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Storia del design

Pilastri

  • Expo Londra 1851 e Expo Philadelphia 1876
  • Bauhaus e Ulm
  • Italia
  • Design scandinavo

Fiori

  • Victorian Age (Art and Crafts)
  • Art Nouveau e Francia 1925
  • Wiener Werkstatte e Ford
  • Cranbrook e MOMA

Il design e i suoi esordi

Design significa progetto, di conseguenza designer significa progettista. Il design nasce con le origini dell’uomo che fin dall’antichità progetta per soddisfare, inizialmente, i suoi bisogni primari. La figura del designer, invece, da un punto di vista sociale e professionale, nasce tra il 1700 e il 1900 circa, in particolare durante la prima fase della rivoluzione industriale, svoltasi tra il 1760 e il 1790 in Gran Bretagna. L’Inghilterra era un paese forte, ricco, con colonie, per questo motivo la rivoluzione inizia lì.

Prima rivoluzione industriale (meccanica)

L'Inghilterra anticipa tutti i Paesi (90% persone abitano nei centri urbani). Paese ricco, stabile, solido. Tutti gli altri stati europei tra 1700 e 1800 non sono stabili. L’Inghilterra è stabile su tutti i fronti quindi scatta la Rivoluzione Industriale. La prima macchina non con forza dell’uomo o animale è il mulino ma non lo posso controllare. La Rivoluzione inizia in Inghilterra perché aveva le colonie (India, Australia, parte del Sud Africa, Nuova Zelanda...); hanno tanti sudditi, si parla di Imperialismo.

La macchina a vapore

Vapore generato dalla combustione di un combustibile (possibilmente solido). Strumento elaborato da James Watt (1763-1775).

  • Produce una grande quantità di merci -> produzione di ferro e ghisa (per produrre più macchine a vapore).
  • Inventa una macchina che fa salire e scendere un pistone però aggiunge telaio, bracci eccetera per spostare le persone (trasporti) -> si sviluppa la rete ferroviaria inglese -> agevolazione spostamento campagna-città.
  • Essa incrementa l’estrazione del carbone; necessario per le macchine stesse.
  • Viene applicata ai telai: sviluppo settore tessile. -1829, locomotiva Rocket.

La prima fase della Rivoluzione è meccanica, la seconda è elettrica (città illuminate).

Ceramica e servizi Wedgwood

Tra il 1700 e 1800 nasce l’esigenza di avere un nuovo tipo di professionista che curi e progetti per le industrie. Il primo a capire l’importanza della Rivoluzione Industriale è Josiah Wedgwood che applica il meccanismo della macchina a vapore al tornio. Inventa il termometro per misurare la temperatura dentro il forno così che i prodotti siano tutti cotti allo stesso modo. Egli crea un catalogo con i prodotti e con i servizi che serve a lui ma anche agli artisti che lavorano per me ecc.

Chinaware porcellana classica dipinta. Linea basica General Earthenware più economica. Tutti questi servizi sono esposti nel negozio in centro a Londra dove posso vedere gli esempi e sfogliare il catalogo e acquistare. La regina Charlotte (prima di Vittoria) chiede un suo servizio personale a Wedgwood e nasce il servizio Queensware. Per la zarina di Russia Caterina II invece nasce la linea Ekaterina con nessun paesaggio ripetuto (952 pezzi) e nasce il green frog porcelain -> tutti i pezzi marchiati con una rana verde. Vendono tanti pezzi ispirati a quelli delle regine. Edme linea economica razionalizzata e semplice (senza disegni). Wedgwood è presente all’esposizione del 1851 (nasce la Great Exhibition).

The Great Exhibition e Henry Cole

Henry Cole nel 1846 entra nella Society for the Encouragement of Arts Manufactures and Commerce di cui era presidente il principe Albert (consorte della regina Vittoria). Suggerisce al principe di far diventare internazionale un’esposizione nazionale che si sta programmando: nasce così la Great Exhibition of the Works of Industry of All Nations che avrà luogo ad Hyde Park nel 1851. Al concorso nazionale per la sede vengono presentati 245 progetti: vince Joseph Paxton; il suo progetto, il Crystal Palace, è composto da pannelli prefabbricati di ferro e vetro, modulari e smontabili (prezzi dei materiali diminuiti grazie a nuove tecniche e grazie a pressa per vetro). Pianta a croce latina con navata centrale voltata a botte, interrotta a metà da un transetto. Al centro di grandi polemiche: visto come rifiuto degli stili architettonici tradizionali. Però il primo utilizzo importante di ferro e ghisa e primo prodotto di disegno industriale è l’Iron Bridge del 1779 perché è realizzato in fonderia lontanissimo dal cantiere (in due pezzi) e poi portato in loco; sarebbe potuto essere riprodotto n volte cambiando solo la larghezza della campata. Gli oggetti del Great Exhibition erano brutti e fatti male così nasce la questione che fosse “colpa” delle macchine a non saperlo fare.

