Introduzione alla sociologia
La parola sociologia significa lo studio del sociale e questa attribuzione la dobbiamo a Comte. È lo studio scientifico della società, delle sue istituzioni e dell'interazione sociale. In questo caso per istituzioni bisogna intendere i mattoncini che vanno a costruire la casa dei gruppi sociali, ossia la famiglia, la politica, la scuola ecc.; mentre per interazione sociale intendiamo le forme di scambio che i soggetti individuali e collettivi operano nel funzionamento delle relazioni sociali.
Le basi della sociologia
Si basa sull’idea che:
- Le relazioni creino degli scambi con altri individui, che possono essere di diversa natura, come affettivi, economici, professionali, culturali o di ordine simbolico.
- Le società sviluppino anche dei limiti ai nostri pensieri ed azioni. Non significa che le società impongano dei limiti alla libertà degli individui, ma il fatto che noi interagiamo con gli altri ci comporta anche dei limiti.
Ciò che ogni essere umano pensa e fa come singolo individuo è condizionato da ciò che avviene nei gruppi, nelle organizzazioni, nelle culture, nelle società e nel mondo. Questo condizionamento è particolarmente vero per i cambiamenti sociali, anche quelli che sono globali nella loro portata ma che, ad una prima impressione, sembrano distanti da noi. Un’altra lezione importante della sociologia è che non solo gli individui sono condizionati dagli eventi, ma essi stessi sono in grado, in una certa misura, di influenzare le strutture ed i processi che avvengono su larga scala; questa dinamica può essere vista come un esempio di effetto farfalla.
Definizioni di sociologia
La sociologia è lo studio sistematico dei modi in cui le persone sono influenzate e influenzano le strutture sociali e i processi sociali associati ai gruppi, alle organizzazioni, alle culture, alle società e al mondo. Howard Becker ha definito la sociologia come lo studio degli individui che “fanno cose insieme”. La società e gli individui sono intrinsecamente connessi, e ognuno dipende dall’altro.
Storia e sviluppo della sociologia
La sociologia si occupa di fenomeni contemporanei ma ha anche molti interessi storici, a causa delle sue profonde radici storiche. Di particolare importanza per la fondazione della sociologia fu la Rivoluzione Industriale del XVIII-XIX secolo. Durante l’era industriale, i primi sociologi concentravano i loro studi sulle fabbriche, sulla produzione che avveniva in quei contesti e su coloro che vi lavoravano. I sociologi iniziarono a rivolgere l’attenzione anche alla relazione tra industria e il resto della società, inclusi per esempio lo stato e la famiglia.
Economia e società
Negli Stati Uniti, come nel resto del mondo occidentale, il centro dell’economia è passato dall’industria all’ufficio e alle burocrazie in cui molte persone lavoravano. Con la nascita dell’era dell’informazione, la conoscenza e l’informazione sono diventate fondamentali nell’epoca contemporanea, tanto quanto le tecnologie, che hanno fatto aumentare la produttività dei lavoratori e alterato la natura del loro lavoro.
Strutture sociali
Società è una collettività stabilmente insediata su un territorio delimitato, i cui rapporti sono durevoli da consentire la riproduzione dell’esistenza e la soddisfazione dei bisogni vitali e la sedimentazione di una comune cultura normada cui discendono le norme che regolano la vita della collettività.
Funzionamento della società
Esistono le istituzioni sociali che costituiscono le strutture sociali che organizzano, dirigono ed eseguono compiti essenziali della vita quotidiana:
- Famiglia: organizza la protezione degli individui, il loro mantenimento, l’apprendimento della lingua e le regole di comportamento.
- Sistema educativo
- Economia
- Religione: considerata come istituzione sociale perché il dettato religioso ha una funzione di stabilire le prime norme della società.
- Sistema legislativo
- Sistema politico
Sociological Imagination
Sociological Imagination è un importante scritto di Mills. È il metodo attraverso il quale noi applichiamo la capacità di leggere le relazioni tra gli individui e la società. L’immaginazione sociologica ci permette di far emergere degli aspetti che non sono visibili. Nel suo scritto, Mills sostiene che i sociologi hanno una prospettiva unica, l’immaginazione sociologica, che fornisce loro un modo particolare di guardare ai dati e riflettere sul mondo circostante.
