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Sociologia della cultura

Introduzione

La sociologia è un insieme di discorsi che hanno per oggetto le relazioni e le istituzioni umane. Le ricerche sociologiche seguono un metodo scientifico, i ricercatori formulano un’ipotesi, raccolgono dati e confrontano i dati con le ipotesi per confermarle. Si parla di sociologia intorno alla metà del 19o sec. e Comte conia il termine.

Le tre rivoluzioni

  • Rivoluzione scientifica: studiare i fenomeni con i metodi delle scienze naturali.
  • Rivoluzione industriale: economica e tecnologica, muta le condizioni di milioni di persone.
  • Rivoluzione francese: politica ed istituzionale, toglie la credenza relativa all’immutabilità dell’ordine sociale.

Marx

L'alienazione è un aspetto dell’oggettivazione, un elemento della vita umana. Il lavoro umano è alienato in certe condizioni, cioè quando avviene uno sfruttamento. Il lavoro è alienato quando il soggetto che produce non ha il possesso del frutto del proprio lavoro. Valore d’uso: proprietà di essere utile, di soddisfare i bisogni umani. Valore di scambio: la proprietà di poter essere scambiata, con altre merci e con la merce considerata equivalente.

Durkheim

La divisione del lavoro sociale” (1893). Società tradizionali: (comunità) bassa divisione del lavoro, i soggetti svolgono attività poco differenziate. Solidarietà meccanica: individui strettamente uniti da vincoli quotidiani. Coscienza collettiva: insieme di credenze e sentimenti, comuni alla media dei membri di una società. Società moderne: ampia e articolata divisione del lavoro; solidarietà organica: interdipendenza tra varie funzioni e professioni svolte da individui o gruppi nelle società. Gli individui sviluppano diversi punti di vista e si assiste ad una individualizzazione delle coscienze.

La devianza

Un comportamento deviante dipende dal contesto socioculturale in cui si manifesta; un atto può essere malvisto in una società, mentre in un'altra può essere considerato positivo. I confini della moralità possono essere evidenziati solo per contrasto.

La teoria del dono (Marcel Mauss)

L’intento dell’opera è dar conto del sentimento di obbligazione. Lo scambio di beni è uno dei modi più comuni per creare relazioni umane. Il dono diventa un fatto sociale totale: attraverso un dono si può capire il significato e il senso. I doni sono importanti per il principio di reciprocità:

  • Dare
  • Ricevere
  • Ricambiare

Mobilità sociale

All’epoca gli individui erano molto uniti fra loro perché si percepivano uguali (appartenenza ad un gruppo), con l’affermarsi della rivoluzione industriale, il framework sociale cambiò radicalmente. La teoria della classe agiata (Veblen, 1899) la classe sul vertice influisce sulle altre classi (Trickle Down effect).

Simmel

La moda (1905) - Distinzione: esigenza di differenziarci, di affermare la nostra unicità. Imitazione: bisogno di affermare la nostra partecipazione ad un universo sociale.

Status sociale

C’è uno status specifico che definisce in modo particolare un individuo: Status ascritto deriva dalla nascita; Status acquisito deriva da una prestazione. Lo status è una posizione sociale caratterizzata da diritti e doveri, ogni persona può occupare posizioni o ruoli all’interno dell’universo sociale, quindi rivestire diversi status.

Weber

La sociologia ha il compito di comprendere i significati sottesi alle azioni, e comprende e spiega l’agire sociale, il senso delle azioni. Agire sociale: L’idealtipo è una costruzione di pensiero ed uno strumento che serve per capire il senso dell’azione.

  • Agire razionale rispetto allo scopo (fine determinato)
  • Agire razionale rispetto al valore (il senso è racchiuso nel valore dell’agire stesso)
  • Agire affettivo (dettato dalle emozioni)
  • Agire tradizionale (dettato da un’abitudine)

La gabbia d’acciaio: costrizioni provenienti dall’economia capitalistica e dalla burocrazia, che ci obbligano ad osservare regole, norme e convenzioni che rendono la nostra società più “repressiva”, riduzione dei margini di errore.

Bourdieu

Differenziazione sociale: struttura patrimoniale dell’individuo.

