Estratto del documento

L'interpretazione dei sogni - Freud

Freud in questo libro studia i metodi per l’analisi e l’interpretazione dei sogni.

Prima topica - tripartizione della psiche

Nella prima topica, Freud individua tre sistemi psichici in cui è suddivisa la nostra psiche:

  • Inconscio -> la personalità profonda e non manifesta che emerge solo in analisi, può anche emergere nei sogni o nei lapsus.
  • Preconscio -> la parte della coscienza che non ricordiamo e che può affiorare alla coscienza solo se stimolata.
  • Conscio -> l’Io consapevole, la parte che percepisce la realtà, inventa, crea, agisce, pensa, decide ecc.

A partire dalla prima topica, Freud dimostra che la maggior parte della vita psichica di ognuno di noi è determinata dall'inconscio. Emozioni e sentimenti sono guidati da forze di cui non abbiamo conoscenza.

Seconda topica

Nella seconda topica, Freud individua tre istanze:

  • L'Es -> il polo pulsionale della personalità
  • L'Io -> l'istanza che presiede alle relazioni fra individuo e ambiente
  • Il Super-Io -> comprende i nostri precetti morali e le nostre aspirazioni ideali

L'interesse di Freud per il sogno nasce dall'isteria, un disturbo che colpiva prevalentemente il corpo (paralisi degli arti, tremori, crisi epilettiche).

Comincia ad interessarsi di isteria grazie ad uno dei suoi maestri, Chargot, il quale comincia a curare l'isteria tramite l'ipnosi, attraverso cui chiedeva alle donne di assumere le tipiche pose isteriche. Freud comincia a voler utilizzare l'ipnosi per trattare i sintomi dell'isteria, per farle guarire. Inizialmente, sul momento, le donne non manifestavano più i sintomi, successivamente però si ripresentavano. Allora pensa che bisogna trattare l'isteria in modo diverso.

Il caso di Anna O.

Sintomi: Tosse persistente; disturbi della vista: strabismo convergente, diplopia, deviazione verso destra, restrizione del campo visivo; contrattura e anestesia dell’arto superiore destro, poi anche di quello inferiore; sitofobia; disturbi del linguaggio (anomia, perdita della grammatica e della sintassi, verbi all’infinito, plurilinguismo).

Se chiedeva senza ipnosi ad Anna di raccontare la prima volta che aveva sperimentato il sintomo (disgusto per l'acqua) non c'era nessun risultato. Sotto ipnosi, invece, Freud riusciva a far emergere la prima volta che il sintomo si era manifestato. Anna durante una seduta di ipnosi racconta l'evento e quando si svaglia il sintomo era scomparso. Questo succede per tutti i sintomi della malattia.

Così Freud si rese conto che nell'isteria il problema era dovuto ad alcuni contenuti inconsci che il corpo manifesta. Un'idea rimossa o un trauma vengono rappresentati attraverso il corpo. L’isterico comunica col corpo, il corpo diventa un corpo simbolico. Una paziente che lamenta dolore al sopracciglio esprime in realtà il disagio per uno sguardo indagatore che ha sentito puntato contro di sé, un’altra che soffre di dolori al tallone destro rappresenta il terrore di poter fare un passo falso, un tic facciale con dolore al viso deriva da un rifiuto sentito come uno schiaffo in faccia, e così via.

Freud accede all'inconscio per la prima volta tramite l'isteria. Solo con l'interpretazione dei sogni scopre la via maestra per accedere all'inconscio: il sogno. Il primo elemento che lo convince dell'importanza dell'inconscio è il sintomo (attraverso l'isteria capisce che il sintomo è un simbolo di qualcosa di inconscio), poi si avvicina attraverso il sogno e il terzo elemento è il lapsus (non sono causati dalla disattenzione o da stanchezza, ma da contenuti inconsci che si esprimono perché quando siamo stanchi o disattenti la vigilanza del super-io si abbassa).

All'inizio dell'opera Freud elenca una serie di questioni irrisolte: Ci liberano dalla vita diurna o sono collegati ad essa? Dipendono da stimoli esterni? Perché si scordano? Cosa succede alla memoria? (Il sogno dispone di ricordi inaccessibili alla coscienza) Cosa succede alla morale? (Neanche per sogno!) Freud propone la sua teoria come risposta a tutte queste domande. Il fulcro principale è uno: i sogni sono appagamenti di desideri.

