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Devianza

Per il sociologo la devianza è qualsiasi azione, credo o caratteristica umana che i membri di una società o di un gruppo sociale considerano una violazione delle norme del gruppo dal quale il trasgressore probabilmente verrà censurato o punito. Il potere sociale ha una grande influenza su coloro che vengono definiti come devianti e che soffrono delle conseguenze negative di una tale definizione. Oltre al fatto di essere influenzati dalle relazioni di potere, ciò che si pensa sia deviante varia da un periodo storico all’altro, da una zona geografica a un’altra e da un gruppo a un altro.

Relativismo di norma/e e cultura/e

Parliamo di un relativismo perché le norme a cui facciamo riferimento in alcuni modelli culturali valgono solo in quella circostanza, e non valgono per altre. Il relativismo significa che ci sono contesti culturali e sociali in cui delle norme hanno valori e funzioni diverse.

Modelli normativi della società

  • Regole sociali: sono le regole che dettano degli strumenti più cogenti nei confronti degli individui. Per Folkways sono dei modelli di comportamento sociale considerati più appropriati per rispondere a determinate situazioni. Abbiamo detto che ad ogni ruolo sociale corrisponde una attesa sociale, perché quel comportamento sociale è ciò che la società si attende da noi.
  • Regole culturali: mores, hanno a che fare con quello che i latini chiamavano i mores, sono quei modi arricchiti di valori etici e filosofici riguardanti il bene comune, i famosi universali culturali: proibizione dell’incesto, omicidio, furto, tradimento.

Michel Foucault

Dobbiamo a Michel Foucault la scrittura di un libro nel quale ragiona sulle origini della prigione, a partire da una analisi documentale molto dettagliata in cui ragiona come si struttura il meccanismo di sorveglianza e di punizione nelle società dall’Illuminismo in poi. Risultato del suo studio è la costruzione dell’altro, minacciante l’ordine/norme.

  • Paura del crimine: Si interroga su come in Occidente si sia giunti alla costruzione di un sistema punitivo come quello carcerario, con una doppia funzione di sorveglianza, quindi di escludere le persone dal consenso civile, e di infliggergli delle punizioni. Secondo Foucault tutto il periodo feudale è accompagnato da questa aura minacciante oscura, e che l’Illuminismo si afferma come un secolo in cui tutto ciò che apparteneva al feudalesimo viene spazzato via. La paura del crimine si afferma con:
  • Nascita dei luoghi dell’esclusione: come le carceri o i lazzaretti.
  • Luoghi di espiazione: le prigioni nascono come l’idea della violazione di una norma è associata ad una condizione di espiazione della colpa commessa.
  • Il corpo dell’espiazione: il corpo del condannato diventa il luogo pubblico dell’espiazione, perché le esecuzioni pubbliche diventano una modalità attraverso cui il potere costituito afferma la sua capacità di esercizio di potere nei confronti dei sottomessi. La funzione della deterrenza diventa una modalità attraverso cui si contiene il crimine. Dunque il corpo diventa oggetto di punizione e porta i suoi segni.

La redazione dei codici moderni, avvenuta a partire dall’Illuminismo, è di fondamentale importanza, ed ha a che fare con la nascita della disciplina legata alle modalità di contenimento di applicazione delle norme.

  • Progressiva scomparsa dei supplizi.
  • La giuria viene adottata quasi ovunque.
  • Carattere correttivo della pena, non è più pensata come l’esecuzione di un supplizio.
  • Adattamento dei castighi ai colpevoli.
  • I dolori diventano più sottili e più felpati: non appaiono più in maniera plateale e aggressiva in pubblico, ma diventano invisibili e adottano altre tecniche di tortura psicologiche.
  • Discrezione nell’arte del far soffrire: dall’adozione di tecniche che infliggano sofferenza negli individui, ma che non lascino apparentemente dei segni visibili nei corpi.
  • Il cerimoniale diventa un atto procedurale e amministrativo.
  • L’esecuzione della pena tende a diventare un atto autonomo.

Scuola classica: Cesare Beccaria e Jeremy Bentham

La Scuola Classica si forma in Europa con Cesare Beccaria e Jeremy Bentham tra il 1738 e il 1832, una fase di transizione e di affermazione della modernità in cui il pensiero di questi due pensatori rappresentano le pietre miliari nel fondamento dei principi della giustizia.