Perché le merci della Gran Bretagna hanno meno successo di quelle di altre nazioni pur essendo all’avanguardia nello sviluppo tecnico ed industriale? Occorre migliorare il ruolo del designer; viene istituita la Government School of Design a Londra e dopo la School of Design in molte città inglesi. Henry Cole nel 1846 istituisce una piccola azienda di prodotti in ceramica; progetta un servizio da tè tutto bianco con cui vince un concorso della Society of Arts; si leggono in una relazione su di esso considerazioni sulla sua funzionalità e l’esortazione a limitare le decorazioni per contenere il costo -> Fitness and Price (adeguatezza e prezzo). Henry Cole fonda e dirige “The Journal of Design and Manufactures”: iniziativa che sottolinea il rapporto tra progettisti e produttori e strumento di divulgazione per nuove idee sul design; qui trovano spazio anche le teorie di Owen Jones (architetto e teorico del colore e della decorazione) che pone le premesse al Basic Design.

Alla fine degli anni 40 del XIX secolo le Government School di design non avevano raggiunto ancora il loro obiettivo; Cole viene incaricato del loro riordinamento: propone l’insegnamento del disegno dalle classi elementari; insegnamento non solo del drawing ma anche del design (progetto); corsi su diversi tipi di materiali. Pone le premesse per quella che sarà l’organizzazione del Bauhaus.

Nuove e antiche merci

Palazzo di Cristallo vestito da forti critiche per architettura ma anche per i suoi prodotti: di grande varietà provenienti da tutto il mondo e dimostravano il dominio sui commerci che l’Inghilterra aveva raggiunto. Particolare era la sezione americana che presentava per esempio la macchina da cucire Singer, la falciatrice Mac Cormick e le pistole Colt, esempio di un nuovo metodo di produzione battezzato American System Manufacturing. Fino ad ora gli oggetti non decorati facevano parte delle classi povere, la decorazione era testimonianza del valore dell’oggetto. Nuova prospettiva: i materiali tradizionali vengono sostituiti e la produzione a macchina impone l’abbandono dell’ornamentazione.

In questo periodo (fine XVIII secolo e inizio XIX secolo) in Germania Richard Wagner opera per la fondazione del melodramma tedesco riferito ai miti del medioevo germanico e prospetta il concetto di Gesamtkunstwerk: l’opera d’arte totale vista come fusione di tutte le arti. Siamo davanti ad un cambiamento economico e sociale: i lavoratori a Londra vivono in pessime condizioni igieniche, condizioni di lavoro di supersfruttamento, altissima mortalità infantile. Secondo Pugin c’è una corrispondenza tra il degrado sociale e il basso livello estetico dell'arte. Augustus Pugin propone una riforma complessiva che riporti i valori spirituali e architettura del medioevo. Con le sue teorie prende l'avvio un percorso critico che si svilupperà con personalità come John Ruskin e William Morris. Si fronteggiano due opzioni: quella di tecnica, antindustriale, antiurbana di Pugin, Ruskin e Morris e quella del circolo di coloro che ritengono che la scarsa qualità degli oggetti sia determinata dall'assenza di un metodo di progettazione adeguato ai nuovi modi di produrre (bisogna elaborare una metodologia di progettazione per l'industria).

Ruskin, Morris e le Arts & Crafts

Crescita demografica tra il 1700 e il 1825 (inizio regno regina Vittoria). Stampa di Guttenberg -> lui pensa anche al trasporto del libro. Il libro non ancora rilegato veniva trasportato con pagine arrotolate e veniva composto in loco. Victorian Age 1837-1901 (Alberto principe consorte) Costruzione del sistema fognario, della metropolitana, del LungoTamigi e introduzione dell’illuminazione cittadina a base di gas naturale a opera di Joseph Bazalgette. Miglioramento delle condizioni economiche di alcune classi e impoverimento e sfruttamento delle classi più povere. Incremento del lavoro minorile e della prostituzione. Nascita della scienza moderna e del liberismo economico.