  • Capitale economico legato alla ricchezza e il proprio patrimonio
  • Capitale culturale: cultura trasmessa in ambito familiare, scolastico
  • Capitale sociale: somma delle risorse che ciascun individuo ottiene grazie alla partecipazione di una rete di relazioni

Baudrillard

Valore simbolico: il valore degli oggetti assume una rilevanza molto importante nell’analisi sul consumo, i significati degli oggetti non sono arbitrari, ma dipendono dall’universo culturale in cui sono inseriti. Per Mary Douglas, attraverso gli oggetti si acquisiscono strumenti concettuali per rendere intellegibile il mondo. I rituali costituiscono una sorta di linguaggio, si stabilisce ciò che ha valore e ciò che non lo ha. I beni danno un senso al flusso degli eventi.

Industria culturale

Termine introdotto da Horkheimer e Adorno, il concetto apparve in “Dialettica dell’Illuminismo”, per indicare il processo della cultura a merce di consumo. La cultura è diventata una serie di prodotti tutti simili tra loro, eliminando lo spirito critico negli individui. Gli autori sostengono che la produzione industriale di prodotti come riviste, libri, riduce la cultura ad una “merce di consumo”. L’industria culturale non è un prodotto della tecnologia, bensì degli interessi economici del capitalismo. L’industria culturale basa la sua funzione sull’obbedienza, lasciando che i desideri e le aspettative dei consumatori corrispondano alle proposte prodotte. Lo scopo è quello di creare bisogni falsi e indotti.

Quarto potere

Potere della stampa: facoltà del potere economico di influenzare l’opinione pubblica attraverso i mass media, violando i diritti alla libertà di pensiero. La stampa e la televisione sono diventate le principali fonti di informazioni, e i media tendono a filtrare le informazioni che sono in contrasto con i propri interessi.

Erich Fromm

Due categorie attraverso le quali vengono definiti gli individui:

  • Coloro che vivono secondo le modalità dell’avere: coloro che hanno un rapporto col mondo di possesso e proprietà e aspirano ad impadronirsi di ogni cosa e di ogni persona (io sono: ciò che ho e ciò che consumo).
  • Coloro che vivono secondo le modalità dell’essere: forma di vitalità ed autentico rapporto col mondo, l’essere si riferisce all’esperienza, l’essere è collegato al tempo presente (qui e ora).

Walter Benjamin

Riflette sul concetto di opera d’arte e propone l’idea dell’aura e sostiene che ogni opera d’arte ha un’essenza magica, mistica. Riflette sulla riproducibilità e sostiene che le fotografie possano invalidare l’autenticità dell’opera d’arte. Perdita dell’aura dell’opera d’arte: recarsi davanti ad una statua o a un’opera suscita qualcosa di unico, cosa che, vedere un’opera tramite una fotografia o un video diventa un fruire di eventi riprodotti e riproducibili all’infinito.

Goffman

Sostiene che il teatro è una metafora ideale per capire come ciascuno di noi agisce durante la vita quotidiana.

  • Ribalta: il soggetto mette in scena la sua rappresentazione in pubblico nel corso di una interazione cercando di fare un’impressione come se fosse su un palcoscenico (l’individuo indossa una maschera).
  • Retroscena: il luogo in cui ci si prepara alla rappresentazione in pubblico.

Merton

Le profezie che si autoadempiono: se tanti individui prevedono un fatto sociale e si comportano di conseguenza quel fatto si realizza adempiendo la profezia. Concetto di serendipity: progresso inatteso della conoscenza frutto di sagacia ma accidentale come quando nella scienza si cerca un risultato, ma inaspettatamente si fa una scoperta di un altro tipo.

Bauman

Ha inteso spiegare la postmodernità usando metafore di modernità liquida e solida.