  • Questi due pensatori sono i primi ad opporsi alla natura personalistica del sistema giudiziario dell’epoca. Guardano a diversi fenomeni di abusi del potere giudiziario e si oppongono da un punto di vista dei diritti dell’individuo a questo tipo di interpretazione personalistica del sistema giudiziario. Propongono che l’amministrazione giudiziaria fondi il suo giudizio su delle norme scritte, che richiamino il principio della razionalità e dei diritti umani, che fino a quel momento non erano stati applicati. Perché il giudizio veniva espresso da delle forme che non erano richiamate in maniera ponderata, razionale ed equa per tutti.
  • Individuano alcuni aspetti fondamentali legati all’affermazione di un principio legislativo che risponda ad un’amministrazione giudiziaria e di razionalità:
  • A. Gli esseri umani sono persona razionali in grado di esprimere una libera scelta. Perché se conosco cosa corrisponde alla violazione di quel reato, sono un soggetto razionale e sono in grado di capire se sia conveniente o meno violare la legge.
  • B. I diritti civili e il due process of law: nel senso che tutti hanno diritto ad un giusto processo, che ha a che fare con la creazione del procedimento legislativo di accusa, quindi anche il diritto alla difesa. Questo è quello che poi viene chiamato la regolamentazione delle prova e delle testimonianza, la base fondativa di tutti gli ordinamenti civili e penali democratici.
  • C. Beccaria parla di certezza nelle sentenze, afferma che ad ogni reato debba corrispondere un certo tipo di punizione che deve avvenire in un lasso di tempo congruo.
  • D. La funzione della deterrenza: Bentham dice che conoscere la pena ha una funzione deterrente importante, perché presupponendo che tutti gli individui sono razionali, significa che sono in grado di decidere se sia conveniente o meno correre un certo rischio.
  • Panopticon di Bentham: la sua opera comincia con un disegno del carcere ideale per lui, caratterizzato da un occhio centrale di controllo. Ancora oggi questo disegno rappresenta l’architettura del sistema carcerario di molti Paesi.
  • Beccaria ragiona su l’utilità della pena: perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev’essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanza, proporzionata ai delitti, dettata dalle leggi.

Prospettiva della Scuola Classica

  • Contribuisce a sviluppare una concezione umanista del sistema legale e della giustizia penale.
  • La legge deve proteggere sia la società che l’individuo, lo scopo principale era quello di fungere da deterrente verso il comportamento criminale.
  • La legge sottolinea la responsabilità morale e il dovere dei cittadini di considerare per intero le conseguenze dei loro comportamenti prima di agire.
  • Bentham: la punizione costituisce un male in sé e va applicata solo per poter evitare un male superiore.
  • La deterrenza è l’unica giustificazione alla punizione, infliggere un dolore sufficiente a controbilanciare il piacere ottenuto dalla commissione del reato.

Cesare Lombroso

Cesare Lombroso: considerato il fondatore dell’antropologia criminale e della criminologia. Introdusse il metodo della raccolta meticolosa dei dati, introducendo nella medicina legale un metodo sperimentale come quello adottato dall’antropologia criminale. L’attenzione dei primi criminologi era sui criminali e le loro innate caratteristiche fisiche o psicologiche. Scopo: spiegare le differenze fisiche e mentali e la tesi principale che tende a dimostrare attraverso il suo lavoro è che i criminali sono affetti da anomalie fisiche multiple.

Uno dei primi metodi che Lombroso adotta è quello di recuperare cadaveri di persone che morivano per le più diverse ragioni, partendo dal presupposto che fossero dei criminali o dei soggetti affetti da diversi tipi di anomalie che portavano a quel tipo di morte. Uno studio dei cadaveri meticoloso attraverso delle misurazioni antropometriche, associando lo studio del corpo umano allo studio giurisprudenziale, quindi al sistema di punizioni e di forme dell’applicazione della giustizia.

Cerca di mostrare la natura atavica, subumana primitiva, e il prototipo biologico del delinquente nato. Assieme alle misurazioni di tipo antropometrico raccoglie anche una serie di fotografie che tendono a dimostrare dal punto di vista antropometrico i fondamenti subumani della natura primitiva. Tende anche a dimostrare che la malattia mentale è frutto di questa natura.