John Ruskin grande critico d'arte amante della Venezia medievale ha posizioni simili a quelle di Pugin. Ritiene che la qualità dei prodotti artistici sia connessa con la qualità della vita in colpa i guasti della situazione all'industrializzazione e alla divisione del lavoro. Il lavoratore non vede la fine e l’inizio del prodotto e quindi lo priva del piacere di lavorare e di vivere (Siamo contro la modernità). Nel 1855 William Morris studia a Oxford dove incontra il pittore Edward Burn Jones con cui fonda un circolo di amici. Nel 1859 si fa progettare dall'architetto Philip Webb la propria casa, la Red House, sul modello delle case vescovili inglese del medioevo. Red House di Philip Webb diventa il manifesto architettonico dell’Art & Crafts. Integrata con l'ambiente con pianta simmetrica progettata con rispetto per i materiali e metodi costruttivi tradizionali; è arredata con mobili di legno disegnati dei suoi amici in parte decorati da Burn Jones. L'inserimento nel Rinascimento di tecniche geometriche come la prospettiva i riferimenti alla classicità l'introduzione del concetto dell'artista intellettuale sono visti come ciò che ha determinato una rottura tra arte e i suoi destinatari. Nel 1861 nasce la ditta Morris, Marshall, Faulkner & Co fondata da Morris con Webb e i pittori preraffaelliti. È una collaborazione che anticipa l'ideale di Werkstatte, del laboratorio officina quale si verrà a delineare a Vienna agli inizi del 1900. La ditta avrà difficoltà quindi ne nascerà una seconda la Morris & Co ripropone mobili, carte da parati, tessuti, tappeti eccetera. Nel suo lavoro Morris mette in pratica una sua teoria e divide i mobili in due categorie: necessary work-a-day furnitures, mobili per uso quotidiano; e state-Furnitures, arredi di grande rilievo, di tipologia medievale dipinti da pittori come Burne Jones. Sulla parte degli ideali di Morris sorgono gruppi di architetti in diverse città che promuovono i laboratori definiti guild, corporazione. Intendono promuovere un'alternativa al sistema industriale producendo oggetti con tecniche di lavorazione in via di scomparsa; sono oggetti molto costosi. Nel 1888 un gruppo di architetti e artisti membri della Art-Workers Guild’ fonda la Arts and Crafts Exhibition Society di cui il primo presidente è Walter Crane. È un filone critico progettuale che appartiene alla cultura romantica e si pone in opposizione alla società industriale. Il modello sono le comunità medievali villaggio, le corporazioni artigianel'architettura gotica. Le guild nell'ultimi due decenni accettano l'uso delle macchine perché permettevano di risparmiare fatica e diminuire i costi di produzione senza intaccare la qualità degli oggetti. Gruppo fischio a vapore -> pro modernità, pro macchina. Nome dato dagli Art & Crafts in termini poco cortesi. Gruppo Art & Crafts -> il movimento annovera John Ruskin, William Morris, Charles Ashbee riconosciuti come padri del disegno industriale. Essi reagiscono contro l’abbellimento del prodotto a posteriori. Considerato un movimento riformista, nel quale si leggono influenze dell’Utilitarismo di John Stuart Mill. Il loro pensiero: il prodotto non dà piacere (non è un problema delle condizioni di vita) è il problema del lavoro stesso. Victoria è in una posizione scomoda deve sostenere entrambi i gruppi e fare così, promuove entrambi (Alberto affianca il fischio a vapore).