Strutturazione delle interazioni
La società costruisce ciò che siamo attraverso la strutturazione delle nostre interazioni con l’ordine del mondo predisposto prima di noi. Uno dei fondatori della disciplina, Durkheim, è stato il primo a sostenere che quando noi nasciamo, il mondo è già formato, quindi non facciamo altro che prendere ciò che vi è in questo mondo ed applicarlo. La strutturazione delle nostre interazioni può seguire due percorsi: quello codificato, e quindi applichiamo l’ordine stabilito delle cose, oppure con la nostra capacità critica e le nostre interazioni proviamo a modificare questo ordine. Tutto il cambiamento del XIX secolo ha a che fare con questa dinamica tra accettare o cercare di modificare questa realtà.
Condizionamenti sociali
Ci sono dei meccanismi attraverso i quali la società involontariamente ci condiziona. Le scienze sociali sono le discipline che adottano il metodo scientifico per esaminare il mondo sociale, contrariamente alle scienze naturali che esaminano il mondo fisico.
Sociologia e altre scienze sociali
Come si relaziona la sociologia con le altre scienze sociali? Sono parte del sentire comune:
- Storia
- Scienze politiche
- Economia
- Psicologia
- Geografia
- Studi della comunicazione
- Antropologia
Metodo scientifico
Adozione di un metodo scientifico:
- Formulazione di una ipotesi su un fenomeno;
- Raccolta dei dati quantitativa e qualitativa;
- Confronto dei dati con le ipotesi per confutarle o confermarle.
Si adottano diversi metodi di ricerca empirica e di analisi critica per studiare e conoscere le pratiche sociali.
Sociologia e senso comune
Cosa distingue la Sociologia dal senso comune?
- La Scienza Sociale adotta strumenti per interpretare la società:
- Formula interrogativi sulla base di una sedimentata riflessione teorica;
- Cercando risposte a questi interrogativi sulla base di informazioni raccolte sistematicamente.
Campi di studio della Sociologia
Cosa studia? Tutte le sfere delle attività umane: stratificazione sociale, mobilità, devianza, politica, religione, salute, scienza, militari, comunicazione, genere, spazio sociale. Motivo di fondo della disciplina è la ricerca delle ragioni profonde che presiedono all’interazione e alle istituzioni sociali.
Globalizzazione
Non c’è cambiamento sociale tanto importante oggi quanto la globalizzazione, che sta condizionando ogni aspetto della realtà sociale. Il concetto è iniziato ad apparire nella letteratura popolare e accademica intorno al 1990. Nell’era della globalizzazione, le società stanno perdendo importanza, e questo è dovuto in parte all’esistenza di strutture sociali transnazionali e globali come l’ONU, l’UE, la BCE e il WTO.
Processi sociali
Processi sociali: mobilità delle persone, flussi migratori. L’antropologo indiano Arjun Appadurai dice che la globalizzazione ha generato un doppio flusso di mobilità, da un lato le persone che occupano delle posizioni rilevanti da un punto di vista economico come dirigenti e vivono con una elevatissima mobilità, dall’altro lato c’è una maggioranza di individui che vanno a costituire un altro tipo di mobilità, precaria, che avviene spesso sotto minaccia e in alcuni casi con il traffico di esseri umani. Una dimensione di tipo migratorio assoggettata a un mercato illegale, la tratta degli esseri umani, sottoposto a delle pressioni non comparabili con l’altro flusso.
Interdipendenze economiche
Le interdipendenze economiche sono diventate elevatissime; le multinazionali nascono come degli organismi economici nazionali negli Stati Uniti, ma a partire dagli anni ’50 si sviluppano e sfruttano le risorse primarie dell’America centrale e parte dell’Africa. Con lo sviluppo della globalizzazione si sono creati dei processi di interdipendenza economica legati da un lato a un fabbisogno di materie prime, ma dall’altro a un fenomeno chiamato delocalizzazione delle produzioni economiche.
Salute globale
Gestione della salute globale (WHO). Questo organismo, il World Health Organization, ha il compito di stabilire quelli che sono i parametri minimi necessari per le condizioni di tutela e garanzia della salute delle persone, e le prassi e le procedure da rispettare; ma è anche l’organizzazione che stabilisce i parametri di sperimentazione dei vaccini.