A questo si associa un altro studio, quello sui tatuaggi, che costituisce un’altra forma di interpretazione di quello che Lombroso chiama natura degenerativa dell’essere umano in cui la mancanza di moralità, l’assenza di rimorso, le espressioni gergali e i tatuaggi completavano questo quadro di rappresentazione di queste espressioni.

Scuola positiva

La Scuola Positiva si forma in Europa tra la fine del XIX sec. e l’inizio del XX, ha una funzione importante perché ha precostituito le basi di ordine biomedico per lo studio e l’analisi del crimine.

  • Alcuni antropologi hanno identificato una seconda categoria di deviante: il malato mentale, l’epilettico e l’occasionale. Queste categorie vennero modificate da Ferri, che comincia a fare una sorta di categorizzazione delle forme di azioni criminali:
  • Autori di delitti passionali: riguardano la sfera dell’affettività e che portano in molte circostanze all’uccisione di uno dei due partner.
  • Delinquente abituale: cioè colui che pratica ad esempio un piccolo furto per sopravvivere.

Ferri prova ad individuare le cause

  • Fisici: razza, geografica, temperatura e clima.
  • Antropologici: età, sesso, psiche e organismo.
  • Sociali: costumi, religione, economia e densità di popolazione.

Garofalo: individua alla base del comportamento criminale una combinazione di cause ambientali, contingenti e naturali.

  • Anomalia fisica morale: il comportamento è dettato da una o e si distingueva dallo squilibrio e dalla malattia mentale.

Positivismo nel XX secolo

  • Ereditarietà: studi compiuti su 6 generazioni di una famiglia consentono di definire il comportamento criminale come ereditario.
  • Labilità mentale: Alfred Binet attraverso test di intelligenza associa la labilità mentale al crimine.

Scuola di Chicago

A partire dalla Scuola di Chicago nata tra il 1920 e il ’40, si sviluppa la disciplina sociologica nella città di Chicago e vennero formulate alcune teorie sulla devianza. Alcune di queste sono la teoria della trasmissione culturale del 1939, la teoria dell’anomia di Merton del 1939, la teoria dell’etichettamento tra il 1950 e ’60 e la teoria della subcultura del 1960.

Questa scuola prende avvio soprattutto per gli studi di due sociologi, Burgess e Park, i quali osservano i cambiamenti sociali che avvengono nella città di Chicago.

  • Provano ad utilizzare uno strumento nuovo di investigazione. Storie di vita illustrava il processo sociopsicologico attraverso cui si diveniva criminali, divenne il pilastro di una nuova disciplina: l’etnografia - osservazione partecipante.
  • Ispirandosi all’idea dello studio dell’ecosistema i ricercatori definiscono il concetto di ecologia umana. Provano ad utilizzare questo sistema per provare a capire questa moltitudine umana che arriva in queste aree urbane e che vive una situazione di fondamentale disorganizzazione.
  • Burgess e Park giunsero ad una concezione della città come un insieme di diversi cerchi concentrici che si irradiavano dal quartiere centrale degli affari, funzionale per provare a ragionare su come si distribuisce la popolazione all’interno di questi spazi.
  • Identificano un centro, e mano a mano che ci si allontana, le attività e la qualità delle strutture abitative cambia. Collocano le varie popolazioni che individuano attraverso le loro osservazioni.

In prossimità del centro individuano il quartiere di China Town, abitato dalla comunità cinese, e una zona del vizio che diventa importante perché è una zona nella quale si traffica l’alcol e si praticavano delle attività che non sono legali. Il ghetto aggrega la popolazione di origine afroamericana, Little Sicily aggrega la comunità italiana, ossia gli insediamenti di immigrazione secondaria perché si tratta di immigrati che hanno già fatto un percorso di adeguamento e di miglioramento delle proprie condizioni di vita e quindi possono permettersi di allontanarsi da questo centro per insediarsi in situazioni abitative meno precarie.