  • Modernità liquida: sorta di nuova modernità che passa da uno stato solido (certezze che hanno le persone) a uno stato liquido (stato digitale dove ci muoviamo, incertezza del vivere moderno, vita basata sull’incertezza e rischio).
  • L’esclusione sociale si basa sul non potere essere parte del consumismo, arriva anche a pensare ad una “mercificazione delle relazioni”, l’unica soluzione per gli individui si basa sul mettersi in mostra, apparire, è un consumismo che si basa non sul possesso ma all’utilizzo temporaneo di un oggetto di desiderio in cui appagarsi, passando da un consumo all’altro.
  • Tutte le strutture sociali sono entrate in crisi e la modernità diventa un inarrestabile spinta alla modernizzazione.
  • Gli individui sono sempre più convinti che il loro successo/insuccesso dipenda dalle loro proprio capacità senza nessun soccorso da parte della società. Troviamo il sogno di una autorità centrale.

Nella modernità liquida il consumo diventa priorità di ogni individuo, quando arrivi a soddisfare un tuo desiderio all’inizio sarai appagato, ma subito dopo andrai in cerca di un nuovo desiderio, la vita diventa una compulsiva ricerca di soddisfazione che non si esaurisce mai e quindi un circolo infinito.

Sesto potere

Il potere che hanno le grandi corporazioni grazie ai dati che raccolgono per quanto riguarda la nostra vita, oggigiorno qualsiasi individuo è sempre tracciato e sorvegliato, la sorveglianza scivola poco a poco in uno stato liquido, la sorveglianza diventa come un dispositivo di potere nel nostro mondo siamo costantemente controllati, messi alla prova, nei più piccoli dettagli della vita quotidiana, il paradosso è che siamo proprio noi a fornire il più grande numero di informazioni personali caricando contenuti personali sui social network, perché il nostro bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere più soli.

Cultura materiale e immateriale

Cultura materiale: costituita dagli oggetti prodotti, distribuiti e consumati dalla società, che sono capaci di rendere visibile la stratificazione sociale e l’identità personale del consumatore. Cultura immateriale: le pratiche, le rappresentazioni che le comunità e i gruppi riconoscono come parte integrante del loro patrimonio culturale (gli usi e i costumi di una comunità).

Il processo di globalizzazione dei mercati è un fattore che influisce sugli aspetti culturali del nostro vivere sociale. L’epoca globale ci ha portato a cercare nuovi strumenti per comprendere il mondo. All’epoca, a seconda della classe sociale di appartenenza, ci si aspettava che le persone di una stessa classe sociale avessero le stesse preferenze e questo si chiama habitus. Nella società attuale non esistono più confini culturali certi, quindi l'eclettismo diventa una necessità.

L'onnivoro culturale

L’atto di delineare un proprio percorso culturale che si libera di restrizioni, il fruitore onnivoro si distingue per le varietà delle scelte culturali e per la tendenza di ampliare lo spettro delle proprie preferenze. Si tratta di un vero e proprio cambiamento di paradigma.

Libro "Sociologia della cultura" - Manuale Griswold

Negli ultimi anni si è assistito ad un’esplosione di studi culturali nella sociologia, il libro cerca di capire come la società e la cultura si influenzano in maniera reciproca.

Obiettivi del manuale

  • Esplorare il concerto di cultura
  • Sviluppare la comprensione di questioni come la povertà o l'etnicità applicando un'analisi culturale
  • Ampliare gli orizzonti culturali e sociali

Il diamante culturale

  • Gli oggetti culturali (simboli, credenze, riti, tradizioni)
  • I creatori culturali: le organizzazioni e i sistemi che producono e distribuiscono oggetti culturali (come Walt Disney)
  • I ricevitori culturali: le persone che fanno esperienza della cultura e degli oggetti culturali
  • Il mondo sociale: il contesto nel quale la cultura viene creata ed esperita

Approccio globale

Ogni studio sociologico del mondo contemporaneo richiede uno sguardo internazionale. Lo studio della cultura è globale in almeno tre sensi:

  • Casi transnazionali: verranno considerati esempi di fenomeno e processi culturali tratti da numerosi paesi
  • Cultura globale: i processi di globalizzazione stanno influenzando la cultura
  • Conflitti culturali: molti dei conflitti successivi alla guerra fredda riguardano la cultura

La cultura e il diamante culturale

Cultura è una delle parole che le persone usano tanto, ma fanno fatica a definire, noi usiamo comunemente “cultura” per definire cose molto diverse: costumi nazionali (biglietti da visita), attività considerate elitarie (andare a un concerto sinfonico), forme di intrattenimento di massa (fumetti), variazioni locali di significati simbolici (cani). La cultura per quanto è difficile da definire, è qualcosa di importante da comprendere. Quando i sociologi parlano di cultura analizzano le norme, i valori, le credenze e i simboli espressivi.

