INCIDENZA : numero di nuovi casi in un periodo di tempo
PREVALENZA: casi in un periodo di tempo
SERBATORIO: abitat naturale dove si produce
SORGENTE: dove proviene fonte
LA LEGIONELLA
La legionella è un’infezione trasmessa attraverso AEREOSOL contaminato, devo inalarla per
infettarmi. Deriva dalla natura del legionario , infatti all’inizio sembrava una semplice
polmonite, quando poi divenne più grave so scoprì l’infezione data da aereosol da
condizionatori vecchi. Pian piano arrivo in tutta Europa fino all’Italia nel 1978 in cui si
registrarono 10 casi fino ad oggi che sono aumentati , come nel 2018 in cui si registrarono più
di 200 casi.
Questa infezione è determinata dall’assistenza quindi dipende anche dalla figura di infermiere
che fa prevenzione affinché ambienti infettati non danneggino pazienti.
La legionella è un BACILLO GRAM NEGATIVO, ovvero quei batteri che si colorano di rosa in
seguito a una decolorazione perdendo il colore primario, la legionella :
- 65 specie
- 20 specie associate a patologie umane
- Microrganismi molto esigenti
Ha un nome e un cognome e in base a questo ha diverse frequenze la legionella
PNEUMOPHILA 90% (di cui 84% LPM SG 1), LONGBEACHAE 3%, BOZEMANAE 2%
AGGIUNGI ALTRI NOMI
La LEGIONELLOSI causata da batteri appartenenti al genere legionella, dipende dal
DECORSO CLINICO DEL PAZIENTE,CONDIZIONI DEL PAZIENTE e dalla CARICA
INFETTIVA.
I quadri clinici possono essere:
- INFEZIONE INAPPARENTE , in cui non mi accorgo di avere questa malattia, in quanto i
sintomi sono lievi e aspecifici che non richiamano l’attenzione. Scopro di avere
l’infezione per TITOLAZIONE DI ANTICORPI;
- FEBBRE DI PONTIAC ha un periodo di incubazione di 12/36h, da febbre cefalea …,
guarisce in 2/5 giorni ; colpisce anche soggetti giovani e in buona salute
- MALATTIE DEI LEGIONARI è predominante, è una polmonite non produttiva, questo
vuol dire che non producendo muco quindi secreto è difficile da diagnosticare; è acuta
e severa . La una letalità del 4-15% se non trattata, insorge dopo 2/10gg. Esami da fare
sono quelli MOLECOLARI oppure il BRONCOLAVAGGIO;
- FORME PRIMITIVE EXTRA POLMONARI è RARA ma ha un decorso grave e questa può
essere di diversi tipi: CARDIACA mitocondriale , pericondrite o endocardite;
INTESTINALE peritonite, colite; CUTANEA
CHI SI AMMALA? Abbiamo, uomini per la maggior parte, alcolisti, gente che fuma, persone
affette da broncopneumopatia, neoplasmie , diabete e immunodepressione
LETALITÀ : casi COMUNITARI 14,9% , casi NOSOCOMIALI 57,6%, non è elevata se trattata con
terapia antibiotica tempestiva
TRASMISSIONE INTERUMANA non dimostrata a meno che non ci sia un lavandino in una
stanza comune
DA DOVE PROVIENE? Proviene da acqua dei pozzi artesiani e altri corsi d’acqua, parte a
bassa concetrazione e man mano che prosegue diventa più alta soprattutto se le tubature
sono vecchie. Anche dal punto di vista artificiale distinguiamo strutture:
- COMUNITARIE come hotel, piscine
- NOCOSOMIALI come ospedali, strutture per anziani
Tutto ciò che genera pulviscolo.
FATTORI FAVORENTI :
- BIOFILM aumenta la proliferazione da matrice cellulare e extracellulare, in cui ci
possono essere vari nutrienti che aumentano la proliferazione, rende difficile l’azione
del disinfettante
- TEMPERATURA PROLIFERA DAI 20-50°C , quindi al di sopra o al di sotto di queste
temperature
- PH riesce a proliferare sia a ph acido sia a ph basico
- EFFETTI SU ALTRI ORGANISMI
EUROPA 2023 10.000 casi , 2.4x100.000 abitanti , ma sono l’11% dei casi hanno effettuata
coltura quindi solo in quei casi ho isolato la legionella; in Italia dal 1997 al 2022 i casi di
legionella sono aumentati sempre di più , solo nel 2020 sono diminuiti ma solo dovuto al fatto
che tutti i pazienti che presentavano polmonite facevano test da COVID. In italia abbiamo una
percentuale di 52 casi:1 milione , molte volete date dal fatto che non è facilmente
riconoscibile.
CRITICITÀ :
- difficile diagnosticare
- Flussi informativi
- Responsabilità del medico
- Comunicazione
Proprio per queste criticità nel 2012 è stato stipulato dal sistema regionale di sorveglianza le
LINEE GUIDA (sia regionali sia nazionali) REGIONALI ovvero indirizzi operativi per prevenire e
controllare la legionellosi nelle strutture ad uso collettivo . Queste non fonti leggi ne
accortezze ma vanno seguite.