  • Nella zona degli appartamenti si concentrano le attività legate alla prostituzione, mentre l’area più esterna prende il nome di area dei locali notturni e dei quartieri alti. La black belt metteva assieme tutti gli elementi sensibili e di grande attenzione dal punto di vista della devianza.
  • Man mano che ci si allontana dal centro aumentano i problemi. L’idea di fondo è che la crescita della città con la dislocazione delle aree e dei problemi sociali connessi risponde ad un modello. Desumendo i concetti dall’ecologia animale, venne introdotto il concetto di dominio ed invasione, vi sono degli usi determinanti del territorio all’interno di ogni zona.

Esiste una zona di transizione, ossia un’area adiacente al centro degli affari, ma degradata perché comprendeva industrie ed uffici abbandonati, e costituiva un’area abitativa più economica della città.

I problemi sociali erano più frequenti nella prima zona e si andavano progressivamente riducendo nelle altre. Disgregazione sociale è legata alle modalità con cui la città si sviluppa e come gli insediamenti hanno generato delle forme di relazione sociale differenti. Le comunità insediate al loro interno intraprendono delle relazioni sociali molto dense, strettamente legate alla cultura locale di appartenenza e che migrando in contesti culturali così superficiali, tendono a riprodurre i legami sociali di appartenenza. Dunque la città veniva descritta come un luogo dove la vita sociale era superficiale, le persone erano anonime, i legami parentali ed amicali erano deboli, e vi era anche un indebolimento delle relazioni sociali primarie.

Sampson e Groves identificano i 4 elementi causa della disgregazione sociale:

  • Basso status economico, il quale fa sì che quella popolazione viva nella quella zona di transizione e per strada; infatti la vita per strada diventa la vita rilevante attraverso la quale provo a costruirmi una mia opportunità di crescita.
  • Mescolanza dei gruppi etnici diversi, con riferimenti di norme, valori, religioni e lingue diversi.
  • Alta mobilità dei residenti in ingresso ed in uscita nella zona di transizione che crea una grande instabilità.
  • Nuclei familiari disagiati o spezzati.

Nella zona di transizione la disgregazione sociale è più forte, perché di fronte alla difficoltà di mantenere le relazioni primarie gli immigrati si rifugiavano nella sicurezza delle loro culture di origine.

Inoltre si crea un legame immigrati-criminalità: è la fase nella quale si costituiscono i gruppi di criminalità organizzata su base etnica, aggregati dal loro legame migratorio. Non era il prodotto di un’eredità culturale, ma il risultato della disgregazione sociale e del conflitto con la cultura americana dell’epoca.

Le teorie della Scuola di Chicago

  • Teoria della trasmissione culturale: i giovani che vivono a contatto con aree socialmente disgregate hanno maggiori possibilità di venire a contatto con individui che abbracciano valori criminali.
  • Interazionismo simbolico: si sviluppa dall’idea che il comportamento umano sia il risultato di simboli sociali scambiati tra gli individui. La mente ed il sé non sono innati ma socialmente costruiti. I simboli contengono dei significati che influenzano il nostro modo di vedere il mondo. Noi autodefiniamo noi stessi a partire dalla nostra percezione di ciò che gli altri pensano di noi.
  • La teoria dell’associazione differenziale, che sviluppa una teoria di apprendimento sociale, cioè il fatto che mi costruisco differentemente come entità separata. L’aggregazione etnica va a costituire l’unità costitutiva da cui poi si genera un apprendimento sociale del modello di criminalità organizzata.
  • Anomia di Merton, riprende il concetto di anomia, quindi assenza di norme, di Durkheim e prova a reinterpretarlo attraverso una sub-cultura. I gruppi che passano attraverso l’apprendimento sociale fanno riferimento ad una forma di sub-cultura della propria appartenenza, che viene reinterpretata in forma di tipo degenerativo.

Dalla Scuola si sviluppano alcune macro teorie, trasmissione culturale, conflitto sociale e interazionismo simbolico, da cui si sviluppano altre due teorie:

  • Controllo sociale di Matza.
  • Etichettamento di Becker.

Tra gli anni ’50 e ’60 l’oggetto di studio diventa la delinquenza giovanile: criminalità urbana commessa da giovani di classe inferiore e di sesso maschile. Si mette in evidenza il fatto che la banda costituisca un elemento associativo fondamentale, non soltanto in termini di

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulyfrailis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Esu Aide.
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