Capitolo 1 - La letteratura scientifica concernente i problemi dei sogni

Secondo Freud, esiste una tecnica psicologica che rende possibile l'interpretazione dei sogni. Se questo metodo viene eseguito, ogni sogno appare come una struttura psichica con un significato particolare individuato nell'attività mentale della vita da svegli.

I sogni significano qualcosa? Secondo una teoria moderna, i sogni indicano esclusivamente il funzionamento della mente mentre dormiamo, non hanno alcun significato. Le teorie sui sogni possono essere:

  • Orientate verso il futuro -> il sogno ci dice qualcosa su cosa succederà in futuro
  • Orientate verso il presente -> il sogno ci dice qualcosa su ciò che sta succedendo nel nostro presente
  • Orientate verso il passato -> il sogno ci dice qualcosa su ciò che è accaduto in passato (teoria di Freud)

Orientate verso il futuro

Gli antichi prima di Aristotele (popoli del mondo classico) non consideravano il sogno un prodotto della psiche sognante, bensì una manifestazione divina, un messaggio proveniente dagli dei, che doveva essere interpretato per capire cosa sarebbe successo in futuro. Si distinguevano sogni veritieri e dotati di valore, inviati per predire il futuro al sognatore e sogni vani, ingannevoli e privi di valore, atti a rovinarlo.

In Aristotele, invece, i sogni sono presentati come oggetto di studio psicologico, non sono mandati dagli Dei e non sono di carattere divino, bensì demoniaci: derivano dalle leggi dello spirito. Il sogno viene definito come l'attività psichica dell'uomo che dorme.

Odissea: Penelope sogna che un'aquila piomba sulle oche del suo cortile e le uccide tutte (Ulisse che uccide i Proci)

Platone: "Quando la parte più nobile dell’anima vacilla e il controllo della ragione viene meno, la bestia che è in noi, gonfia di cibo e divino, si risveglia e inizia la sua ricerca affannosa di qualcosa che soddisfi i suoi istinti. Non si fermerà davanti a nulla, non avrà paura di nulla. Scavalcherà ogni cosa, uomo, madre, dio, bruto. In altre parole agirà completamente libera da ogni legge, senza vergogna disorta."

I sogni orientati verso il presente

Ippocrate: sogni come indicatori di malattia. Era convinto che nei sogni si rivelasse un sintomo che sarebbe stato alla base di una malattia.

Oggi: psicoterapie dell'hit e nunc. Interpretano i sogni come segnali che lanciamo riguardo alle tematiche più importanti che stiamo vivendo in quel momento.

I sogni orientati verso il passato

Sogni come segni che ci comunicano qualcosa riguardo al passato. Freud e l'interpretazione dei sogni.

Stimoli e fonti del sogno

Secondo alcune teorie, il sogno è la conseguenza di un disturbo del sonno: il sogno è una reazione a qualcosa di disturbante che avviene durante il sonno. Le fonti del sogno sono state raggruppate in quattro categorie:

