatore di diritti naturali.
  • Componente della libertà individuale è anche quella economica (proprietà privata).
  • Rapporto tra quantità di monete.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/04 Storia del pensiero economico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher greetaa13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del pensiero economico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Bolzano o del prof Bonoldi Andrea.
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