Le norme sono il modo con cui la gente si comporta in una determinata società. I valori sono ciò a cui essi tengono. Le credenze sono il modo in cui essi pensano che il mondo funzioni. I simboli sono rappresentazioni dei valori e delle credenze.

Prospettive accademiche sulla cultura

Le prospettive accademiche sulla cultura possono essere raccolte in due scuole di pensiero: discipline umanistiche e scienze sociali. Bisogna essere consapevoli che sia la cultura sia la società sono delle astrazioni.

Discipline umanistiche

Il termine cultura è spesso riferito alle belle arti e allo spettacolo o alla letteratura. Nel 19o sec. molti intellettuali europei affermano l’esistenza di un’opposizione tra cultura e società, opporre cultura a civiltà significa protestare contro il pensiero illuminista, contro la credenza ottimistica del progresso.

Matthew Arnold

Criticò duramente l’Inghilterra per il suo stupido materialismo, per il suo culto delle macchine, secondo lui, solo la cultura poteva salvare la società moderna, essa poteva rendere la civiltà più “umana”, restituendo dolcezza e luce. La bellezza e la saggezza prodotte dalla cultura derivano da:

  • Dalla consapevolezza e dalla sensibilità nei confronti di ciò che di “meglio è stato pensato e conosciuto” nell’arte.
  • Da una “ragione giusta” (un’intelligenza aperta, tollerante).

Weber

La scienza non poteva dare senso alla vita. Affermò che per trovare un senso alla vita gli esseri umani devono rivolgersi a profeti e filosofi, alla religione.

Le caratteristiche dell’approccio umanistico

  • La cultura ha a che fare con la perfezione.
  • La cultura si oppone alle norme prevalenti dell’ordine sociale, l’armonia tra cultura e società è possibile, ma raramente viene eseguita.
  • Si teme che la cultura sia fragile, che possa essere persa o indebolita dalla vita socioeconomica.
  • Si attribuisce alla cultura un’aura di sacralità.

Le scienze sociali

Nel corso del 19o sec. le nuove discipline dell’antropologia e della sociologia si posero il problema di definire un modo di pensare la cultura molto diverso.

Tylor

“La cultura è quell’insieme che include il sapere, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume, e ogni altra competenza e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro della società”.

Berger

“La cultura è la totalità dei prodotti dell’uomo”.

Wuthnow e Witten

Suggeriscono ai sociologi di distinguere tra:

  • Cultura implicita
  • Cultura esplicita

Cultura e società sono in armonia tra loro, sono congruenti.

Il funzionalismo (Merton)

Sostiene che un’istituzione sociale svolge alcune specifiche funzioni necessarie al benessere della collettività (cultura influenza il sistema sociale).

Il marxismo (Marx)

Vede una forte congruenza tra struttura sociale e la cultura (influenza dalla struttura sociale alla cultura).

Berger

Sostiene che gli esseri umani proiettano la loro esperienza sul mondo esterno (esternalizzazione), poi vivono queste proiezioni come fossero indipendenti (oggettivazione) e infine incorporano queste proiezioni nella loro coscienza psichica (interiorizzazione).

Geertz

“Un modello di significati trasmesso storicamente, significati incarnati in simboli, un sistema di concezioni ereditate espresse in forme simboliche per mezzo di cui gli uomini comunicano, perpetuano e sviluppano la loro conoscenza e i loro atteggiamenti verso la vita”.

Le caratteristiche dell’approccio sociologico

  • Evita valutazioni.
  • Stretto legame tra cultura e società.
  • Enfatizza la persistenza, la durata della cultura.
  • La cultura può essere studiata empiricamente come ogni cosa, gli scienziati...
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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia.amorati di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della cultura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Bonazzi Michele.
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