  • Stimoli sensoriali esterni -> Quando vogliamo addormentarci chiudiamo i canali sensoriali più importanti, gli occhi, e cerchiamo di tenere lontano dagli altri sensi ogni stimolo. Poi ci addormentiamo, anche se il nostro tentativo non riesce mai del tutto, infatti non possiamo allontanare completamente gli stimoli dagli organi sensoriali, né eliminare del tutto la sensibilità di questi ultimi. Il fatto che in ogni momento forti stimoli sono in grado di svegliarci, ci dimostra che anche nel sogno la psiche resta ininterrottamente in rapporto con il mondo extracorporeo. Gli stimoli sensoriali che ci raggiungono durante il sonno, come la luce intensa che colpisce gli occhi, il rumore che riesce a farsi udire, una sostanza odorosa che stimola la mucosa nasale, possono facilmente diventare fonti del sogno. Tuttavia, lo stimolo che agisce sui sensi non appare nel sogno nella sua forma reale, ma è sostituito da un'altra immagine. Per esempio, il rumore della sveglia può apparire nei sogni come il rumore di campane o il rumore di piatti che cadono.
  • Stimoli sensoriali interni (soggettivi) -> Se gli stimoli esterni durante il sogno sono insufficienti a spiegare tutte le immagini oniriche, si dovranno cercare fonti del sonno diverse, ma di origine analoga. Quindi, bisogna prendere in considerazione anche gli stimoli interni agli organi di senso (soggettivi). Le stimolazioni sensoriali interne sono inferiori rispetto a quelle esterne e hanno la caratteristica di essere inaccessibili all'osservazione e alla verifica sperimentale. La prova fondamentale della loro influenza sul sogno è costituita dalle cosiddette allucinazioni ipnagogiche: si presentano come immagini molto vivaci e cangianti al momento di addormentarsi e possono permanere per qualche istante anche dopo aver riaperto gli occhi. Nel periodo ipnagogico possono anche comparire allucinazioni uditive di parole e nomi che poi si ripetono in sogno. Non può dunque esistere un sogno che non si appoggi sul materiale dipendente dallo stato di eccitazione interna della retina, giacché le immagini visive sono la componente fondamentale dei nostri sogni.
  • Stimoli corporei interni (organici) -> Tutti gli organi del nostro corpo diventano, in condizione di eccitazione o di malattia, una fonte di sensazioni per lo più dolorose, perfettamente equiparate alla fonte esterna. Nel sonno la psiche raggiunge una consapevolezza delle sensazioni corporee molto più profonda e ampia di quella della veglia. Aristotele riteneva probabile che nel sogno si venisse avvertiti di incipienti stati di malattia, non ancora notati nella veglia, o comunque indice di problemi fisici, ad esempio che sono molto frequenti nei malati di cuore o di polmoni sogni d'angoscia, molto brevi, che terminano con un risveglio brusco, quasi sempre nel panico; nei tubercolotici non sono un'eccezione sogni di soffocamento, di ressa, di fuga; nei disturbati gastrici i sogni vedono rappresentazioni dell'ambito degli appetiti gastrici e della nausea. Lo stimolo organico ha una grande influenza sulla produzione onirica: la posizione di un arto corrisponde nel sogno a quella reale; se si sogna il movimento di un arto, di norma una delle posizioni assunte durante il sonno corrisponde a quella reale; in un sogno è anche possibile attribuire la posizione di un proprio arto ad un'altra persona; si può sognare viceversa, che quel movimento sia impedito; nel sogno l'arto in una certa posizione può comparire sotto forma per esempio di animale; la posizione di un arto può stimolare pensieri che hanno a che fare con l'arto.
  • Fonti psichiche di stimolazione -> Gli antichi studiosi sono concordi sul fatto che gli uomini sognano ciò che fanno durante il giorno e ciò che interessa durante la vita da svegli. Altri sono contrari poiché credono che i sogni distolgono il sognatore dagli interessi del giorno e che si sognino le cose che colpiscono durante il giorno. Ma gli interessi della veglia, uniti agli stimoli interni ed esterni del sonno, non sono soddisfacenti a spiegare l'origine del sogno, in quanto l'interesse diurno non è la causa essenziale, come invece sarebbe logico supporre. I sogni vengono suddivisi in due categorie principali: i sogni determinati da uno stimolo nervoso e quelli associativi, che devono la loro fonte esclusivamente alla riproduzione. In questo tipo di sogni non esiste un nucleo compatto, in quanto la vita immaginativa è già di per sé indipendente dalla ragione e dall'intelletto, i processi immaginativi non sono sostenuti da eccitazioni fisiche e psichiche, ma sono abbandonati alla confusione. La maggior parte delle rappresentazioni oniriche sono illusioni, prodotte dall'impressione sensoriale che non cessa mai la sua attività durante il sogno. Pertanto non esistono sogni di origine esclusivamente psichica e i pensieri dei nostri sogni provengono dall'esterno.

Perché i sogni si dimenticano dopo il risveglio

Spesso si ha l'impressione di aver ricordato il sogno in parte, il ricordo del sogno svanirà durante il giorno, tranne qualche frammento: si sa di aver sognato senza sapere cosa si ha sognato. Accade anche che i sogni siano persistenti nella memoria come qualcosa di strano e incomprensibile. Strümpell analizza questo fenomeno complesso, riportandolo ad una serie di cause. In primo luogo guarda alle cause che provocano dimenticanze nella vita da svegli. Quando si è svegli si...

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Riassunto esame Psicopatologia della comunicazione, Prof. Cardella Valentina, libro consigliato L'interpretazione dei sogni, Freud Pag. 1 Riassunto esame Psicopatologia della comunicazione, Prof. Cardella Valentina, libro consigliato L'interpretazione dei sogni, Freud Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Psicopatologia della comunicazione, Prof. Cardella Valentina, libro consigliato L'interpretazione dei sogni, Freud Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luciamastroieni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Cardella Valentina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community