Christopher Dresser

Christopher Dresser, diplomato nella School of Design di Londra vi rimane per anni come insegnante di art botany. Nel 1256 Owen Jones lo chiama a disegnare la tavola “Piante e alzati di fiori” per l'ultimo capitolo del suo libro “The Grammar Of Ornament”. Il fiore viene sezionato per sottolineare la costruzione geometrica interna; il disegno è bidimensionale il colore a campiture piene. Utilizza questo tipo di disegno a motivi floreali per carte da parati, tappeti e tessuti. Dresser è il primo designer occidentale ad andare in Giappone inviato dal governo di quel paese. Nei tre mesi in Giappone rimane affascinato dall'essenzialità dell'architettura, dalla stilizzazione degli ornamenti. In un suo libro (Reportage del viaggio) contribuirà ad accrescere la moda del Giappone in Inghilterra e in Europa, il cosiddetto Japonisme. Dell'arte giapponese ammira la semplicità, la bidimensionalità dei motivi ornamentali, l'attenzione alla rispondenza dell'oggetto al suo scopo (fitness and Purpose). Produce oggetti con caratteristiche giapponesi. I volumi diventano lisci ed essenziali, le forme assumono precisione geometrica; c’è un’attenzione a disegnare forme che consentano di ottenere un'economia nell'uso del materiale. L'impulso che Dresser riceve dall'arte giapponese si fonde con il suo interesse per la produzione industriale. Si ritrova qui l'attenzione al rapporto tra Fitness and Price, sostenuto il tempo da Henry Cole. Cerca di contenere i costi anche attraverso la modularità e l'intercambiabilità di alcuni elementi (manici, beccucci, piedini, pomoli). Dresser ha uno studio professionale con un certo numero di assistenti e apprendisti; è un'impostazione moderna ben lontana dall'idea morrisiana del laboratorio. Si definisce un Art work-men; anche qui agli antipodi con la concezione di Ruskin e Morris: progettista come artista totale che deve essere pure scultore o pittore. Nella fase matura sostiene poi l'uguaglianza di status tra produttore e progettista, si impegna perché le arti applicate acquistino la stessa dignità e le arti figurative ed è il primo designer ottenere di apporre la firma sui prodotti a fianco al marchio della ditta. Con Dresser si comincia a delineare l'industrial designer come figura professionale autonoma.

Seconda fase rivoluzione industriale (elettrica)

Rivoluzione -> bisogno di uno stravolgimento a livello generale. Cambia il modo di produrre beni e servizi, il ruolo della famiglia, unità economica familiare, la condizione di donne e bambini, il ruolo sociale della chiesa ecc. Le città si trasformano: meccanizzazione fertilizzanti sviluppo e la produttività dell'agricoltura molti delle campagne si trasferiscono in città; le aspettative di vita media aumentano a causa dell'influenza della chimica sulla scienza medica con la produzione di anestetici, medicinali fino ad allora inesistenti. Con la seconda rivoluzione industriale nasce l’ingegneria. Si sviluppano le architetture in ferro e acciaio. Parigi si trasforma con la creazione dei Passages (portici con lucernari, posso allestirli): gallerie con copertura in ferro e vetro deputate allo shopping elegante e ai grandi magazzini come la Bon Marché (1852) o Printemps. La Bon Marché progettato anche dall’ingegnere Eiffel. Le abitudini di consumo si modificano radicalmente. Parigi diventa il capo dello stile e della cultura contemporanea. Con l’illuminazione elettrica si sviluppa la vita notturna. Nasce colui che gira per le vie della città e si lascia emozionare dalla vita della città e fa tardi ecc. Printemps ha l’iniziativa dei saldi perché ha le collezioni che rimangono lì e non può ritirarle fuori l’anno dopo proprio perché nasce il trend (economico, stilistico, sociale). Non cambia solo la moda dei vestiti. Creazione della fotografia; durante lo sviluppo posso modificarla -> nasce la fotografia artistica. Non ho bisogno della pittura perché era descrittiva. Infatti la pittura cambia e nasce l’Impressionismo: un gruppo di pittori espone nello studio di un celebre fotografo Nadar; i critici si dividono: tanti deridono la nuova pittura e coniano il termine “impressionisti” dal titolo di un quadro di Monet, “Impression: soleil levant”. L'immagine del reale si forma dalla registrazione di macchie di colori che tramite occhio si ricompongono nel cervello. È possibile la pittura en plan air uscendo degli atelier. L’Inghilterra esporta i suoi beni in tutto il mondo affermando lo stile inglese; lo stile piace. In questi anni negli Stati Uniti d’America c’è la guerra di Secessione; c’è una contrapposizione tra stati nord e sud (anche per la questione schiavitù). Il nord si sta industrializzando, ha uno stato sociale: iniziano ad avere i lavoratori, il proletariato. Lì non conta il colore della pelle; conta la cultura e di che gruppo faccio parte (idea importata dall’Inghilterra). L’abolizione della schiavitù non è solo umanitario. Gli schiavi non consumano, invece il lavoratore con salario sì. Gli americani accolgono lo stile inglese. Gli stati del nord vogliono mettere dazi; gli stati del sud no. Lincoln non vuole un’America piena di prodotti inglesi. La guerra viene vinta dal Nord: i dazi vengono messi e la schiavitù viene abolita.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annalombi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del design e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Chimenz Luisa.
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