SISTEMI DI SORVEGLIANZA DI LEGIONELLOSI Se prendo la legionellosi durante un viaggio
l’ELDSnet di Stoccolma rileva i casi.
In generale la notifica viene inviata al SISTEMA PREMAL al quale si segnala la malattia in due
modi:
- SE GENERA ALLERTA PRECOCE entro 12h viene rilevata e entro le 24h va inviata la
notifica (legionellosi fa parte)
- PER RESTANTI MALATTIE entro 48 ore rilavata , notifica entro 7 gg
QUANDO HO UN CASO? Ho un caso certo quando sono in presenza di un caso accertato
della malattia per:
- COLTURA con cisterna e carbone
- RADIOGRAFIA
- TEST ANTIGENICO tampone
- SIERO CONVERSIONE aumento di 4 volte il titolo anticorpale
Il periodo di incubazione è di circa 10 gg, l’indagine dipende da quando iniziano i sintomi e
dove sono andate le persone affette.
CLUSTER ovvero la presenza di due o più casi nella stessa struttura , i campioni portati al
centro regionale. (Se ho un caso singolo portato all’ARPA)
Il cluster può essere:
- ASSOCIATO a viaggi 2 casi nell’arco di 2 anni
- COMUNITARIO 2 o più casi in un area di lavoro
- NOSOCOMIALE o ISTITUZIONALE struttura o luogo specifico come ospedali o ecc
SE UN ALBERGO È CONTAMINATO Arriva in un elenco nero, fin quando l’ASL si reca nel posto
e da le direttive da seguire per farlo uscire dalla lista nera, in questo caso ELDSnet aumenta i
flussi informativi . Riempiendo dei moduli specifici dell’ASL.
ANAMNESI PAZIENTE cosa ha frequentato
DIAGNOSI LABORATORIO nessun metodo è sensibile al 100%
FLUSSO INFORMATIVO :
1) Medico fa la DIAGNOSI
2) Arriva la NOTIFICA AL REFERENTE ASL
3) Inoltrata alla regione
4) Arriva al MINISTERO DELLA SALUTE
Parallelamente va compilata la SCHEDA DI SORVEGLIANZA, dopodichè segue lo stesso
flusso , ma in più questa va anche all’ISS entro 48 ore.
Il Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA) è uno strumento di gestione preventiva che ha lo
scopo di garantire la qualità e la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano lungo
tutta la filiera idropotabile, dalla captazione della risorsa fino al punto di utilizzo da parte del
consumatore. Il PSA si basa sull’identificazione dei pericoli, sulla valutazione dei rischi e
sull’adozione di misure di controllo adeguate per prevenire contaminazioni e garantire la
tutela della salute pubblica.
1. Formazione del team multidisciplinare:** il Piano di Sicurezza dell’Acqua inizia con la
costituzione di un gruppo di lavoro formato da professionisti con competenze diverse, come
tecnici, ingegneri, microbiologi ed esperti della qualità dell’acqua, in modo da garantire una
valutazione completa del sistema idrico.
2. Descrizione del sistema idrico:** viene analizzato e descritto l’intero percorso dell’acqua,
dalle fonti di approvvigionamento agli impianti di trattamento, dai serbatoi alla rete di
distribuzione, per comprendere il funzionamento del sistema e individuare i punti più
sensibili.
3. Identificazione dei pericoli e valutazione del rischio:** si individuano tutti i possibili pericoli
e gli eventi che potrebbero compromettere la qualità dell’acqua, come contaminazioni
microbiologiche, chimiche o fisiche. Successivamente si valuta il rischio associato a ciascun
pericolo considerando sia la probabilità che l’evento si verifichi sia la gravità delle
conseguenze sulla salute.
4. Valutazione delle misure di controllo esistenti:** vengono esaminate le misure già presenti,
come filtrazione, disinfezione e protezione delle sorgenti, per verificare se siano sufficienti a
controllare efficacemente i rischi individuati.
5. Definizione delle priorità di rischio e delle misure di controllo:** i rischi vengono classificati
in base alla loro importanza e vengono stabilite le priorità di intervento. Successivamente si
individuano e si validano le misure di controllo necessarie per gestire i rischi più rilevanti,
verificandone l’effettiva efficacia.
6. Monitoraggio operativo e azioni correttive:** si controllano costantemente i parametri che
influenzano la qualità dell’acqua, come cloro residuo, pH e torbidità. Se emergono anomalie,
vengono adottate azioni correttive per ripristinare le condizioni di sicurezza.
7. Verifica dell’efficacia del PSA:** attraverso controlli, analisi e verifiche periodiche si
accerta che il Piano di Sicurezza dell’Acqua funzioni correttamente e che l’acqua distribuita
sia sicura per il consumo umano.
8. Procedure di gestione e documentazione:** tutte le attività svolte, i controlli effettuati e i
risultati ottenuti vengono registrati e documentati per garantire tracciabilità, trasparenza e
conformità alle normative.
9. Attività di supporto, revisione e comunicazione:** il piano viene aggiornato periodicamente
mediante formazione del personale, revisione delle procedure e comunicazione con autorità
e cittadini,