Caratteristiche della globalizzazione
La globalizzazione è caratterizzata da flussi globali più fluidi e da strutture che accelerano e altre che ostacolano tali flussi. La globalizzazione è certamente in aumento, e porta con sé una serie di sviluppi sia positivi che negativi. Da un lato, la maggior parte delle persone in tutto il mondo ha oggi un maggiore accesso ai beni, ai servizi e alle informazioni che arrivano da tutto il globo, se comparato all’epoca industriale. Tra gli aspetti negativi ci sono anche forme di “globalizzazione deviante” come il terrorismo, il traffico di sesso, il mercato nero di organi e di stupefacenti.
Come avviene la globalizzazione?
Le interdipendenze economiche hanno delle basi storiche molto importanti. Un aspetto fondamentale della globalizzazione contemporanea è la tecnologia dell’informazione e dello sviluppo delle reti; Internet ha svolto un ruolo fondamentale nell’accelerazione dei processi di globalizzazione. La tecnologia svolge un ruolo importante:
- Livelli di consumo (acquisti online). Noi possiamo acquistare dei beni prodotti e distribuiti molto lontani.
- Informazione: attraverso queste reti possiamo acquisire una informazione in tempo reale, non mediata.
- Finanza: sposta capitali mondiali utilizzando un computer.
- Politica: come la comunicazione politica abbia avuto una trasformazione radicale con la mediatizzazione della politica. I canali delle reti informatiche diventano degli strumenti di comunicazione del politico e dell’elettore.
- La socialità: l’uso dei social network ha cambiato fortemente la socialità delle persone perché sono strumenti che ci permettono di entrare in contatto con persone lontane, ma spesso sono utilizzati anche per scopi negativi.
Internazionalizzazione dei mercati
- Business as usual, senza rivoluzione, senza mutamenti legislativi le imprese esportano posti di lavoro laddove i costi e le condizioni sono più convenienti.
- Possono dividere prodotti e servizi distribuendo posti di lavoro in luoghi diversi.
- Possono servirsi di Stati nazionali o di singoli luoghi di produzione per le condizioni fiscali più convenienti.
- Possono distinguere tra luogo di produzione, vendita e di residenza.
Conseguenze della globalizzazione
- L’estensione geografica e la crescente interazione del commercio.
- La rivoluzione permanente delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
- Le rivendicazioni dei diritti umani. Questo compito è svolto da grandi organizzazioni internazionali, le quali portano all’attenzione globale le violazioni dei diritti umani.
- I flussi di immagine dell’industria culturale globale. Sono le omologazioni culturali perché l’industria culturale e globale va a costruire gli elementi di riferimento di ordine culturale di tutto il mondo.
- Crescita di attori transnazionali.
- Povertà globale.
- Problema delle distruzioni globali dell’ambiente.
- La questione dei conflitti transculturali locali come ad esempio in Africa.
Consumi nel XXI secolo
A partire dal 1950, l’elemento centrale di molte economie capitalistiche iniziò a spostarsi dalla produzione e il lavoro al consumo, il processo attraverso cui le persone ottengono e utilizzano beni e servizi.
- Interdipendenze e livelli di consumo:
- Consumo delle risorse per la produzione di cibo: vi è l’idea che noi dovremmo consumare il cibo del nostro territorio perché per produrre quel cibo c’è l’impegno di un contadino, c’è minor consumo di energia e mangiamo un qualcosa di più sano.
- Adozione di modelli di consumo e stili di vita di altre culture.
- Modalità di acquisto o uso della moneta elettronica.
- Luoghi in cui si pratica il consumo (mercati agricoli-alternativi-di nicchia-movida etc.).
Il mondo digitale
La sociologia si è sempre occupata degli aspetti sociali e delle implicazioni della tecnologia.
- Studio società e tecnologia: studiano i fenomeni legati ai laboratori che portano alla tecnologia.
- Social network e interazione sociale: la socialità passa sempre di più attraverso questo tipo di strumenti.
- Impatto sulla vita delle persone.
Distinzione tra statica e dinamica sociale
Comte fa un’importante distinzione tra ciò che egli chiama “statica sociale” e “dinamica sociale”. Nella sua statica sociale osservò le varie parti (strutture) della società, occupandosi di processi sociali entro e tra parti della società, così come nella società nel suo insieme. Al contrario, nell’ambito della “dinamica sociale”, il suo interesse principale era rivolto ad uno specifico processo sociale, il cambiamento sociale, e a come le varie parti della società cambiano.
Strutture sociali
È importante sottolineare che le strutture sociali sono assetti sociali duraturi e regolari, come la famiglia e lo Stato. Benché le strutture sociali cambino, non sono generalmente molto dinamiche; cambiano molto lentamente. I processi sociali invece rappresentano l’aspetto dinamico e il continuo cambiamento del mondo sociale.
Principali teorie sociologiche
Un interesse della sociologia riguarda la relazione tra micro fenomeni sociali, come le persone, i loro pensieri e le loro azioni, e macro fenomeni sociali, come i gruppi, le organizzazioni, le culture, la società e il mondo, così come i rapporti tra loro.
- Microsociologia: si concentra sulle interazioni quotidiane tra gli individui. L’ordine sociale è spiegabile a partire dal significato che gli attori attribuiscono a tali interazioni. L’attribuzione del tipo di interazione fa sì che io attribuisca un significato diverso al mio agire.
- Macrosociologia: si concentra sulle strutture che sorreggono le società (ad es. famiglie, sistemi economici, ordinamenti religiosi ecc.). L’ordine sociale è spiegabile in termini di rapporti tra tali strutture, che a partire dai cambiamenti che intervengono in tali strutture.
Teorie macrosociologiche
- Struttural-Funzionalismo (Merton, Parsons): analisi delle strutture sociali e delle sue funzioni. Propongono una visione positiva delle strutture sociali affermando che esse sono desiderabili, necessarie ed è quasi impossibile farne a meno. Lo struttural-funzionalismo si arricchisce con il concetto di disfunzioni, che sono le conseguenze osservabili che incidono negativamente sulla capacità di un dato sistema di sopravvivere, adattarsi o autoregolarsi. Merton elaborò ulteriormente la sua teoria distinguendo tra due tipi di funzioni. Le funzioni manifeste sono le conseguenze positive che sono cercate coscientemente e volutamente; tuttavia tali azioni spesso hanno conseguenze inattese, funzioni latenti o conseguenze positive non intenzionali. Con il concetto di disfunzioni intendiamo le conseguenze che sono impreviste e possono essere positive o quelle negative.
- Strutturalismo: si concentra sulle strutture e non sulle loro funzioni. Lo strutturalismo è più interessato all’impatto sociale di strutture nascoste e sottostanti che determinano ciò che poi accade nel mondo. Marx può essere considerato uno strutturalista perché era interessato alle strutture nascoste che determinano il funzionamento del capitalismo. Così per esempio il capitalismo sembra un sistema che agisce per il bene di tutti, ma in realtà funziona soprattutto per i benefici dei capitalisti, che sfruttano i lavoratori e pagano loro salari di sussistenza.
- Funzionalismo: la società è un sistema di parti interrelate. I sistemi sociali sono tendenzialmente stabili. La loro stabilità è garantita dalla presenza di meccanismi di consenso di valori e controllo sociale specifici. La dinamica sociale produce delle disfunzioni sociologiche, che vengono risolte per dissoluzione o integrazione nel sistema.
Teoria del conflitto
La teoria del conflitto deriva dal pensiero di Marx. Mentre lo struttural-funzionalismo enfatizza gli aspetti positivi della società, la teoria del conflitto si focalizza su quelli negativi. Per questa teoria la società è tenuta assieme per mezzo della coercizione. Coloro che subiscono negativamente l’influenza della società vorrebbero ribellarsi, se non fosse per l’esistenza di forze coercitive. Per Marx il motore della dinamica sociale è il conflitto tra la classe dei capitalisti, i detentori dei mezzi di produzione, e quella dei proletari, i lavoratori. Capitalisti e proletari non hanno valori in comune: una classe sfrutta l’altra o ne è sfruttata. Per questa visione sono costantemente in lotta tra loro. Secondo le previsioni di Marx, i proletari avrebbero finito per ribellarsi e la rivoluzione avrebbe trasformato l’intera società.
Reinterpretazioni della teoria del conflitto
Una delle più influenti reinterpretazioni del pensiero marxiano è offerta da Dahrendorf, secondo il quale la fonte di conflitto più rilevante è l’autorità: la lotta emerge tra coloro che possiedono il potere e coloro che ne sono esclusi. I teorici del conflitto come Dahrendorf individuano due aspetti fondamentali della società, il consenso e il conflitto, e credono che entrambi siano necessari.
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